Spesa farmaceutica: c’è un fiume di spesa inutile che scorre sotto le sembianze della salute attraverso i farmaci / rassegna stampa

 

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Spesa farmaceutica: c’è un fiume di spesa inutile che scorre sotto le sembianze della salute attraverso i farmaci. Stiamo monitorando diversi casi su cui è utile svolgere ogni utile approfondimento. Pensiamo che l’audizione nella Commissione in cui si decide e controlla la spesa, unita alla conoscenza in dettaglio di tutti i casi, potrà far conseguire una maggiore efficacia nella lotta allo spreco.
Spicca il caso Lucentis-Eylea-Avastin: il farmaco meno costoso, Avastin, è considerato una valida alternativa terapeutica, così come riconosciuto in ambito nazionale e internazionale, e soprattutto costa molto meno, quasi sette volte meno.

 

Spesa farmaceutica, C-Entra il futuro: “Ammazziamo sprechi milionari. In commissione tutti i casi, a cominciare da quello Lucentis-Eylea-Avastin”

Milioni di spesa farmaceutica ingiustificata per curare malattie che potrebbero essere trattate con soluzioni molto meno costose. A cominciare dal caso Lucentis-Eylea, farmaci nel 2018 costati € 11.800.000, quasi sette volte in più rispetto al meno costoso Avastin di pari efficacia, e tutti per la cura di due malattie oculari. Per conoscere e ammazzare tutti gli sprechi e le inappropriatezze nella spesa farmaceutica abbiamo chiesto l’audizione dei dirigenti regionali in I Commissione”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.
“C’è un fiume di spesa inutile che scorre sotto le sembianze della salute attraverso i farmaci. Stiamo monitorando diversi casi su cui è utile svolgere ogni utile approfondimento. Va riconosciuto che gli uffici regionali con competenza sui farmaci contano personale competente e ampiamente impegnato nel contrarre gli sprechi, tant’è che negli ultimi anni sono riusciti a conseguire importanti risultati. Ma alla giusta gratitudine verso il lavoro del personale va aggiunto un chiaro sostegno politico, affinché si possa proseguire con nettezza sulla strada del risparmio, per poter indirizzare le somme verso necessità reali e senza produrre deficit da ripianare. Per questo motivo pensiamo che l’audizione nella Commissione in cui si decide e controlla la spesa, unita alla conoscenza in dettaglio di tutti i casi, potrà far conseguire una maggiore efficacia nella lotta allo spreco”.
“In questo senso – proseguono i sei Consiglieri –, spicca per cominciare il caso Lucentis-Eylea-Avastin. Si tratta di farmaci impiegabili per la degenerazione maculare correlata all’età e il trattamento della compromissione visiva dovuta a edema maculate diabetico. Ogni iniezione costa rispettivamente: € 556,82 per Lucentis, € 552,65 per Eylea e € 79,92 per Avastin. Nel 2018 la spesa sostenuta dalla Regione per l’acquisto dei più costosi Lucentis ed Eylea è stata pari a € 11.800.000 (5,9 milioni per Lucentis e 4,9 per Eylea). Il farmaco meno costoso, Avastin, è considerato una valida alternativa terapeutica, così come riconosciuto in ambito nazionale e internazionale, e soprattutto costa molto meno, quasi sette volte meno”.
“Ne deriva – concludono – che con l’utilizzo del principio attivo contenuto nell’Avastin per l’allestimento dell’iniezione, così come gli uffici regionali si stanno orientando giustamente a fare, i cittadini pugliesi potrebbero risparmiare quasi € 9.000.000”.

Amati ad Agrilevante di Bari, talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”

Venerdì 11 ottobre, nell’ambito della nuova edizione di Agrilevante – la più importante tra le manifestazioni fieristiche dedicate al settore primario che si svolgono nell’intero bacino mediterraneo –, avrà luogo il talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”. L’appuntamento, in programma a partire dalle ore 17.00 nella Galleria 13 della Nuova Fiera del Levante di Bari, è organizzato da ARPTRA (Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura).

La discussione sarà moderata da Vittorio Filì, Presidente ARPTRA. Interverranno: Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Carmela Riccardi, Architetto paesaggista; Pietro Sumerano, Consulente fitosanitario; Giovanni Palmisano, Legambiente – Circolo Valle d’Itria – Martina Franca; Fabiano Amati, Consigliere regionale.

L’evento è aperto al pubblico.

Primarie: si facciano aperte; servono proposte per affrontare i problemi controversi / rassegna stampa

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#Primarie: le elezioni regionali non sono un congresso per definire tattiche politiche o esperimenti su nuove aggregazioni. Per questo si facciano primarie aperte, in tempi ragionevoli e senza regole per escludere o limitare la partecipazione. La politica è bella se si fanno le cose con linearità e poi vinca il migliore. Servono proposte di soluzioni chiare per affrontare i problemi più importanti e controversi, attorno ai quali aggregare un ampio fronte critico pronto alla sfida.

Amati: “Primarie aperte per candidare un elenco di soluzioni chiare e non un repertorio di noiosi “ma anche”

È il momento di candidare alle primarie un elenco di soluzioni nette e non un repertorio di noiosi “ma anche”, cioè parole al vento o rimedi che paiono accontentare tutti perché non decidono niente per nessuno. Servono proposte di soluzioni chiare per affrontare i problemi più importanti e controversi, attorno ai quali aggregare un ampio fronte critico pronto alla sfida. Se il confronto non si mantiene sulle soluzioni ai problemi, si finisce per dibattere su vanità, ripicche o rivincite, a tutto vantaggio di Emiliano e delle politiche che si criticano”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le elezioni regionali non sono un congresso per definire tattiche politiche o esperimenti su nuove aggregazioni. Per questo si facciano primarie aperte, in tempi ragionevoli e senza regole per escludere o limitare la partecipazione. La politica è bella se si fanno le cose con linearità e poi vinca il migliore – prosegue Amati –. Allora, quali secondo me le soluzioni ai problemi su cui accendere il dibattito e se il caso scontrarsi? Chi è d’accordo, chi le contesta, chi ne ha altre migliori?

Liste d’attesa: uno dei rimedi è la sospensione dell’attività libero-professionale se i giorni d’attesa risultano notevolmente diversi tra attività istituzionale e a pagamento.
Xylella: linea dura sul contenimento del contagio, attraverso l’estirpazione delle piante infette e l’uso degli agrofarmaci per controllare l’insetto vettore.
Rifiuti: chiudere il ciclo con gli impianti di compostaggio e di riutilizzo di materie e materiali, nell’ambito dell’economia circolare, evitando discariche e “tour” della monnezza per l’Europa a bordo di camion a gasolio.
Consorzi di bonifica: loro soppressione, se fosse possibile. In ogni caso, trasferimento degli schemi idraulici ad AQP per evitare la produzione di debiti da mettere a carico dei cittadini.
Piano casa: nelle zone urbanizzate, consentire con permesso di costruire diretto i cambi di destinazione con aumento di volume, per prevenire consumo di suolo e corruzione e dare forza a un settore produttivo trainante.
Vaccinazioni: esecuzione puntuale degli obblighi di vaccinazione per bambini, personale sanitario e scolastico, per realizzare e affermare il massimo livello di prevenzione dalle malattie.
Case popolari: buono per acquisto casa agli aventi diritto e assegnazione degli alloggi in proprietà, per contribuire a realizzare con le politiche abitative un’efficace integrazione sociale.
Agricoltura: promozione dell’agricoltura di precisione e del genoma editing per migliorare la resa e ridurre il consumo di acqua e l’uso di agrofarmaci.
Sanità: completamento o avvio lavori per cinque nuovi ospedali, investimenti in ricerca e innovazione per ridurre i viaggi della speranza e diffusione della rete territoriale con PTA e Ospedali di comunità.
Cantieri: opere di mitigazione del rischio idrogeologico, adeguamento e messa in sicurezza delle grandi arterie stradali, per evitare incidenti e isolamento.
Turismo: sostegno all’industria del turismo di qualità con lidi, resort e campi da golf irrigati con acque reflue affinate, promozione del turismo rurale con cambi di destinazione autorizzati per meglio tutelare gli immobili e in base alle previsioni del PPTR.
Energia: sostegno a impianti di produzione da fonti rinnovabili e a infrastrutture per approvvigionamento gas.
Industria: sostegno all’innovazione per impianti industriali esistenti e utilizzo delle tecnologie per ridurre al massimo (certamente entro i parametri della legge) le emissioni inquinanti.
Cultura: investimenti in ricerca scientifica e istituzione di centri di ricerca, promozione degli attrattori culturali permanenti a gestione pubblico-privata.
Acqua e fogna: estensione delle reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro del servizio idrico integrato e realizzazione di tutti gli impianti di depurazione con il recapito finale dei reflui secondo le indicazioni chiare delle leggi”.

“Chi è d’accordo? Chi è contrario? Queste – conclude – sono ipotesi di soluzione ai maggiori problemi, in grado di selezionare programmi e candidati nelle elezioni primarie, e che non ammettono l’uscita di sicurezza del “ma anche”. Cioè del non far nulla e lasciare i problemi così come si sono trovati”.

Un patto verde per la Puglia è un impegno con più “Sì” che “No” /editoriale su “La Gazzetta del Mezzogiorno”

PER LA PUGLIA VERDE È NECESSARIA UNA VALANGA DI “SI”

Editoriale su “La Gazzetta del Mezzogiorno” 

Un patto verde per la Puglia è un impegno con più “Sì” che “No”. È un patto da scrivere sottraendo la parola “ambiente” da una sorte vuota, quella di una parola alla moda ma senza alcuna modernità. O un sinonimo di decrescita e di “evviva il c’era-una-volta”: un’insopportabile e totalitaria pretesa di ritornare a quando si stava peggio, ma molto peggio di oggi.

 

 

 

Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio Ospedale “Umberto I” di Fasano / rassegna stampa

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Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio #Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro.

 

 

 

Amati: “Parte la completa ristrutturazione del vecchio Ospedale di Fasano adibito a PTA e Ospedale di Comunità. Importo lavori pari a 7 milioni di euro”

Amati: “Parte la completa ristrutturazione del vecchio Ospedale di Fasano adibito a PTA e Ospedale di Comunità. Importo lavori pari a 7 milioni di euro”

 

Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro”.

Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, comunicando l’approvazione avvenuta oggi da parte del Direttore generale dell’Asl Brindisi degli atti di gara.

“Questo importante risultato, che va accoppiato ai lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, è stato raggiunto per via di una decisione di prospettiva assunta qualche anno fa e grazie al lavoro della direzione generale della Asl Brindisi e del dott. Giuseppe Pasqualone. Il progetto esecutivo, predisposto dall’Asset (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio), riguarda l’adeguamento della struttura sia dal punto di vista funzionale, con la riconversione e l’ammodernamento di alcuni piani e, nel contempo, interventi sugli spazi esterni di approccio e accoglienza. Come da progetto, le destinazioni funzionali ai vari piani saranno organizzate secondo quanto segue. Al piano meno 1 (seminterrato): Archivi, Depositi, Sottostazione termica, Vani Tecnici; al piano 0 (terra): Postazione Servizio 118, Punto di Primo Intervento Territoriale (PPIT), Guardia Medica, Servizio di Radiologia CUP, URP, Centro Assistenza Dialitica – CAD (articolazione rete dialitica aziendale), Servizio Farmacia, SERT, Point of care/Centro prelievi, Spogliatoi centralizzati, Deposito biancheria sporco-pulito, Sala mortuaria; al piano 1 (primo): Consultorio Familiare, Oncologia (articolazione rete oncologica aziendale), Punto Raccolta sangue, Area della Prevenzione (Ufficio Igiene, Servizio Vaccinazioni, ecc.), Centro Assistenza Dialitica – CAD, Distribuzione pasti; al piano 2 (secondo): Sale operatorie, Day Service chirurgici, Servizio di Cardiologia, Struttura di Riabilitazione (Fisiokinesiterapia), Struttura Polispecialistica, Servizi Amministrativi per l’utenza (anagrafe sanitaria, rimborsi, autorizzazioni, ecc.), Centro NIAT; al piano 3 (terzo): Porta unica di Accesso (PUA), Sede Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) Servizio Cure Domiciliari integrate, Servizio Assistenza Residenziale e Semi residenziale Servizio Assistenza Protesica, Servizio assistenza Integrativa, Centrale Operativa 118 – Stanza Direttore e deposito Uffici amministrativi PTA, Uffici direzione distrettuale – Medico Competente; al piano 4 (quarto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto adulti n.20, Centrale Operativa 118; al piano 5 (quinto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto pediatrici n.10, Centrale Operativa 118 – Server, Ambulatori Medici PTA”.

 

“Gli interventi di progetto – prosegue ancora – prevedono una serie di lavori edili, in particolare: lavori interni, tesi ad adeguare gli spazi alle nuove funzioni legate all’ospedale di Comunità; interventi più omogeni sull’involucro esterno, necessari per far fronte al diffuso stato di degrado e restituire un’immagine rinnovata del Complesso Ospedaliero. Scopo dell’intervento sulle facciate è quello di rendere il fabbricato più efficiente sotto il profilo energetico e di migliorarne anche la qualità estetica. Per quanto attiene la parte storica dell’edificio, gli interventi rivestiranno il carattere del restauro architettonico e, per alcune parti, del restauro artistico. Si precisa che, nel complesso, le opere previste per l’area del chiostro, sia di restauro che strutturali e impiantistiche, costituiranno un pacchetto a parte che l’impresa concorrente potrà offrire quale miglioria all’interno dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Gli interventi previsti all’esterno del Complesso Sanitario sono diffusi e di varia natura, riguardano aspetti di carattere tecnico, impiantistico e funzionale, di pavimentazione e di comunicazione, accessibilità e relazione. La proposta progettuale prevede poi una riconfigurazione dei percorsi pedonali, in alcuni casi ampliati a formare zone per la sosta (come davanti alla caffetteria), e la loro pavimentazione con materiale calcareo bocciardato; saranno predisposti anche stalli per il parcheggio opportunamente segnalati. Sul versante dell’accessibilità, invece, sarà migliorata l’identificazione degli ingressi sia attraverso una nuova insegna sia, in corrispondenza dell’ingresso principale di accesso al Pronto Soccorso, con il montaggio di un Totem di circa 12 metri opportunamente illuminato. Inoltre, per meglio identificare l’ingresso utilizzato dai fruitori della struttura, si prevede un percorso coperto immediatamente riconoscibile e opportunamente corredato di segnaletica orientativa. Dal punto di vista strutturale, sono previsti essenzialmente due tipologie di intervento: il primo relativo a nuove strutture che vengono realizzate ex novo e che quindi sono state progettate in conformità alle NTC 2018 per resistere alle azioni sismiche, il secondo attinente al miglioramento del comportamento delle strutture esistenti nei confronti del sisma. Infine, il progetto prevede la realizzazione degli impianti a servizio delle zone oggetto di ristrutturazione: impianto di condizionamento a pompa di calore negli ambienti oggetto di completa ristrutturazione; impianto elettrico (sostituzione di un trasformatore in cabina MT/BT, l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno, di un Power-Center, e la realizzazione di linee dorsali, quadri di zona, quadri di reparto, organi illuminanti, apparecchi di comando e prese, impianti ausiliari di chiamata infermieri, di rivelazione incendi, telefonico e dati e videocitofono ecc.); impianto idrico fognante a servizio delle nuove utenze (le tubazioni di adduzione saranno in acciaio per le montanti e dorsali e in multistrato per le derivazioni; le tubazioni di scarico fognante in PEAD; sarà realizzata una nuova centrale idrica dotata di gruppo di spinta con tre pompe azionate da motori ad inverter); impianto Gas Medicali (comprendente linee di alimentazione, quadri di regolazione prevenzione e di allarme)”.

“Come da quadro economico – conclude – l’importo totale dei lavori previsti è pari a € 5.632.187,82 (suddiviso in lavori edili ed impiantistici pari a € 5.367.918,91 e oneri per la sicurezza pari a € 264.268,91). Le somme totali a disposizione dell’Amministrazione ammontano a € 1.367.812,18. Il totale generale prevede dunque un importo di 7 milioni di euro”.

 

Xylella: intervista a Fabiano Amati di Radio Radicale

 

Fabiano Amati,Consigliere regionale e membro della Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio della Regione Puglia.

“La tutela del territorio e il caso Xylella. Intervista al Consigliere regionale della Puglia, Fabiano Amati” realizzata da Cristiana Pugliese con Fabiano Amati (consigliere Regionale della Puglia, Partito Democratico).

L’intervista è stata registrata lunedì 7 ottobre 2019 alle ore 15:36.

Nel corso dell’intervista sono stati discussi i seguenti temi: Agricoltura, Ambiente, Costituzione, Diritto, Movimenti, Olivi, Politica, Puglia, Regioni, Territorio.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

 

Fonte Radioradicale.it