Vaccinazioni Covid, Amati: “Al Conforama di Fasano il primo hub vaccinale da almeno 2000 prestazioni al giorno, su 4000 mq di superficie”

“Nascerà a Fasano il primo hub vaccinale da 4000 mq, per almeno 2000 prestazioni al giorno. È stato localizzato dalla ASL Brindisi nel padiglione espositivo del Centro commerciale Conforama. Ringrazio la proprietà del Centro commerciale, che ha concesso gratuitamente gli spazi necessari, la Asl di Brindisi e il Sindaco del Comune di Fasano. Ora a lavoro per il più tempestivo allestimento”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Il centro vaccinale ‘Conforma’ di Fasano sarà una delle quattro sedi previste dal primo piano di organizzazione vaccinale – in via di completamento – della Asl di Brindisi. Le altre città individuate e su cui si stanno effettuando i sopralluoghi per individuare la localizzazione, sono Brindisi, Francavilla Fontana e Mesagne: a queste – ovviamente – potranno aggiungersi altre sedi, in base alla disponibilità di spazi compatibili con l’obiettivo del raggiungimento dell’immunità di popolazione nel più breve tempo possibile.
Mi pare che questo sia il metodo più giusto per raggiungere il risultato atteso, seguito nel caso di Brindisi con la solita apertura mentale del DG della ASL Pasqualone e del direttore del Dipartimento di prevenzione Termite.
È del tutto evidente, infatti, che per raggiungere l’obiettivo e rispettare il programma vaccinale, ci sia bisogno di grandi strutture, dotate di ampi spazi interni per numerosi cubicoli vaccinali e ampie sale per l’attesa distanziata pre-vaccinazione e l’osservazione post-vaccinazione, servizi igienici adeguati e plurimi, assenza di barriere architettoniche, ampi spazi di parcheggio esterno e possibilità di svolgere l’attività h24.
A questo proposito suggerisco a tutte le Asl pugliesi di dotarsi al più presto di strutture con tali caratteristiche, cominciando per esempio a sondare la disponibilità delle multisale cinematografiche, che mi paiono le più sovrapponibili alle condizioni ideali riscontrate, per un’originale coincidenza, nel centro commerciale Conforma di Fasano.
Penso dunque che sia necessario fare al più presto, sicché sia la Puglia a segnalarsi all’Italia con dati d’efficienza nell’ora in cui si materializzerà l’abbondante disponibilità del vaccino”.

Covid vaccinazioni, Amati: “Commissione approva proposta di legge su obbligo per operatori sanitari”

“Sulle vaccinazioni obbligatorie agli operatori sanitari il Consiglio regionale della Puglia, per ora in Commissione, si mantiene accordato con la prova scientifica, estendendo l’obbligo vaccinale contenuto nella legge vigente alla vaccinazione anti Coronavirus-19. Ringrazio i colleghi e l’assessore Lopalco per il sostegno alla proposta di legge”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, all’esito dell’approvazione in terza Commissione della proposta di legge ‘Operatori sanitari e vaccinazione anti Coronavirus-19’.
“Nella materia dell’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari c’è una storia di originalità tutta pugliese, avviata nella scorsa legislatura con la proposta di legge avanzata dalla collega Francesca Franzoso e approvata dal Consiglio regionale.
Un’idea che scaturì dai suggerimenti della c.d. Carta di Pisa, redatta tra gli altri dall’attuale assessore alla sanità Pierluigi Lopalco e fortemente sostenuta dai dirigenti dei dipartimenti di prevenzione, a cominciare da Michele Conversano del dipartimento di Taranto.
Con la mia proposta di legge, approvata ieri all’unanimità dalla terza Commissione, continuiamo su quel percorso nella speranza che sia fatto proprio dall’intero Consiglio regionale”.

Snam e opere Brindisi, Amati: “Forse c’è danno ambientale ma Comune rifiuta confronto con azienda disponibile a opere compensazione. Continuerò da solo”

“Finalmente abbiamo capito di più. Il Comune di Brindisi ha finalmente avviato la verifica su eventuali danni ambientali conseguenza della realizzazione dell’opera di connessione alla rete Snam del gasdotto Tap, ma non ritiene di dover discutere direttamente con la società esecutrice che ha già dato la sua disponibilità per la realizzazione di opere di riequilibrio ambientale come per legge. Vuol dire che continuerò ad occuparmene direttamente, con l’aiuto di tutti i Consiglieri comunali che lo vorranno, perché non si tratta del negoziato generale sugli investimenti Tap-Snam, in corso con il sottosegretario Turco e riguardante le province di Lecce e Brindisi, ma d’interventi ulteriori per danno puntuale e localizzato”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, con riferimento alla audizione svoltasi oggi in V Commissione con Comune di Brindisi, Snam e Comitato cittadini del quartiere di Torre Rossa. L’audizione aveva come oggetto i lavori di realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap e agli eventuali danni alla falda acquifera.

“Tranne che a Brindisi, non c’è sindaco o comune italiano che si sottrarrebbe dal discutere direttamente con Snam, azienda peraltro pubblica, sulla sussistenza di eventuali danni ambientali in grado di far ottenere, senza oneri, lavori di urbanizzazione primari e secondari in favore dei cittadini di un quartiere della propria città.
Nonostante la Snam abbia riferito la sua disponibilità a realizzare opere di riequilibrio ambientale, il sindaco di Brindisi preferisce non interloquire con l’azienda se non attraverso il tavolo avviato dal Sottosegretario Turco nell’ambito del negoziato generale Tap-Snam: in altre parole viene chiesto a Snam di aggiungere spontaneamente risorse economiche sul tavolo di discussione generale, mettendo dunque a disposizione delle province di Lecce e Brindisi ciò che in realtà dovrebbe essere destinato a Brindisi e a un suo specifico quartiere.
Poiché non ho alcuna voglia, diversamente dal Sindaco Rossi di rimettermi alla ‘generosità’ di Snam e di condividere con altre province somme che sarebbero invece da destinare solo per Brindisi, chiederò una nuova audizione sull’argomento non appena la Snam – come riferito – avrà dedotto sulla relazione Arpa, cioè nei primi giorni di marzo”.

Sma e casi Melissa, Federico e Paolo, Amati: “Con un protocollo terapeutico redatto da un centro specialistico italiano o estero, il farmaco c’è”

“Se c’è un protocollo terapeutico emesso da un centro di altissima specializzazione europeo o extraeuropeo, Melissa, Federico e Paolo potranno avere il farmaco per combattere la SMA 1. E ciò è previsto dalla normativa europea, nazionale e da una delibera regionale del maggio 2019”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Ci sono tre casi conosciuti di SMA 1 in Puglia, quelli dei piccoli Melissa, Federico e Paolo, di età superiore a sei mesi, che in base alle regole europee EMA, per ora non applicabili in Italia, potrebbero accedere alle cure con il farmaco innovativo Zolgensma. Detto farmaco in moltissimi paesi europei ed extraeuropei è erogabile a pazienti con peso corporeo non superiore a 21 kg, sulla base di idonea prescrizione clinica, mentre in Italia la somministrazione è stata invece autorizzata, dall’ente regolatorio nazionale (AIFA), per bimbi sino a 6 mesi d’età e sempre sulla base di attestata compatibilità clinica.
Melissa, Federico e Paolo sono dunque tre bimbi europei, oltre che pugliesi, che in base alle regole continentali, recepite da numerosi stati, potrebbero ottenere l’erogazione del farmaco, mentre non possono ottenerla per le regole italiane, tranne il caso di attivazione della procedura off label.
Ne deriva che in base alla Direttiva europea 2011/24/UE, la legge statale 595/1985, la delibera della giunta pugliese n. 795/2019 e apposito protocollo terapeutico redatto da centro di altissima specializzazione, il farmaco Zolgensma può essere erogato ai tre bimbi nella forma dell’assistenza diretta, qualora il centro di somministrazione fosse europeo, e nella forma dell’assistenza indiretta qualora il centro erogatore fosse extra europeo.
Ovviamente, qualora l’AIFA dovesse conformare il suo ordinamento a quello prevalente negli altri paesi europei ed extraeuropei, che è ciò che auspico in tempi rapidissimi, anche i centri specialistici italiani potrebbero prescrivere la somministrazione del farmaco qualora ricorrano, ovviamente, le condizioni cliniche”.

Scuole e Covid, Amati: “Da domani, massimo martedì, si riapra in presenza. No all’ignoranza di gregge”

“Il presidente Emiliano modifichi la sua ordinanza e da domani, massimo martedì, si riaprano le scuole in presenza, con le modalità e regole previste dal dpcm 14 gennaio. La decisione del Governo nazionale, supportata dal comitato tecnico scientifico, non può essere disattesa con decisioni autonome delle Regioni”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Programmazione e Bilancio, Fabiano Amati.

“In tempi d’emergenza – spiega – spetta solo allo Stato la decisione e la responsabilità sulle attività consentite o sospese. Se, dunque, il Governo nazionale ha deciso per l’apertura delle scuole, sentito il comitato tecnico scientifico, alle istituzioni territoriali spettano solo le attività di leale collaborazione per rendere possibili tutte le misure di maggiore sicurezza per evitare i contagi.

“Mi stupisce che da mesi – sottolinea Amati – si discuta attorno ai fondamentali dell’organizzazione statuale, sottraendo tempo alle attività che invece sono più proprie: tamponi, ospedali, residenze socio-assistenziali, vaccini e trasporti. La prova scientifica dice che la scuola non è motore di contagio e che la sua chiusura – se usate tutte le misure di sicurezza prescritte (banchi, mascherine, screening, tracciamento, isolamento) – può coincidere solo con la chiusura generale del Paese. A ciò si aggiunga che la scuola è una delle attività più importanti di una nazione e che non si può – fuori da casi eccezionalissimi – protrarre troppo a lungo l’attività in forme didatticamente improprie, così da evitare – conclude – che nella ricerca dell’immunità di gregge non si finisca per condannare una generazione di studenti all’ignoranza di gregge”.

Quarta Commissione, Amati: “Il 21 audizione su investimenti Tap-Snam per conoscere le schede progettuali della Provincia di Lecce e colmare i ritardi della Provincia di Brindisi”

Giovedì 21 gennaio in quarta commissione consiliare si terrà un’audizione richiesta dal consigliere Fabiano Amati sul tema “Tap-Snam più altre fonti di finanziamento statali e/o private – Investimenti sui territori”. Parteciperanno l’assessore allo Sviluppo economico, il direttore di Dipartimento Sviluppo economico, i presidenti delle Province di Lecce e Brindisi.

“Ho chiesto – spiega Amati – l’audizione in quarta commissione dei presidenti delle Provincie di Lecce e Brindisi, con riferimento ai fondi Tap-Snam e statali, per conoscere, riguardo a Lecce, le schede degli investimenti proposti e, riguardo a Brindisi, i motivi dei ritardi per sollecitare la Provincia nella presentazione delle proprie schede e il mancato coinvolgimento di tutti i Comuni della provincia”.

“Il gasdotto Tap e la pipeline d’interconnessione alla rete Snam – prosegue – sono in funzione, ma non sono stati ancora definiti gli investimenti richiesti per i territori, accumulando ritardi su ritardi nonostante le numerose sollecitazioni e la disponibilità del Governo nazionale a programmare le risorse in modo unitario a quelle statali ed europee.  La Provincia di Lecce ha già predisposto le schede progettuali, invece non c’è traccia delle schede investimenti della Provincia di Brindisi, neanche una riunione per condividere delle proposte. Nulla. L’audizione di tutti i soggetti interessati – conclude Amati – servirà per venire a capo della questione cercando di portare a termine il procedimento e quindi avviare gli investimenti”.

La commissione si terrà a partire dalle ore 10 nell’aula del Consiglio regionale e in modalità videoconferenza.

Decreti Bellanova e miglioramento genico in agricoltura, Amati: “Governo rispetti parere delle regioni e disattenda decisione oscurantista della Camera”

“Le Regioni, a partire dalla Puglia, sono favorevoli alle nuove tecniche di miglioramento genico in agricoltura (NBT) o genoma editing, per cui spero che il Governo nazionale disattenda il parere oscurantista della Commissione agricoltura della Camera sul loro impiego”. Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando il parere con condizioni espresso dalla Commissione agricoltura della Camera dei deputati sugli schemi di decreto legislativo recante norme sulla produzione a scopo di commercializzazione di prodotti sementieri.

“Le Regioni italiane, di cui la Puglia è capofila per l’agricoltura, hanno dato parere favorevole senza alcuna condizione sugli schemi di decreti legislativi presentati dal ministro Bellanova e mi sembra davvero curioso che la Commissione agricoltura della Camera, peraltro diversamente dall’omologa del Sentato, voglia indurre il Governo nazionale a disattendere il parere delle regioni e quindi un’importante frontiera dello sviluppo agricolo e tecnologico a cui ambiamo; e il tutto sostenendo infondati rischi per l’ambiente e la salute umana. Rilevo, infine, che i decreti legislativi sono stati emanati proprio per adeguare la legislazione italiana alle direttive europee, così da rendere finalmente competitivo uno dei più importanti rami produttivi del nostro Paese”.

ASI Brindisi, Amati: “Il 21 audizione per far luce su bilancio e altri atti”

“Per far luce sul bilancio del Consorzio Asi di Brindisi e su numerosi altri atti è stata convocata, per giovedì 21 gennaio in IV Commissione, l’audizione dei componenti del CdA e del Collegio dei Revisori del Consorzio, nonché i soci del Consorzio ASI di Brindisi, ovvero il Presidente della provincia di Brindisi, i Sindaci dei comuni di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni, e il Presidente della Camera di Commercio di Brindisi”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, sulla base di una richiesta di audizioni depositata dallo stesso e dal Consigliere Paride Mazzotta.

“Nel ringraziare il Presidente della IV Commissione Francesco Paolicelli, rilevo la necessità di questo appuntamento per mettere a confronto l’organismo di controllo nominato dalla Regione, cioè il collegio dei revisori dei conti, con gli amministratori nominati dai soci.
Nelle ultime settimane abbiamo preso atto di un parere negativo sul bilancio e di dichiarazioni a mezzo stampa dell’organo di amministrazione su presunti conflitti d’interessi dell’organo di revisione, in grado di condizionare – a loro dire – la bontà del parere.
E poiché noi Consiglieri non ci occupiamo generalmente di polemiche politiche a mezzo stampa ma di buon andamento dell’amministrazione pubblica, abbiamo il superiore interesse a conoscere in contraddittorio il dettaglio e le circostanze di fatto che stanno determinando l’impasse nell’attività consortile.
A ciò si aggiunga l’interesse a conoscere, sempre in contraddittorio, maggiori informazioni su ulteriori atti d’amministrazione emersi alla nostra attenzione e il livello di conoscenza e di controllo su tali atti e fatti esercitato dai soci e in particolare dai Sindaci di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni”.

Serbatoio GNL Edison, Amati: “Chi deve vada avanti rapidamente, sordi alle polemiche e insensibili alle chiacchiere”

“Il serbatoio costiero di gas naturale liquefatto proposto da Edison è un ottimo programma industriale e ambientalista. Ora le autorità competenti e l’impresa facciano in fretta, sordi agli spiriti polemici e insensibili alle chiacchiere, concludendo rapidamente il procedimento nella localizzazione concordata con gli operatori portuali”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Nell’amministrazione pubblica non si sta come giurati in una giuria, pronti a dare i voti su ciò che è buono o cattivo. Un amministratore pubblico ha il compito di scegliere e rendere possibili le cose ritenute utili.
Abbiamo di fronte un programma di maggiore utilizzo del Porto di Brindisi attraverso un’attività industriale rispettosa dell’ambiente. Punto e basta. Chi vuole aiutare è il benvenuto e chi vuole sabotare è pregato di togliere il disturbo.
Brindisi non può più sopportare una classe dirigente parolaia, dedita a espedienti dialettici e impegnata a trasformare le soluzioni in problemi. Brindisi ha bisogno di fatti concreti per tornare a sorridere e dimostrarsi all’altezza della sua grande storia”.

Commissione Ambiente, richieste dal Consigliere Amati audizioni sul porto di Otranto e su impianto depurazione di Porto Cesareo

Il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione ha presentato una richiesta di audizione in V Commissione Ambiente sullo stato di realizzazione del nuovo porto di Otranto e sulle procedure per l’attivazione dell’impianto di depurazione di Porto Cesareo.

Sui due argomenti è stato chiesto di sentire l’assessore regionale al Demanio e Tutela delle acque Raffaele Piemontese con i dirigenti regionali delle rispettive sezioni, AQP, AIP, i Sindaci dei Comuni di Otranto e Porto Cesareo e il legale rappresentante di “Condotte d’Acqua S.p.A.”

“Non può esserci nel 2021 un agglomerato come Porto Cesareo senza fogna – ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati – e un’idea dei reflui depurati come un veleno dispensato nell’ambiente. Su questi argomenti l’unico veleno sono le parole e le azioni di chi impedisce l’entrata in funzione di questi importanti presidi di salute, così consentendo – di fatto – lo scarico a mare di liquami non trattati: cioè la vergognosa situazione attuale.
Sul nuovo Porto di Otranto invece – ha continuato Amati – non penso che si possa registrare un possibile fallimento dell’opera senza muovere più di qualche mano per impedirlo: le grandi civiltà del passato e le loro grandi opere, che nella modernità c’impegniamo a difendere anche nella loro dimensione meramente archeologica, dovrebbero spronarci a comprendere che la grandezza di un popolo da tramandare ai posteri consiste pure nelle opere di progresso e sviluppo che riescono a realizzare, utilizzando tutte le tecnologie e i rimedi costruttivi che servono a ridurre gli impatti sull’ambiente. E mi pare che questo sia il caso del progetto portuale, al meglio inserito in una città i cui fasti turistici e infrastrutturali non servono solo alla dimensione locale, che a volte può essere in grado di giustificare anche qualche occasione non colta, ma a quella regionale e nazionale, cioè ambiti larghi in cui non è consentito a nessuno rimanere sordi al suono dei treni che possono arrivare.
Su questi argomenti – ha concluso – ho chiesto di svolgere un’adozione con i soggetti interessati per rimettere in breve tempo nella carreggiata più idonea i procedimenti”.