Xylella e acqua, Amati: “Meloni e alcuni amici miei colpevoli per mancato abbattimento delle piante infette e per i carrozzoni dei Consorzi di bonifica”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.
«Io non ce l’ho con la Presidente Meloni, ma lei non può venire a Bari a dire cose non vere, dimenticando che nelle sciagure della Xylella e dei Consorzi di bonifica andava a braccetto con diversi esponenti della mia coalizione. Sulla Xylella ha detto che, a causa dei mancati abbattimenti degli ulivi infetti, la distruzione si è estesa a vista d’occhio. Vero. Ma dimentica di dire che nel 2016 era lei, assieme ad alcuni esponenti autorevoli della mia coalizione, a protestare contro gli abbattimenti. Sicché io e pochi altri, allora, eravamo costretti a muoverci sotto protezione delle forze dell’ordine per sostenere il Piano Silletti, mentre lei dava manforte a chi, nel centrosinistra, stava clamorosamente sbagliando. E più o meno la stessa cosa vale per la siccità e i Consorzi di bonifica. Dice la Presidente Meloni che una delle cause della siccità sarebbe lo smantellamento dei Consorzi di bonifica. Smantellamento? È esattamente il contrario: i Consorzi sono vivi e vegeti, lottano contro i cittadini, lo Stato non si decide a sopprimerli, rappresentano l’esempio più eclatante dei carrozzoni pubblici e causano enormi sprechi d’acqua e buchi di bilancio proprio nella gestione delle risorse idriche. Sono anni che propongo l’unificazione della gestione per i diversi usi dell’acqua, così come prevede la legge europea, ma purtroppo inascoltato dalla gran parte della maggioranza e da quasi tutta l’opposizione. Infatti, in Consiglio regionale siamo sempre stati soltanto in tre a votare contro i Consorzi di bonifica, con un trasversalismo da far spavento tra maggioranza e opposizione. Ma perché bisogna fare politica dicendo cose non solo inverosimili, ma anche affette da smemoratezza? Non è più facile essere seri, dire la verità senza pregiudizi e in modo lineare, anche quando serve contestare i propri amici di coalizione? È facile stare dalla parte giusta quando il tempo ha già deciso qual era — come nel caso della Xylella — o approfittando delle dimenticanze, come nel caso dei Consorzi di bonifica.»

ADI Brindisi, Amati: “Lettera alla Regione: mancano venti giorni alla scadenza, no proroghe illegittime, ora gestione diretta e rispetto della legge”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

«Ho inviato oggi una lettera ai dirigenti regionali per chiedere indicazioni urgenti e precise sulla gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) della ASL di Brindisi, in vista della scadenza della cosiddetta sperimentazione gestionale fissata al 30 novembre.
Nella mia comunicazione ho segnalato che non esistono margini di legittimità per alcuna proroga, nemmeno tecnica o temporanea, poiché sarebbe in contrasto con le norme di legge, con le linee guida ANAC e con numerose sentenze della Corte dei Conti.
Ho inoltre evidenziato che un’eventuale proroga illegittima o la relativa autorizzazione comporterebbero un inevitabile allargamento dei profili di responsabilità, aggravando una situazione già di per sé problematica e suscettibile di rilievi giuridici.
Anche il rinnovo, mai autorizzato dalla Regione nonostante l’esplicita clausola contrattuale, e la costituzione di un tavolo tecnico per una gara mai approvata e con un componente dimissionario rappresentano elementi che richiedono una valutazione immediata e una decisione chiara.
A questo punto l’unica strada conforme alla legge è la gestione diretta del servizio da parte della ASL, garantendo la continuità dell’assistenza e valorizzando l’ottimo personale attualmente impegnato, cui va riconosciuto il merito del buon funzionamento del servizio.
L’obiettivo – conclude Amati – è assicurare legalità, efficienza e trasparenza, senza forzature o proroghe di comodo. La sanità pubblica deve restare un luogo di regole e responsabilità, non di eccezioni.»

L’intervista – “Con me l’altro PD: senza veti, fatto di realtà e realismo” su Nuovo Quotidiano di Puglia

Chi fa davvero disturba sempre qualcuno…
Io continuo, perché i fatti concreti parlano più dei veti, dei silenzi e delle comode convenienze.
Oggi sul Nuovo quotidiano di Puglia lo dico chiaro: questa battaglia è per continuare a fare e contro ogni sistema di potere.

Screenshot

I pagamenti della settimana. Dalla Regione 109,1 milioni di euro: 13,4 milioni a 200 Comuni pugliesi

Report settimanale dal 31 ottobre al 6 novembre 2025 sui mandati di pagamento della Regione Puglia.

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore al Bilancio Fabiano Amati. 

“Nel periodo compreso tra il 31 ottobre e il 6 novembre 2025, la Regione Puglia ha disposto pagamenti per 109,1 milioni di euro, sostenendo la gestione della sanità, i servizi pubblici, gli stipendi, gli investimenti e l’attività degli enti territoriali. Una settimana che conferma la continuità del lavoro amministrativo e il costante afflusso di risorse verso le comunità locali. Dall’inizio dell’anno al 6 novembre, il totale complessivo dei pagamenti raggiunge 10,9 miliardi di euro, a testimonianza della solidità finanziaria del sistema regionale.

Nella distribuzione ai territori, i Comuni ricevono complessivamente 13,4 milioni di euro, con 200 amministrazioni beneficiarie. Tra i trasferimenti più rilevanti si distingue Manduria, che supera i 900mila euro tra buoni servizio per minori, risorse del Fondo Globale per le Politiche Sociali e anticipazioni per le consultazioni regionali. Importi significativi anche per Gallipoli e Campi Salentina, che ottengono rispettivamente 747mila e 667mila euro per l’avvio della nuova annualità dei buoni servizio rivolti ad anziani e persone con disabilità, oltre ai fondi utili al funzionamento dei seggi.

Interventi importanti tra welfare e opere pubbliche a Manfredonia supera i 626mila euro, mentre Torremaggiore si attesta oltre i 610mila euro grazie al progetto di riqualificazione del “Parco San Pio” e ai trasferimenti per le operazioni elettorali. Andria e Mola di Bari ricevono più di 440mila euro ciascuna per il funzionamento degli Ambiti territoriali sociali, Taranto ottiene 416mila euro, Castellaneta raggiunge 390mila euro per il cantiere sismico del palazzetto dello sport, Ginosa totalizza 367mila euro per l’intervento di infrastrutture verdi nella gravina del Casale, e Foggia riceve 315mila euro per le attività legate al voto regionale.

Proseguono inoltre gli interventi per opere e servizi locali: Morciano di Leuca per il dragaggio del porto di Torre Vado, Celle di San Vito per il nuovo centro comunale di raccolta dei rifiuti, Motta Montecorvino per una serie di interventi antisismici su edifici pubblici, Troia per i percorsi ciclabili e Lecce, che supera i 214mila euro, nell’ambito delle attività elettorali.

Nel territorio compreso tra Brindisi e la Valle d’Itria, si registrano diversi interventi. A Fasano vengono assegnati circa 57 mila euro per un evento sportivo sostenuto tramite la L.R. 33/2006, nell’ambito delle iniziative regionali dedicate alla promozione dello sport e del territorio. San Pancrazio Salentino riceve complessivamente quasi 32 mila euro tra il saldo dei lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola primaria “G. Verga” (18 mila euro circa) e le risorse della L.R. 37/2023 per la realizzazione di nuovi progetti comunali. Francavilla Fontana, infine, beneficia di 5 mila euro destinati all’aggiornamento del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), in continuità con gli interventi di accessibilità urbana finanziati negli ultimi anni. A Martina Franca (100mila euro) e Grottaglie (62mila euro) per le operazioni elettorali.

Completano l’elenco numerosi altri Comuni pugliesi con interventi diffusi su manutenzioni, servizi sociali, ambiente, edilizia pubblica e progetti locali distribuiti sull’intero territorio regionale.

Accanto ai grandi beneficiari, la settimana comprende anche una vasta platea di soggetti destinatari di importi inferiori ai 100mila euro: Comuni per piccole manutenzioni e servizi, imprese attive in forniture e lavori, istituzioni sociali, cittadini per contributi individuali, ditte artigiane, enti regionali e subregionali, scuole e università. Tutti i dettagli negli schemi allegati”.

Nel complesso, gli oltre 109,1 milioni di euro pagati in settimana si suddividono in circa 86,9 milioni per spese correnti, circa 22,1 milioni per spese in conto capitale.

Riepilogo

Tutti i Comuni beneficiari di pagamenti in questa settimana (dal 31.10.2025 al 06.11.2025).

COMUNE DI MODUGNO

1.050.731

COMUNE DI MANDURIA

903.672

COMUNE DI GALLIPOLI

747.563

COMUNE DI CAMPI SALENTINA

667.125

COMUNE DI MANFREDONIA

626.762

COMUNE DI TORREMAGGIORE

610.666

COMUNE DI ANDRIA

444.728

COMUNE DI MOLA DI BARI

443.544

COMUNE DI TARANTO

416.912

COMUNE DI CASTELLANETA

390.979

COMUNE DI GINOSA

367.645

COMUNE DI FOGGIA

315.950

COMUNE DI MORCIANO DI LEUCA

270.835

COMUNE DI CELLE DI SAN VITO

258.426

COMUNE DI MOTTA MONTECORVINO

229.742

COMUNE DI TROIA

224.724

COMUNE DI LECCE

214.861

COMUNE DI ACCADIA

195.762

COMUNE DI ORTA NOVA

184.397

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

156.473

COMUNE DI VIESTE

150.000

COMUNE DI CARLANTINO

141.707

COMUNE DI SPONGANO

134.619

COMUNE DI BICCARI

125.979

COMUNE DI SAN SEVERO

118.954

COMUNE DI CERIGNOLA

112.680

COMUNE DI MARTINA FRANCA

100.530

COMUNE DI TURI

99.134

COMUNE DI DELICETO

97.215

COMUNE DI ALLISTE

96.090

COMUNE DI GIURDIGNANO

95.619

COMUNE DI BARI

92.565

COMUNE DI TAVIANO

81.722

COMUNE DI CASTRO

79.470

COMUNE DI LUCERA

74.471

COMUNE DI PALMARIGGI

74.302

COMUNE DI NARDO’

73.804

COMUNE DI PALAGIANO

68.118

COMUNE DI POGGIO IMPERIALE

67.159

COMUNE DI SAN NICANDRO GARGANICO

63.079

COMUNE DI GROTTAGLIE

62.578

COMUNE DI GALATINA

61.084

COMUNE DI MASSAFRA

61.055

COMUNE DI ROSETO VALFORTORE

60.100

COMUNE DI SAN GIOVANNI ROTONDO

58.952

COMUNE DI FASANO

57.150

COMUNE DI COPERTINO

56.286

COMUNE DI UGENTO

54.716

COMUNE DI RACALE

54.383

COMUNE DI CASARANO

49.358

COMUNE DI MURO LECCESE

45.861

COMUNE DI TRICASE

44.380

COMUNE DI ARADEO

41.147

COMUNE DI SAN MARCO IN LAMIS

37.820

COMUNE DI MOTTOLA

37.679

COMUNE DI SQUINZANO

36.877

COMUNE DI MAGLIE

35.169

COMUNE DI GALATONE

35.034

COMUNE DI SAVA

34.386

COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO

31.850

COMUNE DI APRICENA

31.789

COMUNE DI LATERZA

31.698

COMUNE DI TAURISANO

31.200

COMUNE DI SURBO

29.663

COMUNE DI SAN GIORGIO JONICO

29.609

COMUNE DI TREPUZZI

29.495

COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO

29.407

COMUNE DI CRISPIANO

29.064

COMUNE DI MARTANO

28.599

COMUNE DI STATTE

28.463

COMUNE DI MATINO

28.415

COMUNE DI NOICATTARO

28.247

COMUNE DI VEGLIE

28.003

COMUNE DI LEVERANO

27.952

COMUNE DI PRESICCE-ACQUARICA

26.928

COMUNE DI MONTERONI DI LECCE

26.134

COMUNE DI LIZZANELLO

24.668

COMUNE DI TIGGIANO

24.506

COMUNE DI CAVALLINO

24.357

COMUNE DI CHIEUTI

24.254

COMUNE DI CARMIANO

23.706

COMUNE DI FAGGIANO

23.294

COMUNE DI RUFFANO

22.588

COMUNE DI PARABITA

22.373

COMUNE DI PULSANO

21.817

COMUNE DI CAPURSO

21.414

COMUNE DI VICO DEL GARGANO

21.199

COMUNE DI LIZZANO

20.942

COMUNE DI CUTROFIANO

20.212

COMUNE DI MONTELEONE DI PUGLIA

20.092

COMUNE DI MELENDUGNO

19.864

COMUNE DI CAGNANO VARANO

19.377

COMUNE DI CAROSINO

18.557

COMUNE DI SAN MARZANO DI SAN GIUSEP PE

18.538

COMUNE DI VERNOLE

18.081

COMUNE DI CORIGLIANO D’OTRANTO

17.870

COMUNE DI SCORRANO

17.593

COMUNE DI AVETRANA

17.391

COMUNE DI SALICE SALENTINO

16.645

COMUNE DI LEQUILE

16.580

COMUNE DI NOVOLI

16.235

COMUNE DI MELISSANO

15.723

COMUNE DI ALESSANO

15.558

COMUNE DI CALIMERA

15.477

COMUNE DI LEPORANO

15.125

COMUNE DI MELPIGNANO

15.065

COMUNE DI PALAGIANELLO

14.434

COMUNE DI SAN CESARIO DI LECCE

14.372

COMUNE DI MATTINATA

13.941

COMUNE DI TUGLIE

13.935

COMUNE DI COLLEPASSO

13.785

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO

13.778

COMUNE DI LESINA

13.555

COMUNE DI SAN PAOLO DI CIVITATE

13.360

COMUNE DI POGGIARDO

13.298

COMUNE DI OTRANTO

13.191

COMUNE DI GUAGNANO

13.184

COMUNE DI ASCOLI SATRIANO

13.018

COMUNE DI ALEZIO

12.438

COMUNE DI SAN CASSIANO

12.406

COMUNE DI SALVE

12.332

COMUNE DI MIGGIANO

12.325

COMUNE DI GAGLIANO DEL CAPO

12.157

COMUNE DI NEVIANO

11.816

COMUNE DI CORSANO

11.556

COMUNE DI MARUGGIO

11.393

COMUNE DI SPECCHIA

11.391

COMUNE DI FRAGAGNANO

11.360

COMUNE DI MONTEIASI

11.289

COMUNE DI SOLETO

11.280

COMUNE DI CARAPELLE

11.261

COMUNE DI S.PIETRO IN LAMA

11.238

COMUNE DI PORTO CESAREO

11.129

COMUNE DI CARPINO

10.919

COMUNE DI SANNICOLA

10.885

COMUNE DI CASTRIGNANO DE’ GRECI

10.848

COMUNE DI ANDRANO

10.821

COMUNE DI SERRACAPRIOLA

10.488

COMUNE DI TORRICELLA

10.441

COMUNE DI BOVINO

10.433

COMUNE DI CARPIGNANO SALENTINO

10.267

COMUNE DI SAN DONATO DI LECCE

9.702

COMUNE DI PESCHICI

9.583

COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA

9.447

COMUNE DI SUPERSANO

9.397

COMUNE DI STORNARA

9.281

COMUNE DI ISCHITELLA

9.207

COMUNE DI STORNARELLA

9.152

COMUNE DI CURSI

8.992

COMUNE DI SOGLIANO CAVOUR

8.968

COMUNE DI MINERVINO DI LECCE

8.848

COMUNE DI ARNESANO

8.776

COMUNE DI RODI GARGANICO

8.614

COMUNE DI BOTRUGNO

8.556

COMUNE DI MONTEMESOLA

8.482

COMUNE DI DISO

8.429

COMUNE DI ORSARA DI PUGLIA

8.363

COMUNE DI PIETRAMONTECORVINO

8.124

COMUNE DI CASTRI’ DI LECCE

7.966

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO

7.923

COMUNE DI SANTA CESAREA TERME

7.888

COMUNE DI CANDELA

7.859

COMUNE DI NOCIGLIA

7.674

COMUNE DI ORTELLE

7.645

COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE

7.528

COMUNE DI STERNATIA

7.343

COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA

7.143

COMUNE DI ZAPPONETA

6.686

COMUNE DI ANZANO DI PUGLIA

6.268

COMUNE DI MONTEPARANO

5.980

COMUNE DI ORDONA

5.939

COMUNE DI SAN MARCO LA CATOLA

5.827

COMUNE DI ZOLLINO

5.735

COMUNE DI SECLI’

5.709

COMUNE DI CASALVECCHIO DI PUGLIA

5.654

COMUNE DI SANARICA

5.619

COMUNE DI BAGNOLO DEL SALENTO

5.602

COMUNE DI RIGNANO GARGANICO

5.583

COMUNE DI PATU’

5.556

COMUNE DI CASTELLUCCIO DEI SAURI

5.545

COMUNE DI CASTELLUCCIO VALMAGGIORE

5.457

COMUNE DI ROCCHETTA SANT’ANTONIO

5.439

COMUNE DI CELENZA VALFORTORE

5.427

COMUNE DI CASTELNUOVO DELLA DAUNIA

5.404

COMUNE DI CASALNUOVO MONTEROTARO

5.401

COMUNE DI CANNOLE

5.350

COMUNE DI SURANO

5.326

COMUNE DI ROCCAFORZATA

5.249

COMUNE DI PANNI

5.163

COMUNE DI VOLTURINO

5.151

COMUNE DI MARTIGNANO

5.102

COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA

5.000

COMUNE DI GRAVINA IN PUGLIA

4.973

COMUNE DI ALBERONA

4.777

COMUNE DI ISOLE TREMITI

3.715

COMUNE DI FAETO

3.042

COMUNE DI GIUGGIANELLO

3.039

COMUNE DI VOLTURARA APPULA

2.752

COMUNE DI SAN FERDINANDO DI PUGLIA

2.448

COMUNE DI BISCEGLIE

243

Totale complessivo

13.487.723

Il totale dei pagamenti emessi dal 1° gennaio al 6 novembre 2025 ammonta 10.927.625.520 euro.

Riepilogo

Sanità, Amati: “Dice il ministro che in Puglia si muore e in Veneto si vive. Sugli screening neonatali è vero il contrario. Faccia decreto o si dimetta”

Comunicato stampa di Fabiano Amati, assessore e consigliere regionale della Puglia, promotore delle leggi pugliesi sugli screening neonatali, uniche al mondo in ambito di sanità pubblica.

“Il ministro Orazio Schillaci scrive oggi una lettera a un giornale nazionale dicendo che un cittadino non può pagare con la salute il fatto di essere nato in Puglia piuttosto che in Veneto. Il che vale quanto dire che in Puglia si muore o si soffre, mentre in Veneto si vive o si guarisce. Sono parole gravissime, perché dette da un ministro che da un lato dovrebbe risolvere il problema ma che nel caso specifico si dimostra addirittura disinformato su ciò che succede veramente nell’Italia disunita proprio sulla sanità.

Sugli screening neonatali, per esempio, è vero il contrario: in Puglia si vive e si guarisce e nelle altre regioni si muore o si arriva tardi.

Cosa dovrebbe fare un ministro in questi casi? Scrivere articoli o proporre un decreto legge per motivi di necessità e urgenza, così da unire l’Italia almeno sugli screening dei bambini? E se non propone un decreto legge in una materia salva-vita come gli screening, non sono le dimissioni la soluzione migliore?

Per cui un consiglio al ministro Schillaci: o proponga un decreto o si dimetta.

Noi in Puglia, pur tra tanti problemi che non neghiamo, abbiamo registrato un’eccellenza mondiale di sanità pubblica sulla materia più delicata: gli screening genomici. Non so se il ministro è al corrente che da un po’ di tempo analizziamo 407 geni di tutti i neonati, per individuare tempestivamente 480 malattie per le quali disponiamo di cure. E i risultati sono incredibili: su 16.000 bambini già analizzati, oltre il 90 per cento dei neonati, sono state individuate precocemente decine di gravi malattie, curate prima dell’insorgenza dei sintomi, e centinaia di condizioni di malattia, così da consentire il monitoraggio. L’aver individuato mutazioni sui neonati ha inoltre consentito alle famiglie interessate di effettuare esami genetici per riscontrare l’eventuale familiarità.

È chiara la forza rivoluzionaria del programma? Ma perché deve essere effettuato solo in Puglia? Perché, signor ministro Schillaci, un cittadino deve pagare il fatto di essere nato in Veneto o nelle altre regioni italiane piuttosto che in Puglia?

Il ministro proponga un decreto legge per unire l’Italia sulla salute o, altrimenti, se non può, si dimetta e cominci a scrivere sui giornali di essersi dimesso perché è intollerabile l’Italia disunita sulla salute, l’Italia che decide chi vive e chi muore per la fortuna o la sfortuna di nascere a qualche chilometro di distanza, come nel gioco della roulette russa.”

ADI BR, Amati: “ASL risponde a quesiti Regione. Situazione inquietante. Omissioni, anomalie e 305 operatori dichiarati. Subito una decisione per salvaguardare servizio e personale.

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.
«Sulla premessa che nessuna proroga del servizio può essere concessa e che bisogna decidere entro pochi giorni il da farsi, la ASL di Brindisi ha risposto ai quesiti della Regione sulla gestione del servizio di assistenza domiciliare (ADI). E quello che emerge crea inquietudine, perché si tratta di una pubblica fornitura, e non capisco come alcuni colleghi candidati restino in silenzio o finiscano per avallare, di fatto, una situazione che non mi pare per niente regolare. Le risposte della ASL danno atto di 305 operatori addetti, anche se dalle interlocuzioni sindacali ne risultavano 238 sanitari e 9 amministrativi, di cui una quarantina a partita IVA, in un servizio pubblico che invece dovrebbe basarsi sulla continuità e sulla stabilità del personale. Una situazione che, già da sola, pone interrogativi seri sulla natura dei rapporti di lavoro e sulla corretta applicazione dei contratti collettivi. Ma non è l’unica perplessità. Manca ancora il nominativo del Responsabile della collaborazione gestionale (Re.Co.Ge.), figura indispensabile per il controllo del servizio. Molti servizi aggiuntivi, oggetto del rinnovo triennale, non sono mai partiti. Il protocollo farmaceutico, fermo al 2017, continua a funzionare su base cartacea, rendendo impossibile la verifica dell’appropriatezza. Il modello informatico di approvvigionamento dei materiali sanitari è stato progettato, ma mai attuato. E sulla sede della Centrale Operativa, ospitata nei locali pubblici dell’ex Ospedale Di Summa, la ASL conferma l’esistenza di un contratto di locazione con il soggetto privato, ma non si riesce a conoscere il canone. Il contratto di rinnovo con la cooperativa San Bernardo, dal valore di circa 30 milioni di euro, è stato stipulato senza preventiva autorizzazione regionale — peraltro da me richiesta — e nonostante nel contratto si desse atto che il rinnovo sarebbe stato subordinato a tale autorizzazione. E le “migliorie” del servizio, oggetto del rinnovo e tanto esaltate, risultano o mai attivate o forse non riconducibili ai livelli essenziali di assistenza, il che pone dubbi anche sulla rendicontazione economica. A tutto ciò si aggiunge la questione delle 100 autovetture, al posto delle 11 previste, che in un primo momento si dichiaravano autorizzate dalla ASL e ora, invece, risultano di proprietà del partner privato, con autorizzazione al solo utilizzo del logo. Senza che sia possibile comprendere, in ogni caso e in modo dettagliato, i costi sostenuti per carburante, assicurazioni e manutenzione. Insomma, ci sono molte risposte parziali e altrettante omissioni, mentre cittadini e operatori restano sospesi nell’incertezza. Qui non si tratta di polemiche, ma di legalità, trasparenza e rispetto delle regole. Per questo ritengo che la Regione debba ora assumere una decisione immediata: chiarezza totale su atti, contratti, autorizzazioni e personale, e indicazione dell’unico modello gestionale perseguibile, ovvero la gestione diretta. Non possiamo permettere che un servizio così delicato viva tra zone grigie e incertezze amministrative, a discapito della migliore funzionalità del servizio e delle vite degli operatori.»

ADI Brindisi, Amati: “ASL risponde a Regione. Partita San Bernardo chiusa. Proroga sarebbe danno erariale e nuovo regolamento vieta attuale gestione. Non si agitino i politici amicocratici.”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati
«La ASL di Brindisi ha risposto ai quesiti rivolti dalla Regione. Nell’attesa che i dirigenti regionali esaminino il carteggio e facciano conoscere ogni determinazione, posso dire con certezza che la partita sulla gestione San Bernardo è chiusa, a prescindere dalla mia opinione, e che l’efficienza del servizio, finora garantita attraverso l’associazione in partecipazione tra ASL e privato, potrà continuare dal 1° dicembre con la gestione esclusiva della ASL e con l’impiego degli stessi operatori. Le regole sono chiare e non lasciano spazio a interpretazioni: una proroga sarebbe da considerarsi danno erariale, e il nuovo regolamento sull’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) – il n. 7 del 2023 – non consente di mantenere l’attuale modalità di gestione. Tale regolamento prevede, infatti, che il soggetto privato interessato a gestire il servizio debba essere accreditato e che il fabbisogno complessivo di ogni ASL non possa essere concentrato nelle mani di un solo operatore. A meno che – ed è l’ipotesi che si sta valutando, verso la quale propendo – i costi della gestione indiretta (privato) risultino inferiori a quelli della gestione diretta. Chi parla o scrive di soluzioni diverse, comprese improbabili gare al cospetto del nuovo regime dell’accreditamento, dovrebbe prima liberarsi delle pulsioni amicocratiche da riconoscenza e poi studiare leggi e regolamenti. Lo ripeto: la legge e il regolamento vietano qualsiasi proroga, anche temporanea o tecnica, salvo il caso eccezionale dei tempi strettamente necessari all’accreditamento. E anche volendo ammettere che la forma dell’accreditamento del privato sia quella più utile rispetto alla gestione diretta, la soluzione transitoria dal 1° dicembre e sino all’accreditamento non può essere la proroga all’attuale gestore, ma la gestione diretta della ASL, con gli stessi mezzi organizzativi e tecnologici. Non si dimentichi che l’attuale gestione è un’associazione in partecipazione (con la ASL all’interno) e che dunque si applica l’articolo 15 dell’attuale contratto, il quale disciplina il subentro della ASL dopo la risoluzione del contratto di partenariato pubblico-privato. Non ci sono altre strade. Chi sostiene il contrario rischia di alimentare confusione o, peggio, di spingere verso scelte illegittime. La mia posizione è sempre la stessa: rispetto assoluto delle norme, dei tempi e delle regole. Chi continua a confondere la legalità con l’arbitrio, o la verifica con l’ostilità, non ha capito che in sanità pubblica l’unico interesse legittimo è quello dei cittadini e del servizio pubblico. Il resto è rumore di fondo e insulti contro gli attuali operatori, ai quali assicuro il mio sostegno per un futuro tranquillo. Come del resto meritano».

Castello di Oria, Amati: “Proporrò finanziamento regionale per esproprio e fruizione pubblica. Un bene fortemente identitario, non può essere di proprietà privata”

(Foto Wikipedia)

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«Il Castello di Oria è uno dei monumenti più importanti della Puglia, ma da troppi anni vive una condizione inaccettabile: vincolato, chiuso al pubblico e dunque sottratto alla sua funzione civile e culturale.
Pur ringraziando i proprietari privati che sino a questo momento se ne sono presi cura, credo sia giunto il momento di riportarlo nella piena disponibilità della collettività, utilizzando gli strumenti che la legge statale già prevede. Per questo, prendendo a riferimento il prezzo di mercato stabilito dall’Agenzia delle Entrate – circa 4,5 milioni di euro –, o altro ritenuto più congruo, proporrò una legge regionale di dotazione finanziaria per consentire la richiesta di autorizzazione al Ministero della Cultura, così da mettere la Regione nelle condizioni di attivare la procedura di espropriazione per pubblica utilità, prevista dal Testo unico dei beni culturali. La norma consente l’esproprio dei beni culturali quando ciò risponde a un importante interesse pubblico, al fine di migliorare le condizioni di tutela e garantire la fruizione pubblica del bene. È il caso esatto del Castello di Oria.
L’immobile, come documentato nella relazione del 24 settembre 2021 dell’Agenzia delle Entrate – Ufficio Territorio di Lecce, è un complesso monumentale di straordinaria rilevanza storica e architettonica, vincolato dal 1955, che domina la città con le sue torri e la corte, circondato da un parco ricco di testimonianze archeologiche. Oggi è di proprietà privata ed è oggetto di un lungo confronto urbanistico, legato a vari tentativi di mutamento di destinazione d’uso compatibili con attività ricettive o di spettacolo.
L’esproprio rappresenta uno strumento legale di tutela e restituzione alla fruizione pubblica. Il Castello di Oria deve tornare a essere museo, luogo di visita, studio e vita cittadina. L’articolo 95 del Codice dei beni culturali distingue chiaramente i beni di interesse culturale che possono essere espropriati per garantire la fruizione pubblica, come nel nostro caso, da quelli che, ai sensi dell’articolo 96, riguardano solo immobili limitrofi, funzionali alla valorizzazione. Qui, invece, parliamo del bene stesso: il Castello, oggetto diretto del pubblico interesse. Quella dell’esproprio, per farlo rientrare nella proprietà regionale o comunale, è una scelta coerente con la giurisprudenza del Consiglio di Stato, che riconosce l’esproprio come strumento legittimo per assicurare la tutela e la fruizione dei beni di rilevante valore culturale.
È tempo che le mura di Federico II tornino a raccontare la nostra storia, non a nasconderla dietro cancelli chiusi».

Sanitaservice Brindisi – Medico competente, Amati: “Toc toc? Silenzio assordante dei miei colleghi. Anche qui San Bernardo. Scadenza tra qualche giorno e ancora niente gara. No proroga.”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«Toc toc? Ma nessun altro collega consigliere regionale o candidato ha qualcosa da dire o segnalare sulle vicende della cooperativa San Bernardo nella ASL di Brindisi?
Mi accorgo solo io di come stanno andando le cose?
Eccone una nuova, che ho già provveduto a segnalare ai dirigenti regionali.
Il contratto per il servizio di Medico competente della Sanitaservice Brindisi è in scadenza tra pochi giorni (19 novembre), e nessuna proroga è possibile, nemmeno di tipo tecnico.
La legge è chiara: alla scadenza si procede con una nuova gara, non con rinnovi o prolungamenti, soprattutto se si tratta di una selezione per una fornitura standard di servizi e la data di scadenza era abbondantemente prevedibile.
Eppure, a oggi, il nuovo avviso di gara non risulta ancora pubblicato, nonostante l’imminenza della scadenza.
Un ritardo tecnico? Può darsi. Staremo a vedere.
Resta però una riflessione che non può più essere casuale: forse troppo spesso, nella ASL di Brindisi, ci si imbatte nella stessa cooperativa San Bernardo. E questo lo dico non per insinuare una preferenza illegittima nella selezione del contraente – non mi permetterei mai – quanto per segnalare una gestione dei contratti sottoscritti non propriamente accorta.
Come si giustificherebbero, altrimenti, tutte le eccezioni sollevate — anche dalla Regione — sulla gestione del primo contratto ADI e relativo rinnovo, e ora l’imminenza della scadenza del contratto per il Medico competente senza la tempestiva pubblicazione della gara?
La trasparenza amministrativa non si misura con le parole, magari esposte nella comunicazione pubblica per i manager o sui manifesti elettorali per i politici, ma con gli atti.
E i fatti, in questo caso, dicono che siamo a pochi giorni dalla scadenza, senza un nuovo bando e con il rischio concreto di violare le regole sulla selezione del contraente nelle forniture pubbliche.
Mi auguro che la società Sanitaservice provveda ad aggiudicare la gara e a sottoscrivere il nuovo contratto entro il 19 novembre prossimo, e che non si adottino pratiche amministrative vietate — come le proroghe anche tecniche — che mi costringerebbero a segnalare i fatti alle autorità competenti.»

I pagamenti della settimana. Dalla Regione 707,3 milioni di euro: 15,6 milioni a 254 Comuni pugliesi, pari al 98,8% del totale

Report settimanale dal 24 al 30 ottobre 2025 sui mandati di pagamento della Regione Puglia.

Comunicato stampa

Nel periodo compreso tra il 24 e il 30 ottobre 2025, la Regione Puglia ha autorizzato pagamenti per 707,3 milioni di euro, confermando la continuità della spesa pubblica e la solidità della propria capacità amministrativa e finanziaria.

Una cifra che, come ogni settimana, racconta la Regione che lavora e restituisce valore ai territori, trasformando fondi europei, statali e regionali in risorse concrete per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

La parte più consistente — 654,4 milioni di euro — riguarda spese correnti, tra cui la sanità pubblica e i servizi regionali, mentre 52,8 milioni di euro sono stati destinati a spese in conto capitale, cioè investimenti per infrastrutture, opere pubbliche, ambiente e sviluppo urbano.

All’interno di questo quadro, 15,6 milioni di euro sono stati assegnati ai Comuni pugliesi, e quasi tutti i 257 Comuni della Regione, precisamente 254, hanno ricevuto almeno un trasferimento economico.

Una diffusione che conferma il principio di equità territoriale e la capacità della Regione di sostenere anche i centri più piccoli, garantendo liquidità e impulso ai progetti locali in ogni provincia.

Tra i beneficiari principali figurano Andria, con 1,7 milioni di euro per servizi sociali e manutenzioni urbane; Lecce, con 1,4 milioni per buoni servizio, welfare e sostegno alle famiglie; Trani, con 1,49 milioni per il riuso a fini irrigui delle acque reflue affinate; Barletta, con 972 mila euro per interventi di welfare e tutela ambientale; Foggia, con 884 mila euro per manutenzione e servizi urbani; e Rocchetta Sant’Antonio, con 2,1 milioni di euro per la conclusione dei lavori del centro abitato e la mitigazione del rischio idrogeologico.

Tra i Comuni di fascia media e più piccola spiccano San Michele Salentino per la riqualificazione degli edifici scolastici – Scuole: infanzia “C. Carlucci”, primaria “G. Marconi”, secondaria 1° “Giovanni XXIII”, presa d’atto della spesa sostenuta ammessa a finanziamento pari a euro 962.842,01 ed erogazione della rata di saldo di circa 529 euro. Nardò, con 455 mila euro per interventi sociali e territoriali; Altamura, con 371 mila euro per progetti educativi e ambientali; Francavilla Fontana, con 144 mila euro, e Fasano, con 96 mila euro per il rafforzamento dei servizi alla persona.

Completano il quadro Monte Sant’Angelo con 90 mila euro, San Severo con 92 mila, e numerosi altri Comuni — da Conversano a Patù, da Gagliano del Capo a Ostuni — destinatari di risorse per opere pubbliche, welfare locale e manutenzioni diffuse.

Complessivamente, nel periodo 1° gennaio – 30 ottobre 2025, la Regione Puglia ha emesso pagamenti per 10 miliardi e 818 milioni di euro, di cui 9 miliardi e 462 milioni di spese correnti e 1 miliardo e 229 milioni di spese in conto capitale, segno di un andamento costante e di un impegno concreto nel garantire liquidità, investimenti e servizi in tutto il territorio regionale.

Un quadro che restituisce l’immagine di una Regione che non si ferma: che paga, investe e accompagna lo sviluppo dei territori, settimana dopo settimana, senza lasciare indietro nessuno.

Tutti i dettagli negli schemi allegati.

Nel complesso, gli oltre 707,3 milioni di euro pagati in settimana si suddividono in circa 654,4 milioni per spese correnti, circa 52,8 milioni per spese in conto capitale.

Riepilogo

Tutti i Comuni beneficiari di pagamenti in questa settimana (dal 24.10.2025 al 30.10.2025).

COMUNE DI ROCCHETTA SANT’ANTONIO

2.100.602

COMUNE DI ANDRIA

1.776.056

COMUNE DI LECCE

1.062.877

COMUNE DI FOGGIA

850.547

COMUNE DI ALBEROBELLO

680.005

COMUNE DI BARLETTA

572.111

COMUNE DI SAN MICHELE SALENTINO

545.724

COMUNE DI MANFREDONIA

545.563

COMUNE DI NARDO’

483.101

COMUNE DI ALTAMURA

456.561

COMUNE DI TRANI

438.944

COMUNE DI LUCERA

385.869

COMUNE DI OSTUNI

380.016

COMUNE DI MARGHERITA DI SAVOIA

358.999

COMUNE DI BARI

326.071

COMUNE DI CASARANO

318.733

COMUNE DI GALATINA

248.393

COMUNE DI GAGLIANO DEL CAPO

241.730

COMUNE DI BRINDISI

207.716

COMUNE DI ACCADIA

192.283

COMUNE DI GINOSA

162.939

COMUNE DI VICO DEL GARGANO

152.810

COMUNE DI TARANTO

143.220

COMUNE DI PATU’

134.842

COMUNE DI BISCEGLIE

127.417

COMUNE DI CONVERSANO

125.702

COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA

108.523

COMUNE DI TUGLIE

108.085

COMUNE DI FASANO

96.576

COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO

94.270

COMUNE DI SAN SEVERO

91.821

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

82.560

COMUNE DI SAN VITO DEI NORMANNI

79.900

COMUNE DI MESAGNE

67.671

COMUNE DI SERRACAPRIOLA

64.292

COMUNE DI DELICETO

61.404

COMUNE DI MANDURIA

54.735

COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA

53.279

COMUNE DI MOTTA MONTECORVINO

50.125

COMUNE DI SAN FERDINANDO DI PUGLIA

49.556

COMUNE DI BITONTO

48.632

COMUNE DI CAROVIGNO

40.879

COMUNE DI TRIGGIANO

40.849

COMUNE DI LATERZA

39.459

COMUNE DI SAN PIETRO VERNOTICO

38.077

COMUNE DI TRINITAPOLI

37.885

COMUNE DI ALBERONA

37.567

COMUNE DI LATIANO

37.454

COMUNE DI CRISPIANO

35.808

COMUNE DI GIOIA DEL COLLE

35.567

COMUNE DI CORATO

35.558

COMUNE DI CERIGNOLA

35.441

COMUNE DI ORIA

34.689

COMUNE DI ARADEO

32.628

COMUNE DI TORRE SANTA SUSANNA

30.263

COMUNE DI CISTERNINO

29.417

COMUNE DI MARTINA FRANCA

28.504

COMUNE DI MINERVINO MURGE

27.692

COMUNE DI GROTTAGLIE

27.686

COMUNE DI UGENTO

25.000

COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO

24.716

COMUNE DI ERCHIE

24.108

COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA

21.848

COMUNE DI MOLA DI BARI

20.605

COMUNE DI GALLIPOLI

20.598

COMUNE DI MASSAFRA

20.252

COMUNE DI ROSETO VALFORTORE

20.094

COMUNE DI PRESICCE-ACQUARICA

19.184

COMUNE DI VILLA CASTELLI

18.844

COMUNE DI ALESSANO

17.946

COMUNE DI GRAVINA IN PUGLIA

17.564

COMUNE DI SAN DONACI

17.397

COMUNE DI CELLINO S.MARCO

17.193

COMUNE DI SPINAZZOLA

16.711

COMUNE DI TROIA

16.575

COMUNE DI TORCHIAROLO

13.876

COMUNE DI MODUGNO

13.441

COMUNE DI MOLFETTA

13.307

COMUNE DI AGNONE

12.929

COMUNE DI SAN MARCO IN LAMIS

11.875

COMUNE DI COPERTINO

11.487

COMUNE DI MONOPOLI

10.249

COMUNE DI NOICATTARO

9.811

COMUNE DI SANTERAMO IN COLLE

9.635

COMUNE DI PALO DEL COLLE

8.963

COMUNE DI SAN NICANDRO GARGANICO

8.957

COMUNE DI PUTIGNANO

8.464

COMUNE DI TAURISANO

8.447

COMUNE DI VIESTE

8.280

COMUNE DI APRICENA

8.024

COMUNE DI CARPIGNANO SALENTINO

7.974

COMUNE DI GALATONE

7.701

COMUNE DI CASAMASSIMA

7.691

COMUNE DI RUVO DI PUGLIA

7.553

COMUNE DI SAN GIOVANNI ROTONDO

7.519

COMUNE DI MATINO

7.464

COMUNE DI SURBO

7.331

COMUNE DI ORTA NOVA

7.300

COMUNE DI MOTTOLA

7.269

COMUNE DI MONTERONI DI LECCE

7.257

COMUNE DI TERLIZZI

7.202

COMUNE DI TORREMAGGIORE

7.145

COMUNE DI GRUMO APPULA

6.498

COMUNE DI TAVIANO

6.475

COMUNE DI NOCI

6.415

COMUNE DI LEVERANO

6.387

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

6.182

COMUNE DI RACALE

5.797

COMUNE DI BITRITTO

5.787

COMUNE DI ADELFIA

5.760

COMUNE DI TURI

5.704

COMUNE DI CAPURSO

5.686

COMUNE DI TREPUZZI

5.627

COMUNE DI RUTIGLIANO

5.572

COMUNE DI LOCOROTONDO

5.372

COMUNE DI SAN MARZANO DI SAN GIUSEP PE

5.351

COMUNE DI CARMIANO

5.312

COMUNE DI PALAGIANO

5.288

COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI

5.212

COMUNE DI SAN PAOLO DI CIVITATE

5.173

COMUNE DI POLIGNANO A MARE

5.113

COMUNE DI SAVA

5.079

COMUNE DI LIZZANELLO

4.988

COMUNE DI MAGLIE

4.589

COMUNE DI MELISSANO

4.571

COMUNE DI STATTE

4.526

COMUNE DI LIZZANO

4.411

COMUNE DI TRICASE

4.407

COMUNE DI CASSANO DELLE MURGE

4.345

COMUNE DI SQUINZANO

4.320

COMUNE DI VALENZANO

4.222

COMUNE DI LESINA

4.068

COMUNE DI CAGNANO VARANO

3.899

COMUNE DI CASTELLANA GROTTE

3.826

COMUNE DI CALIMERA

3.788

COMUNE DI TORITTO

3.687

COMUNE DI SCORRANO

3.656

COMUNE DI GIOVINAZZO

3.652

COMUNE DI MATTINATA

3.630

COMUNE DI MARTANO

3.548

COMUNE DI PORTO CESAREO

3.508

COMUNE DI GUAGNANO

3.502

COMUNE DI LEQUILE

3.430

COMUNE DI LEPORANO

3.420

COMUNE DI CARAPELLE

3.413

COMUNE DI SAN CESARIO DI LECCE

3.286

COMUNE DI PULSANO

3.218

COMUNE DI NEVIANO

3.122

COMUNE DI ALLISTE

3.077

COMUNE DI CARPINO

3.069

COMUNE DI POGGIARDO

2.933

COMUNE DI BITETTO

2.837

COMUNE DI NOVOLI

2.800

COMUNE DI SANNICOLA

2.786

COMUNE DI PESCHICI

2.775

COMUNE DI VEGLIE

2.737

COMUNE DI VERNOLE

2.703

COMUNE DI COLLEPASSO

2.657

COMUNE DI SUPERSANO

2.655

COMUNE DI CAMPI SALENTINA

2.649

COMUNE DI MELENDUGNO

2.592

COMUNE DI PARABITA

2.590

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO

2.548

COMUNE DI MIGGIANO

2.523

COMUNE DI CAROSINO

2.476

COMUNE DI CASTELLANETA

2.389

COMUNE DI ZAPPONETA

2.361

COMUNE DI SALICE SALENTINO

2.355

COMUNE DI CAVALLINO

2.316

COMUNE DI ISCHITELLA

2.289

COMUNE DI ALEZIO

2.287

COMUNE DI ARNESANO

2.100

COMUNE DI STORNARELLA

2.066

COMUNE DI SAN GIORGIO JONICO

2.048

COMUNE DI S.PIETRO IN LAMA

2.026

COMUNE DI SALVE

1.979

COMUNE DI AVETRANA

1.930

COMUNE DI MURO LECCESE

1.930

COMUNE DI RUFFANO

1.865

COMUNE DI MARUGGIO

1.770

COMUNE DI CORIGLIANO D’OTRANTO

1.744

COMUNE DI CORSANO

1.682

COMUNE DI MELPIGNANO

1.669

COMUNE DI MONTELEONE DI PUGLIA

1.646

COMUNE DI PALAGIANELLO

1.636

COMUNE DI MONTEIASI

1.594

COMUNE DI NOCIGLIA

1.590

COMUNE DI CURSI

1.526

COMUNE DI SAN DONATO DI LECCE

1.485

COMUNE DI MONTEPARANO

1.444

COMUNE DI BINETTO

1.441

COMUNE DI CUTROFIANO

1.406

COMUNE DI SPECCHIA

1.358

COMUNE DI MINERVINO DI LECCE

1.357

COMUNE DI FRAGAGNANO

1.350

COMUNE DI ASCOLI SATRIANO

1.340

COMUNE DI RODI GARGANICO

1.320

COMUNE DI TORRICELLA

1.301

COMUNE DI OTRANTO

1.290

COMUNE DI FAGGIANO

1.264

COMUNE DI PIETRAMONTECORVINO

1.206

COMUNE DI MONTEMESOLA

1.199

COMUNE DI CASTRI’ DI LECCE

1.140

COMUNE DI CASALVECCHIO DI PUGLIA

1.101

COMUNE DI PALMARIGGI

1.087

COMUNE DI MARTIGNANO

1.081

COMUNE DI SPONGANO

1.078

COMUNE DI CELLAMARE

1.067

COMUNE DI BOTRUGNO

1.051

COMUNE DI ORTELLE

1.049

COMUNE DI ROCCAFORZATA

1.024

COMUNE DI ORSARA DI PUGLIA

963

COMUNE DI CAPRARICA DI LECCE

954

COMUNE DI ORDONA

951

COMUNE DI CASTELLUCCIO DEI SAURI

942

COMUNE DI TIGGIANO

930

COMUNE DI MORCIANO DI LEUCA

923

COMUNE DI POGGIORSINI

906

COMUNE DI DISO

889

COMUNE DI ANDRANO

864

COMUNE DI SANTA CESAREA TERME

841

COMUNE DI SANARICA

808

COMUNE DI SOLETO

789

COMUNE DI GIURDIGNANO

766

COMUNE DI BAGNOLO DEL SALENTO

753

COMUNE DI CELENZA VALFORTORE

718

COMUNE DI SAN CASSIANO

717

COMUNE DI CASALNUOVO MONTEROTARO

682

COMUNE DI BICCARI

647

COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA

629

COMUNE DI CASTRIGNANO DE’ GRECI

627

COMUNE DI RIGNANO GARGANICO

605

COMUNE DI POGGIO IMPERIALE

598

COMUNE DI SAMMICHELE DI BARI

591

COMUNE DI CANDELA

575

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO

541

COMUNE DI SURANO

504

COMUNE DI CASTELNUOVO DELLA DAUNIA

501

COMUNE DI FAETO

486

COMUNE DI VOLTURINO

480

COMUNE DI SAN MARCO LA CATOLA

470

COMUNE DI CHIEUTI

443

COMUNE DI BOVINO

439

COMUNE DI GIUGGIANELLO

437

COMUNE DI CASTELLUCCIO VALMAGGIORE

355

COMUNE DI ANZANO DI PUGLIA

330

COMUNE DI SECLI’

324

COMUNE DI STERNATIA

288

COMUNE DI CASTRO

287

COMUNE DI ZOLLINO

211

COMUNE DI SOGLIANO CAVOUR

188

COMUNE DI CANNOLE

154

COMUNE DI PANNI

131

COMUNE DI CARLANTINO

57

Totale complessivo

15.681.224

Il totale dei pagamenti emessi dal 1° gennaio al 30 ottobre 2025 ammonta 10.818.534.696 euro.

Riepilogo