“Stiamo provando ad aiutare il settore vivaistico pesantemente danneggiato dall’avanzata della xylella e per questo ieri al Comune di Monopoli ed oggi all’Assessorato regionale all’agricoltura ci siamo incontrati con gli operatori del settore per trovare qualche soluzione. Spiace solo constatare che ciò che sta avvenendo era stato ampiamente previsto sin dal 2013 – tra disinteresse incredulità e dileggio – e che oggi le volpi (cioè quelli che non credevano alla xylella) si propongano a guardia del pollaio”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“Dalle riunione di ieri a Monopoli ed oggi a Bari con l’Assessore Di Gioia è emersa la possibilità di autorizzare con urgenza i vivai ad esercitare l’attività in deroga alle misure previste per contenere la diffusione della xylella, previa verifica sulla mancata presenza del patogeno nei 100 metri circostanti e un campionamento delle piantine.
È chiaro che questa è l’unica possibilità che abbiamo a livello regionale per contenere i danni a carico dei vivai in attività nelle zone di contenimento e cuscinetto.
Confido ovviamente sull’impegno del Governo nazionale e dei parlamentari pugliesi per chiudere i fascicoli sulle commissioni d’inchiesta o sulla credulità antiscientifica e aprire quelli per dialogare con l’Europa per ottenere misure di maggiore stabilità in favore delle imprese vivaistiche, comprese quelle operanti nelle zone già dichiarate infette”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i Consiglieri Donato Pentassuglia, Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo, Ruggiero Mennea e Sergio Blasi, di una proposta di legge presentata oggi per prorogare anche al 2019 gli effetti del Piano casa.
“Le regole che vorremmo introdurre – prosegue Amati – intervengono sulla coppia che scoppia diritto-dovere: il diritto del medico ad essere scelto dai cittadini in base alla sua bravura e il suo dovere verso l’azienda presso cui lavora a fornire le prestazioni nei tempi previsti. Per raggiungere questo obiettivo mi pare indispensabile – precisa – sospendere l’attività libero-professionale in caso di mancato allineamento dei suoi tempi con quella dell’attività istituzionale, centralizzare e rendere trasparente il sistema delle prenotazioni, mettere in capo ad una sola persona la responsabilità per il mancato raggiungimento degli obiettivi di rispetto dei tempi d’attesa, spendere le risorse trattenute sui compensi per le visite private con incentivi ai medici nell’alleggerire i tempi d’attesa e rendere trasparente ed efficiente tutto il sistema di gestione dell’attività libero-professionale”.
“L’unica cosa da fare – prosegue Amati – è richiedere la pubblicazione del parere, disinteressandosi dei commenti di Di Maio. Altrimenti anche per la questione Ilva Di Maio si garantirà l’immunità per il ‘delitto di pessima amministrazione’. Di Maio, infatti, commenta un parere che solo lui conosce e tutti che lo prendono sul serio commentando il commento”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla questione Tap, a seguito dell’incontro con i parlamentari, il Sindaco di Melendugno e i suoi consulenti.
Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il documento congiunto dei presidenti e dei segretari delle sezioni regionali della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), della Società italiana di pediatria (Sip), della Federazione italiana dei pediatri (Fimp) e della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).