Piano casa – “Di Summa” pronto a diventare PTA – Situazione immutata per liste d’attesa / rassegna stampa

Tre gli argomenti centrali della RASSEGNA STAMPA di oggi >>

Piano Casa: il provvedimento sarà votato in Consiglio Regionale il 4 dicembre. La proposta di legge, a firma mia e del Consigliere Donato Pentassuglia, incide su tre punti fondamentali:
LAVORO – consente di mettere il piatto a tavola e garantisce posti di lavoro
AMBIENTE – non si tagliano gli alberi perché si opera su immobili già esistenti
LEGALITÀ – recide ogni tentazione di brogli e corruzione.

Ex “Di Summa” di Brindisi in PTA: approvata dalla Giunta regionale la riconversione in Punto Territoriale d’Assistenza e ospedale di comunità. Servirà a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, e a migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale “Perrino”.

Liste d’attesa: situazione immutata. Anche i dati della settimana indice di ottobre confermano la situazione di aprile scorso e di tutte le settimane indice precedenti e cioè che i cittadini sono ancora in fila al Cup. Sono mesi che proponiamo un rimedio per migliorare, purtroppo inascoltati.

 

Piano casa, Amati: “Gli edili in piazza per più lavoro e la sinistra champagne che vuole abolirlo”

“A proposito di idee. Gli edili in piazza a chiedere più lavoro e c’è chi propone di abolire il Piano casa o modificarlo. Stranezza da sinistra champagne, contro gli insegnamenti di Di Vittorio, da contrastare con dosi massicce di riformismo popolare. Spero, invece, che la legge sia approvata al più presto in Consiglio, col parere favorevole della Giunta”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie per la scelta del candidato presidente della Regione Puglia, commentando le cinque manifestazioni organizzate dai sindacati e svoltesi oggi nel centro storico di Taranto e dinanzi alle prefetture di Lecce, Brindisi, Foggia e Bari.

“Se dovessi essere eletto presidente della Regione – prosegue Amati – il Piano casa diventerebbe un provvedimento strutturale e non da rinnovare di anno in anno. Questo perché il Piano casa interviene in un settore ad altissima densità di posti di lavoro, consente di non consumare nuovi terreni e, in quanto atto dovuto, allontana tentazioni di commistioni tra amministratori, funzionari degli uffici tecnici e imprenditori. Senza gli interventi da Piano casa, che opera in aree urbanizzate, si aprono scenari di scarsa sensibilità ambientale e paesaggistica, perché la domanda di edificazione residenziale si scarica nelle aree di espansione mia utilizzate, oppure attraverso la redazione di lunghi e complessi piani attuativi da sottoporre alla discrezionalità amministrativa, ora di quel politico ora di quel funzionario”.

“Insomma, un clamoroso passo indietro sui temi di tutela ambientale e sull’urbanistica attuata con atti dovuti, e cioè non discrezionali. Nell’attesa, comunque, che il provvedimento divenga strutturale, spero che la Giunta regionale esprima il suo parere favorevole alla nostra proposta di proroga e il Consiglio regionale approvi al più presto: il provvedimento – conclude – è atteso con ansia dai lavoratori dell’edilizia e dal mondo produttivo pugliese”.

Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

– Il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 % (Fonte Svimez): per questo ieri abbiamo presentato la proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.

– Questa sera, alla Selva di Fasano, si torna a parlare di autonomia differenziata con la presentazione del libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti.

 

 

 

 

 

 

 

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”
“La Svimez ha detto che il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 %. È stato soddisfacente sentire tante lodi a questo importante risultato economico, in particolare del Presidente Emiliano e del Sindaco De Caro, soprattutto per chi come noi, assieme ai colleghi Peppino Longo e Enzo Colonna, si preoccupa di presentare ogni anno la legge di proroga al Piano casa, che è lo strumento più utilizzato per raggiungere quel risultato economico. E per questo, oggi abbiamo provveduto a presentare un’ulteriore proroga in vista del 2020”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, annunciando la presentazione odierna della proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.
“È piacevole sentire in queste ore parole d’entusiasmo sui risultati economici della Puglia, in qualche caso però prive di riferimento al settore che principalmente li genera. In alcuni ambienti vige purtroppo l’idea infondata che l’edilizia non sia una encomiabile attività professionale e che gli imprenditori, i muratori e i professionisti tecnici siano soggetti predisposti alla violazione sistematica di regole o alla distruzione dell’ambiente o del paesaggio” – proseguono i sei consiglieri.
“Non è ovviamente così, e quanto al Piano casa si tratta, invece, di offrire la possibilità ai comuni, ognuno secondo la sua volontà o necessità, di aumentare i volumi senza consumare suolo – quindi tutelando spazi non costruiti – e di assecondare le destinazioni richieste dall’antico meccanismo della domanda e dell’offerta. Certo, con il passare degli anni la legge sul Piano casa ha subito così tante modifiche che almeno un lifting di chiarezza sarebbe necessario; e su questo siamo ovviamente disponibili a collaborare con il Governo regionale e con tutti i colleghi”.
Restano però da confermare alcune idee di fondo consolidate e che offrono i risultati economici contabilizzati dalla Svimez: che il legislatore regionale abilita al compimento di un’attività edilizia ma spetta ai comuni decidere se avvalersene o meno; che una legge chiara nel procedimento e negli effetti volumetrici, tale da giustificare il ricorso al permesso di costruire e non a provvedimenti attuativi discrezionali, elimina alla fonte ogni forma di corruzione, anche nella forma della tentazione; che le migliori riqualificazioni avvengono incentivando i proprietari; che le destinazioni d’uso, cioè il modo di vivere delle persone, devono essere flessibili nel tempo e non assoggettati a regole di vita imposte da un Grande artefice; che l’edilizia è una delle attività a più alta densità di posti di lavoro e che permette a migliaia di cittadini pugliesi di mettere il piatto a tavola e mandare i figli a scuola – concludono –”.

Piano casa: c’è solo bisogno di rendere più chiara la legge / intervista – rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

– Piano casa: c’è solo bisogno di rendere più chiara la legge, perché ha incisi che generano confusione. Occorrono programmi elastici e maggiore libertà; nella casa c’è il tutto della vita e del sentimento e la politica non può fare leggi che, diminuendo la libertà, rendono difficile la vita e i sentimenti.

 

 

 

Il Piano casa è legge anche per il 2019

“Il Piano casa è legge anche per il 2019. Come per gli scorsi anni ci siamo preoccupati di sostenere l’attività edilizia e le necessità abitative, raggiunte senza consumare suolo e simpatizzando per la grande filiera dell’edilizia: professioni tecniche, imprese edili, fornitori e pure comuni con l’incasso degli oneri”.
Lo dichiarano Fabiano Amati, primo firmatario, Donato Pentassuglia, Ruggero Mennea e Sergio Blasi, sottoscrittori con i Consiglieri Enzo Colonna e Giuseppe Longo della proposta di legge per modificare gli articoli 5 e 7 della Legge regionale del 30 luglio 2009, n. 14 – “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale.
“Questa legge proroga quindi al 31 dicembre 2019 il termine entro cui è consentita la presentazione di istanze abilitative in materia edilizia per conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla Legge regionale n. 14 del 2009. La disciplina prevede premi volumetrici pari al 20% nel caso di ampliamento, o del 35% nel caso di demolizione e ricostruzione.
Questa legge dei bonus edilizi negli ultimi anni ha tenuto in piedi il settore, il provvedimento di oggi la rende valida anche per il 2019, su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Si tratta di misure che da diversi anni hanno prodotto ricadute positive in termini occupazionali ed economici sul territorio regionale, utili a sostenere l’attività delle imprese del settore edile, soprattutto di piccole dimensioni”.

Amati: “Proroga al Piano casa al 31 dicembre 2019, via libera in Commissione”

“La proroga del Piano casa al 31 dicembre 2019 è stata approvata dalla Commissione”.
Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta dai consiglieri Pentassuglia, Mennea, Blasi, Colonna e Longo per modificare gli articoli 5 e 7 della Legge regionale del 30 luglio 2009, n. 14 – “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”.
“Vogliamo che la legge dei bonus edilizi che ha tenuto in piedi il settore negli ultimi anni, sia valida – spiega Amati – anche per il 2019 e su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Si tratta di misure che in questi anni hanno prodotto ricadute positive in termini occupazionali ed economici sul territorio regionale, utili a sostenere l’attività delle imprese del settore edile, soprattutto di piccole dimensioni. Questa proposta prorogherebbe al 31 dicembre 2019 il termine entro cui è consentita la presentazione di istanze abilitative in materia edilizia per conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla Legge regionale n. 14 del 2009. La disciplina prevede premi volumetrici pari al 20% e in misura non superiore a 300 metri cubi nel caso di ampliamento, o del 35% nel caso di demolizione e ricostruzione, a condizione che gli interventi siano realizzati nel rispetto di precisi standard in materia di edilizia sostenibile. La proposta di legge così come emendata oggi in V Commissione passa ora all’esame del Consiglio regionale”.

“Piano casa: valga anche per il 2019 perché è legge di concretezza. Presentata proposta di legge”

“Proponiamo che il Piano casa, la legge dei bonus edilizi che ha tenuto in piedi il settore negli ultimi anni, sia valido anche per il 2019 e su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Il Piano casa è una delle classiche leggi paradosso: con poche parole e senza enfasi serve ad assicurare un bene generalizzato ma purtroppo non concorre a valutare il buono della politica. Nonostante ciò è sempre giusto farla perché non si vive solo di consenso o sterile propaganda, ma soprattutto di concretezza.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i Consiglieri Donato Pentassuglia, Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo, Ruggiero Mennea e Sergio Blasi, di una proposta di legge presentata oggi per prorogare anche al 2019 gli effetti del Piano casa.
“La legge sul Piano casa si occupa della dignità reale – non parolaia – del lavoro e agisce su almeno cinque versanti di rilievo produttivo: realizza e incentiva la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente; appaga necessità insediative senza consumo di suolo; recupera e risana immobili produttivi in abbandono; produce ricchezza al settore edilizio e delle professioni tecniche; contribuisce a preservare e creare occupazione in uno dei settori a più alta densità di posti di lavoro.
Nel corso dell’iter di approvazione, che sarà sospeso solo se entro novembre saremo in grado di approvare un provvedimento strutturale sul tema dell’edilizia, proveremo anche a sistemare vari profili interpretativi che nel corso degli anni sono stati disattesi da interpretazioni amministrative a tutto concedere integrative della legge (pretaer legem), creando così disparità di trattamento.”