Soprintendenze, Amati: “Ragionevole richiesta di Decaro a Franceschini per ridimensionare potere arbitrario camuffato da tutela”

“È ragionevole la richiesta di Antonio Decaro al Ministro Dario Franceschini per ridimensionare il ruolo di potere di molti dirigenti e funzionari delle Soprintendenze, che impedendo spesso l’uso e la manutenzione di beni culturali e ambientali finiscono per favorire la loro distruzione”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ho ancora nitido il ricordo esemplare di un parere negativo su un’importante opera pubblica, l’ospedale Monopoli-Fasano, perché sito su un terreno che, a dire dei funzionari, doveva restare indenne da trasformazioni per conservare la memoria di alberi non più presenti perché svellati da una tormenta del 1937.
Certo, quello sul nuovo ospedale fu un parere abnorme, paradossale e però non isolato, sia pur con portate meno imponenti ma purtroppo ripetute. A ciò si aggiunga che di qui ai prossimi tre-quattro anni, cioè il tempo di finalizzare in opere gli ingenti finanziamenti del Recovery, avremo bisogno di una pubblica amministrazione che parli speditamente una sola lingua, mettendo peraltro al primo posto l’attenzione nei confronti dei grandi programmi industriali di ambientalizzazione, a cominciare da quelli di realizzazione di impianti per fotovoltaico, eolico e biomasse.
È giunto il momento di dire perciò con estrema chiarezza queste cose e di richiedere un impegno straordinario rivolto a semplificare e accelerare tutti gli interventi di opere pubbliche e iniziative private consentite dalle leggi, perché l’estremismo conservativo e il rifiuto di qualsiasi tecnologia innovativa, come ideologia politica applicata agli atti amministrativi di gestione, rischia di trasformare paradossalmente l’ambientalismo in dottrina inquinante e la tutela paesaggistica in metodo distruttivo degli esempi di bellezza”.

Sma e terapia genica, Amati e Vizzino: “Dopo la somministrazione a Melissa, purtroppo all’estero, e a Federico in Italia, ora bisogna occuparsi di Giovanni, Marco e Paolo”.

“Grazie a cinque bimbi pugliesi i problemi delle malattie rare e della SMA sono entrati con decisione nell’aula del Consiglio regionale. Dopo la cura per l’apripista Melissa, purtroppo all’estero, e la somministrazione a Federico effettuata ieri a Roma, ora tocca occuparsi di Giovanni, Marco e Paolo, in Italia o all’estero, se le condizioni cliniche lo permetteranno. In ogni caso noi saremo al loro fianco”.

Lo dichiarano Fabiano Amati e Mauro Vizzino, rispettivamente Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Sanità.

“Cinque bimbi che a causa della diagnosi tardiva, oltre i sei mesi d’età, non potevano ricevere l’innovativa cura genica. Di lì una lunga lotta che a oggi vede anche in Italia, come nella gran parte dei paesi del mondo, la possibilità di somministrazione sino a 13,5 kg di peso corporeo o, in particolari condizioni, sino a 21 kg.
Di questa nuova normativa regolatoria non ha usufruito Melissa, alla quale la terapia è stata somministrata all’estero e grazie a una capillare gara di solidarietà, mentre è stata utile per Federico che ieri ha ottenuto l’infusione della terapia presso il Policlinico Gemelli di Roma e sulla base dell’acquisto immediato del farmaco da parte della Regione Puglia, disposto in tempi record dal DG della Asl di Taranto Stefano Rossi.
Ora bisogna seguire i casi di Giovanni, Marco e Paolo, tre bimbi pugliesi che ancora sperano di poter usufruire della speciale terapia, qualora i protocolli terapeutici di centri italiani o esteri la ritengano clinicamente utile.
Noi seguiremo questi casi con l’attenzione che meritano e se servirà siamo disposti a fare tutto ciò che serve per rendere possibile il miglioramento della loro condizione di salute”.

ASI BR, Amati: “Torno a parlare dei fatti dopo che gli interessati alle poltrone hanno terminato i lavori”.

“Sull’ASI di Brindisi è ora che si torni a parlare dei fatti, dopo che gli interessati alle poltrone  hanno concluso i loro lavori. C’è ancora da capire molto sull’attività amministrativa compiuta negli ultimi anni e perciò ho chiesto l’audizione del nuovo CdA, dei Revisori dei conti e dei sindaci-soci”.

 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

 

“Ho chiesto oggi al Presidente della IV Commissione di ascoltare in audizione il nuovo CdA dell’ASI di Brindisi, i Revisori dei conti e i soci-sindaci, perché i problemi sollevati non riguardavano le persone ma gli atti.

E poiché non mi pare che le questioni poste siano state riesaminate, avverto la necessità di sondare gli orientamenti del nuovo Presidente.

Ricordo che tra le questioni sollevate figurava il Bilancio 2019, approvato con l’accoglimento di tutte le obiezioni dei Revisori dei conti, alcune procedure di reclutamento di personale, di acquisizione di beni per donazioni, di affidamento di servizi, incarichi professionali e consulenze.

La necessità di conoscere i fatti e le intenzioni del nuovo organo amministrativo dell’ASI, su eventuali iniziative di riesame dell’attività amministrativa compiuta sinora, non ha motivazioni originali come purtroppo spesso mi capita di cogliere in commenti politicisti che molto male fanno al prestigio della classe dirigente brindisina.

Attiene all’idea che un ente pubblico economico deve giustificare le sue attività ed eventualmente modificarle, perché ciò è imposto dal carattere pubblico della missione e dalla proprietà pubblica delle risorse”.

Amati: “Non c’è solo Recovery. In Puglia ci sono da spendere 516 milioni in sanità”

“Giusta la discussione sul Recovery ma nel frattempo è bene sottoscrivere con urgenza in ambito sanitario un accordo stralcio per circa 246 milioni di euro, che già per averlo sottoscritto ci offrirebbe la possibilità di raddoppiare e quindi programmare interventi per le ulteriori risorse, pari a 270 milioni di euro, ottenute con la delibera CIPE n. 51 del 2019“.

Lo dichiarano il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, e il deputato Alberto Losacco.
“Siamo a lavoro per sollecitare la Regione a promuovere la sottoscrizione degli accordi con i progetti preliminari di fattibilità e il Ministero a fare il suo in tempi rapidi, affinché possano essere spese queste ingenti risorse, necessarie per modernizzare l’assistenza sanitaria in Puglia.
Gli interventi programmati, a valere sull’ultimo stralcio delle delibere CIPE 97 e 98/2008, per un ammontare di circa 246 milioni, riguardano l’acquisto degli arredi e attrezzature per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano e la riqualificazione degli ospedali San Paolo, Di Venere, Perrino, Francavilla Fontana, Giovanni XXIII, Policlinico, Barletta, Castellaneta, Cerignola, San Severo, Gallipoli e nuovo ospedale Nord barese. Tutti questi interventi hanno bisogno della sottoscrizione di un accordo per poter partire.
Dalla sottoscrizione dell’accordo per l’ultimo stralcio, con una sorta di modalità prendi e raddoppia, deriverebbe la possibilità di avviare il procedimento per l’utilizzo degli ulteriori 270 milioni di euro deliberati dal Cipe il 24 luglio 2019, con la delibera n. 51. E su questo sarebbe certamente opportuno che alla luce dello stato di emergenza si modificassero un po’ le regole di autorizzazione alla spesa, semplificando e accelerando i procedimenti statali e regionali”.

Covid, Amati: “I sanitari non vaccinati dichiarati non idonei per i reparti a rischio. Difficoltà per i turni”

“Sta per sorgere un grosso problema. I medici competenti delle Asl, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, stanno dichiarando non idonei i sanitari non vaccinati e impiegati presso i reparti a rischio. Ciò significa che di questo passo non si potrà garantire la turnazione nei reparti di ematologia, oncologia, dialisi, rianimazione, sale operatorie, reparti Covid, geriatria, medicina, ostetricia ed altri. Lo ripeto ancora una volta: subito in aula la proposta di legge sull’obbligo vaccinale”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione, Fabiano Amati.

“Non c’era bisogno di avere particolari doti intuitive per prevedere che il personale sanitario non vaccinato sarebbe stato dichiarato non idoneo allo svolgimento dell’attività presso le unità operative a rischio e che ciò avrebbe comportato notevoli difficoltà nel garantire la formazione delle équipe per i diversi turni” – prosegue Amati.

“Era ed è anche questo il motivo per cui è indispensabile una legge che sancisca l’obbligo di vaccinazione e mi stupisco che non si convochi il Consiglio per l’approvazione di questa iniziativa legislativa, nonostante la Commissione sanità abbia approvato e licenziato il testo da due settimane e con il parere favorevole dell’assessore Lopalco. Non lo sottolineo per polemica ma solo per evitare che tra qualche settimana la questione dei medici non vaccinati e i conseguenti riflessi sull’attività, possano assumere i caratteri dell’emergenza, come purtroppo sta accadendo per ogni cosa nella gestione della pandemia” – ha concluso il presidente Amati.

Sanità, Amati: “Contro le lunghe liste d’attesa la mia battaglia è ancora aperta”

Una candidatura per tante buone ragioni | #10
“Mi candido perché ho ancora un’importante battaglia da vincere, è una di quelle battaglie difficili perché non asseconda l’interesse di pochi ma vuole eliminare un principio di disuguaglianza. La mia proposta di legge per abbattere le lunghe liste d’attesa ha incontrato tante difficoltà tra oppositori e rinvii continui, per poi essere approvata ma snaturata e senza quel principio che mi aveva spinto ad occuparmi delle lunghe file ai Cup, cioè senza alcuna soluzione per chi attende anche un anno per una visita istituzionale e un solo giorno per la stessa prestazione a pagamento. Per alcuni questa è una battaglia persa, invece per me non è ancora vinta, è solo rinviata”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio della regione Puglia Fabiano Amati, candidato alle prossime Elezioni regionali, presentando il punto 10 del programma “Una candidatura per tante buone ragioni”.
“Questa proposta di legge è stata trascinata per quasi due anni, per poi sentir dire che i voti di alcuni medici valgono più delle persone che oggi sono ancora in attesa di una risposta concreta a questo scandaloso problema. Nel frattempo i dati in arrivo dalle singole ASL continuano a mostrare un disallineamento tra visite istituzionali e visite a pagamento. Se l’allineamento di quelle prestazioni è previsto per legge, dal regolamento pugliese e dal contratto dei medici, non è buona cosa chiedere e pretendere il rispetto di queste attività per soddisfare i bisogni di cura di chiunque ne faccia richiesta? Evidentemente per qualcuno il concetto non è ancora chiaro, ma io non mi arrendo e proseguirò su questa strada per abbattere i lunghi tempi di attesa in sanità”.

Fasano, Amati: “Aggiudicata la gara per la ristrutturazione generale dell’Ospedale Umberto I. Un nuovo cantiere, per un importo complessivo di 7 milioni di euro”

“È stata aggiudicata la gara per la ristrutturazione generale dell’Ospedale ‘Umberto I’ di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Il progetto prevede un quadro economico dell’importo complessivo di 7 milioni di euro. Presto un nuovo cantiere in un programma di ristrutturazione sanitaria che eccelle per tempistica, rispetto del cronoprogramma e professionalità”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio, commentando la delibera approvata dall’ASL di Brindisi in data 02.09.2020 sul progetto inerente al servizio denominato “Lavori di riconversione dell’Ospedale di Fasano mediante riqualificazione in P.T.A. e miglioramento sismico dell’edificio monumentale”.

“Ad aggiudicarsi la gara è stata la R.T.I. Alfa Impianti Srl – Ilario Group Srl. Il progetto esecutivo riguarda l’adeguamento della struttura sia dal punto di vista funzionale, con la riconversione e l’ammodernamento di alcuni piani e, nel contempo, interventi sugli spazi esterni di approccio e accoglienza. Con questi nuovi interventi – prosegue Amati – si predispone il perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. L’importo complessivo dei lavori posto a base di gara è pari a € 5.367.918,91, oltre ad € 264.268,91 per oneri connessi alle attività in sicurezza non soggetti a ribasso per un importo complessivo posto a base di gara pari a € 5.632.187,82. Il totale generale prevede dunque un importo di 7 milioni di euro. Mi auguro – conclude – di poter iniziare a monitorare il nuovo cantiere al più presto, con la solita attenzione per le cose che migliorano la vita delle persone”.

PTA Fasano, Amati: “Ultime lavorazioni in vista dell’imminente riapertura del blocco operatorio”

Qualche giorno ancora e le tre nuove sale operatorie di Fasano saranno pronte. Oggi è stato effettuato lo scarico e il montaggio dell’Unità trattamento aria (UTA), una delle ultime lavorazioni prima della riapertura”.

 
Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
 
“Si tratta di una macchina importantissima per assicurare la salubrità degli ambienti operatori, in grado di produrre 10.000 metri cubi all’ora. Riscalda, deumidifica, raffredda e possiede un sistema innovativo di recupero di calore. In parole semplici, così come mi hanno spiegato i tecnici – prosegue Amati –, questa macchina ricambia venti volte all’ora l’aria dei locali. Ringrazio la MIC.A s.rl. e la subappaltatrice Bianco s.r.l., unitamente ai tecnici e agli operai, per il lavoro continuo e senza sosta, anche nel periodo feriale. Il tutto per consentire l’apertura del blocco operatorio tra pochissime settimane”.

Istituito l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino. Una storia incredibile con ingredienti entusiasmanti / rassegna stampa

Istituito l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino.
Una storia incredibile con ingredienti entusiasmanti: in pieno periodo Covid, una struttura nuova ma purtroppo inutilizzata, concessa dal Comune alla Asl, diventa simbolo di una nuova stagione di assistenza territoriale. All’inizio sembrava anche a me una chimera ma, giorno dopo giorno, con una squadra di benintenzionati abbiamo raggiunto il risultato.
 
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San Pancrazio Salentino, Amati: “La Giunta regionale ha istituto l’Ospedale di Comunità”

“Istituito l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino. Una bellissima notizia per i cittadini, per il Comune, per la Asl e per tutti quelli che ci hanno lavorato, schivando difficoltà, incredulità e scetticismo. Grazie al Presidente Emiliano, alla Giunta regionale, all’amministrazione comunale, ai tecnici dell’assessorato e della Asl. Al più presto i piccoli lavori di adeguamento della struttura”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Una storia incredibile con ingredienti entusiasmanti. In pieno periodo Covid, una struttura nuova ma purtroppo inutilizzata, concessa dal Comune alla Asl, diventa simbolo di una nuova stagione di assistenza territoriale. All’inizio sembrava anche a me una chimera – spiega Amati – ma, giorno dopo giorno, con una squadra di benintenzionati abbiamo raggiunto il risultato. Com’è noto, la più recente intesa tra lo Stato e le Regioni ha sancito una notevole inversione di tendenza sui requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi degli Ospedali di Comunità. La Asl di Brindisi, recependo da subito tale intesa, ha presentato alla Regione la proposta di realizzazione dell’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino, per poter disporre di ulteriori posti letto per la gestione dei pazienti cronici sul territorio, considerato che il Comune aveva dichiarato la disponibilità di una struttura che risulta ottimale per l’utilizzo come Ospedale di Comunità. L’immobile si presta per distribuzione interna alla nuova destinazione, con ricettività massima possibile per un singolo modulo da 11 posti letto, organizzato in 5 stanze a due e 1 a un letto. Per l’entrata in esercizio dell’Ospedale di Comunità – conclude – ora servono piccoli adeguamenti tecnologici e strutturali, che la Asl sarà sicuramente in grado di realizzare nel più breve tempo possibile”.