Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto / rassegna stampa

 

Rassegna Stampa >>

Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari. Una situazione davvero imbarazzante in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere.

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

 

Sono 354 le piante infette non ancora estirpate, nonostante la scadenza del termine assegnato, e tra qualche giorno scadrà l’ingiunzione per altre 504 piante. Da non crederci. Ci si comporta come se la xylella non fosse una tragedia ma un convegno in cui ad avere valore non è ciò che si fa, ma ciò che si dice o si scrive”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia commentando l’attività contenimento della xylella.

“Ad oggi dovevano essere state estirpate 1167 piante infette e invece i numeri evidenziano una condizione particolarmente preoccupante: 27 alberi sono stati espiantati volontariamente mentre 282 sono stati espiantati da Arif. Dunque, l’Agenzia Regionale deve ancora estirpare 858 piante, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche – proseguono i sei Consiglieri –, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari”.

“Allo stato – specificano –, risultano non ancora estirpati 11 alberi a Ostuni con scadenza ingiunzione al 12.03.2019; 29 a Carovigno e 2 a Ceglie Messapica con scadenza 26.03.2019; 1 a San Vito dei Normanni con scadenza 01.04.2019. E ancora 12 a Ostuni con scadenza il 14.04.2019 e, sempre a Ostuni, 45 piante con scadenza il 23.06.2019; 160 a Brindisi con scadenza 20.04.2019; 51 a Ceglie Messapica con scadenza il 24.06.2019; 24 a Francavilla Fontana e 19 a Carovigno con scadenza il 29.07.2019. A questi si aggiungano 1 a Cisternino, 34 a Montemesola, 11 a Ceglie Messapica e 7 a Monteiasi con scadenza ingiunzione fissata al 21.08.2019. Nella giornata di ieri, inoltre, sono state emesse 5 nuove determine-ingiunzioni per 385 alberi da espiantare a Carovigno, 6 a Ostuni, 23 a San Vito dei Normanni, 34 a Latiano e 3 a San Michele Salentino. La scadenza di queste ulteriori ingiunzioni è prevista a fine agosto”.

Una situazione davvero imbarazzante – concludono –, in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se già la pubblica amministrazione tarda nel compiere le attività che essa stessa impone, diventa difficile comprendere come si possa essere credibili nel pretendere l’osservanza dei cittadini alle prescrizioni a loro imposte. È chiaro che se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere”.

Emiliano è probabilmente smemorato – Nuovo ospedale Monopoli-Fasano / rassegna stampa

Rassegna Stampa >>

– Emiliano è probabilmente smemorato. Sulla questione #xylella rimprovera a Silletti di non aver eradicato nemmeno un albero e io a lui chiedo perché oggi Arif non taglia gli alberi infetti. In più, dimentica le liste d’attesa, non considerando che sono un problema notevole.

– Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: dopo 232 giorni di lavoro sono stati completati gli scavi e sono in corso le attività propedeutiche alla realizzazione delle fondamenta. Avanti tutta verso la meta, a dispetto dei profeti di sventura.

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: “In corso lavori di fondazione e risolti problemi societari Astaldi: i profeti sventura passino ad altro argomento. Avanti tutta”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: “In corso lavori di fondazione e risolti problemi societari Astaldi: i profeti sventura passino ad altro argomento. Avanti tutta”

“Dopo 232 giorni di lavoro sono stati completati gli scavi e sono in esecuzione i lavori di getto dei magroni di fondazione e posa della guaina impermeabile, preliminari alla realizzazione delle fondazioni. Nel frattempo pare che anche i problemi societari della capogruppo Astaldi siano stati risolti, a dispetto dei profeti di sventura, per cui ‘’avanti tutta’ verso la meta per vedere terminata l’opera sanitaria più importante e necessaria degli ultimi anni in Puglia”. Lo comunica il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, presentando il rapporto sullo stato d’avanzamento dei lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano al 31 luglio 2019.

“Dall’avvio dei lavori e al 31 luglio – prosegue – sono trascorsi 232 giorni, pari al 23,2% del tempo di durata complessiva (1000 giorni). Ne mancano, dunque, 768 per la fine. Ad oggi risultano completati al 100% i lavori di scavo e sono in corso le attività propedeutiche alla realizzazione delle fondazioni, che proseguiranno anche in agosto e senza interruzioni per le ferie estive. Risultano pagati due Stati avanzamento lavori (SAL), per un totale di € 3.511.463,55, pari al 4,79 % dell’importo complessivo (€ 73.263.878,28)”.

“Nei prossimi giorni – dice ancora Amati – sarà realizzata la strada di accesso al cantiere, in tempo utile a non generare interferenze e problemi all’attività di coltivazione dei proprietari dei terreni, che con generosa disponibilità stanno collaborando con la stazione appaltante. Nel frattempo, la notizia di costituzione di un nuovo polo delle costruzioni, denominato, ‘Progetto Italia’, promosso da Salini Impregilo, sta risolvendo i problemi finanziari della capogruppo Astaldi. Tale notizia conferisce ulteriore serenità sull’andamento dei lavori e toglie ‘lavoro iettatorio’ ai politici del tanto peggio-tanto meglio”.

“Si inventeranno altri argomenti, certamente, ma noi e la maggior parte dei cittadini – conclude – lotteremo per vedere al più presto in esercizio il più importante presidio di salute nel raggio lunghissimo che divide Bari e Brindisi. Un’iniziativa che sarebbe stato giusto avviare e realizzare sin dagli anni 80 del secolo scorso, così da non farci ritrovare oggi con un pesante fardello di carente assistenza da dover gestire, in termini di malattie tempo-dipendenti e prestazioni di alta complessità”.

Liste d’attesa, C-Entra il futuro: “Seconda diffida alle Asl per la pubblicazione dei dati. Ci piacerebbe se ‘Con’ noi ci fossero anche altri”

“E pure per questa settimana non è successo nulla. Le Asl pugliesi continuano a violare la legge sulla pubblicazione dei dati sulle liste d’attesa e noi li diffidiamo per la seconda volta. Continueremo a farlo ogni settimana, sia perché la legge prescrive la pubblicazione dei dati d’attesa per correggere i disservizi e le pene dei cittadini in fila ai Cup, e sia perché il compito prioritario dei partiti o delle associazioni politiche consiste in proposte per la riduzione delle liste d’attesa e non in rimedi per la moltiplicazione delle liste elettorali. Sarebbe piacevole se in questa battaglia si schierassero ‘Con’ noi anche altri”. 

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, annunciando l’invio di una seconda diffida ai Direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi per la mancata pubblicazione dei dati bimestrali sui tempi d’attesa per l’attività istituzionale e libero professionale, così come previsto dalla legge regionale.

“Sono ormai 28 i giorni di ritardo. Due settimane fa avevamo inviato una semplice richiesta per chiedere l’adempimento alle disposizioni di legge, senza avere alcun riscontro. La settimana scorsa avevamo notificato una diffida, anch’essa priva di esito. Oggi abbiamo inviato, come promesso, una seconda diffida e continueremo fino a quando non vedremo comparire sui siti i dati del monitoraggio – ribadiscono i sei Consiglieri –. Sono due anni che raccogliamo lividi, dolori e ferite inflitti da questo problema ai pugliesi, dichiarandoci sempre disponibili a federarci con tutti per creare mobilitazione e riconciliare le persone con la gestione della Sanità, un ramo importante dell’amministrazione pubblica, però oscurato nelle sue molteplici buone notizie dal problema delle liste d’attesa”.

“La legge regionale – proseguono – prescrive che con scadenza bimestrale – e comunque non oltre il quinto giorno del bimestre successivo – i Direttori generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli IRCCS di diritto pubblico, provvedano a pubblicare sul relativo sito istituzionale i dati di monitoraggio distinti per classi di priorità sui tempi d’attesa nell’erogazione di tutte le prestazioni eseguite nell’ambito dell’attività istituzionale e dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI), e i risultati della contabilità analitica e separata riferita al bimestre precedente, con indicazione dei costi diretti e indiretti, e dei mancati introiti da compartecipazione alla spesa sanitaria. La citata disposizione è entrata in vigore il 12 aprile 2019, per cui il primo bimestre su cui incombeva l’obbligo era quello maggio-giugno 2019, la cui pubblicazione sui relativi siti doveva avvenire entro il 5 luglio 2019”.

“Ad oggi, cioè dopo 28 giorni, sui siti internet delle aziende, e nonostante una richiesta inviata in data 19.7.2019 e una diffida del 26.7.2019, non risulta ancora avvenuto l’adempimento alle disposizioni di legge, per cui abbiamo pensato di notificare una seconda diffida. La pubblicazione bimestrale dei dati – concludono – è uno straordinario rimedio per radiografare con continuità la situazione, evitando così di tollerare condizioni elusive di tutte le disposizioni che regolano l’erogazione della prestazione sanitaria ed esigere immediati correttivi”.

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

 

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

172 dir Fasano-Laureto: i lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale e da settembre sarà avviato il senso unico in salita / rassegna stampa

Rassegna Stampa >>

172 dir Fasano-Laureto: dall’ultimo rapporto sull’andamento dei lavori consegnato alla Regione Puglia da Anas emerge che sono in corso i lavori di costruzione di un muro di sostegno in cemento armato in corrispondenza della curva ‘Cesaretta’, lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali delle nuove rotatorie ‘Fasano’ e ‘Cava’. I lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale e da settembre sarà avviato il senso unico in salita su quasi tutto il tracciato.

 

 

 

172 dir, Amati: “In corso lavori di costruzione dei muri di sostegno e rotatorie. Da settembre partirà il senso unico per interventi su pareti rocciose”

Proseguono i lavori sulla 172 dir Fasano-Laureto. Alla data odierna, sono in corso i lavori di costruzione di un muro di sostegno in cemento armato in corrispondenza della curva ‘Cesaretta’, lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali delle nuove rotatorie ‘Fasano’ e ‘Cava’. I lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale e da settembre sarà avviato il senso unico in salita su quasi tutto il tracciato, per consentire tra l’altro i lavori di gradonatura della parete rocciosa”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’ultimo rapporto sull’andamento dei lavori consegnato alla Regione Puglia da Anas.

L’intervento di ammodernamento e messa in sicurezza della strada 172 dir fu avviato con delibera di Giunta regionale del 12 aprile 2011, proposta da Fabiano Amati in qualità di assessore regionale ai lavori pubblici dell’epoca, e da una convenzione tra Regione Puglia e Anas sottoscritta il 19 aprile 2012 dallo stesso Amati e dal Presidente Anas dell’epoca Pietro Ciucci.

 

Il lavoro più importante sinora completato – prosegue – è la posa in opera di una nuova condotta idrica in Polietilene ad alta Densità (PEAD) del diametro di 450 mm, interrata nella sede stradale tra le curva della ‘Madonnina’ e ‘Cesaretta’, che da qualche giorno è entrata in esercizio in sostituzione della vecchia condotta in acciaio di 400 mm presente sul fronte roccioso da demolire e sagomare a gradoni. Attualmente sono in corso i lavori per l’ampliamento del raggio di curvatura di ‘Cesaretta’, attraverso l’esecuzione di un’opera di sostegno del terrapieno costituita da un muro in cemento armato su fondazione diretta, che al termine dei lavori sarà rivestito con un muro a secco in pietra locale. L’altezza massima del muro è di 7 metri. Al termine dei lavori la larghezza totale della carreggiata in questo punto, come in ogni punto dell’intero tracciato, sarà di 9,50 metri, composta da due corsie di 3,50 metri ciascuna e due banchine di 1,25 metri ciascuna.

Sono inoltre in corso i lavori di realizzazione di un tombino in cemento armato sempre alla curva ‘Cesaretta’, messo in opera per adeguare un vecchio tombino destinato a intercettare le acque meteoriche e convogliarle in un’incisione naturale, e lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali dei rami delle rotatorie di Fasano (Sacro cuore) e Cava (Cazzodda). La rotatoria di Fasano-Sacro Cuore, con diametro e larghezza della corona di 46 e 7 metri, permetterà di unificare gli incroci a raso con via Nazionale dei trulli e con la strada vecchia per la Selva, attraverso la realizzazione di una variante/bretella di 200 metri. La rotatoria di Cava (Cazzodda), invece, eliminerà diverse intersezioni a raso, offrendo la possibilità d’invertire la marcia e quindi rendendo possibile il divieto di svolta a sinistra, sia in corrispondenza del distributore carburanti e sia più a monte.

Nell’aprile-maggio scorso si è provveduto all’espianto e al successivo reimpianto di olivi monumentali, non monumentali e carrubi, per un totale di 195 piante. Restano da espiantare e reimpiantare 10 alberi di olivo non monumentali.

Sono stati infine appaltati all’impresa Del Busso di Campobasso i lavori di rimozione di ulteriori interferenze con le reti AQP ed Enel, i cui lavori sono già stati avviati – conclude Amati”.

I destinatari del reddito di cittadinanza hanno pure l’obbligo di partecipare a un comizio di informazione / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Reddito di cittadinanza: secondo il ministro Di Maio, i destinatari del reddito di cittadinanza hanno pure l’obbligo di partecipare a un comizio di informazione e orientamento in vista della sottoscrizione del patto per il lavoro. Assistiamo, salvo smentite, a modalità di gestione della misura improntate alla convocazione di eventi pubblici, ove con tutta probabilità suggerire la gratitudine al ministro e con l’intento di trasformare il reddito di cittadinanza in voti, così come faceva Achille Lauro con le scarpe