Commissione indagine Xylella, Amati: “Una buona notizia, M5S e Lega affondano proposta. Parola dei senatori Vallardi e Naturale”

“Una buona notizia e un ringraziamento. I Cinque Stelle e la Lega hanno deciso di affondare la proposta di Commissione d’inchiesta sul fenomeno della Xylella. E ciò si evince dalle recenti dichiarazioni dei senatori Gianpaolo Vallardi e Gisella Naturale, rispettivamente presidente e componente della Commissione agricoltura del Senato. Grazie a tutti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la decisione della Commissione agricoltura di non esprimere parere sulla proposta di Commissione d’inchiesta avanzata da 51 senatori e di rimettere ogni decisione ­– così come prevede il regolamento – alla Conferenza dei capigruppo del Senato per l’eventuale esame dell’assemblea.

“Che l’intento dei proponenti non fosse l’accertamento della verità, ma d’interferire con opinioni credulone sulle procedure di contenimento del batterio, è stato nella sostanza svelato con le dichiarazioni chiare e intelligenti dei senatori Vallardi e Naturale.

Come avevo segnalato con la lettera ai componenti della Commissione agricoltura del Senato, anche il M5S e la Lega hanno riconosciuto l’inutilità della procedura proposta, perché sugli stessi temi c’è già una saggia relazione conoscitiva proposta dall’On. Giuseppe L’Abbate e di recente approvata dalla Commissione agricoltura della Camera dei deputati.

Mi piace pensare che questa vicenda possa sancire, dopo la condivisibile ‘conversione’ alle ragioni delle istituzioni scientifiche dei Consiglieri regionali 5S, la definitiva presa di distanza dell’intero movimento da gruppi di opinione che, a vario titolo, con punti di vista non supportati da prova scientifica, hanno pesantemente interferito – e continuano a farlo – con le procedure di contenimento del batterio”.

Liste attesa, Amati: “Programma del Policlinico anticipa in piccola parte nostra proposta. Ora la legge per completare il programma”

“Sono contento che la procedura del Policlinico per combattere l’attesa per i ricoveri e le visite specialistiche abbia recepito alcune piccole prescrizioni già contenute nella nostra proposta di legge. Se martedì prossimo dovessimo approvare la legge, il Policlinico e le altre aziende dovranno però aggiungere ulteriori prescrizioni, in linea con le indicazioni più risolute degli ultimi due Piani nazionali di governo delle liste d’attesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’audizione svoltasi oggi in Commissione sanità con i manager del Policlinico di Bari sul programma di gestione delle liste d’attesa dei ricoveri programmati e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

“Il programma del Policlinico dimostra che la base normativa su cui è fondata la nostra più complessiva proposta non può essere oggetto di disputa politica, com’é purtroppo accaduto per oltre un anno. Se la legge comanda, gli atti amministrativi non possono essere oggetto di decisioni discrezionali o di suggestioni più o meno interessate.

A questo punto mi aspetto che il Consiglio regionale approvi all’unanimità la nostra proposta di legge, così da offrire indicazioni omogenee a tutte le aziende e in totale conformità con le disposizioni normative vigenti”.

Xylella, sei Consiglieri scrivono a Mattarella: “Venga in Puglia a visitare i luoghi della distruzione per aiutarci a ripartire”

“Le chiediamo di programmare al più presto una visita istituzionale in Puglia e in particolare nei luoghi distrutti dalla Xylella, per cogliere anche visivamente il dramma che stiamo vivendo, così da incoraggiare le istituzioni politiche e scientifiche e contribuire a iscrivere la vicenda tra le questioni di maggiore interesse nazionale”.

Si conclude così la lettera d’invito inviata oggi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dai Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Ruggiero Mennea, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia.

“Allo stato, l’intero Salento si presenta con la completa distruzione sia del paesaggio olivetato che di importanti settori produttivi (olivicoltura, oleifici e vivaismo) – si legge nella lettera inviata. A ciò si aggiungano le ripercussioni nel settore turistico-alberghiero, che ha costruito un punto d’attrazione anche sull’incanto del paesaggio pugliese. Le strategie di contenimento della batteriosi e di lotta all’insetto vettore Philaenus spumarius (c.d. sputacchina) sono state costellate – purtroppo – da numerose lentezze istituzionali, favorite dal “burocratismo” della nostra pubblica amministrazione, da interferenze tra i poteri dello Stato e dal solito scetticismo nei confronti della prova scientifica, scaduto in anti-intellettualismo come mezzo più idoneo per giustificare le più funeste insinuazioni complottiste. In una frase, lo schema classico per conseguire l’eccitazione dell’umore delle persone giocando sulle più umane paure” – scrivono i sei Consiglieri regionali.

“Tutto questo ha però comportato il rapido espandersi del contagio sino alla Piana degli ulivi monumentali e a fare i conti con la realtà che ogni giorno si manifesta prendendosi beffa della credulità. Certo, va riconosciuto che negli ultimi due anni la risposta dello Stato, nelle sue articolazioni centrali e locali, si è fatta più solerte perché molta classe dirigente, prima sedotta dallo scetticismo nei confronti del Sapere, si è finalmente “convertita” alla prova scientifica fornita dalle istituzioni scientifiche, sottraendosi dall’assecondare per calcolo elettorale la piazza organizzata fraudolentemente per sostenere insensate ribellioni.

Ma il più serve proprio adesso. C’è la necessità di frenare l’ulteriore avanzata della patologia vegetale e di ricominciare negli ambiti e settori compromessi. Sul primo versante c’è da rendere solerte e priva di tentennamenti la strategia: a) di estirpazione delle piante malate per evitare ulteriori contagi; b) di lotta all’insetto vettore con i previsti trattamenti a base di agrofarmaci, la cui tossicità è inferiore a quella che si auspicano e tollerano per disinfestare le nostre città da blatte e zanzare; c) di favore (anche sul piano della ricerca) per le procedure d’innesto in grado di assicurare maggiore resistenza delle piante esistenti all’aggressività del batterio.

Sul versante del ricominciare, invece, c’è da ricostruire paesaggio e produttività accordandosi con gli insegnamenti della storia millenaria delle patologie vegetali, e quindi promuovendo un programma di reimpianti, di assistenza e rilancio dell’intera filiera produttiva. A tal fine è indispensabile che il Governo e il Parlamento si facciano carico di offrire sia risorse economiche che procedure di maggiore snellezza.

Per ottenere ciò in tempi rapidi, e nella consapevolezza che questo problema oggi interessi la Puglia ma si presenta per aggredire i più ampi interessi dell’Italia e dell’Europa, pensiamo che la Sua riconosciuta autorevolezza politica e morale possa essere d’aiuto. Ci creda – hanno concluso i sei Consiglieri – abbiamo bisogno del suo aiuto”.

Di seguito la lettera inviata in data 14.03.2019 dai sei Consiglieri regionali al Presidente Sergio Mattarella: LetterasuXylella_Pres.Mattarella

 

Indagine Xylella, Amati: “Commissione agricoltura Senato snobba proposta e non esprime parere. Parola all’aula”

Un primo esito di buon auspicio. La Commissione agricoltura del Senato ha snobbato la richiesta di parere sull’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla xylella, trasferendo la decisione direttamente all’aula. Cosa che sarebbe comunque avvenuta sia in caso di parere favorevole che contrario”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’esito della riunione odierna della Commissione agricoltura del Senato, chiamata a esprimere un parere sulla proposta avanzata da 51 senatori del M5S d’istituzione di una Commissione d’indagine sul fenomeno xylella.

“Ora spero che l’aula del Senato voglia impedire l’istituzione di questa Commissione che, come è ampiamente noto, non serve ad accertare la verità, ma a creare pesanti interferenze con le procedure di contenimento del batterio secondo teorie negazioniste e credulone.
Se tra le intenzioni dei proponenti ci fosse davvero la ricerca della verità sulla base della prova scientifica, potrebbero molto più facilmente leggere l’ottima relazione dell’on. Giuseppe L’Abbate del loro stesso partito, approvata di recente alla Camera, nell’ambito di un’indagine conoscitiva svolta sullo stesso argomento.

Se invece non avessero in simpatia l’on. L’Abbate, e tale sentimento facesse velo per accreditargli il valore di verità, potrebbero rivolgersi al gruppo Cinquestelle della Regione Puglia che sulla questione xylella ha maturato – finalmente – un punto di vista congeniale con la prova scientifica.
Se, infine, nemmeno questa ipotesi risultasse gradita, vuol dire che i 51 senatori dei Cinquestelle non stanno cercando la verità ma più semplicemente una lite politica a spese dei pugliesi. E su questo non abbiamo rimedi, se non appellarci a tutti i senatori per bocciargliela con disonore”.

Inquinamento a Taranto, le nostre domande e le risposte di Arpa e Asl Taranto

“La politica in cui crediamo si nutre di prove scientifiche e in base a queste sceglie.
Per questo abbiamo oggi invitato in audizione in Commissione ambiente l’Arpa Puglia e l’Asl di Taranto.”
Lo dichiarano Gianni Liviano, Donato Pentassuglia, Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea, commentano l’esito delle audizioni, da loro richieste, in V commissione dei rappresentanti di Arpa Puglia (il direttore generale Vito Bruno e il dirigente Vittorio Esposito) e Asl Taranto (il direttore generale Stefano Rossi e il responsabile del dipartimento di Prevenzione Michele Conversano).
“Tre i quesiti posti e le relative risposte.

Domanda: Vero che le così dette collinette ecologiche determinano pericoli per la salute umana, in base ai parametri previsti dalla normativa vigente?
Risposta Arpa: Dagli strumenti urbanistici del Comune di Taranto l’area delle c.d. collinette ha una zonizzazione residenziale. Il materiale che costituisce le collinette non rispetta il livello massimo di contaminazione ambientale, ma l’Arpa non ha competenza funzionale per esprimersi sui rischi sulla salute umana.
Risposta Asl: Preso atto delle contaminazioni ambientali non si possono escludere rischi per la salute umana, che comunque vanno confermati con ulteriori verifiche secondo i previsti modelli di accertamento.
Domanda: Vero che risultano aumentati gli ipa cancerogeni nel quartiere Tamburi rispetto al passato e che superano i livelli previsti dalla normativa vigente?
Risposta Arpa: Non c’è normativa di riferimento. L’aumento degli ipa è stato riscontrato all’interno della fabbrica siderurgica, ma non si può allo stato affermare un riverbero nelle aree esterne allo stabilimento.
Domanda: Vero che la concentrazione di diossina nell’intera città di Taranto sia aumentata rispetto al passato e che supera il livello previsto dalla normativa vigente?
Risposta Arpa e Asl: Non risultano superati i limiti previsti dalla normativa e contenuti nelle linee guida dell’OMS, per cui non si può parlare di aumento del rischio per la salute umana.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “909 giorni per la fine dei lavori, in corso lavori di scavo”

“Dalla consegna del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano sono trascorsi 91 giorni, pari al 9,1 % del tempo di durata complessiva (1000 giorni). Ad oggi risultano completati i lavori di demolizione del fabbricato esistente e di sbancamento di oltre 1 metro di roccia su tutta l’area del piano interrato del fabbricato. Mi pare che tutto proceda secondo il programma”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“A seguito della cerimonia di posa della prima pietra si è provveduto a organizzare il cantiere (realizzazione di recinzioni, strade di accesso, scavi per interramento linee elettriche ecc.) e ad avviare i lavori.

Alla data del 28 febbraio 2019 risulta realizzata la recinzione del cantiere (al 100%), il campo base (al 5%), la viabilità principale di cantiere (al 25%), le aree logistiche (al 5%) e gli scavi del blocco NH1 (al 15%). Oltre a numerose attività di tipo logistico organizzativo per la migliore gestione delle lavorazioni”.

Lettera ai Senatori Commissione agricoltura in programma domani, Amati: “Proposta Commissione d’indagine? Vi prego, respingetela, e pure con sdegno”

“Vi prego, respingete, e pure con sdegno, l’esame in Commissione agricoltura della proposta De Bonis + 50 sulla istituzione di una Commissione d’inchiesta sull’emergenza Xylella fastidiosa in Puglia in programma per domani”.

È l’appello che il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, ha affidato ad una lettera indirizzata ai Senatori della Commissione agricoltura.

“Dietro la parola inchiesta si cela l’intento di indagare e processare il mondo del sapere scientifico che parla fornendo la prova di ciò che dice. L’iniziativa parlamentare in esame è invece diretta, ancora una volta e pure esplicitamente, ad assecondare non meglio specificati “responsabili scientifici”, le cui sperimentazioni dimostrerebbero “che è possibile curare il fenomeno del disseccamento al di là della presenza o meno del batterio”, con la conseguenza che la “Xylella fastidiosa non necessariamente è da considerare responsabile del fenomeno”.

Il trionfo dell’irrealtà – prosegue Amati. Una modalità tragica di procedere e agire, che sino ad oggi ha portato la distruzione del patrimonio olivicolo delle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi, e che ora cerca di attecchire con il suo carico di malefico proselitismo anche in provincia di Bari”.
“Se l’intento è quello di usare l’indagine per sobillare una nuova stagione di pesanti interferenze con le decisioni delle istituzioni, vi prego di non prestarvi e di respingere la proposta. Ne avrete la gratitudine della Puglia per aver negato il vostro consenso ad un disegno solo politico, formulato per fiaccare la resistenza all’avanzata del batterio, distruggere il paesaggio, colpire a morte le realtà produttive affette da Xylella e già debilitate per il tempo perso dietro a opinionisti e stregoni, e porre in discussione la credibilità delle istituzioni. Il tempo sta scadendo: ambientalisti (veri), olivicoltori, vivaisti e frantoiani sono già sul piede di guerra, che messaggio vuole dare il Parlamento? Assecondare i santoni? Spero di no” – conclude.

Di seguito il testo della lettera inviata ai Senatori Commissione agricoltura.

Lettera-Amati_pdf

Agricoltura, Amati: “Mai più divisi. Ora combattiamo assieme inerzie e contraddizioni”

“Mai più divisi. E non per la mia scomodità di dover fare la staffetta da una piazza all’altra, ma perché una forza divisa equivale a due debolezze. D’ora in poi abbiamo da combattere assieme ritardi, omissioni, inerzie, debolezze e contraddizioni, senza paura né soggezione”. Lo dichiara il Presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, che ha partecipato oggi a Lecce alle due manifestazioni promosse dal mondo agricolo.

Xylella, gelate, decreto legge e Psr: quattro argomenti di peso, costellati – prosegue – purtroppo da molta approssimazione e qualche ingiusto dileggio. Ma ora che la piazza è tornata sotto la guida del buon senso e della prova scientifica, battendo il senso comune e le chiacchiere, mi pare che ci siano tutti gli strumenti per uno scatto di reni. Una serie di iniziative politiche che agevolino un percorso di rinascita del mondo agricolo, che ha come ingredienti non solo soldi, ma procedure snelle e ricerca”.

“In questo senso bisogna battersi, cominciando – conclude – a richiedere a tutti i parlamentari pugliesi uno straordinario impegno per modificare un insoddisfacente decreto legge, fatto più per il latte che l’olivicoltura”.

Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Se non ci fosse stato problema latte non avremmo avuto nemmeno il decreto. Domani nelle piazze di Lecce è solo l’inizio”

“Se non ci fosse stato il problema del latte, molto sentito al nord, non avremmo avuto nemmeno il decreto legge. E ciò perché i problemi prevalenti del sud, xylella, gelate e crisi olivicola, risultano solo citati, senza addentrarsi sulle cose necessarie e urgenti per affrontarli con norme e risorse congrue. A questo punto le piazze di domani a Lecce sono solo l’avvio di una lunga marcia senza sconti a nessuno”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il decreto legge adottato ieri dal Consiglio dei ministri, recante “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale”.

“Basta leggere gli undici articoli del decreto legge per rendersi conto che la pantomima su disegno di legge oppure decreto legge è stata risolta in favore del decreto perché c’era in ballo il problema del settore lattiero-casearo molto sentito al nord. Per il settore olivicolo, gelate e xylella, molto sentiti al sud, c’è invece molto poco o quasi niente. A questo punto diventa interessante chiedere a uno psicanalista il motivo di tanto accanimento nei confronti del sud e dei suoi mondi produttivi, confidando nei parlamentari pugliesi per potenti azioni correttive del decreto in sede di conversione”.

Grandi opere e industria, Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Con il Si a Tav, Salvini salvi l’onore ferito dei nostri Cinque Stelle su Tap e Ilva”

“No alla Tav? Per come è andata a finire per Tap e Ilva sarebbe uno schiaffo ai Cinque Stelle pugliesi. Perciò la nostra solidarietà ai colleghi Cinque Stelle, confidando nel Si di Salvini per salvare il loro onore”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando i contrasti nella maggioranza di governo Lega-Cinque Stelle sulla Tav.

“Mentre su Tap e Ilva il Movimento 5 Stelle si è da subito rimangiato ogni promessa elettorale di blocco e chiusura, sulla questione Tav sta invece resistendo, pur mettendo a rischio la vita del governo. Da ciò si capisce, ovviamente, l’inconsistente peso politico dei Cinque Stelle pugliesi.

Sosteniamo l’utilità della Tav e pertanto auspichiamo la vittoria di Salvini in questo braccio di ferro, così da poter avere la Tav e vendicare l’onore ferito dei nostri colleghi. Se non ci aiutiamo tra noi!”.