Centro malattie neuromuscolari. Amati: “Policlinico Bari disattende sue stesse indicazioni e mette a carico di Giunta e malati un altro anno di ritardo sull’avvio lavori. E speriamo di non rischiare il finanziamento”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Noi terremo duro e faremo di tutto per ottenere il risultato, ma sul Centro regionale di malattie neuromuscolari il Policlinico di Bari disattende il suo stesso cronoprogramma, mettendo a carico della Giunta regionale e dei malati critiche e sofferenze per via di un altro anno di ritardo sull’avvio dei lavori. Si passa, infatti, dalla previsione del 31 maggio 2025 a quella del 30 giugno 2026, su un programma avviato nel 2023.
E il tutto con il rischio di perdere il finanziamento da 40 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione, con scadenza 31 dicembre 2029.
Un anno più o meno può sembrare relativo nella percezione dei burocrati sanitari, ma anche un solo giorno è invece decisivo per i malati, perché il trascorrere del tempo non sospende purtroppo il decorso della malattia.
Il Centro per malattie neuromuscolari, individuato dalla Giunta regionale presso il Policlinico di Bari e con la prescrizione di fare subito e bene, serve alla Puglia per occuparsi di gravi malattie neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le distrofie muscolari; queste patologie sono ad alta complessità assistenziale e perciò bisognose di cure specialistiche e multidisciplinari.
La Puglia deve certamente continuare nel suo percorso di eccellenza nella diagnosi precoce delle malattie, ma non possiamo renderci complici delle distrazioni tipiche delle burocrazie nel raggiungimento dei livelli di eccellenza nell’assistenza di tutte le persone già affette da malattie neuromuscolari e con gravi problemi, da effettuarsi in un unico centro corredato da tutte le discipline cliniche e diagnostiche necessarie.
È questo il motivo per cui da diversi mesi ci occupiamo di questa problematica, rimuovendo notevoli ostacoli e combattendo numerose resistenze. E su questa strada continueremo senza sosta ed esitazioni.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Amati: “Confermato l’avvio del trasferimento per il 20 luglio. Procedono veloci lavori strade e sale operatorie”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“È stato confermato per il 20 luglio l’avvio del trasferimento delle unità operative dal vecchio ospedale S. Giacomo di Monopoli al nuovo ospedale Monopoli-Fasano. E il tutto con la previsione di completare le operazioni di trasferimento entro la fine del 2025.
In vista dell’avvio del processo di trasferimento procedono velocemente i lavori per il completamento delle sale operatore, dei locali per la diagnostica per immagini e del sistema viario.
Controlleremo ogni mese il rispetto del cronoprogramma, perché sulle questioni di salute non sono di solito ammessi imprevisti.”

Fine vita, Amati: “È questo il PD che mi piace e ringrazio il gruppo per l’impegno a sostenere la nostra comune proposta di legge. Subito in Consiglio”

“È questo il PD che mi piace e ringrazio il gruppo consiliare per l’impegno risoluto ad approvare la nostra comune proposta di legge sul fine vita, depositata il 7 ottobre 2022 e iscritta ininterrottamente da 35 sedute del Consiglio regionale. Su questo e su altri temi siamo nelle condizioni di ricominciare a fare tantissime proposte condivise, che tanto bene hanno portato alla Puglia e ai pugliesi.”

Lo dichiara il Consigliere regionale e assessore Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge “Assistenza sanitaria per la morte serena e indolore di pazienti terminali”.

“Sul fine vita sarebbe spettato alla Puglia e al popolo pugliese il posto di campione d’Italia dei diritti civili, se solo il Consiglio regionale avesse approvato la mia vecchia proposta di legge, depositata il 7 ottobre del 2022 e iscritta dal 17 gennaio 2023 all’ordine del giorno dell’assemblea.

E a chi ha contrastato questa proposta di legge con questioni di carattere religioso ed etico, vorrei ricordare ancora una volta gli insegnamenti del cardinale Carlo Maria Martini e del teologo tedesco della speranza Jürgen Moltmann, quello del “Nella fine, l’inizio”.

“Le leggi regionali sul fine vita trovano il presupposto nell’osservanza di una sentenza della Corte costituzionale, ritenuta anche dal Ministero della Salute auto-applicativa e fonte di obblighi esecutivi a carico delle regioni, per cui è già da escludere in partenza il rischio di una sentenza d’incostituzionalità.

Nel merito, la sentenza della Corte costituzionale, la numero 142 del 2019, ha sottratto dall’alveo della responsabilità penale la condotta di assistenza alla morte in presenza di determinate condizioni e fatto salvo il diritto di obiezione di coscienza, facendo scaturire – anche in termini di rispetto della dignità della persona umana – il dovere delle strutture sanitarie e del personale sanitario di prestare tutta la più adeguata assistenza per conseguire uno scopo, la morte, fonte di minore afflizione e sofferenza rispetto a ogni cura e senza aver rinunciato prematuramente alle cure palliative.

Così posta la questione e riaffermando la competenza concorrente delle regioni in materia di tutela della salute, emerge dunque l’obbligo per le strutture sanitarie italiane, la cui gestione avviene com’è noto a livello regionale, di fornire il livello di assistenza riveniente dall’applicazione di norme statali, così come derivate da un giudizio di costituzionalità con cui è stata ampliata la sfera di non punibilità di una condotta sanzionata dall’art. 580 del codice penale e perciò aggiungendo una nuova prestazione assistenziale a carico del servizio sanitario nazionale e regionale.

La sentenza additiva di prestazioni della Corte costituzionale risulta peraltro bilanciata anche con riferimento all’articolo 81 della Costituzione, poiché la nuova prestazione è abbondantemente coperta dai Livelli essenziali di assistenza sia nella prospettiva delle cure comunque necessarie previste per i malati terminali e cronici, sia per la sua assimilabilità sotto il profilo meramente finanziario alle cure palliative.

Ora, subito in Consiglio”.

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Riabilitazione intensiva Ceglie, Amati: “Comunicazione agli orfani di Angelucci. Il Centro ha risorse e 33 posti liberi (codice 75) da occupare. Invito i giornalisti a chiedere alla ASL”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Comunicazione al pubblico per consolare gli orfani di Angelucci.
Il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica ha risorse economiche e 33 posti di riabilitazione intensiva (codice 75) da occupare. Per questo motivo, l’assessorato regionale ha inviato una formale diffida alle ASL pugliesi per indirizzare a Ceglie i pazienti in lista d’attesa, così da occupare tutti i posti disponibili. Alla data di scadenza di ieri, però, solo la ASL di Bari ha risposto, segnalando 5 pazienti in attesa, per cui ho chiesto ai dirigenti regionali di reiterare la diffida, considerando che ci costa tantissimo mandare i pazienti fuori regione.
Invito tuttavia i giornalisti e tutti i mezzi d’informazione a rivolgersi alla ASL di Brindisi per trovare conferma o smentita di quanto riferisco, con buona pace degli orfani di Angelucci”.

 



Ecco la nota della’Asl Brindisi a riguardo

Il comunicato diffuso dall’ Asl Brindisi

Regione Puglia, Amati: “Paghiamo i nostri debiti 12 giorni prima della scadenza e così teniamo alta la nostra credibilità e in ordine i nostri conti”

Nota dell’assessore al Bilancio Fabiano Amati.

“Paghiamo i nostri debiti 12 giorni prima della scadenza e così teniamo alta la nostra credibilità e in ordine i nostri conti. E tutto questo accade grazie ai dirigenti, funzionari e dipendenti dell’assessorato regionale al bilancio.
Pagare in tempo aiuta le aziende che lavorano con la Regione, contribuendo a garantire stabilità economica a tutto il territorio.
Infatti il termine ordinario e più frequente di scadenza dei pagamenti delle fatture è di 30 giorni, ma in Puglia si paga in media entro 19 giorni dalla ricezione delle fatture e comunque con un anticipo medio rispetto alle scadenze effettive (30/60 giorni) di 12 giorni.
Questi i dati relativi al 2024 sull’ammontare dei debiti commerciali e sui tempi di pagamento, elaborati dalla Piattaforma della Ragioneria Generale dello Stato (AreaRGS).
L’importo dello stock di debito commerciale al di sotto delle soglie previste non mette in moto il meccanismo di salvaguardia della costituzione del Fondo di Garanzia dei Debiti Commerciali (FGDC) e quindi le misure di contrazione della spesa corrente che penalizzerebbero l’attuazione delle politiche regionali. L’impegno della Regione Puglia resta quello di garantire trasparenza, efficienza e sostenibilità finanziaria, assicurando pagamenti puntuali alle imprese fornitrici e contribuendo alla stabilità economica del territorio”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Ciliento e Amati: “Ipotesi navette di trasporto pubblico continuative in vista dell’apertura. Avviato procedimento per valutare fattibilità e costi”

Nota degli assessori ai Trasporti e al Bilancio Debora Ciliento e Fabiano Amati, a commento della riunione svoltasi oggi presso l’assessorato ai Trasporti con i sindaci di Monopoli e Fasano.

“In vista dell’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano e per non farci trovare impreparati, abbiamo concordato di valutare, con i sindaci di Monopoli e Fasano, l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico continuativo, a mezzo di navette dai due centri abitati, così da intercettare anche tutti i cittadini provenienti dagli altri 10 comuni del bacino epidemiologico, appartenenti a due diverse province.
La valutazione terrà conto, ovviamente, delle risorse finanziare disponibili o destinabili a questo programma, magari attraverso un procedimento di copertura graduale delle necessità di trasporto e comunque in grado di essere portato a regime in concomitanza con l’entrata in esercizio completo del nuovo ospedale.
Bisogna tener conto, inoltre, che il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, come tutti gli ospedali di II e I livello, è destinato a un’utenza regionale, per cui ogni programma trasportistico non può essere limitato a valutazioni di tipo cittadino o provinciale.
Per tracciare con concretezza le prime conclusioni, la riunione di oggi è stata aggiornata al 17 febbraio prossimo.”

Delibera di Giunta, Emiliano e Amati: “31,4 milioni stanziati per il cofinanziamento di interventi strategici europei; 841 mila per Alzheimer; 1.6 milioni per innovazione in agricoltura. Spendere bene e in fretta significa qualità della PA”

Nota del Presidente della Giunta regionale Michele Emiliano e dell’assessore al Bilancio Fabiano Amati.

Fabiano Amati
Assessore Bilancio Regione Puglia

“Spendere le risorse e farlo in fretta è uno degli ingredienti di qualità dell’attività amministrativa di un ente pubblico. E perciò, la Giunta regionale ha approvato oggi l’utilizzo di somme vincolate pari a 31,4 milioni di euro per il cofinanziamento di interventi finanziati con fondi europei. Una decisione che s’inserisce nell’ambito degli adeguamenti volti a garantire il finanziamento delle attività strategiche regionali, con particolare attenzione ai settori socio-sanitario, agricolo e dell’integrazione.

Lo stanziamento di queste risorse consente di rafforzare il sostegno alle attività strategiche regionali e di garantire il corretto sviluppo di progetti innovativi e di rilevanza sociale, ambientale ed economica. L’investimento nei settori socio-sanitario, agricolo e dell’integrazione rappresenta un ulteriore impegno verso il miglioramento della qualità della vita e la crescita sostenibile della nostra regione.
Con questo provvedimento saranno cofinanziati 63 interventi derivanti dal:
– Programma operativo FEAMPA (2021-2027) per pesca e acquacoltura: 1.711.435,72 euro in contributi per investimenti a imprese private, amministrazioni locali e centrali;
– PR Puglia 2021-2027, Fondo FESR: 27.279.662,37 euro principalmente su digitalizzazione, innovazione tecnologica, efficientamento energetico, gestione dei rifiuti e infrastrutture;
– Fondo FSE 2021/2027: 574.113,32 euro per misure per l’attivazione dell’occupazione giovanile e per garantire l’accesso universale all’istruzione;
– FESR 2014/2020: 1.806.560,72 euro.
Con la medesima deliberazione sono stati stanziati, oltre al cofinanziamento regionale alla programmazione europea, anche il fondo per l’Alzheimer e le demenze (841.157,40 euro per il 2025 e il 2026), istituito dal Ministero della Salute al fine di migliorare la protezione sociale delle persone affette da demenza e di garantire la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva delle persone affette da malattia di Alzheimer; le somme destinate alle amministrazioni locali per le attività di back office relative al sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo (AKIS) 2023-2027, pari a 1.616.158,82 complessivi (di cui 970mila euro per il 2025 e 646mila euro per il 2026)”.

Porti e pesca, Amati e Pentassuglia: “Entro una settimana il nuovo bando FEAMPA, anche per recuperare i progetti del vecchio bando di Barletta, Carovigno, Maruggio, Polignano a Mare e Torchiarolo”

“Entro una settimana sarà pubblicato il nuovo bando per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA), all’interno del quale sarà riproposta la misura in favore della riqualificazione e dell’ammodernamento dei luoghi di sbarco e dei ripari di pesca.

Nell’ambito di questa misura si potranno così recuperare anche le progettualità del vecchio bando 2014-2020, finanziate e mai avviate, dei comuni di Barletta, Carovigno, Maruggio, Polignano a Mare e Torchiaroo, il tutto alla condizione che detti comuni possano avvalersi del livello esecutivo di progettazione. A questi 5 comuni potranno aggiungersi, con traslazione diretta nei nuovi fondi FEAMPA, anche i progetti dei comuni di Margherita di Savoia, Castrignano del Capo e Ugento, i quali, destinatari di finanziamento con il vecchio bando, sono stati avviati ma con una spesa inferiore al 70 %. La spesa ammessa a finanziamento con il vecchio bando fu di euro 9.396.795,35, ripartiti tra 17 comuni. Di questi 17 comuni ce ne sono 8 che hanno chiuso i lavori o sono prossimi alla conclusione, ossia Gallipoli, Molfetta, Vieste, Bisceglie, Ischitella, Peschici, Zapponeta, Fasano e Salve”.

Lo dichiarano gli assessori della Regione Puglia all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, e al Bilancio, Fabiano Amati.

Riabilitazione intensiva, Amati: “Nonostante liste d’attesa e viaggi della speranza, a Ceglie ci sono 33 posti liberi. Grazie a Piemontese e ai Dirigenti per l’eliminazione di questa assurdità”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Nonostante le liste d’attesa e i viaggi della speranza, al Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica risultano 33 posti liberi per la riabilitazione intensiva da codice 75, rivolta a pazienti affetti da esiti di gravi traumatismi cranioencefalici e altre gravi cerebrolesioni acquisite. Come mai tutto questo? Perché si autorizzano ricoveri presso i centri privati convenzionati senza prima verificare la disponibilità di posti nel servizio pubblico? Che giustificazione hanno da dare le ASL al Governo regionale, ai pazienti e alle loro famiglie?

Sono queste le domande fondamentali poste ai direttori generali delle ASL pugliesi dall’Assessorato regionale alla Salute. Domande accompagnate dall’ultimatum del prossimo 5 febbraio, con l’obiettivo di eliminare questa grande assurdità.

Ringrazio perciò l’Assessore regionale Raffaele Piemontese e i Dirigenti regionali Vito Montanaro, Mauro Nicastro e Antonella Caroli per l’immediata presa in carico del problema e per la forte volontà di risolverlo in tempi brevissimi.”

Diagnosi sul colon dal sangue, screening avanzato e analisi con l’IA

L’approfondimento su Gazzetta del Mezzogiorno dedicato alla diagnosi sul colon dal sangue con lo screening avanzato e il plasma conservato e analizzato tramite l’Intelligenza Artificiale.
Il progetto “Colon al sicuro” avviato dal personale del Di Venere coordinato dal dottor Alessandro Azzarone e dell’Università del Salento coordinato dal dottor Marcello Chieppa è una svolta: aumenta la probabilità di successo delle terapie, riduce le liste d’attesa e i costi a carico del servizio sanitario regionale. Un’esperienza da estendere e moltiplicare per salvare la vita. Lo raccontano i protagonisti di questo straordinario progetto nelle interviste che trovate qui in formato PDF.
La diagnosi sul colon del sangue / Rassegna stampa