Sanità, Amati: “Buona sanità è anche allargare le strade, perché arrivare in tempo in ospedale è un diritto. Approvata mia proposta”

“La buona sanità consiste anche nel dovere di allargare e sistemare le strade che da ogni città portano agli ospedali di riferimento. Arrivare in tempo in ospedale per le malattie da pericolo di vita è, infatti, un diritto di ogni cittadino. Per questo ho proposto una norma, approvata dal Consiglio, per progettare entro un anno tutto il sistema viario di accesso agli ospedali di primo e secondo livello, così da poter indirizzare a questa causa a elevato rendimento una buona parte delle risorse sulla infrastrutturazione della Regione”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“Fare le strade significa offrire la possibilità alla civiltà di venirci a trovare e alla salute di non andarsene”, prosegue. “Arrivare in tempo in ospedale per le malattie tempo-dipendenti è l’unica possibilità per non perdere la vita. La legge di bilancio per il 2021 – spiega ancora Amati – ha stabilito, infatti, che per gestire al meglio i pazienti critici negli ospedali di riferimento e per conseguire il rispetto dei tempi massimi raccomandati per la stabilizzazione, occorre procedere ad ammodernare e mettere in sicurezza la rete stradale dell’intero bacino epidemiologico afferente a ogni ospedale di primo e secondo livello. E per far questo la legge ha dato mandato all’Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio (Asset), in collaborazione con gli assessorati ai Trasporti, alle Opere pubbliche e Promozione della salute, di predisporre uno studio di fattibilità, comprensivo di costi stimati, sugli interventi necessari”. “L’attività – annuncia il consigliere regionale – dovrà essere completata entro e non oltre il 31 dicembre 2021 e sarà caratterizzata da due fasi: entro e non oltre il 30 giugno 2021, la consegna dello studio relativo ai nuovi ospedali in costruzione o in fase d’appalto per progettazione o lavori (Monopoli-Fasano, Taranto, Maglie-Melendugno e Andria); entro e non oltre il successivo 31 dicembre 2021, la consegna dello studio relativo a tutti gli altri ospedali già in esercizio. Lo studio di fattibilità – conclude Amati – deve anche valutare e stimare le eventuali iniziative suggerite per la realizzazione o per il potenziamento di idonea rete metropolitana al servizio dei presìdi ospedalieri e per l’istituzione o per il potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale”.

Amati e Paolicelli: “Bimbi soffrono per diagnosi tardive: finanziato progetto a Giovanni XXIII di Bari e IRCCS Medea di Brindisi”

“Nel bilancio della Regione c’è una norma di attenzione e speranza per tanti bimbi con malattie neuromuscolari. Il progetto ‘Monitor’ finanzierà un’attività sperimentale di diagnosi precoce, gestita dalle Unità operative di riferimento del Giovanni XXIII di Bari e IRCCS Medea di Brindisi. Con questo provvedimento comincia la nostra lotta al fianco delle famiglie e dei medici impegnati nella cura delle malattie rare”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Francesco Paolicelli.

“In Puglia abbiamo due magnifiche strutture impegnate nella cura delle malattie neuromuscolari, a Bari il Giovanni XXIII e a Brindisi l’IRCCS Medea – dicono i Consiglieri Amati e Paolicelli.
Di recente ho preso atto di un clamoroso problema diagnostico – aggiunge il Consigliere Amati – facendo l’esperienza durissima e meravigliosa di visitare l’IRCCS Medea e incontrare il Primario Antonio Trabacca, l’amorevole personale, i bambini e ragazzi degenti e alcuni familiari. E da quel momento ho deciso, coinvolgendo il Collega Paolicelli, che l’attenzione alle malattie rare sarà un ulteriore capitolo del mio impegno amministrativo, cercando di istituire anche un nuovo ospedale pediatrico per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.
Il progetto Monitor – continuano i Consiglieri Amati e Paolicelli, è finalizzato ad attivare il sistema regionale di sorveglianza e di riconoscimento precoce di bambini con malattia neuromuscolare, e perciò abbiamo proposto al Consiglio regionale d’istituire un programma pilota “Monitor” assegnato in gestione all’Ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari e all’IRCCS “E. Medea” di Brindisi, sotto la rispettiva sorveglianza dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari e la ASL Brindisi, e con la collaborazione della Società Italiana di Pediatria e la Federazione Italiana Medici Pediatri.
Il programma pilota avrà durata biennale e prevede lo screening neuromuscolare su un campione di bambini nati vivi, determinato dai rispettivi gestori del programma e sulla base di apposita consultazione con i Pediatri di libera scelta aderenti.
Il programma sarà attivato sulla base della sottoscrizione di un disciplinare tra Regione Puglia, Aziende sanitarie interessate e Unità operative delle strutture di ricovero e cura assegnatarie e funzionalmente interessate, avente ad oggetto le fasi del programma, il regolamento economico e la relazione finale di verifica sulla fattibilità d’estensione del programma a tutti i bambini pugliesi nati vivi. Nei primi giorni del 2021 ci attiveremo affinché si parta rapidamente, perché c’è un mondo di sofferenza – sconosciuto ai più – che va portato alla conoscenza di tutti, per incentivare nuove prospettive di cura e nuovi fronti di ricerca. Ringraziamo il dirigente regionale Dott. Benedetto Pacifico, per i suggerimenti tecnici e soprattutto per aver condiviso con passione la nuova missione”.

Piano casa, Amati: “Anche nel 2021 avremo eco-edilizia e produzione per tanti bilanci messi assieme”

“La proroga al 31 dicembre 2021 della legge sul Piano casa rappresenta la conferma delle politiche fondate sull’eco-edilizia, in quanto solo così si evita di consumare suolo, e sulla produzione con cifre a nove zeri. Una norma di poche righe, infatti, vale in termini di rendimento ambientale ed economico come dieci bilanci messi assieme”.

Lo dichiara il Presidnete della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando la proroga al 31 dicembre 2021 – disposta con la legge di bilancio – del Piano casa.

“Nonostante questi dati di fatto inappuntabili sento ancora qualche eco di un’ideologia politica decrescitista e con qualche problema con gli uomini che hanno il diritto di mettere il piatto a tavola. Lo rilevo non tanto a scopo polemico quanto per offrire il mio piccolo contributo affinché nell’amministrazione pubblica si abbia sempre riguardo a provvedimenti a elevato tasso di rendimento, come lo è – appunto – il Piano casa.
Dal 2009 ad oggi il Piano casa rappresenta l’unico strumento normativo in grado di favorire la produzione, se solo si considera che anche per quest’anno solo il settore dell’edilizia fa segnare dati di tenuta. E ciò accade grazie alle diverse modifiche apportate negli anni alla legge sul Piano casa, ultimamente avallate con la recente modifica al testo unico dell’edilizia approvata dall’intera maggioranza di governo nazionale.
Nell’anno in corso mi preoccuperò di monitorare con maggiore attenzione i dati di applicazione e utilizzo dello strumento, al fine di poter pensare a ulteriori miglioramenti, sempre nell’ambito dell’edilizia esistente e del risparmio energetico, proseguendo sulla strada dell’edilizia come atto dovuto e cioè non soggetto alla discrezionalità dei politici di turno e alle tentazioni di corruzione”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Nulla di nuovo. Ancora sprechi, stipendificio e si privatizza acqua”

“Con i soldi buttati nei Consorzi di bonifica si potrebbe mettere a nuovo un ospedale all’anno. Si preferisce però continuare con gli sprechi milionari finalizzati a mantenere lo stipendificio chiamato Consorzi di bonifica. E per completare l’opera si elimina la norma di transito della sezione irrigua ad AQP, che fa buchi milionari ogni anno e che rappresenta in parte la privatizzazione della gestione dell’acqua. Nulla di nuovo sotto il sole. Questa volta chi ha scritto una parola di conforto per il più noto dei carrozzoni sono stati i Cinquestelle, divenuti in men che non si dica fucina di riforme in nome di un patto politico fondato sul tartufo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Con il voto odierno si ripete la scena di 10 o 15 milioni regalati ai Consorzi di bonifica per assicurare super stipendi.
Mi spiace che non ci si rende conto che i Consorzi di bonifica sono enti tra privati a costituzione obbligatoria e non un ente strumentale della Regione. La decisione di impedire, dunque, il passaggio della funzione irrigua al soggetto interamente pubblico AQP ha come conseguenza il permanere di una situazione di privatizzazione della gestione della risorsa, anche in contrasto con la normativa di cura ambientale prescritta dalle leggi europee e nazionali. La sezione irrigua detenuta dai Consorzi, infine, continua a registrare notevoli debiti, come attestato dagli atti contabili degli stessi Consorzi, che puntualmente vengono pagati con le tasse dei cittadini pugliesi. Io continuerò nella mia battaglia contro gli sprechi e i carrozzoni, convinto che alla fine qualcosa di buono accadrà”.

Contrade Brindisi, Amati: “Affondato salvataggio case dove vivono 1000 persone senza acqua e fogna. Oggi ripresento la norma”

“Sono rammaricato. Il Consiglio regionale ha soppresso la norma approvata in Commissione e che sarebbe servita a salvare le case dei quartieri di Brindisi-Torre Rossa, Sant’Elia e Montenegro, già recuperate e sanate con un piano approvato definitivamente dalla Regione nel giugno 2005 dalla Giunta Vendola su proposta dell’assessore Barbanente, ove risiedono circa 1000 persone, e che senza questa norma in tanti non potrebbero allacciarsi alla rete idrica e fognaria. Quando l’ideologia orienta il merito e si ha qualche problema per le ragioni dei poveri, va a finire che si travolge le vite delle persone e la stessa ragione. Oggi ripresento la norma, affinché approdi rapidamente in Commissione per poi tornare in aula”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio
e Programmazione Fabiano Amati.

“La norma proposta consentiva all’Amministrazione comunale di Brindisi di non esporsi a un ridicolo paradosso, cioè dover applicare un Piano di recupero approvato dalla Regione ordinando la demolizione di piccoli ampliamenti, tutti nel volume massimo del 20%, per poi autorizzarne la ricostruzione ai sensi del Piano casa, cioè la norma che consente l’ampliamento delle residenze nei limiti del 20% della volumetria totale, calcolata ai sensi della stessa legge che consentiva l’approvazione dei Piani di recupero. Cioè una cosa irragionevole a dir poco.
A ciò si aggiunga (per abbondare nell’irragionevolezza) che il motivo della soppressione è stato motivato nella circostanza che la proposta violerebbe la legge regionale vigente, che è proprio il motivo per cui è stata presentata una norma regionale, cioè di pari rango, perché se non ci fosse stato il contrasto con la normativa regionale vigente non ci sarebbe stato ovviamente alcun bisogno di dotarsi di una norma approvata dal
Consiglio regionale. Faccio inoltre presente, a tutti i commentatori d’occasione, che a causa di questi mancati interventi si continua a compromettere l’ambiente di quel territorio, perché senza le canalizzazioni lo scarico fognario avviene in pozzi senza tenuta stagna e il prelievo dell’acqua – non potabile – è assicurato dalle acque sotterranee. Insomma, una combinazione di atti non aderenti alla cura dell’ambiente e del paesaggio.
Ringrazio comunque i capigruppo delle diverse parti politiche della maggioranza che hanno colto le necessità vitali per queste persone e la struttura tecnica dell’assessorato regionale, guidata dall’Ing. Barbara Valenzano, che ha posto a disposizione il proprio impegno tecnico – purtroppo invano – per cercare e trovare una soluzione condivisa”.

Investimenti Tap-Snam, Amati: “Fine anno in arrivo e da Brindisi nessuna proposta”

“Fine anno è in arrivo e da Brindisi nessuna proposta sugli investimenti ritenuti utili, in relazione alle risorse Tap-Snam e altre fonti di finanziamento. A differenza di Lecce, che ha già consegnato le sue schede, da noi c’è l’abitudine a discutere senza fine sui contenitori e non concludere niente sui contenuti. Speriamo che in questi quindici giorni si possa muovere qualcosa”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, con riferimento alle risorse Tap-Snam, Recovery fund e Cis oggetto di un recente incontro tra il sottosegretario Mario Turco e i presidenti delle provincie di Brindisi e Lecce.

“Dopo decine di sollecitazioni, purtroppo mai accolte, e dopo l’incontro risolutore con il sottosegretario Mario Turco – prosegue – ho sperato in un colpo di reni. E, invece, no. Mentre la Provincia di Lecce ha presentato schede progettuali per 281 milioni di euro, a Brindisi non c’è traccia di un’idea, un incontro, un confronto, un tavolo da disegno in attività o un file word aperto. Eppure siamo nelle condizioni di proporre decine di investimenti a elevato rendimento, a cominciare dal centro di ricerca sulla decarbonizzazione e decine d’interventi in ambito ospedaliero o assistenziale”.

“Ho l’impressione – sottolinea ancora Amati – che vi sia un’attitudine a discutere per mesi e anni sui contenitori, cioè sulle modalità per piazzare consulenze o cda, e una scarsa propensione a pensare ai contenuti, cioè la parte più difficile perché servono idee, lavoro e decisioni che possono scontentare. E quando qualcuno diagnostica questo vizio, scatta il metodo dialettico totalitario: si attaccano le persone, tralasciando il merito di ciò che quelle persone fanno presente. Sarei – conclude – ovviamente felice di essere smentito, ovviamente con i fatti e non con comunicazioni stampa a trazione polemica e, se magari servisse una mano a scrivere e confezionare gli atti utili sono sempre pronto, basta un fischio”.

Amati: “Acqua e fogna per tutti, ecco gli estendimenti delle reti approvati da AIP in provincia di Brindisi e nelle zone esterne ai centri urbani”

“L’Autorità Idrica Pugliese ha approvato nuovi interventi per l’estensione delle reti idriche e fognarie in tutto il territorio pugliese: acqua e fogna anche nelle zone esterne ai perimetri urbani e sulla base della mia legge ‘acqua e fogna per tutti’. Numerosi i Comuni della provincia di Brindisi che saranno interessati da questi lavori nelle zone agricole abitate, produttive e turistiche e che l’Autorità idrica Pugliese ha autorizzato. Ringrazio per questo il Presidente AIP Toni Matarrelli e il direttivo, il Direttore generale Vito Colucci e il responsabile del servizio Cecilia Passeri”.

Lo comunica Fabiano Amati Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

“Nello specifico in provincia di Brindisi, l’Autorità Idrica pugliese ha autorizzato AQP ad avviare la progettazione di numerosi interventi richiesti dalle Amministrazioni comunali all’interno delle aree urbane per un totale di 23.162 metri tra rete idrica e fognaria.
In provincia di Brindisi gli interventi autorizzati tra acqua e/o fogna sono:
– Cellino San Marco (vie Foggia, D’Acquisto, Napoli, Togliatti, Schipa, Amendola, Chinnici, Impastato, Alberto Dalla Chiesa; Falcone, Don Cavallo, Don Milani, Biagi, Papa Giovanni Paolo I);
– Erchie (vie Nazario Sauro, Menotti);
– Fasano (vie Della Navigazione, Paolo VI, Palmisano, Mancini, Savio, Giardinelli, Caroli);
– Fasano-Pezze di Greco (vie Fasano, Mazzini, Vico, Gatti e Don Gnocchi);
– Fasano-Torre Canne (vie Messina, Pisa e Palermo);
– Fasano-Savelletri (via Accademia Navale);
– Fasano-Montalbano (via Saladino);
– Fasano-Speziale (via Sicilia);
– Latiano (vie Osanna e Carbone);
– Mesagne (vie SP 2 bis Mesagne – San Vito dei Normanni, via Vecchia Francavilla e via Camignatello);
– San Pietro Vernotico (via Mario Pennetta);
– Torchiarolo (località Lido Presepe, via dell’Angelo).
Per quanto riguarda invece gli interventi fuori dal perimetro del servizio idrico integrato, cioè quelli consentito dalla legge ‘Acqua e fogna per tutti”, sono stati approvati inseguenti interventi:
– Cisternino (rete idrica in C.da Monte, C.da Donna Pasqua – San Leonardo, C.da Madonna d’Ibernia, C.da San Leonardo, C.da Terrabona, C.da Specchia e C.da Tanzarella);
– Fasano (rete idrica in C.da Lama d’Impisi);
– Mesagne (rete idrica e fognaria SC n.9, via Porto Cesareo – via Alberobello e via Palmitella – via Vecchia Francavilla);
– Oria (rete idrica e fognaria in C.da Visciuglio);
– Ostuni (rete idrica in C.da Pascarosa e in via dei Pioppi – località marina di Ostuni);
– Villa Castelli (rete idrica in Strada Vecchia Grottaglie Francavilla Fontana e Strada Carnevale, Strada Parpullo II, Strada Pezze Le Monache I e II e Strada Parpullo II e Strada Parpullo – Battaglia).
Sono invece stati ammessi alle verifiche tecnico-gestionali gli interventi di Fasano (per la rete idrica in località Gravinella, Cocolicchio, Canale di Pirro e Laureto) e Ostuni (per la rete idrico e fognaria per le zone C.da Follifuoco, C.da Ramunno e C.da Pignataro – Corvetta).
Con questi numerosi interventi si afferma ancora una volta il diritto all’acqua e alla fogna per tutti e in tutte le zone in cui si vive e si produce, questa è una straordinaria forma di tutela dell’ambiente e della salute”.

Asi Brindisi, Amati: “Rossi ha problemi con i bilanci. Se sa denunci e non alluda, sul passato e presente”

“Che brutta abitudine la polemica senza fatti. Il Sindaco di Brindisi ha qualche problema con i bilanci.

Nel bilancio dell’Asi non è irrilevante il parere dei Revisori dei conti, così come nei comuni serve il parere del dirigente del servizio finanziario. E se la Provincia e Comune di Brindisi sono a conoscenza di gestioni opache del passato sono invitati a segnalare e denunciare, così come sono pregati di controllare consulenze, assunzioni, incarichi professionali e donazioni. Insomma, il rispetto della regolarità amministrativa dovrebbe essere buona abitudine di tutti i soci dell’Asi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla riunione svoltasi ieri tra gli amministratori e alcuni soci del Consorzio Asi e l’Assessore regionale allo
Sviluppo economico.

“Quando qualche mese fa dichiarai – prosegue Amati – che mi sarei occupato di Brindisi, forse qualcuno pensò che mi sarei messo a ingrossare le fila del ‘bla bla bla’ inconcludente. Vorrei invece far sapere che l’impegno a occuparmi di Brindisi consiste nel mettere mano a una serie di problemi, provando a lasciare a riposo coloro che non solo non li risolvono ma paiono impegnati a crearli. Brindisi è una città con un potenziale da fare invidia; l’unica cosa infatti che non si può fare è una stazione sciistica. Per questo motivo c’è bisogno che su ogni cosa si decida rapidamente e si ripristinino regolarità amministrativa e buon senso, mettendo da parte i traffichini peripatetici.
Sembra inverosimile, per fermarsi alla questione del Consorzio Asi, che non si possa avere il piacere di capire quali siano le questioni tecniche su cui ci si confronta, e che tutto il dibattito abbia l’impronta dell’allusione e del messaggio cifrato.
Non serve molto per capire che il nostro ruolo di amministratori pubblici consiste nell’andare al fondo delle questioni, coinvolgendo tutte le figure che le leggi prescrivono per assicurare il buon andamento, impegnandosi a ripristinare la regolarità amministrativa qualora necessario e denunciando eventuali mancanze – se ci fossero – del passato, del presente e del futuro.
E mentre mi rileggo capisco che forse solo a Brindisi c’è bisogno di un comunicato stampa per puntualizzare l’ovvio, con l’aggravante che sull’ovvio si riesce pure a fare polemica”.

 

 

Consorzi di bonifica, Amati: “I Cinquestelle privatizzano acqua e favoriscono gli sprechi dei carrozzoni”

“Ma ci volevano i Cinquestelle in maggioranza per privatizzare l’acqua e continuare a sostenere i carrozzoni dei Consorzi di bonifica, che succhiano sangue ai cittadini con il tributo e quindici milioni all’anno dal bilancio, per pagare super stipendi ai dipendenti e lasciare alla fame gli operai a tempo determinato? Si può continuare a chiedere ai pugliesi di coprire il costo di un servizio che non ricevono? È chiaro o no che con i soldi buttati nei Consorzi si potrebbe sistemare e modernizzare almeno un ospedale all’anno? Non c’è che dire: un bel programma per mangiarsi tutto il tonno contenuto nella scatoletta che sino a qualche anno fa volevano solo aprire per far trionfare il buon governo. Accipicchia”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando l’approvazione nella proposta della legge di bilancio di un articolo che dispone l’ennesimo contributo di 10 milioni ai Consorzi di bonifica e l’eliminazione della norma sul trasferimento dell’attività idrica dal soggetto privato Consorzio di bonifica al soggetto pubblico Acquedotto pugliese.
“Non si ha idea di quanti ospedali si sarebbero potuti sistemare con i soldi sprecati negli anni per finanziare i Consorzi di bonifica. Se si avesse rispetto del sudore della fronte dei cittadini, quello che serve per pagare le tasse, non ci sarebbe nemmeno la necessità di discutere su questo argomento.
Una forza politica, i Cinquestelle, che da anni insultano il Presidente Emiliano e tutti noi e che sino a ieri sera – compatti – hanno chiesto una Commissione d’indagine su presunti scempi di Vendola e dello stesso Emiliano sul PSR, si permettono addirittura di subordinare la loro presenza in maggioranza all’approvazione di un provvedimento che più privo di senno non si può. È proprio vero, quando Dio vuole rovinare qualcuno gli toglie la ragione.
Con la proposta grillina si intende abrogare una norma che prevede di trasferire ad Aqp – soggetto pubblico – la gestione delle reti idriche, allo scopo di ridurre lo spreco e i buchi di bilancio che i Consorzi – soggetti privati – chiedono di ripianare ogni anno prelevando soldi dalle tasse e tasche dei cittadini.
Ma c’è di più: la norma proposta dai Cinquestelle punta a mantenere nelle mani di Consorzi privati la gestione delle reti idriche, nonostante gli stessi Consorzi chiedano dal 2013 all’Autorità idrica di far prendere in gestione ad Aqp 1.500 km di reti che gestiscono in circa 30 comuni. Ciò vuol dire che la norma punta a realizzare ciò che pure i Consorzi – almeno in parte – credono di non poter fare.
Ma dico, si può essere meno lungimiranti? Si può mai fare una cosa che ci costa tanti ospedali efficienti in meno? Si possono sostenere programmi privi di qualsiasi rendimento? Si può avallare un’idea che contrasta con tutta la disciplina ambientale europea e nazionale in materia di gestione unitaria dell’acqua per i diversi usi? Si può dire a parole – dunque – di voler avere cura della natura e nei fatti, invece, perorare la causa dello sperpero della risorsa idrica?
Sono convinto che se i soldi sprecati nei Consorzi fossero dei colleghi Laricchia, Barone, Casili, Di Bari e Galante, non saremmo costretti a vedere queste scene”.

Oss Brindisi, Amati: “Ho chiesto a dipartimento salute proroga a 36 mesi di 141 contratti”

“Ho chiesto all’Assessorato regionale alla Sanità di autorizzare la Asl Brindisi a prorogare sino a 36 mesi i 141 contratti a tempo determinato degli Operatori Socio Sanitari in servizio”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“La pandemia da Covid 19 suggerisce di utilizzare il personale già integrato nel modello organizzativo, per cui sarebbe abbastanza complicato procedere ad  avvicendamento in pieno stato di emergenza.
Questa mi pare un’ottima ragione per accogliere la richiesta della Asl Brindisi, anche al fine di rendere omogeneo il trattamento su tutto il territorio regionale, e nel frattempo mettere a punto le procedure per il reclutamento a tempo indeterminato del personale vincitore del concorso regionale”.