Xylella, Amati e Pentassuglia: “È l’ora della guerra alla sputacchina. Intervengano i Comuni e non solo”

“È giunta l’ora in cui si deve dichiarare guerra alla sputacchina. Per questo abbiamo chiesto al presidente Anci di sollecitare i sindaci pugliesi all’emissione di apposite ordinanze per favorire le arature e tutte le migliori pratiche prescritte, oltre a promuovere massicce attività di comunicazione e informazione”.

Lo comunicano i presidenti delle commissioni regionali Bilancio e Agricoltura, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.

“Dai monitoraggi sui vettori commissionati dalla Regione – spiegano – risulta che la sputacchina ha raggiunto, in quasi tutte le aree monitorate, la quarta età giovanile. È questo uno stadio in cui gli interventi di aratura e di migliori pratiche agricole sono efficacissimi per distruggere un’alta percentuale di popolazione, evitando dunque la sopravvivenza nell’età adulta: cioè quella in cui l’insetto può contagiare le piante sane e allargare dunque la zona infetta. Per questi motivi chiediamo – rimarcano – che sia promossa una grande mobilitazione, a partire dai comuni con apposite ordinanze, e passando per i parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali, associazioni rappresentative di istanze produttive, culturali, sportive ecc., sistema scolastico, diocesi, parrocchie e qualsiasi ambito produttivo e formativo”.

“La Xylella è il primo e più grave problema che la Puglia ha, purtroppo, sottovalutato sino a quando non si rende visibile nei diversi territori e cioè troppo tardi”, dicono ancora i due esponenti del Pd in Consiglio regionale. “Per questo è decisiva – sostengono  – nei prossimi giorni una grande mobilitazione sulla lotta al vettore, affinché unita alle eradicazione delle piante infette e ai monitoraggi con campionamento si possa rallentare il contagio e magari arretrare gli ambiti delimitati. Ce lo impone – concludono – il dovere che abbiamo nei confronti della Puglia e della sua più vasta integrità ambientale, paesaggistica e produttiva”.

Amati: “Acqua e fogna a tutti, anche in zone agricole e produttive, perché averle è un dovere nei confronti dell’ambiente e della salute. Una proposta di legge”

“Acqua e fogna per tutti, anche nelle zone esterne ai perimetri urbani, cioè nelle zone agricole abitate, produttive e turistiche. E tutto questo perché avere l’acqua e la fogna è un dovere, prima che un diritto, a tutela delle migliori condizioni igieniche e ambientali. E per questo abbiamo presentato una proposta di legge, aperta alla sottoscrizione di tutti, che speriamo possa essere approvata al più presto”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, presentatore della proposta di legge “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie”, sottoscritta anche dai colleghi Sergio Blasi, Gianni Giannini, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“La proposta di legge – spiega Amati – è finalizzata a consentire la realizzazione di reti idriche e fognarie a servizio delle zone agricole abitate, produttive e turistiche, allo stato escluse perché non inserite nel perimetro delle aree urbane, utilizzando un procedimento semplificato, nel rispetto della normativa europea e statale, e compatibilmente con la dotazione finanziaria, impiantistico-strutturale e tecnologica.

Le diverse norme della proposta di legge prevedono che i comuni o AQP possano richiedere l’estensione della rete idrica e fognaria all’Autorità Idrica Pugliese, la quale – previa verifica dei presupposti tecnici ed economici – dovrà riscontrarla nel termine perentorio di 45 giorni. La mancata risposta nel termine comporterà il silenzio-assenso.

Ovviamente – prosegue Amati –, sarà sempre fatta salva la facoltà della Regione di annullare l’autorizzazione qualora non ricorrano i presupposti tecnici o legali, però nel termine perentorio di 15 giorni dalla data di autorizzazione o di formazione del silenzio-assenso. In poche parole, tutto si dovrà fare velocemente. L’autorizzazione all’estensione dovrà salvaguardare gli indici di copertura tra idrico e fognario previsti dalla normativa europea e statale, e la compatibilità dell’intervento con la dotazione strutturale e tecnologica degli impianti di depurazione. Da ciò deriva, logicamente, che l’autorizzazione non potrà essere rilasciata nei territori dei comuni privi di impianti di depurazione adeguati alla normativa vigente in materia di trattamento e recapito finale, ovvero sottoposti a procedura d’inadempimento, anche solo avviata e seppure sospesa.

Mi sembra di poter dire, dunque, che con questa proposta di legge si afferma il diritto all’acqua per tutti e in tutte le zone in cui si vive e si produce, in quanto ognuno di noi ha il dovere di dotarsi del servizio idrico e fognario perché ciò – conclude – è la più straordinaria forma di tutela dell’ambiente e (attraverso l’igiene) della salute”.

Decreto Centinaio, Amati e Pentassuglia: “C’è un errore, si rischia di rendere più difficile la lotta all’avanzata della Xylella. Lettera ai deputati”

“Con il testo approvato si rischia di vanificare, sia pure involontariamente, tutta l’attività di lotta al batterio e di contenimento della sua avanzata. Per questo motivo abbiamo scritto ai componenti della commissione Agricoltura della Camera dei deputati, per correggere l’errore in vista della conversione in legge del D.L. n. 27 del 2019”.

Lo comunicano i presidenti delle commissioni regionali Bilancio e Attività produttive, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.

“Riteniamo la necessità – spiegano i due consiglieri regionali pugliesi – di prestare attenzione all’art.8 del decreto, nella parte in cui aggiunge l’art.18 bis D. lgs. n. 214 del 2005, il quale prevede che nel caso di irreperibilità o rifiuto degli obbligati a eseguire le misure fitosanitarie di emergenza, queste possono essere eseguite coattivamente mediante accesso sui fondi da parte degli ispettori incaricati, coadiuvati, su richiesta, dalla Prefettura. La disposizione risulta inutile e addirittura dannosa. Inutile perché – aggiungono – tratta di misure già obbligatorie con la legislazione pre-vigente e quindi eseguibili coattivamente contro gli irreperibili e coloro che “rifiutano” o semplicemente non eseguono spontaneamente; dannosa perché fonte di equivoci, sicché si potrebbe sostenere che senza la sua introduzione non si poteva già procedere all’esecuzione coattiva e in danno, come invece è stato fatto in passato”.

“Non solo”, proseguono i due esponenti Pd in Consiglio regionale. “Tale disposizione, prevedendo espressamente che si possa accedere nei fondi per eseguire le misure fitosanitarie nei casi di irreperibilità o rifiuto, implica che dette circostanze – sostengono – debbano essere accertate con le forme aggravate previste dal codice di procedura civile (artt. 140 o 143). Sarebbe pertanto utile, invece, una disposizione speciale che, accoppiata a quella generale dell’art. 21 bis della Legge n. 241 del 1990, abiliti le amministrazioni interessate a effettuare le notifiche delle ordinanze che dispongono misure obbligatorie, in forma collettiva e nella maniera ritenuta più idonea, senza che sia necessario comunicarle individualmente ai singoli soggetti obbligati”.

“Tale procedimento è già previsto – precisano – peraltro dalla delibera della Giunta regionale n. 1890 del 2018, adottata in conformità con la normativa pre-vigente al decreto Centinaio. Si rappresenta, inoltre, che senza modifiche il decreto legge potrebbe finire per costituire, paradossalmente, un vantaggio per l’espansione del contagio in quanto di ostacolo all’esecuzione delle misure di contenimento. Allo stato, infatti, pende dinanzi al Tar Bari un ricorso con cui è stato impugnato proprio il punto della esecuzione delle misure fitosanitarie previste dalla Giunta pugliese che, alla luce del decreto Centinaio, potrebbe addirittura avvantaggiare la tesi dei ricorrenti, rendendo quindi vano – concludono – ogni tentativo di esecuzione delle superiori misure di salute vegetale”.

Vivai e xylella, Amati e Pentassuglia: “Ora si autorizzi, non ci sono più scuse. Da Roma il via libera nonostante la curiosa astensione della Puglia”

“A questo punto non ci sono scuse. In poche ore si autorizzi la movimentazione delle piante in area delimitata, così da salvare i vivai pugliesi dal fallimento. È questa la ovvia conseguenza dell’approvazione di un parere da parte del Comitato fitosanitario nazionale, avvenuta nonostante il curioso voto di astensione della Regione Puglia”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.

“Tra mesi persi e riunioni interlocutorie siamo giunti esattamente dove avevamo più volte auspicato. Basti pensare che non era bastata nemmeno una norma contenuta nella legge regionale di bilancio (art. 99), approvata per consentire proprio la movimentazione delle piante nelle aree delimitate a causa della xylella. Una norma purtroppo violata in attesa di un parere del Comitato fitosanitario nazionale, che ora è finalmente arrivato.

Ci stupisce solo che nel voto finale sul parere ci sia stata l’astensione del rappresentante della Regione Puglia, le cui ragioni sono allo stato sconosciute. In ogni caso speriamo solo che in poche ore sia adottata la determina di autorizzazione, così da farci spuntare tra le cose fatte almeno uno dei moltissimi problemi”.

Xylella, Amati: “A Monopoli il popolo ha battuto il populismo di maghi, santoni e politici imbroglioni”

“Quella di Monopoli è stata una manifestazione in cui il popolo ha sconfitto il populismo di santoni, maghi, sciamani e politici imbroglioni. E il forte eco prodotto non potrà essere ignorato dalle amministrazioni pubbliche, perché da oggi ogni atto deve essere accordato con i suggerimenti delle istituzioni scientifiche”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando la manifestazione di oggi a Monopoli “SÌ, combatto Xylella. Si al paesaggio, alla produttività e alla scienza.

“Quando si riuniscono migliaia di persone, tutti i comuni pugliesi, le istituzioni scientifiche e decine di associazioni, vuol dire che non c’è più spazio per i chiacchieroni.
Mi piace pensare che da questo momento la Puglia comincia a difendere con forza la sua identità paesaggistica e produttiva, schierandosi in modo netto e senza tentennamenti dalla parte della razionalità e della prova scientifica.
Spiace tuttavia dover prendere atto che abbiamo perso cinque anni rincorrendo fantasiose ricostruzioni anche dalle parti dell’amministrazione pubblica; speriamo comunque di essere ancora in tempo per contenere l’avanzata della malattia e tutelare in ogni modo il paesaggio e le produzioni agricole”.

 

 

Xylella, Amati: “Ciampolillo usa immunità per diffondere un’epidemia. Intervenga il Presidente del Senato”

“Il senatore Ciampolillo usa impropriamente le prerogative parlamentari, esponendo la Piana degli ulivi monumentali alla diffusione di un’epidemia vegetale: auspico l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati per censurare questa ridicola e dannosa condotta”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla fallita esecuzione dell’ordine di abbattere l’Ulivo sito in agro di Cisternino affetto da xylella fastidiosa.
“Era facile prevedere che il comodato gratuito dell’area su cui insiste l’albero d’Ulivo di Cisternino sarebbe stato utilizzato per sostenere, in modo giuridicamente ridicolo, l’inviolabilità del domicilio ai sensi dell’art. 68 comma 2 della Costituzione.
Per beceri scopi politici, contro le prove fornite dalla scienza ed esponendo a rischio distruzione il più ampio parco di ulivi monumentali al mondo, siamo costretti ad assistere a questa commedia dell’orrore. Ma cosa ha fatto il popolo pugliese per meritarsi questo genere di rappresentanti politici? Confido nel Presidente Casellati, nel Presidente del Consiglio e nei ministri competenti, ognuno per le proprie competenze, a condannare l’avvenimento e supportare le forze di polizia e i tecnici Arif per lo svolgimento del compito imposto dalle norme vigenti”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

“Sui Consorzi di bonifica, noti e voraci carrozzoni della storia amministrativa pugliese, è in corso un tentativo di controriforma trasversale a spese dei cittadini pugliesi, che già li pagano profumatamente e ingiustamente con i tributi propri e con i contributi a carico del bilancio regionale. Il profondo rispetto per i soldi dei cittadini che si trasformano in tasse, mi impone di lanciare a tutti i colleghi l’appello a fermarsi: è una questione di giustizia, di equità e di buon senso. Darò battaglia per non sottostare ai morsi della più elementare coscienza amministrativa”.

“Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione della proposta di legge sulle modifiche alla legge regionale sui Consorzi di bonifica.

“La legge attuale prevede il trasferimento delle funzioni irrigue ad Aqp, per evitare che ogni anno la Regione paghi milioni e milioni ai Consorzi al solo fine di ripianare i suoi debiti e le sue esorbitanti spese di gestione.
La proposta di legge approvata in Commissione tende invece a realizzare un clamoroso passo indietro, sulla base di una curiosa teoria: i Consorzi devono auto-governarsi su tutto, tranne che sui buchi di bilancio che continuamente creano; per quello ci sono sempre le tasse dei cittadini che a colpi di decine di milioni all’anno coprono il più clamoroso fallimento.
Non si capisce perché questa teoria, mai utilizzata se si tratta degli affari di casa nostra diventi poi magicamente efficace per gli affari dove a mettere i soldi sono i cittadini, con le loro tasse.
Da questa vicenda emergono peraltro due curiosità degne di nota: il voto favorevole di gruppi politici dell’opposizione, in testa i Cinque stelle, che nei comizi li considerano carrozzoni ma poi votano a favore del prelievo dalle casse regionali per colmare gli sperperi; lo spreco trasversale al banchetto della spesa pubblica, per tenere in piedi un baraccone di super stipendiati, la maggior parte amministrativi, come ha accertato la più recente Commissione di indagine.
Spicca infine l’eclatante contraddizione tra la decisione odierna di negare, nel nostro piccolo, l’unificazione della gestione idrica per gli usi potabili ed irrigui, e la giusta proposta del Presidente Emiliano (inaugurazione ultima Fiera del Levante) di realizzare l’acquedotto meridionale per tutti gli usi e non solo per quello potabile ed irriguo. Mi chiedo: ma come possiamo diventare credibili rispetto alla proposta di grande Acquedotto meridionale se non riusciamo nemmeno ad unificare a casa nostra il potabile con una parte dell’irriguo?”.

 

 

“Bloccare la prescrizione è una schifezza”

Bloccare la prescrizione è una schifezza: significa scaricare sui cittadini, soprattutto i più deboli, il disordine dello Stato nel celebrare in tempi brevi i processi. La prescrizione penale è una regola di comportamento ordinato che lo Stato impone a se stesso. La proposta di modifica, invece, è un modo per violare la regola dell’ordine, legalizzando il disordine. Ho l’impressione che vogliono costruire uno Stato dove i cittadini sono tutti colpevoli e gli innocenti dei semplici delinquenti non ancora scoperti. Se crediamo ancora nella libertà, dobbiamo reagire con durezza a questo disegno, perché se togli il diritto – si chiese Sant’Agostino – cosa resta dello Stato? Una grossa banda di briganti, fu la risposta. Ecco le mie dichiarazioni sulla Gazzetta di oggi.

Fasano e il Festival della Scienza nel programma Benvenuti in Puglia

Il Festival della scienza di Fasano sarà al centro del programma “Benvenuti in Puglia” in onda oggi – domenica 4 novembre – alle 18.30, sull’emittente televisiva a diffusione nazionale 7GOLD (visibile in Puglia sul canale 77 del digitale terrestre).

Il programma, dedicato alle attrattive turistiche del tacco d’Italia, ha realizzato un approfondimento sulla città di Fasano e sul Festival della scienza che si è svolto dal 13 al 21 ottobre organizzato dal Comune di Fasano e finanziato dalla Regione Puglia con la collaborazione di scuole e università.

All’interno della trasmissione ci saranno le interviste al consigliere regionale Fabiano Amati e al sindaco di Fasano Francesco Zaccaria.

Inoltre il format potrà essere visto anche su varie emittenti televisive locali che trasmettono nel territorio regionale pugliese. Di seguito giorni e orari:

TELEBARI – CH 12 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 19.30
lunedì 5 novembre alle ore 21.30

TELEFOGGIA – CH 12 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 19.00
lunedì 5 novembre alle ore 10.30

TELEREGIONE – CH 14 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 20.00
lunedì 5 novembre alle ore 13.30

STUDIO 100 – CH 15 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 18.30
lunedì 5 novembre alle ore 18.30

TELESVEVA – CH 17 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 21.00

TELEDEHON – CH 18 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 20.20
lunedì 5 novembre alle ore 16.00

DELTA TV – CH 78 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 18.30
lunedì 5 novembre alle ore 22.00

TELEDAUNA – CH 87 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 20.00
lunedì 5 novembre alle ore 14.30/18.00/20.00

TELECATTOLICA – CH 110 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 18.40 e alle ore 20.05

CANALE 2 – CH 114 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 18.45

PUGLIA TV – CH 116 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 19.00
lunedì 5 novembre alle ore 15.00

EURONEWS PUGLIA – CH 178 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 17.30
lunedì 1 ottobre alle ore 20.30

TELETRANI – CH 188 DEL DIGITALE TERRESTRE
domenica 4 novembre alle ore 20.15
lunedì 5 novembre alle ore 21.30

Sanità, Amati: “Su liste d’attesa Emiliano sbaglia e lo dicono i dati raccolti dalla Regione”

“Il Presidente Emiliano sbaglia e proverò a fargli cambiare idea. La nostra proposta di legge per la riduzione delle liste d’attesa non colpevolizza i medici ma li rende protagonisti della missione di ridurle. Così come chiedono i cittadini e come prescrive la legge, il contratto dei medici e pure il nostro ottimo regolamento.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati, commentando le dichiarazioni rese oggi dal Presidente della Giunta regionale della Puglia Michele Emiliano a margine di un convegno sull’accoglienza nelle strutture sanitarie regionali.

“L’attività a pagamento non è una sorta di libera professione dentro l’ospedale, o un aiuto fuori dall’orario di lavoro che i medici danno per abbattere le liste d’attesa. È invece una possibilità offerta ai pazienti di scegliersi il medico, diventata però un rimedio per scalare le lunghe attese per le visite istituzionali.

Che di questo si tratti è provato dal fatto che dai dati raccolti dalla Regione risulta che i tempi d’attesa siano profondamente disallineati, per le classi di priorità breve e differita, e a parità di numero di prestazioni, personale impiegato e ore di lavoro dedicate.

A questo si aggiunga che l’attività libero professionale determina un sensibile disavanzo a carico dei bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere, come risulta da uno studio effettuato dal Consiglio regionale, e che tutto il sistema di trasparenza e di contabilità analitica previsto dalla legge sulla materia dell’intramoenia risulta generalmente eluso. A questo proposito stiamo ancora attendendo la pubblicazione completa dei dati sui siti internet delle aziende sanitarie, ospedaliere e dell’Università.

Sarebbe certamente da schiocchi pensare che la nostra proposta di legge possa risolvere tutto il problema dell’attesa in sanità, ma è verosimile che le sue disposizioni possano aiutare a ridurre fortemente il suo impatto nella vita delle persone.

Spero pertanto che la nostra proposta di legge sia approvata al più presto, e si evitino le parole della colpa a carico degli uni o degli altri, perché l’unica colpa sarebbe non sentirsi in colpa, non occuparsene o sminuire la portata del problema che abbiamo da risolvere”.