Xylella e liste d’attesa: oggi rassegna stampa su questi due argomenti

 

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Xylella: sono stati estirpati gli alberi infetti dalla Xylella di Fasano: il fronte più avanzato della tragedia da cui il contagio potrebbe propagarsi verso nord. È una grande tristezza vedere alberi che cadono sotto la lama della sega. Ma questo male serve per evitare un male ancora più grande.

Liste d’attesa: la situazione in sanità ha un rilevante profilo problematico. Se a dirlo è la Corte dei conti ci pare di poter concludere che non eravamo impazziti e che è stato ingiusto sabotare la nostra iniziativa legislativa. Sulle liste d’attesa tutto continua purtroppo come prima, con grande sofferenza dei cittadini in fila al Cup e col risultato paradossale che a causa dell’attesa anche la gran parte di lavoro buono sembra marcio.

 

 

 

 

 

 

Associazione Coscioni a Politecnico, incontro pubblico con Amati su “Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”

Associazione Coscioni a Politecnico, incontro pubblico con Amati su “Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”

Domani, venerdì 4 ottobre, dalle ore 14.00 alle 17.00, l’Associazione “Luca Coscioni” e “Science for Democracy”, insieme all’Associazione Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura, organizzano al Politecnico di Bari – Aula Magna “Attilio Alto”, Via Edoardo Orabona 4 – l’incontro pubblico dal titolo *“Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”*.

L’appuntamento sarà moderato da Luciano Capone, giornalista de «Il Foglio». Interverranno: Alexander H Purcell, professore emerito all’Università di Berkley; Donato Boscia, ricercatore; Vittorio Filì, Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura; Fabiano Amati, Consigliere regionale e membro della Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio della Regione Puglia; Giovanni Melcarne, imprenditore olivicolo, agronomo e presidente del Consorzio DOP Terra d’Otranto. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

C-Entra il futuro: “Non eravamo impazziti. Anche la Corte dei conti attesta che l’attesa in sanità è un rilevante problema”

C-Entra il futuro: “Non eravamo impazziti. Anche la Corte dei conti attesta che l’attesa in sanità è un rilevante problema”

“La situazione delle liste d’attesa in sanità ha un rilevante profilo problematico. Se a dirlo è la Corte dei conti ci pare di poter concludere che non eravamo impazziti e che è stato ingiusto sabotare la nostra iniziativa legislativa. Non è possibile che pochi medici siano in grado di intimidire con la leva del consenso elettorale un’intera classe politica”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la relazione del Procuratore generale presso la Corte dei conti regionale Carmela De Gennaro, esposta nell’udienza odierna per il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2018.

“Siamo sotto la media nazionale sia per le prestazioni con classe di priorità a breve, cioè da effettuarsi entro 10 giorni, e differita, cioè da effettuarsi entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami diagnostici. Abbiamo perso il conto di quante volte, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo pubblicato questo dati, struttura sanitaria per struttura sanitaria e unità operativa per unità operativa.

C’è un’eclatante sproporzione tra tempi d’attesa per le prestazioni istituzionali e quelle a pagamento, senza che purtroppo nessuno muova un dito per applicare il più immediato rimedio previsto dalla legge statale e dai piani nazionale e regionale di governo delle liste d’attesa: la sospensione dell’attività a pagamento qualora i tempi d’attesa siano disallineati, ovviamente a parità di numero di prestazioni, personale impiegato e ore lavorate. Siamo stati contrastati in ogni modo sulla nostra proposta, anche assistendo alla formazione di maggioranze trasversali, col risultato che il problema persiste e che i rimedi parolai e privi di concretezza non hanno prodotto nemmeno gli effetti di una persuasione morale. Sulle liste d’attesa tutto continua purtroppo come prima, con grande sofferenza dei cittadini in fila al Cup e col risultato paradossale che a causa dell’attesa anche la gran parte di lavoro buono sembra marcio, con la relativa mortificazione del lavoro serio compiuto ogni giorno da migliaia di operatori”.

Xylella e taglio piante infette, Amati: “Estirpati oggi gli alberi infetti di Fasano. Esemplari la collaborazione e la celerità delle operazioni”

Xylella e taglio piante infette, Amati: “Estirpati oggi gli alberi infetti di Fasano. Esemplari la collaborazione e la celerità delle operazioni”

“Sono stati estirpati questa mattina gli alberi infetti dalla Xylella di Fasano: il fronte più avanzato della tragedia da cui il contagio potrebbe propagarsi verso nord. L’operazione è avvenuta dopo appena 7 giorni dall’ordine, e con la massima collaborazione dei proprietari, a cui va la nostra riconoscenza, e del Presidente del Consorzio agro-alimentare Donato Palasciano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“È una grande tristezza vedere alberi che cadono sotto la lama della sega. Ma questo male serve per evitare un male ancora più grande. Se solo si fosse fatto ovunque così, con questa stessa celerità e senza interferenze di ogni tipo, forse oggi staremmo raccontando un’altra storia. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno per evitare che qualcuno un giorno possa dirci di non aver nemmeno provato a fare qualcosa e sulla base di ciò che la Scienza ci dice” – conclude Amati.

 

Un eccesso di burocratizzazione ha portato il batterio nel pieno della Piana degli ulivi monumentali / rassegna stampa

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#Xylella: a oggi risulta un’inadempienza per 817 piante. Questo quadro di ritardi, peraltro non nuovo, per una patologia vegetale così aggressiva non è ammissibile. Un eccesso di burocratizzazione mantenuto nella logica delle carte e posto a prescindere dalla realtà, unito a numerose interferenze, timidezze e omissioni, è ciò che ha portato il batterio nel pieno della Piana degli ulivi monumentali.

Xylella, Amati e Pentassuglia: “817 piante infette non ancora estirpate, nonostante la scadenza dei termini. Si sta procedendo sulle due piante di Fasano”

Xylella, Amati e Pentassuglia: “817 piante infette non ancora estirpate, nonostante la scadenza dei termini. Si sta procedendo sulle due piante di Fasano”
“Al 16 settembre risultano non ancora estirpate 817 piante infette da Xylella, su un totale di 1251, oggetto di ordinanze d’estirpazione già abbondantemente scadute. Nel frattempo, grazie alla disponibilità dei proprietari, oggi sono stati avviati i trattamenti preliminari per l’estirpazione delle due piante infette di Fasano. In questa ingarbugliata vicenda sembra un record di virtuosismo”.
Lo comunicano i Presidenti delle Commissioni regionali bilancio e attività produttive, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.
“Su un totale di 39 ordinanze per 1252 piante di ulivi infetti, con scadenza del termine per adempiere dal 7.02.2019 al 26.09.2019, risultano estirpate 434 piante. Di queste, 393 sono state estirpate dall’Arif e 41 dai proprietari. Ne deriva che ad oggi risulta un’inadempienza per 817 piante. Questo quadro di ritardi, peraltro non nuovo, per una patologia vegetale così aggressiva non è ammissibile – rimarcano Amati e Pentassuglia –. Un eccesso di burocratizzazione mantenuto nella logica delle carte e posto a prescindere dalla realtà, unito a numerose interferenze, timidezze e omissioni, è ciò che ha portato il batterio nel pieno della Piana degli ulivi monumentali”.
E se da un lato la pronta disponibilità dei proprietari degli ulivi di Fasano lascia presagire un profondo cambio di metodo – concludono –, restano intatti i problemi all’interno dell’amministrazione pubblica. Per quanto il ruolo di Cassandre è decisamente fastidioso, non smetteremo di denunciare i problemi e proporre soluzioni, sino a quando ci resterà l’ultima speranza di contenere la diffusione del batterio”.

Xylella e taglio piante infette: il compito di Arif non consiste in annunci e proclami, ma in azioni concrete / rassegna stampa

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#Xylella e taglio piante infette: il compito di Arif non consiste in annunci e proclami, ma in azioni concrete. I proprietari dei due alberi di Fasano, a cui va il più sentito ringraziamento, hanno già comunicato la disponibilità: a quando l’intervento dell’Arif? Si può sapere la data in cui saranno effettuati i trattamenti preventivi e l’estirpazione?

Xylella e taglio piante infette, Amati: “Arif non faccia proclami ma agisca. I proprietari degli alberi di Fasano hanno già dato disponibilità: a quando intervento?”

Xylella e taglio piante infette, Amati: “Arif non facci proclami ma agisca. I proprietari degli alberi di Fasano hanno già dato disponibilità: a quando intervento?”

“Il compito di Arif non consiste in annunci e proclami, ma in azioni concrete. I proprietari dei due alberi di Fasano, a cui va il più sentito ringraziamento, hanno già comunicato la disponibilità: a quando l’intervento dell’Arif? Si può sapere la data in cui saranno effettuati i trattamenti preventivi e l’estirpazione?”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“Dopo l’adozione nei giorni scorsi degli atti di estirpazione di numerosi ulivi infetti, con il caso più avanzato riguardante il territorio di Fasano, è partita una notevole e giusta campagna di comunicazione per accelerare i tempi. A questa campagna sta partecipando anche l’Arif, cioè l’agenzia incaricata di eseguire i provvedimenti di estirpazione, che però omette di riferire la cosa più importante, cioè la data in cui saranno effettuate le operazioni.

 

 

Ciò rileva in particolare per il caso di Fasano, ove i proprietari delle due piante hanno già dato ampia disponibilità con comunicazione ufficiale, cioè collaborando in modo encomiabile con l’amministrazione pubblica. Se dunque la comunicazione non vale più dell’azione, ci aspettiamo che già dalla giornata di domani possano cominciare le operazioni previste o al più tardi nei primi giorni della settimana prossima. Staremo a vedere. Resta ovviamente e clamorosamente in piedi – conclude Amati – la questione di tutte le piante infette oggetto di ordinanza d’estirpazione ancora non eseguite, nonostante la scadenza dei termini assegnati. Ribadisco per l’ennesima volta la questione, perché la battaglia per contenere la Xylella non si fonda sulla produzione di carte ma sulla esecuzione di ciò che nelle carte è scritto”.

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

 

Sono sei le opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi, per un totale di € 9.702.858,88. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, è stato reso noto l’elenco completo delle opere finanziate. Si continua a scrivere così la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

 

“Con le aree industriali di Brindisi sono state finanziate anche quelle di Bari con € 11.296.446,12 e 5 opere, di Foggia con € 10.143.915 e 4 opere, di Lecce con € 9.200.000,00 e 8 opere e di Taranto con € 9.650.000,00 e 2 opere. Per un totale di € 50.000.000,00. Questo il dettaglio dei progetti finanziati per le zone industriali della Provincia di Brindisi: completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni (€ 1.038.850,10); realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parti della viabilità di PRT a servizio dell’agglomerato industria di Fasano sud (€ 2.999.113,57); miglioramento del servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale dell’invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00); interventi per la ristrutturazione ed ampliamento della fognatura pluviale nell’agglomerato industriale di Brindisi (€ 1.700.000,00); efficientamento e razionalizzazione del sistema di distribuzione delle acque di provenienza AQP all’interno della zona industriale di Brindisi (€ 799.368,00); copertura con pannelli fotovoltaici di parte delle vasche di accumulo delle acque trattate dell’impianto di trattamento acque dell’invaso del Cillarese (€ 1.215.527,21)”.

 

 

“Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato le risorse alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.