Dati vaccinazione Puglia: Amati “Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 20.816 dosi, meno 1.406 rispetto a mercoledì 21, più 976 rispetto a martedì 20, meno 5.930 rispetto a lunedì 19”

Dati della campagna vaccinale aggiornati alle 17:10 di oggi.

Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 20.816 dosi

-1.406 rispetto a mercoledì 21,

+976 rispetto a martedì 20,

-5.930 rispetto a lunedì 19.

Ad oggi sono state consegnate 1.246.685 dosi di vaccini, 1.090.794 delle quali sono state somministrate.

Nello specifico sono 812.566 prime dosi e 278.228 seconde dosi.

Risultano in giacenza 155.891 dosi, compresa la consegna nelle ultime ore di 12.050 vaccini Janssen (J&J). 

“Dobbiamo recuperare velocemente sulla vaccinazione delle persone più anziane e dei fragili  – commenta il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati – Sento notizie di sospensioni delle attività in alcuni centri vaccinali e non capisco la ragione, considerata la quantità di giacenze”.

 

Il punto sull’immunità.

La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 27.59%, mentre il 7.04% ha ricevuto anche la seconda dose.

 

Nel dettaglio i dati di utilizzo dei singoli vaccini.

VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 296.100, dosi somministrate: 271.983. Giacenza 24.117. Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 5.921 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -5.185 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 833.935, dosi somministrate 738.309. Giacenza 95.626.

Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 12.708 dosi di Pfizer/BioNTech, +3.923 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 104.600, dosi somministrate 79.946. Giacenza 24.654.
Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 1.900 dosi di Moderna, -431 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 12.050, dosi somministrate 556. Giacenza 11.494 (primo blocco di vaccini di J&J ricevuto).
Ieri, giovedì 22 aprile, sono state somministrate 287 dosi di Janssen, + 287 rispetto al giorno precedente.

 

Il punto a livello nazionale.

La Puglia è in quinta posizione nella classifica generale nazionale, come per nel dato di ieri, giovedì 22 aprile: su 1.246.685 dosi consegnate, 1.090.794 sono state somministrate, pari al 87,5%.

Preceduta da: prima Marche, seconda Veneto, terza Umbria, quarta Liguria.

 

Il punto sulle fasce d’età Puglia.

Undicesima per la fascia +90 (84,6%);

Decima per fascia 80/89 (83,7%);

Ottava per fascia 70/79 (47,6%).

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale www.fabianoamati.it/covidreport

Dati vaccinazione Puglia: Amati “Ieri, martedì 20 aprile sono state somministrate 17.925 dosi, meno 8.155 rispetto a lunedì 19, meno 3.342 rispetto a domenica 18, meno 19.161 rispetto a sabato 17”

Dati della campagna vaccinale aggiornati alle 7:38 di oggi.

Ieri, martedi 20 aprile, sono state somministrate 17.925 dosi:

-8.155 rispetto a lunedì 19,

-3.342 rispetto a domenica 18,

-19.161 rispetto a sabato 17.

A oggi sono state consegnate 1.109.105 dosi di vaccini, 1.034.906 delle quali sono state somministrate.

Nello specifico sono 767.231 prime dosi e 267.675 seconde dosi.

Risultano in giacenza 74.199 dosi, compresa la consegna nelle ultime ore di 4.680 vaccini Pfizer/BioNTech.

 

“Stiamo registrando anche oggi un segno negativo nella campagna vaccinale  – commenta il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati – che sino a questo momento ci ha fatto retrocedere dal primo al secondo posto della classifica nazionale. Pesa però molto il ritardo nella vaccinazione delle categorie più fragili, +90, 89-80, 79-70, che ci vede ancora a metà della classifica nazionale. Ciò vuol dire che non siamo stati ancora in grado di colmare le anomalie delle primissime battute della campagna vaccinale”.

 

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei Pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 26.18 %, mentre il 6.77 % ha ricevuto anche la seconda dose.

Nel dettaglio i dati di utilizzo dei singoli vaccini.

VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 274.700, dosi somministrate 251.374. Giacenza 23.326.
Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 6.476 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -5.730 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 729.805, dosi somministrate 709.323. Giacenza 20.482.

Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 9.213 dosi di Pfizer/BioNTech, -3.290 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 104.600, dosi somministrate 74.209. Giacenza 30.391.

Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 2.236 dosi di Moderna, + 865 rispetto al giorno precedente.

 

Il punto a livello nazionale.
La Puglia è scesa in seconda posizione nella classifica generale nazionale, rispetto al dato di ieri martedì 20 aprile: su 1.109.105 dosi consegnate, 1.034.906 sono state somministrate, pari al 93,3%.

 

Il punto sulle fasce d’età Puglia.

Undicesima per la fascia +90 (82,6%); 

Decima per fascia 80/89 (82,6%);

Dodicesima per fascia 70/79 (40,2%).

 

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale www.fabianoamati.it/covidreport

Dati vaccinazioni, Amati: “Lunedì 19 aprile somministrate 25.539 dosi, 4.468 dosi in più rispetto a domenica, 11.296 in meno rispetto a sabato e 8.188 in meno rispetto a venerdì. Disponibili 78.213 dosi”

“Ieri, lunedì 19 aprile, sono state somministrate 4.468 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile, cioè 25.539 contro 21.071. Complessivamente, su 1.098.575 dosi consegnate ne risultano somministrate 1.020.362, il 92,9 %, con una disponibilità residua di 78.213 dosi, calcolata sommando le 27.300 dosi di vaccino Moderna consegnate nelle ultime ore. E oggi la Puglia è prima nella classifica nazionale generale per numero di somministrazioni. Un ottimo risultato che va consolidato anche in tutte le classifiche per singole categorie”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 104.600 dosi consegnate, ne risultano somministrate 72.365. Restano dunque disponibili 32.235 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 1.329 dosi, quindi 856 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile.
Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 701.317. Restano dunque disponibili 17.958 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 12.091 dosi, quindi 1.601 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile.
Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 246.680. Restano, dunque, disponibili 28.020 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 12.119 dosi, quindi 2.011 in più rispetto a domenica 18 aprile.
Con riferimento al dato di domenica 18 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 21.071 dosi, 15.764 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 17 aprile, e 4468 dosi in meno rispetto a lunedì 19.
Con riferimento al dato di sabato 17 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 36.835 dosi, 3.108 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, e 11296 dosi in meno rispetto a lunedì 19.
Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 33.727 dosi, 2.761 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 8188 dosi in più rispetto a lunedì 19.
Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: prima per dosi somministrate, 1.020.362 su 1.098.575 pari al 92,9%, undicesima per la fascia +90 pari al 81,7%; decima per la fascia 80-89 pari al 82,2%; tredicesima per la fascia 70-79 pari al 38,3%”.

Vaccinazioni, Amati: “Ecco il portale per l’aggiornamento in tempo reale sui numeri della campagna vaccinale”

“Un portale per controllare in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione in Puglia e metterla a confronto con il dato nazionale, regione per regione. Si può raggiungere la piattaforma direttamente dal link https://fabianoamati.it/covidreport con il proprio smartphone o con il computer e navigare tra le numerose funzioni”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Questo portale, che ho realizzato con il mio staff e con il contributo di Alessandro Nestola, che ringrazio per la sua grande disponibilità, già nella prima pagina permette di visualizzare i dati aggiornati con le dosi giornaliere somministrate e le differenze rispetto ai giorni precedenti, in modo da poter capire facilmente l’andamento della campagna vaccinale in Puglia.
In seconda pagina è visibile la percentuale di vaccinati per fasce d’età, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-tipologia. In terza pagina c’è l’andamento della campagna per le categorie lavorative, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-categoria e, in ultima pagina, la classifica reale delle regioni in base alla copertura di tutta la popolazione, una funzione che pochi portali offrono e che permette di capire realmente quanto siamo vicini all’immunità di gregge regionale, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/comparazioni-regionali.
Insomma un portale semplice e chiaro che permette di conoscere la situazione della campagna vaccinale anche in rapporto ai giorni precedenti. Mi auguro che sia uno strumento utile per chiunque voglia approfondire l’argomento”.

Vaccinazioni, Amati: “Risultati eccellenti dopo settimane di purgatorio. Ecco a cosa servono critiche e inchieste giornalistiche”

“Dopo settimane di disorganizzazione e difficoltà, cioè un vero purgatorio, la Puglia conquista risultati eccellenti nella campagna vaccinale. Le critiche, le proposte alternative e le inchieste giornalistiche, sono servite a passare dal penultimo posto al podio nella classifica italiana delle vaccinazioni. Ora bisogna consolidare la posizione e, se possibile, migliorarla. Grazie a chi ha saputo ascoltare, a partire dal Presidente Emiliano, anche se per orgoglio continua a dire che non ci sono mai stati problemi e che i disservizi avvengono sempre per colpa degli altri”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“In questi giorni la maggior parte delle testate giornalistiche sono state il cane da guardia del potere, dando voce sia ai numeri, anche quando la comunicazione ufficiale occultava le percentuali, sia alle posizioni critiche e propositive di alcuni amministratori pubblici.
Per diverse settimane la Puglia è stata relegata nelle ultime posizioni della classifica nazionale a causa di un approccio molto burocratico al problema delle vaccinazioni e, quindi, in contrasto con le regole di organizzazione dettate per i grandi eventi di Protezione civile: regia unica, presenza sul campo e grandi punti di raccolta.
Non è infatti un caso che i risultati siano migliorati a vista d’occhio con il cambio di gestione e il nuovo assetto organizzativo.
Fermo restando la questione della consegna dei vaccini, ora è importante non perdere mordente e passione per incrementare ancora di più la pratica vaccinale, perché al passo attuale ritarderemmo di almeno un mese l’obiettivo di raggiungere l’immunità di popolazione, cioè il 70 %, entro fine agosto”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Sabato 17 aprile somministrate 32.186 dosi, 143 dosi in più rispetto a venerdì, 1.619 in più rispetto a giovedì e 1.960 in più rispetto a mercoledì. Disponibili 32.186 dosi”

“Ieri, sabato 17, sono state somministrate 143 dosi in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, cioè 32.186 contro 32.043. Complessivamente, su 1.071.275 dosi consegnate ne risultano somministrate 958.259, con una disponibilità residua di 113.016 dosi. Finalmente stiamo risalendo nella classifica nazionale, ora bisogna mantenere questo andamento”.
Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:06 di oggi.
“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 68.458. Restano dunque disponibili 8.842 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 1.770 dosi, quindi 734 dosi in più rispetto a venerdì 16 aprile.
Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 668.247. Restano dunque disponibili 73.401 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 18.671 dosi, quindi 1.055 dosi in più rispetto a venerdì 16 Aprile.
Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 221.554. Restano, dunque, disponibili 65.999 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 11.745 dosi, quindi 1.646 in meno rispetto a venerdì 16 aprile.
Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 32.043 dosi, 1.476 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 143 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Con riferimento al dato di giovedì 15 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.567 dosi, 341 in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, e 1619 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Con riferimento al dato di mercoledì 14 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.226 dosi, 2.961 in più rispetto al giorno precedente, martedì 13 aprile, e 1.960 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e provincie autonome: quinta per dosi somministrate, dodicesima per la fascia +90; decima per fascia 80-89; diciassettesima per la fascia 70-79”.

 

Vaccinazioni anomale, Amati: “Ho avuto oggi gli elenchi. Operatori sanitari cresciuti a dismisura e 7mila casi equivoci”

“Limitando l’osservazione al periodo dicembre-gennaio, risultano 7.305 vaccinazioni anomale, prescindendo dagli operatori sanitari su cui c’è bisogno di approfondimento perché cresciuti a dismisura. Dicono questo, a prima vista, gli elenchi dei vaccinati sino al 12 aprile scorso”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’elenco acquisito oggi dei cittadini beneficiari della vaccinazione anti-Covid al 12 aprile 2021.

“La bellezza dei numeri consiste nella loro capacità di fotografare la realtà senza giri di parole e rendersi utili, dunque, per decisioni o soluzioni politiche. Mi spiace solo che per compiere atti semplici ci sia bisogno di generare tensioni e incomprensioni inutili, com’è accaduto per ottenere gli elenchi.
Riservandomi un’analisi più dettagliata e limitando l’osservazione al periodo 27.12.2020 – 31.01.2021, arco di tempo in cui non erano stati ammessi alla vaccinazione i conviventi o assistenti di persone fragili, risultano ammessi al beneficio della vaccinazione 6.593 operatori non sanitari in RSA, 389 persone prive di indicazioni sulla categoria professionale di appartenenza, 243 persone adibite ad altra attività lavorativa a rischio, diversa cioè da quella di operatore sanitario in strutture ospedaliere o RSA e 14 persone con attività a contatto con animali. Dati decisamente anomali.
A ciò si aggiunga, però nel periodo sino al 12.4.2021, l’ammissione al beneficio della vaccinazione di 66 persone minori di 18 anni, di cui 23 per appartenenza a categoria non specificata, 34 alla categoria degli operatori sanitari, 5 operatori sanitari in RSA, 3 operatori scolastici e 1 forze di polizia. Anche questo dato si presenta intuitivamente anomalo.
Ma c’è una questione ben più grande da analizzare con attenzione e pur considerando la doppia dose: è quella relativa alla vaccinazione degli operatori sanitari, che si presenta anomala perché a fronte di 207.584 vaccinati al 12.4.2021, tale quantità è sproporzionata rispetto al numero di 140mila operatori sanitari totali dichiarati ai fini della vaccinazione, dai quali andrebbero peraltro sottratti i 20mila operatori che ai fini del controllo agli obblighi di vaccinazione risultano al 10 aprile non vaccinati per ragioni sanitarie o per rinuncia. Ma su questo, come su altro, mi riservo ulteriori valutazioni”.

Vaccinazioni e file, Amati: “Persone non possono stare in piedi per ore e al freddo, come in Fiera. Seguire il modello Fasano-Conforama”

“Le persone anziane non possono stare in fila per ore, in piedi e al freddo, come sta accadendo al centro vaccinale aperto in Fiera a Bari. In un hub vaccinale possono esserci ritardi o inconvenienti, ma per considerarlo tale deve essere dotato, tanto per cominciare, di una grande sala d’attesa al chiuso, con almeno 300 sedie, come accade nell’hub vaccinale di Fasano-Conforama”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Non c’è nulla da inventarsi. Negli hub vaccinali si accede con criteri di suddivisione per orari e si rispettano misure organizzative in grado di sostenere il gran numero di vaccinazioni, contenendo al massimo i disagi.
In particolare. Considerando un hub vaccinale con 16 postazioni di somministrazione, preferibilmente allocate in un unico grande spazio, è necessario prevedere: ampi parcheggi; uno spazio d’attesa di circa 1.800 mq per contenere un numero di sedie tra 250 e 500, sistemate a coppie per consentire la seduta di un accompagnatore, specie per la vaccinazione delle persone più anziane; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso registrazione e il supporto nella compilazione dei moduli; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso all’anamnesi; uno spazio di circa 1.200 mq per scrivanie anamnesi, postazioni vaccinali, postazione di preparazione vaccini e area soccorso; uno spazio per l’osservazione di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia; uno spazio di circa 100 mq per rilascio certificazioni.
Insomma circa 4.000 mq, oltre accessori, per evitare problemi, disagi e soprattutto per velocizzare al massimo le operazioni di vaccinazione, così da raggiungere al più presto l’immunità di popolazione”.

Vaccinazioni, Amati: “Grandi strutture, lo ripeto da mesi ma ora lo dice un’autorevole rivista di medicina. No sperimentazioni e circolari che non devono circolare”

“Lo ripeto da mesi, occorre usare siti di vaccinazione di massa ad alto rendimento e di grandi dimensioni, aperti almeno h12 e uno per provincia h24, per cavarsela in tempi rapidi. Lo dice anche la più antica e autorevole rivista medica del mondo, The New England Journal of Medicine, che suggerisce le migliori modalità di vaccinazione e di fatto mette in guardia dall’assunzione di iniziative sperimentali o nonsense, come la circolare che non doveva circolare, così come si legge in autorevoli dichiarazioni alla stampa dell’assessore Lopalco”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’articolo “Siti di vaccinazione di massa: un’innovazione essenziale per frenare la pandemia di Covid-19” pubblicato il 10 marzo 2021 sulla rivista di medicina “The New England Journal of Medicine”.

“Stiamo avendo problemi pur non avendo ancora avviato la grande vaccinazione di massa e perciò mi sento di suggerire, ancora una volta, le migliori pratiche di gestione, così come peraltro suggerite da importanti riviste di medicina.
La vaccinazione di massa, infatti, richiede un’assistenza a cui non si può adempiere con le dotazioni strutturali e di personale dei siti convenzionali, cioè quelli usati per i tempi ordinari.
Un volume immenso di vaccinazioni, con tutte le necessità di rapidità, programmazione, registrazione, spazi per parcheggi, attesa pre-vaccinazione, anamnesi, somministrazione e osservazione, impongono soluzioni logiche fatte di economie di scala.
Luoghi con grandi spazi e quindi ad alto rendimento offrono la possibilità di avere nello stesso luogo e sotto la stessa regia tutto il necessario in termini di dotazioni tecniche e umane, così da catturare tutti i problemi che allungano i tempi di risposta e che, se non risolti, generano esperienze negative in grado di amplificare messaggi di sfiducia.
Niente di nuovo, insomma, se non regole di protezione civile con i generali in campo e non solo nella sala macchine, evitando continue espressioni giustificazioniste, in grado di irritare la comunità amministrata. Non abbiamo nulla da sperimentare né responsabilità da scaricare sul capo altrui, raggiungendo il paradosso di giudicare sperimentale un’idea su cui si è fatta una clamorosa retromarcia, cioè la vaccinazione a sportello, o pretendere che una circolare amministrativa non faccia ciò che per sua natura deve fare, cioè circolare, dando l’impressione che l’anima di Crozza ha deciso di venire ad abitare in noi”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 176.482 dosi. Lunedì 12 aprile somministrate 10.246 dosi in più rispetto a domenica, 1.956 in meno rispetto a sabato e 5.272 in più rispetto a venerdì”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 176.482 dosi. Lunedì 12 aprile somministrate 10.246 dosi in più rispetto a domenica, 1.956 in meno rispetto a sabato e 5.272 in più rispetto a venerdì”.

“Ieri, lunedì 12 aprile, sono state somministrate 10.246 dosi in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, cioè 24.291 contro 14.045. Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 794.263, con una disponibilità residua di 176.482 dosi. Si cresce rispetto a domenica e venerdì, ma non rispetto a sabato”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 5.46 di oggi.

“Nel dettaglio. Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 54.258. Restano dunque disponibili 23.042 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 1.262 dosi, quindi 1.222 dosi in meno rispetto a domenica 11 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 583.842. Restano dunque disponibili 31.303 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 12.601 dosi, quindi 2.878 dosi in più rispetto a domenica 11 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 156.173. Restano, dunque, disponibili 122.127 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 10.408 dosi, quindi 8.540 in più rispetto a domenica 11 aprile.

Con riferimento al dato di domenica 11 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 14.045 dosi, 12.202 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 10 aprile, e 10.246 dosi in meno rispetto a lunedì 12.

Con riferimento al dato di sabato 10 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 26.247 dosi, 7.228 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 9 aprile, e 1.956 dosi in più rispetto a lunedì 12.

Con riferimento al dato di venerdì 9 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 19.019 dosi, 1.169 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 8 aprile, e 5.272 dosi in meno rispetto a lunedì 12.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 18esima per la fascia +90; 13esima per fascia 80/89; 21esima per la fascia 70-79”.