Piano casa – “Di Summa” pronto a diventare PTA – Situazione immutata per liste d’attesa / rassegna stampa

Tre gli argomenti centrali della RASSEGNA STAMPA di oggi >>

Piano Casa: il provvedimento sarà votato in Consiglio Regionale il 4 dicembre. La proposta di legge, a firma mia e del Consigliere Donato Pentassuglia, incide su tre punti fondamentali:
LAVORO – consente di mettere il piatto a tavola e garantisce posti di lavoro
AMBIENTE – non si tagliano gli alberi perché si opera su immobili già esistenti
LEGALITÀ – recide ogni tentazione di brogli e corruzione.

Ex “Di Summa” di Brindisi in PTA: approvata dalla Giunta regionale la riconversione in Punto Territoriale d’Assistenza e ospedale di comunità. Servirà a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, e a migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale “Perrino”.

Liste d’attesa: situazione immutata. Anche i dati della settimana indice di ottobre confermano la situazione di aprile scorso e di tutte le settimane indice precedenti e cioè che i cittadini sono ancora in fila al Cup. Sono mesi che proponiamo un rimedio per migliorare, purtroppo inascoltati.

 

Ex ‘Di Summa’, Amati: “La Giunta regionale accoglie mia proposta di riconversione. Grazie a Emiliano, Pasqualone e Montanaro”

Dopo due anni dalla proposta e decine di iniziative istruttorie, la Giunta regionale ha deliberato la riconversione del ‘Di Summa’ di Brindisi in Punto Territoriale d’Assistenza e ospedale di comunità. Ringrazio per l’adesione a questa importante iniziativa il Presidente Emiliano, il DG Asl Giuseppe Pasqualone, il Direttore dipartimento Vito Montanaro e il Dirigente regionale Giuseppe Lella. Ora si vada avanti nella progettazione”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, promotore dell’iniziativa di riconversione dell’ex “Di Summa” di Brindisi, approvata oggi dalla Giunta regionale.

“La riconversione del ‘Di Summa’ prevede l’istituzione di un ospedale di comunità, con uno o due moduli da 20 posti letto, gestione delle urgenze/emergenze, prestazioni specialistiche ambulatoriali (chirurgiche e mediche) e a ciclo diurno, prestazioni di medicina e pediatria generale, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio-sanitarie integrate e attività amministrative. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, eccetera”.

“Il PTA servirà a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato da attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero per fronteggiare – conclude – situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.

Liste d’attesa, Amati: “I dati di ottobre dicono che nulla è cambiato. Eppure ci sarebbe un modo per migliorare la situazione”

Sulle liste d’attesa purtroppo non è cambiato nulla. Anche i dati della settimana indice di ottobre confermano la situazione di aprile scorso e di tutte le settimane indice precedenti. Il fatto che non capiti nulla di nuovo non significa, però, che siamo condannati all’inesorabile, perché sono mesi che proponiamo un rimedio per migliorare, purtroppo inascoltati”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando i dati di monitoraggio dei tempi di attesa relativi alla settimana indice 7-11 ottobre 2019. 

“Dalla rilevazione dei dati (qui il file: Monitoraggio ex ante Istituzionale PUGLIA – 07_11 ottobre 2019) emerge che per la classe di priorità B ci sono prestazioni che presentano percentuale di prenotazione entro i tempi inferiore al 50% in casi come: prima visita chirurgia vascolare (42%), TC dell’addome superiore senza e con MDC (35%), RM di addome inferiore (46%), diagnostica ecografica del capo e del collo (44%), eco (color) dopplergrafia dei tronchi sovra aortici (49%), esofagogastroduodenoscopia con biopsia (45%), elettrocardiogramma dinamico-Holter (37%), elettromiografia per arto superiore (32%). Per la classe di priorità D ci sono prestazioni che presentano percentuale di prenotazione entro i tempi inferiore al 50% in casi come: prima visita cardiologica (36%), prima visita chirurgia vascolare (38%), prima visita gastroenterologica (48%). Se si prendono in considerazione le singole situazioni per provincia – prosegue Amati –, emergono maggiori criticità, per esempio: a Bari per una prima visita di chirurgia vascolare, su 19 prenotazioni con classe di priorità B solo 2 sono garantite nei tempi, dunque l’11%; per la stessa visita con classe di priorità D, su 31 prenotazioni ne sono state garantite nei tempi 5, dunque il 16%. Nella BAT, per una prima visita oculistica, su 23 prenotazioni con classe di priorità B, sono solo 3 quelle garantite entro i tempi, dunque il 13%. A Brindisi, per un elettrocardiogramma dinamico, su 7 prenotazioni con classe di priorità B, solo 1 è quella garantita entro i tempi, dunque il 14%. Nelle province di Foggia, Taranto e Lecce le prestazioni ambulatoriali garantite entro i tempi non scendono al di sotto del 20%, ma non sono comunque rispettati i tempi delle liste d’attesa”.

“Insomma, i cittadini in fila al CUP vivono una condizione di sofferenza e non possono tollerare simili situazioni, che purtroppo vanno a offuscare anche le tante cose belle che accadono in sanità. Quello delle liste d’attesa è un punto prioritario dell’azione di governo della regione Puglia. Chiunque sarà eletto presidente per la prossima legislatura dovrà occuparsi di questo, e se dovesse toccare a me sarebbe un’attività quotidiana, cominciando ad attuare le norme che prevedono la sospensione dell’attività a pagamento qualora i tempi di attesa tra attività istituzionale e a pagamento siano completamente diversi. Nelle prossime settimane – conclude – potremo analizzare i dati di comparazione tra l’attività istituzionale e quella libero-professionale, e io ve li racconterò come da prassi”.

 

Liste d’attesa: nulla di nuovo anche nei dati della settimana indice di Ottobre 2019

Secondo il Ministro Francesco Boccia il candidato del PD alle regionali sarebbe Emiliano / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>
 
Secondo il Ministro Francesco Boccia il candidato del PD alle #regionali sarebbe Emiliano. A parte il fatto che Emiliano non è iscritto al PD, quando è successo che il PD ha preso questa decisione? I casi sono due: o non ho seguito bene il dibattito interno al PD o siamo all’eccesso di zelo.
In realtà, ci sarebbe da scegliere un candidato che proponga soluzioni chiare su liste d’attesa, Xylella, PSR, rifiuti, Piano casa ecc., perché l’amministrazione pubblica non è paragonabile a un club di tifosi a sostegno di una squadra di calcio.

Regionali 2020, Amati a Boccia: “Emiliano candidato PD? Ma quando è stato deciso? Mi sembra eccesso di zelo e masochismo”

 

“Ci fa sapere oggi Francesco Boccia che il candidato del PD alle regionali è Michele Emiliano. A parte il fatto che Emiliano non è iscritto al PD, e questo potrebbe essere un dettaglio, ma quando è successo che il PD ha preso questa decisione? I casi sono due: o non ho seguito bene il dibattito interno al PD o siamo all’eccesso di zelo”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie del 12 gennaio 2020 per l’individuazione del candidato presidente della coalizione di centrosinistra, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi a Trepuzzi dal Ministro Francesco Boccia.

 

“In realtà, ci sarebbe da scegliere un candidato che proponga soluzioni chiare su liste d’attesa, Xylella, PSR, rifiuti, Piano casa ecc., perché l’amministrazione pubblica non è paragonabile a un club di tifosi a sostegno di una squadra di calcio. Ci sarebbe da dire, invece, che per evitare masochismo serve proprio la vittoria di un candidato alternativo a Emiliano, in grado di allargare la coalizione a movimenti politici che non stanno nelle primarie proprio perché non hanno alcuna intenzione di sostenere il presidente uscente. E penso a partiti e movimenti come Italia Viva, Azione e La Giusta causa. Si tratta – conclude Amati – di soggetti politici nazionali e regionali di sicura importanza politica, inseriti a pieno titolo nella nostra coalizione, con idee molto vicine alle mie e di gran lunga preferibili agli allargamenti andati di moda negli ultimi anni, cioè a singole personalità richiamate alla nostra causa in cambio di una presidenza ad AQP o una direzione all’Arpal”.

Verso le Primarie 2020, C-Entra il futuro: “Fuori il problema, dentro la soluzione; è questo il senso del nostro programma”

 

Alle primarie stiamo candidando una squadra, perché un uomo da solo è in cattiva compagnia, e un elenco di soluzioni. ‘Fuori il problema, dentro la soluzione’, non è uno slogan ma un metodo per aiutare le persone nelle loro sofferenze e nelle difficoltà. Assumere la responsabilità di una decisione, argomento per argomento, è stato il nostro metodo negli ultimi cinque anni, con iniziative anche vigorose. Noi abbiamo soluzioni perché non vogliamo essere una parte del problema e per questo siamo qui. Ci rendiamo conto, inoltre. che solo con la nostra vittoria c’è la possibilità di allargare la coalizione a quei partiti e movimenti politici che non stanno nelle primarie perché non vogliono sostenere Emiliano e il suo programma”.

 

Lo ha detto il Consigliere Regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie 2020, in apertura della conferenza stampa di questa mattina promossa con i Consiglieri Sergio Blasi, Ruggiero Mennea, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia, fondatori insieme a lui dell’associazione C-Entra il futuro.

 

“Per il problema delle liste d’attesa, per esempio, come si fa a stare vicino alle persone? Uno dei rimedi  – da noi già proposto in Consiglio Regionale – è quello di sospendere l’attività a pagamento in caso di disallineamento tra i tempi di attesa tra attività istituzionale e a pagamento. Su xylella abbiamo combattuto una battaglia imponente: riteniamo che per provare a contenere il batterio sia necessario accordarsi con la prova scientifica perché per tanti anni non lo abbiamo fatto, alimentando di fatto il contagio fino alla Piana degli ulivi monumentali. Sui rifiuti, occorre creare impianti per togliere la monnezza dalle strade; per agricoltura e imprese, all’inizio della Legislatura, presentammo una proposta di legge per l’istituzione di un ente strumentale, Puglia Azioni Veloci, mai sostenuta, per liquidare rapidamente gli aiuti e non per mettersi nelle mani della burocrazia strozzina, che fa pagare il tempo con un alto tasso d’interessi. Sull’ex Ilva, prima la salute che si raggiunge con il Piano ambientale, con la tranquillità che la sua attuazione non porti guai giudiziari, e poi di riflesso sostenendo il lavoro e la produzione della fabbrica e del suo indotto. E mentre ciò sembra normale, il Consiglio regionale della Puglia – come sta accadendo in queste ore – non ha nemmeno il coraggio di dividersi nel voto sulle tre mozioni presentate, magari pure dividendosi, perché se la soluzione da proporre comporta i rischi del decidere si preferisce non dire e non fare.
Su questa e altre soluzioni – ha concluso Amati – ritorneremo nei prossimi giorni con maggiore puntualità”.

 

“Dobbiamo fornire alla Puglia e ai pugliesi l’opportunità di darsi delle risposte, di scegliere una candidatura alla guida della Regione, perché è la complessità dei tempi che lo chiede. Proponiamo la candidatura di Fabiano, una persona che sul campo ha dimostrato attenzione ai problemi della Puglia, di fare squadra, di avere una rete di rapporti tesi a risolvere i problemi – ha aggiunto il Consigliere Donato Pentassuglia –. Parla con il mondo che rappresenta la Puglia, con le persone e i loro problemi. Con lui abbiamo sperimentato questo gruppo che ha lavorato a viso aperto, garantendo il rispetto per le istituzioni. I numeri in termini di proposte, di proposte diventate leggi e soluzioni hanno determinato una certa attenzione su di noi e vogliamo che su questo la gente rifletta nei prossimi due mesi. Viste le emergenze della Puglia, il nostro progetto e le nostre soluzioni mettono nelle condizioni di risolvere e affrontare con serietà e passione i problemi: da qui l’idea di un lavoro non contro qualcuno, ma a favore della nostra regione”.

“Le Primarie sono uno strumento da utilizzare pienamente. La proposta di Fabiano Amati non è la proposta di una persona, ma la proposta di un progetto. Noi proveremo a mobilitare le sensibilità, la testa e il cuore dei pugliesi intorno a soluzioni e non semplicemente con il racconto dei problemi che sono in campo – ha dichiarato il Consigliere Sergio Blasi –. Questo sarà l’impegno di chi come noi si è rapportato con la propria coalizione con lealtà e serietà producendo punti di vista alternativi necessari nell’interesse della nostra regione. È difficile trovare qualcuno che non riconosca le persone che sono qui per competenza e serietà; in un tempo in cui la superficialità sembra avere la meglio, non sembri controcorrente mettere al centro serietà, competenza e studio. Ecco perché mettiamo sul tavolo delle questioni cruciali per la crescita e lo sviluppo di questa regione le soluzioni più utili e necessarie, non per affrontare solo il presente, ma anche a sostegno degli anni che abbiamo davanti. Non ci rassegniamo al sud malato, vogliamo produrre soluzioni utili e necessarie per venirne fuori perché riconosciamo alla Puglia, alle sue donne e ai suoi uomini straordinarie capacità e forza”.

 

“Questo è l’epilogo di un percorso che abbiamo fatto sin dall’inizio di questa Legislatura – ha concluso il Consigliere Ruggiero Mennea –. Abbiamo molto spesso cercato di offrire soluzioni a problemi ingigantiti negli anni, abbiamo cercato di dare una maggiore spinta. Il senso del nostro contributo è quello di colmare le carenze consacrate dai cittadini; abbiamo fatto spesso azioni isolate e incomprese da chi aveva il comando, ma sono state molto apprezzate da chi aveva la nostra stessa sensazione. Questa non è una dichiarazione di battaglia contro qualcuno, ma una presa di coscienza di farsi carico delle criticità che abbiamo riscontrato e rispetto alle quali vogliamo dare e dire che abbiamo soluzioni efficaci, ragionate e studiate, e che vogliamo mettere a disposizione di una coalizione sempre più ampia. Il coraggio di portare avanti le proprie idee ci ha spinto a proporre un’anteprima delle prossime regionali che penso siano apprezzate dai cittadini e da coloro i quali vedono ancora nel centrosinistra un punto di riferimento di questo governo regionale. Un’azione di grande responsabilità e impegno sempre nell’interesse della nostra comunità, anche per fare muro contro alcune derive a cui abbiamo assistito recentemente che non possono più appartenere a un progetto politico che deve mettere al centro chi ha la capacità di pensare e attuare soluzioni”.

Verso le Primarie 2020: domani a Bari conferenza stampa con i Consiglieri di C-Entra il futuro

In vista delle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020, nella mattinata di domani, venerdì 22 novembre, alle ore 10.15, nella sala congressi dell’Hotel Majesty di Bari (via G. Gentile, n. 97 B) avrà luogo una conferenza stampa promossa dai Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.
I fondatori di C-Entra il futuro – associazione di cultura, politica e mobilitazione – presenteranno i punti di programma a supporto della partecipazione alle Primarie.

Sull’agricoltura saremo vigilati a vista, l’Europa mette in evidenza una situazione da risanare /rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>
 
#PSR e rischio disimpegno: sull’agricoltura saremo vigilati a vista. Ovviamente, dobbiamo rimboccarci seriamente le maniche, rinforzando la dotazione di personale, perché il messaggio dell’Europa mette in evidenza una situazione da risanare, per aiutare gli agricoltori. Qui si tratta di risorse non erogate a un settore ad alta intensità di posti di lavoro.
 
#Sardine in Puglia: credo che sia un movimento in divenire, che mostra la società aperta. e può essere utile se tiene fede alla missione di creare un dibattito. Dimostra che se la tecnologia e i social sono usati bene può succedere qualcosa di positivo.