Primarie: si facciano aperte; servono proposte per affrontare i problemi controversi / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>
 
#Primarie: le elezioni regionali non sono un congresso per definire tattiche politiche o esperimenti su nuove aggregazioni. Per questo si facciano primarie aperte, in tempi ragionevoli e senza regole per escludere o limitare la partecipazione. La politica è bella se si fanno le cose con linearità e poi vinca il migliore. Servono proposte di soluzioni chiare per affrontare i problemi più importanti e controversi, attorno ai quali aggregare un ampio fronte critico pronto alla sfida.

Amati: “Primarie aperte per candidare un elenco di soluzioni chiare e non un repertorio di noiosi “ma anche”

È il momento di candidare alle primarie un elenco di soluzioni nette e non un repertorio di noiosi “ma anche”, cioè parole al vento o rimedi che paiono accontentare tutti perché non decidono niente per nessuno. Servono proposte di soluzioni chiare per affrontare i problemi più importanti e controversi, attorno ai quali aggregare un ampio fronte critico pronto alla sfida. Se il confronto non si mantiene sulle soluzioni ai problemi, si finisce per dibattere su vanità, ripicche o rivincite, a tutto vantaggio di Emiliano e delle politiche che si criticano”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le elezioni regionali non sono un congresso per definire tattiche politiche o esperimenti su nuove aggregazioni. Per questo si facciano primarie aperte, in tempi ragionevoli e senza regole per escludere o limitare la partecipazione. La politica è bella se si fanno le cose con linearità e poi vinca il migliore – prosegue Amati –. Allora, quali secondo me le soluzioni ai problemi su cui accendere il dibattito e se il caso scontrarsi? Chi è d’accordo, chi le contesta, chi ne ha altre migliori?

Liste d’attesa: uno dei rimedi è la sospensione dell’attività libero-professionale se i giorni d’attesa risultano notevolmente diversi tra attività istituzionale e a pagamento.
Xylella: linea dura sul contenimento del contagio, attraverso l’estirpazione delle piante infette e l’uso degli agrofarmaci per controllare l’insetto vettore.
Rifiuti: chiudere il ciclo con gli impianti di compostaggio e di riutilizzo di materie e materiali, nell’ambito dell’economia circolare, evitando discariche e “tour” della monnezza per l’Europa a bordo di camion a gasolio.
Consorzi di bonifica: loro soppressione, se fosse possibile. In ogni caso, trasferimento degli schemi idraulici ad AQP per evitare la produzione di debiti da mettere a carico dei cittadini.
Piano casa: nelle zone urbanizzate, consentire con permesso di costruire diretto i cambi di destinazione con aumento di volume, per prevenire consumo di suolo e corruzione e dare forza a un settore produttivo trainante.
Vaccinazioni: esecuzione puntuale degli obblighi di vaccinazione per bambini, personale sanitario e scolastico, per realizzare e affermare il massimo livello di prevenzione dalle malattie.
Case popolari: buono per acquisto casa agli aventi diritto e assegnazione degli alloggi in proprietà, per contribuire a realizzare con le politiche abitative un’efficace integrazione sociale.
Agricoltura: promozione dell’agricoltura di precisione e del genoma editing per migliorare la resa e ridurre il consumo di acqua e l’uso di agrofarmaci.
Sanità: completamento o avvio lavori per cinque nuovi ospedali, investimenti in ricerca e innovazione per ridurre i viaggi della speranza e diffusione della rete territoriale con PTA e Ospedali di comunità.
Cantieri: opere di mitigazione del rischio idrogeologico, adeguamento e messa in sicurezza delle grandi arterie stradali, per evitare incidenti e isolamento.
Turismo: sostegno all’industria del turismo di qualità con lidi, resort e campi da golf irrigati con acque reflue affinate, promozione del turismo rurale con cambi di destinazione autorizzati per meglio tutelare gli immobili e in base alle previsioni del PPTR.
Energia: sostegno a impianti di produzione da fonti rinnovabili e a infrastrutture per approvvigionamento gas.
Industria: sostegno all’innovazione per impianti industriali esistenti e utilizzo delle tecnologie per ridurre al massimo (certamente entro i parametri della legge) le emissioni inquinanti.
Cultura: investimenti in ricerca scientifica e istituzione di centri di ricerca, promozione degli attrattori culturali permanenti a gestione pubblico-privata.
Acqua e fogna: estensione delle reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro del servizio idrico integrato e realizzazione di tutti gli impianti di depurazione con il recapito finale dei reflui secondo le indicazioni chiare delle leggi”.

“Chi è d’accordo? Chi è contrario? Queste – conclude – sono ipotesi di soluzione ai maggiori problemi, in grado di selezionare programmi e candidati nelle elezioni primarie, e che non ammettono l’uscita di sicurezza del “ma anche”. Cioè del non far nulla e lasciare i problemi così come si sono trovati”.

Un patto verde per la Puglia è un impegno con più “Sì” che “No” /editoriale su “La Gazzetta del Mezzogiorno”

PER LA PUGLIA VERDE È NECESSARIA UNA VALANGA DI “SI”

Editoriale su “La Gazzetta del Mezzogiorno” 

Un patto verde per la Puglia è un impegno con più “Sì” che “No”. È un patto da scrivere sottraendo la parola “ambiente” da una sorte vuota, quella di una parola alla moda ma senza alcuna modernità. O un sinonimo di decrescita e di “evviva il c’era-una-volta”: un’insopportabile e totalitaria pretesa di ritornare a quando si stava peggio, ma molto peggio di oggi.

 

 

 

Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio Ospedale “Umberto I” di Fasano / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio #Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro.

 

 

 

Amati: “Parte la completa ristrutturazione del vecchio Ospedale di Fasano adibito a PTA e Ospedale di Comunità. Importo lavori pari a 7 milioni di euro”

Amati: “Parte la completa ristrutturazione del vecchio Ospedale di Fasano adibito a PTA e Ospedale di Comunità. Importo lavori pari a 7 milioni di euro”

 

Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro”.

Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, comunicando l’approvazione avvenuta oggi da parte del Direttore generale dell’Asl Brindisi degli atti di gara.

“Questo importante risultato, che va accoppiato ai lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, è stato raggiunto per via di una decisione di prospettiva assunta qualche anno fa e grazie al lavoro della direzione generale della Asl Brindisi e del dott. Giuseppe Pasqualone. Il progetto esecutivo, predisposto dall’Asset (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio), riguarda l’adeguamento della struttura sia dal punto di vista funzionale, con la riconversione e l’ammodernamento di alcuni piani e, nel contempo, interventi sugli spazi esterni di approccio e accoglienza. Come da progetto, le destinazioni funzionali ai vari piani saranno organizzate secondo quanto segue. Al piano meno 1 (seminterrato): Archivi, Depositi, Sottostazione termica, Vani Tecnici; al piano 0 (terra): Postazione Servizio 118, Punto di Primo Intervento Territoriale (PPIT), Guardia Medica, Servizio di Radiologia CUP, URP, Centro Assistenza Dialitica – CAD (articolazione rete dialitica aziendale), Servizio Farmacia, SERT, Point of care/Centro prelievi, Spogliatoi centralizzati, Deposito biancheria sporco-pulito, Sala mortuaria; al piano 1 (primo): Consultorio Familiare, Oncologia (articolazione rete oncologica aziendale), Punto Raccolta sangue, Area della Prevenzione (Ufficio Igiene, Servizio Vaccinazioni, ecc.), Centro Assistenza Dialitica – CAD, Distribuzione pasti; al piano 2 (secondo): Sale operatorie, Day Service chirurgici, Servizio di Cardiologia, Struttura di Riabilitazione (Fisiokinesiterapia), Struttura Polispecialistica, Servizi Amministrativi per l’utenza (anagrafe sanitaria, rimborsi, autorizzazioni, ecc.), Centro NIAT; al piano 3 (terzo): Porta unica di Accesso (PUA), Sede Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) Servizio Cure Domiciliari integrate, Servizio Assistenza Residenziale e Semi residenziale Servizio Assistenza Protesica, Servizio assistenza Integrativa, Centrale Operativa 118 – Stanza Direttore e deposito Uffici amministrativi PTA, Uffici direzione distrettuale – Medico Competente; al piano 4 (quarto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto adulti n.20, Centrale Operativa 118; al piano 5 (quinto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto pediatrici n.10, Centrale Operativa 118 – Server, Ambulatori Medici PTA”.

 

“Gli interventi di progetto – prosegue ancora – prevedono una serie di lavori edili, in particolare: lavori interni, tesi ad adeguare gli spazi alle nuove funzioni legate all’ospedale di Comunità; interventi più omogeni sull’involucro esterno, necessari per far fronte al diffuso stato di degrado e restituire un’immagine rinnovata del Complesso Ospedaliero. Scopo dell’intervento sulle facciate è quello di rendere il fabbricato più efficiente sotto il profilo energetico e di migliorarne anche la qualità estetica. Per quanto attiene la parte storica dell’edificio, gli interventi rivestiranno il carattere del restauro architettonico e, per alcune parti, del restauro artistico. Si precisa che, nel complesso, le opere previste per l’area del chiostro, sia di restauro che strutturali e impiantistiche, costituiranno un pacchetto a parte che l’impresa concorrente potrà offrire quale miglioria all’interno dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Gli interventi previsti all’esterno del Complesso Sanitario sono diffusi e di varia natura, riguardano aspetti di carattere tecnico, impiantistico e funzionale, di pavimentazione e di comunicazione, accessibilità e relazione. La proposta progettuale prevede poi una riconfigurazione dei percorsi pedonali, in alcuni casi ampliati a formare zone per la sosta (come davanti alla caffetteria), e la loro pavimentazione con materiale calcareo bocciardato; saranno predisposti anche stalli per il parcheggio opportunamente segnalati. Sul versante dell’accessibilità, invece, sarà migliorata l’identificazione degli ingressi sia attraverso una nuova insegna sia, in corrispondenza dell’ingresso principale di accesso al Pronto Soccorso, con il montaggio di un Totem di circa 12 metri opportunamente illuminato. Inoltre, per meglio identificare l’ingresso utilizzato dai fruitori della struttura, si prevede un percorso coperto immediatamente riconoscibile e opportunamente corredato di segnaletica orientativa. Dal punto di vista strutturale, sono previsti essenzialmente due tipologie di intervento: il primo relativo a nuove strutture che vengono realizzate ex novo e che quindi sono state progettate in conformità alle NTC 2018 per resistere alle azioni sismiche, il secondo attinente al miglioramento del comportamento delle strutture esistenti nei confronti del sisma. Infine, il progetto prevede la realizzazione degli impianti a servizio delle zone oggetto di ristrutturazione: impianto di condizionamento a pompa di calore negli ambienti oggetto di completa ristrutturazione; impianto elettrico (sostituzione di un trasformatore in cabina MT/BT, l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno, di un Power-Center, e la realizzazione di linee dorsali, quadri di zona, quadri di reparto, organi illuminanti, apparecchi di comando e prese, impianti ausiliari di chiamata infermieri, di rivelazione incendi, telefonico e dati e videocitofono ecc.); impianto idrico fognante a servizio delle nuove utenze (le tubazioni di adduzione saranno in acciaio per le montanti e dorsali e in multistrato per le derivazioni; le tubazioni di scarico fognante in PEAD; sarà realizzata una nuova centrale idrica dotata di gruppo di spinta con tre pompe azionate da motori ad inverter); impianto Gas Medicali (comprendente linee di alimentazione, quadri di regolazione prevenzione e di allarme)”.

“Come da quadro economico – conclude – l’importo totale dei lavori previsti è pari a € 5.632.187,82 (suddiviso in lavori edili ed impiantistici pari a € 5.367.918,91 e oneri per la sicurezza pari a € 264.268,91). Le somme totali a disposizione dell’Amministrazione ammontano a € 1.367.812,18. Il totale generale prevede dunque un importo di 7 milioni di euro”.

 

Xylella: intervista a Fabiano Amati di Radio Radicale

 

Fabiano Amati,Consigliere regionale e membro della Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio della Regione Puglia.

“La tutela del territorio e il caso Xylella. Intervista al Consigliere regionale della Puglia, Fabiano Amati” realizzata da Cristiana Pugliese con Fabiano Amati (consigliere Regionale della Puglia, Partito Democratico).

L’intervista è stata registrata lunedì 7 ottobre 2019 alle ore 15:36.

Nel corso dell’intervista sono stati discussi i seguenti temi: Agricoltura, Ambiente, Costituzione, Diritto, Movimenti, Olivi, Politica, Puglia, Regioni, Territorio.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

 

Fonte Radioradicale.it

C-Entra il futuro: “Non è possibile. Xylella avanza e Borraccino porta saluto a convegno su cura Scortichini, quella dei miracoli che nessuno ha mai visto”

C-Entra il futuro: “Non è possibile. Xylella avanza e Borraccino porta saluto a convegno su cura Scortichini, quella dei miracoli che nessuno ha mai visto”

“Non è possibile che noi combattiamo per convincere le persone ad accettare le azioni di contenimento e evitare a tutta la Puglia il tragico destino degli ulivi salentini, e l’assessore regionale Borraccino si presenta a portare il saluto della Regione e del Presidente Emiliano a un convegno dove il dottor Marco Scortichini illustra la sua cura dei miracoli mai visti da alcuno”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la partecipazione dell’assessore regionale Mino Borraccino a un convegno svoltosi a Monopoli, il 3 ottobre, sul tema “La tutela del patrimonio naturale dalla Xylella”.

“Nulla da dire o obiettare sull’associazione che ha organizzato il convegno, che è libera di sondare il dibattito in corso sul flagello Xylella con chiunque lo ritenga opportuno”, spiegano i sei consiglieri. “Abbiamo anzi notizia che si accingono a organizzare un nuovo incontro con coloro che parlano in virtù di prove scientifiche. Il problema – proseguono – è la presenza istituzionale della Regione Puglia, attraverso l’assessore Borraccino, in un appuntamento in cui il professor Scortichini obietta di fatto sull’attività della Regione e dei suoi bravi funzionari e celebra un metodo alternativo, la cosiddetta cura Scortichini, che non ha prodotto alcun risultato utile e che è stata reputata inefficace dal professor Roberto Bassi e dagli esperti del gruppo Seta Enrico Bucci, Roberto Defez e Donatello Sandroni. E tutto questo accade – rimarcano – nel periodo in cui molti di noi sono raccolti attorno ai funzionari regionali per difendere tutte le decisioni di contenimento del patogeno, che è ormai giunto nel territorio degli ulivi e dei trulli, grotte e mare.

In poche parole – concludono – c’è chi alla Regione prova a tutelare il paesaggio e la produzione agricola, limitando gli effetti del contagio e chi, senza contestare alcunché, porta il saluto grato della Regione per una cura che non cura nulla. Da ricovero”.

Lavori 172 dir, Amati: “Senso unico alternato, un errore. Troppi disagi. Se extra costi trasporto pubblico può provvedere la Regione”

Lavori 172 dir, Amati: “Senso unico alternato, un errore. Troppi disagi. Se extra costi trasporto pubblico può provvedere la Regione”

 

“Per consentire i lavori sulla 172 dir il senso unico alternato sarebbe un errore. Si tratterebbe di triplicare i disagi già riscontrati nei mesi scorsi. Per questo motivo sto controllando le clausole contrattuali sull’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e l’ammontare degli extra costi occorrenti per garantire le corse. E se sarà il caso chiederò alla Regione di garantire il comune per la maggior spesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“I disagi del senso unico alternato sono già stati sopportati, con un unico semaforo, in occasione della sostituzione della condotta idrica. Figuriamoci cosa accadrebbe con tre diversi punti di alternanza del traffico – prosegue Amati -. Per questo motivo mi pare che se la soluzione del senso unico dovesse comportare extra costi per il trasporto pubblico comunale (Fasano-località collinari), si potrebbe ipotizzare un intervento regionale. Ovviamente, dopo le opportune verifiche sulle condizioni contrattuali che regolano il contratto di affidamento del servizio e sull’ammontare del fabbisogno, che allo stato non mi pare siano state puntualmente effettuate. In questo modo si risolverebbe pure un ulteriore problema amministrativo, e cioè l’avvenuto consenso prestato dall’amministrazione comunale al senso unico di marcia, che ha comportato l’utilizzo di risorse economiche per l’allestimento della segnaletica e della messa in sicurezza delle strade alternative. Tali spese – conclude – sarebbero oggetto di richiesta di rimborso da parte di Anas al Comune, qualora si dovesse optare per il non augurabile senso unico alternato, e quindi probabile fonte di responsabilità contabile nei confronti dell’erario”.