L’11 luglio a Polignano la presentazione del libro “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti”

Sabato 11 luglio, alle ore 23.15, al Porto turistico Cala Ponte Marina – Banchina Puglia 365, a Polignano a mare, nell’ambito del festival “Il libro possibile”, si terrà la presentazione del volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.

Saranno presenti gli autori Fabiano Amati e Nicola Laforgia; è previsto l’intervento di Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti, della Regione Puglia

È necessario acquistare il posto a sedere al festival “Il libro possibile” al costo di € 3,00 a persona al giorno, direttamente sul sito https://ticket.libropossibile.com/

L’obiettivo della linea editoriale “Leggi la Puglia”, approvata con delibera n.151/2018 dell’Ufficio di Presidenza, è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. In essa confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.
Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, così da condividere e rendere fruibili i contenuti anche oltre i confini regionali. Il catalogo può essere consultato al link: https://biblioteca.consiglio.puglia.it/linea-editoriale-leggi-la-puglia-

Il libro

Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano. Tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico.
Anche oggi che la reintroduzione dell’obbligo vaccinale ha riportato le coperture ai livelli di sicurezza, rimane utile e prezioso il contributo del volume VACCINI E MINORI TRA DISINFORMAZIONE E FALSI MITI, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017: grazie ad otto autori diversi con estrazioni culturali diverse, – tutti eminenti esponenti nei loro rispettivi campi, da quello sanitario a quello giuridico, nel libro si afferma il diritto alla salute così come Costituzione comanda.
L’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli, sono il filo che accompagna tutti i capitoli del libro.

Gli autori

Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze e Programmazione e consigliere regionale per la Puglia.
Maria Giovanna Cappelli, dirigente medico presso il Distretto Socio Sanitario n. 5 della ASL Taranto. Ha collaborato con la Sezione Igiene dell’Università di Foggia e con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.
Elena Cattaneo, senatrice a vita e membro dell’Accademia dei Lincei. È professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative.
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto; docente incaricato della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Bari.
Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale; è Professore associato presso la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari.
Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e associato al ITB-CNR, autore del libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice edizioni, Torino 2016).
Nicola Laforgia, presidente della Società Italiana Pediatria – Sezione Puglia; dirige la UOC (Unità Operativa Complessa) Neonatologia e TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.
Francesca Zampano, dirigente della sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia. Presidente incaricata della Commissione regionale vaccini dal 1° agosto 2016 al 28 febbraio 2019./comunicato

“Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” / Il video della presentazione on line

 

Presentato in diretta Facebook, il volume Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.

Nel video tutti gli interventi e la presentazione completa.

 

Serve fiducia nei vaccini e nella scienza soltanto così la nostra civiltà progredisce / su Gazzetta del Mezzogiorno di oggi

 

Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 1 giugno 2020, pagina 4

«Serve fiducia nei vaccini e nella scienza soltanto così la nostra civiltà progredisce»

di m.s.

BARI. Mettere in fila le idee per provare a spiegare, ancora una volta, che i vaccini salvano vite e non sono una congiura delle multinazionali. Chi tre anni fa era in Consiglio regionale – quando in Puglia una maggioranza politica trasversale provò a introdurre l’obbligo vaccinale per i minorenni, mentre il governatore Michele Emiliano strizzava l’occhio ai no-vax – ha vissuto quel conflitto sulla propria pelle: la proposta di legge pugliese fu accantonata quando a introdurre l’obbligo ci pensò il ministro Lorenzin, eppure qualcuno (i grillini) portò sedicenti esperti a dirci che mangiare noci è meglio che vaccinarsi.

Per non dimenticare, dunque, il consigliere regionale Fabiano Amati (con Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia e Francesca Zampano) ha scritto «Vaccini e minori tra dinsinformazione e falsi miti (Codice edizioni, 8 euro, prefazione di Mario Loizzo). «Non bisogna avere paura dei vaccini – dice Amati – e bisogna avere fiducia nella scienza. Ed è sbagliato dire “dimostrami che i vaccini non fanno male”, perché non si può pensare che il mondo giri intorno a continui complotti». Certo, il contesto mondiale della pandemia spingerà, inevitabilmente, verso la vaccinazione di massa.

«Dal punto di vista culturale – analizza Amati – abbiamo avuto ragione, al prezzo però di una mega-pandemia. Se noi avessimo oggi il vaccino per il covid, ci sarebbe una fila lunghissima ogni giorno: poi magari tra una settimana qualcuno comincerà a eccepire, visto che già si comincia a dire che il coronavirus non esiste e che le malattie sono una congiura di politica e industria». Il libro ripercorre anche la storia delle vaccinazioni. «Le persone si sono dilaniate intorno all’obbligo sin dai dai tempi di Jenner e dai primi sieri contro il vaiolo. Ma il libro nasce proprio dall’esperienza fatta in Consiglio: quando proponemmo una legge per l’obbligo e ogni martedì si scatenava la protesta dei movimenti no-vax. In quella occasione ci fu un seminario con Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario e Michele Laforgia proprio per discutere dell’argomento e far capire come l’obbligo fosse una necessità per ottenere una copertura vaccinale di almeno il 95%». La Puglia, va detto, su questo tema è all’avanguardia anche grazie a Dipartimenti di prevenzione (in particolare quello di Taranto, guidato da Michele Conversano) che lavorano con le famiglie per sensibilizzarle all’importanza delle vaccinazioni.

«Siamo una delle pochissime Regioni ad aver introdotto l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari», ricorda Amati. Anche se c’è da chiedersi se questo traguardo – un traguardo di civiltà, perché protegge sia il personale che i pazienti – sarebbe stato raggiunto se non si fosse scatenata la bufera dell’epidemia. «Non lo so – risponde Amati -, so soltanto che a volte la realtà ci si presenta dinanzi e ci aiuta a fare dei passi avanti: penso alla peste di Milano, oppure al colera che in Puglia ha portato la fognatura. Queste tragedie deflagrano eppure aiutano gli uomini a migliorare. Forse la pandemia da coronavirus ci ha resi ancora più attenti rispetto a questi argomenti, l’importante è non perdere la memo- ria. Ed è per questo che servono i libri».

 

Obbligo vaccinale, C-Entra il futuro: “In Puglia siamo adulti e vaccinati. Lo ha detto la Corte costituzionale rigettando il ricorso del governo nazionale”

“In Puglia siamo adulti e vaccinati: lo ha detto la Corte costituzionale, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Gratitudine all’avvocatura regionale per l’ottima difesa”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la sentenza della Corte costituzionale con cui è stato rigettato il ricorso del Governo nazionale contro la legge sull’obbligo vaccinale a carico del personale sanitario.
“Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta di legge ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, che fa coppia con l’altra sull’obbligo vaccinale per i minori, sempre iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e pronta a scattare qualora il governo nazionale dovesse pensare di modificare il decreto Lorenzin”.
È bello poter dire che in Puglia siamo adulti – proseguono –, cioè educati all’idea che la politica deve legiferare accordandosi con la prova scientifica, e vaccinati a ogni suggestione credulona e irrazionale che mette in discussione la salute. In buona sostanza i caratteri culturali più rilevanti dell’associazione C-Entra il futuro che ci accingiamo a costituire. Certo, il complessivo percorso di questa battaglia, avviata in Puglia ben prima del decreto Lorenzin, è stato pieno di difficoltà e contrasti, che abbiamo comunque sempre vissuto con equilibrio e spirito di comprensione”.
“Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia”.
“Ringraziamo i Dipartimenti di prevenzione delle Asl pugliesi e tutte le società scientifiche per il sostegno culturale assicurato al buon esito di queste iniziative – concludono i sei –”.

Patto per la scienza e vaccini, Amati: “Con noi anche Beppe Grillo. E i miei colleghi Cinquestelle?”

“Beppe Grillo è un ragazzo meraviglioso: ha sottoscritto oggi il Patto trasversale per la scienza promosso da Roberto Burioni. È il benvenuto, soprattutto dopo anni di disinformazione sui vaccini, avallando credulità e riti magici.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio, in passato promotore in Puglia di una legge Regionale sull’obbligo vaccinale, aspramente contestata dai movimenti no-vax e da alcune forze politiche rappresentate in Consiglio regionale.

“È una buona notizia. Resta il problema dei miei colleghi Cinquestelle che contrastarono, con argomenti abbastanza fantasiosi, la mia proposta di legge sull’obbligo vaccinale, giungendo a simpatizzare con i movimenti no-vax che per diverse settimane contestarono aspramente qualsiasi forma di obbligo vaccinale; è ciò  nonostante la copertura pugliese fosse a dir poco insufficiente.

È utile ricordare, inoltre, che questo aspro dibattito si svolgeva in Puglia, quando la legge nazionale non era stata ancora concepita.

E poiché quando si pecca tre gloria e tre pater possono servire all’assoluzione, quando si sbaglia – come in questo caso i miei colleghi Cinquestelle – potrebbero bastare otto sottoscrizioni (le loro) al documento Burioni. 

Io resto in attesa, per dire assieme ‘in alto i cuori’.”

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Ci volevano i casi di morbillo per ricordare l’importanza dei vaccini?

Ma ci volevano i diversi casi di morbillo a Bari per scoprire l’importanza dei vaccini ?
Ricordo le proteste contro la mia proposta di legge sull’obbligo vaccinale.
Si sosteneva la libertà di scelta, senza valore che in materia di vaccini equivale alla libertà di ammalarsi e contagiare.
Grazie all’obbligo vaccinale e al grande lavoro dei dipartimenti di prevenzione in Puglia sta aumentando la copertura, ma il caso Bari dimostra che non bisogna mai abbassare la guardia.

Vaccini, Amati: “La coalizione giallo-verde torna sui suoi passi. Dopo la critica la lode: mi congratulo”

“Si ha diritto alla critica se si è capaci di esercitare il dovere alla lode. Perciò mi congratulo con i relatori Cinquestelle del mille proroghe per la presentazione dell’emendamento che elimina il rinvio al prossimo anno scolastico dell’obbligo vaccinale per la frequenza della scuola.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la presentazione di un emendamento sui vaccini al decreto Milleproroghe, da parte dei relatori Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane del Movimento Cinquestelle.

“Nell’attesa del voto sull’emendamento, previsto per il prossimo 23 settembre, mi pare di poter dire che era impensabile vedere una coalizione di governo attestata su posizioni scientificamente infondate e frutto di credulità popolare. Certo, è da biasimare la condotta equivoca assunta negli anni dell’opposizione dalla Lega e dai 5Stelle, finalizzata ad illudere i no-vax o free-vax per turlupinare i loro voti. Ma tutto è bene quel che sembra poter finir bene, anche se mi è costato mesi e mesi d’insulti solo per aver mantenuto sempre e con chiarezza la stessa posizione e senza tentennamenti.”

Amati ai Cinquestelle: “Su Ilva, Tap, Xylella, vaccini e omeopatia, avvisate i militanti che era uno scherzo e che il Pd non fa così tanto schifo. Cronache da un manicomio”

“Dopo Ilva, Tap, Xylella e vaccini, l’ultimo arrivato è l’omeopatia: la normalizzazione a Cinque stelle dimostra che i proclami elettorali erano uno scherzo da illusionisti e che il PD in fondo non faceva così tanto schifo. La serietà però suggerirebbe una confessione extra lusso, ma purtroppo non arriverà mai”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio.

“Su Ilva teorizzavano – prosegue Amati – la chiusura ed invece stanno perdendo tempo alla ricerca del modo migliore per rimangiarsi l’impegno, purtroppo al costo di diversi milioni al giorno prelevati dalle tasche degli italiani. Su Tap proclamavano il blocco ed invece stanno ancora tergiversando per non dire chiaramente che l’opera è importantissima per l’Italia e che perciò non sono ammessi passi indietro. Su Xylella – rimarca promettevano di risolvere con cartomanti e fattucchieri per evitare l’eradicazione degli alberi, ed invece stiamo attendendo un piano che con ovvia razionalità coinciderà quanto a strategia con i vecchi piani purtroppo ostacolati. Sui vaccini assicuravano l’eliminazione dell’obbligo per poter accedere a scuola, ed invece ci ritroviamo con circolari sull’autocertificazione (che in Puglia non serve grazie ai sistemi informatici), con l’obbligo flessibile (parente della libertà chiusa a chiave) e con Di Maio che annuncia, per fortuna, la piena vigenza del decreto Lorenzin per il prossimo anno scolastico”.

“Sull’omeopatia, da ultimo, avevano – sottolinea – una buona opinione al pari del metodo Di Bella, Stamina e, forse, anche dei fiori di Bach e del pappagallo sulla spalla. E, invece, ci ritroviamo con Grillo che chiede ai farmacisti di non vendere i prodotti omeopatici e la maggioranza parlamentare Lega-5 stelle che rinvia con il mille proroghe l’obbligo di autorizzazione per la vendita. Se questo non è un manicomio – conclude il consigliere Amati – cos’è?”.

Vaccini. Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia: “Agli aguzzini del popolo, ai parolai e ai chiacchieroni noi rispondiamo raccogliendo con convinzione l’appello dei medici”

“Così come ci chiedono con serietà e responsabilità gli igienisti, i pediatri e i medici di medicina generale, noi faremo tutto ciò che è possibile per contrastare lo slittamento dell’obbligo vaccinale, per difendere la legge regionale sulla vaccinazione degli operatori sanitari e per migliorare sempre più l’anagrafe vaccinale informatica pugliese che è in grado di stroncare tutte le autocertificazioni fasulle”.
F4D94DDA-3298-4DE9-94CD-09070608BB44Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il documento congiunto dei presidenti e dei segretari delle sezioni regionali della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), della Società italiana di pediatria (Sip), della Federazione italiana dei pediatri (Fimp) e della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).
“La politica che c’entra con il popolo e non con i suoi aguzzini, o con i soliti parolai e chiacchieroni, non può – proseguono i quattro consiglieri regionali della Puglia – che raccogliere gli appelli e i suggerimenti di chi ha studiato a lungo per poter meglio consigliare ciò che fa bene o ciò che fa male. Noi faremo tutto ciò che è possibile per mantenere in crescita il trend positivo delle vaccinazioni in Puglia, sempre in sintonia con gli igienisti, pediatri, medici di medicina generale, dipartimenti di prevenzione e osservatorio epidemiologico regionale”.
“Il nostro lavoro sarà inoltre diretto – concludono – a fornire tutti i mezzi utili per potenziare l’attuale sistema informatico pugliese sulle vaccinazioni (Giava), in grado di controllare all’istante, tra le tante caratteristiche, tutte le autocertificazioni, rendendo così vana ogni tentazione di aggiramento delle norme”.

Vaccini, impugnata la legge pugliese. Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia: “D’ora in poi chi tace è complice”

“D’ora in poi sui vaccini chi tace è complice. Deve diventare la battaglia dei medici, dei giuristi e dei politici avveduti contro gli aguzzini del popolo. Per questo invitiamo gli ordini dei medici, degli avvocati e le diverse società scientifiche a prendere posizione contro l’ignobile proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale e l’impugnazione della legge pugliese sulle vaccinazioni degli operatori sanitari”.

2E508414-6AE9-4225-B60B-5A166A5C471DLo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento alla decisione del Governo nazionale di impugnare la legge regionale pugliese sull’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari e la proroga all’anno scolastico 2019-20 dell’obbligo vaccinale previsto dalla legge Lorenzin.
“Non si può tacere o far finta di niente – continuano i consiglieri regionali pugliesi – anche perché è una violenza fuori misura, inflitta al popolo quella che, in nome di un malinteso senso della libertà, riduce la politica di prevenzione su malattie note, nelle stesse ore in cui nei laboratori universitari si studiano le nuove e gravi malattie portate da nuovi e pericolosissimi vettori animali. È inoltre importante che il Pd nazionale e pugliese – sottolineano gli esponenti del partito in Consiglio regionale – si svegli dal torpore in cui è caduto dopo il 4 marzo e avvii, tanto per cominciare, una straordinaria campagna di comunicazione, città per città, sui rischi di questo nuovo medioevo, che è destinato a sfregiare nella salute il popolo e la parte più debole di esso”.
“Ai tanti dirigenti e militanti locali – concludono Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia – offriamo la nostra collaborazione e chiediamo di alzare in ogni circolo la bandiera del futuro, del progresso, della civiltà e dell’umanità, senza alcuna soggezione nei confronti delle forze politiche di governo”.