Ospedale Ostuni, Amati: “Procedono con velocità i lavori, nonostante i rumori della polemica politica e i profeti di sventura”

Mentre sulla scena del manovrismo politico si susseguono le polemiche rumorose, nel luogo della realtà, il cantiere, e pure nei giorni festivi, si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. E tra questi lavori c’è pure lo spazio antistante al blocco operatorio, la parte cioè che rende tecnicamente impossibile – a dire di chi dirige i lavori e non di tuttologi di giornata – la pretesa di contemporanea attività ospedaliera”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma, tant’è che allo stato risulta quasi completata la prima parte di posa in opera del massetto autolivellante, del pavimento ospedaliero in PVC, della revisione impiantistica e delle contropareti in cartongesso. La decisione di procedere su entrambi i reparti, approfittando dunque della sospensione delle attività in elezione (non urgenti) decisa per tutti gli ospedali della regione a causa della pandemia, si sta rivelando oculata e lungimirante. Certo, mi rendo conto che spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine – conclude Amati – ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano”.

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: l’edificio emerge dalle viscere della terra / rassegna stampa

Oggi, su “Nuovo Quotidiano Brindisi” si parla del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, un cantiere che come sapete sto seguendo nel suo sviluppo quotidiano.
L’edificio che emerge dalle viscere della terra rappresenta la risposta concreta alla condizione attuale nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini.
 
#rassegnastampa #sanità #cantieriaperti

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e Società privati-AQP / rassegna stampa di oggi

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano:

I lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano procedono come da cronoprogramma. Dall’avvio dei lavori al 30.11.2019 sono trascorsi 354 giorni, pari al 35,4% del tempo di durata complessivo, stimato in 1000 giorni. Ieri il getto del primo solaio.

Nuova Società AQP:

Ora è chiaro. Emiliano sostiene la decisione di privatizzare Acquedotto pugliese. A questo punto scriverò al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo di AQP. Questo disegno sciagurato va impedito, perché in nessun modo possiamo avallare un progetto rivolto a interessi molto particolari e per niente chiari.

 

 

 

Due grandi opere, che sino a qualche anno fa sembravano impossibili, Ospedale e Palazzetto / rassegna stampa

Non avrei mai pensato di leggere sulla stessa pagina di giornale due notizie per due grandi opere, che sino a qualche anno fa sembravano impossibili.

Da una parte i lavori per il Nuovo ospedale Monopoli-Fasano che proseguono come da programma, dall’altra la posa della prima pietra del Palazzetto dello sport e l’apertura imminente del cantiere.

Questo vorrei accadesse per tutta la Puglia…

#rassegnastampa

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Tutto procede senza intoppi, dopo 324 giorni di lavoro. Presto il primo solaio”


Tutto procede senza intoppi. Dall’avvio dei lavori al 31 ottobre 2019, sono trascorsi 324 giorni, pari al 32,4% del tempo di durata complessiva (1.000 giorni). Ne mancano, dunque, 676 per la fine dei lavori, sperando che tutto proceda come è avvenuto sinora”.
Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 31.10.2019.
“Dopo il getto del primo plinto e il montaggio della prima gru si stanno ultimando le fondazioni a livello dell’interrato ed è in corso la realizzazione dei muri perimetrali in cemento armato dello stesso interrato. Nei prossimi giorni – prosegue – comincerà la posa del primo solaio del polo tecnologico. Inoltre, sono in corso i lavori di allargamento provvisorio di una strada d’accesso, con relativa costruzione di muretto a secco”.
“Continuo a seguire i lavori di realizzazione dell’opera con continuità e sistematicità: la nuova struttura potrà corrispondere alla necessità di salute del raggio lunghissimo Bari-Brindisi che non ha mai avuto un ospedale in grado di curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità. Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano – conclude Amati – sarà la risposta concreta alla condizione attuale, nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini”.

 

Lavori 172 dir, Amati: “Senso unico alternato, un errore. Troppi disagi. Se extra costi trasporto pubblico può provvedere la Regione”

Lavori 172 dir, Amati: “Senso unico alternato, un errore. Troppi disagi. Se extra costi trasporto pubblico può provvedere la Regione”

 

“Per consentire i lavori sulla 172 dir il senso unico alternato sarebbe un errore. Si tratterebbe di triplicare i disagi già riscontrati nei mesi scorsi. Per questo motivo sto controllando le clausole contrattuali sull’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e l’ammontare degli extra costi occorrenti per garantire le corse. E se sarà il caso chiederò alla Regione di garantire il comune per la maggior spesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“I disagi del senso unico alternato sono già stati sopportati, con un unico semaforo, in occasione della sostituzione della condotta idrica. Figuriamoci cosa accadrebbe con tre diversi punti di alternanza del traffico – prosegue Amati -. Per questo motivo mi pare che se la soluzione del senso unico dovesse comportare extra costi per il trasporto pubblico comunale (Fasano-località collinari), si potrebbe ipotizzare un intervento regionale. Ovviamente, dopo le opportune verifiche sulle condizioni contrattuali che regolano il contratto di affidamento del servizio e sull’ammontare del fabbisogno, che allo stato non mi pare siano state puntualmente effettuate. In questo modo si risolverebbe pure un ulteriore problema amministrativo, e cioè l’avvenuto consenso prestato dall’amministrazione comunale al senso unico di marcia, che ha comportato l’utilizzo di risorse economiche per l’allestimento della segnaletica e della messa in sicurezza delle strade alternative. Tali spese – conclude – sarebbero oggetto di richiesta di rimborso da parte di Anas al Comune, qualora si dovesse optare per il non augurabile senso unico alternato, e quindi probabile fonte di responsabilità contabile nei confronti dell’erario”.

Rischio idrogeologico, Amati: “Abbattuto ultimo diaframma all’attraversamento stradale del canale di Torre Canne. Fine alluvioni e allagamenti”

Rischio idrogeologico, Amati: “Abbattuto ultimo diaframma dell’attraversamento stradale del canale di Torre Canne. Fine alluvioni e allagamenti”

 

Contenere la furia dell’acqua, cioè regimentare, è lo scopo del canale deviatore di Torre Canne. Con l’abbattimento di oggi dell’ultimo diaframma dell’attraversamento della strada statale E55 si corre, dunque, verso la fine dei lavori. Un’opera idraulica di 2.600 metri che metterà in sicurezza da alluvioni e allagamenti la frazione di Fasano-Torre Canne”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione bilancio, Fabiano Amati, alla fine delle operazioni di abbattimento dell’ultimo diaframma del cunicolo di attraversamento della strada statale E55 (379), funzionale al completamento dei lavori di realizzazione del canale deviatore delle acque meteoriche dall’abitato di Fasano-Torre Canne.

All’evento sono intervenuti il Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, il Consigliere regionale Fabiano Amati, il Commissario Asset Elio Sannicandro, il Rup Leonardo Angelini, il direttore dei lavori Leonardo D’Adamo, il responsabile sicurezza Francesco Leone, il collaudatore dell’opera Piero De Leonardis, il rappresentante legale dell’impresa Gallone Cosimo esecutrice dei lavori e l’ex segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia, Antonio Di Santo.

L’attraversamento della strada statale è stato uno dei momenti più importanti dell’intera lavorazione, perché effettuato con una tecnica in grado di conciliare la circolazione stradale. Ove fosse stata utilizzata la tecnica tradizionale vi sarebbe stato il bisogno di interrompere il traffico veicolare. L’attraversamento stradale misura 41 metri ed è parte del canale deviatore di lunghezza pari a 2.600 metri, è composto da 7 attraversamenti stradali e 3 opere di presa, raccoglierà le acque provenienti dalle colline sovrastanti la frazione di Torre Canne, intercettandole da tre lame per poi farle defluire in mare. È bello vedere opere pubbliche che si realizzano dopo lunghi passaggi burocratici – conclude Amati –. Il canale di Torre Canne, il cui costo di realizzazione si aggira intorno a 5 milioni di euro, rientra in un piano generale di mitigazione del dissesto idrogeologico per circa 200 milioni e per parecchie decine d’interventi sull’intero territorio regionale, approvato all’epoca del mio mandato da Assessore regionale ai lavori pubblici”.

 

DETTAGLI TECNICI DELL’OPERA DI ATTRAVERSAMENTO OGGETTO DELL’ABBATTIMENTO DELL’ULTIMO DIAFRAMMA

 

Si tratta dell’unico attraversamento gettato in opera.

L’opportunità di realizzare la struttura in cemento armato in opera scaturisce dalla richiesta dell’ANAS di non ridurre la carreggiata della E55 che, come noto, rappresenta un asse viari di primaria importanza per il traffico veicolare della Regione Puglia, rappresentando il principale collegamento del Salento verso nord.

Prevede la realizzazione dello scatolare in cemento armato gettato in opera e successivamente spinto sotto la strada statale. La struttura monolitica da infiggere viene realizzate al di sopra di una platea di varo.

L’infissione avviene tramite martinetti che contrastano da un lato sulla struttura e dall’altro su una parete, detta muro reggispinta, che a sua volta scarica e ripartisce tale azione sul terreno retrostante.

Le fasi di realizzazione della spinta del monolite sono stare le seguenti:

  1. messa in opera dei dispositivi antinfortunistici;
  2. esecuzione del tagliente in acciaio e della feritoia per la fuoriuscita del lamierino sulla soletta del monolite;
  3. installazione attrezzature di spinta tra il monolite e la parete reggispinta:

– collegamento martinetti idraulici alla centrale oleodinamica situata nelle immediate vicinanze, controllando l’idoneo fissaggio delle condotte contenenti olio in pressione;

– posizionamento piastre/travi in acciaio per la ripartizione della spinta sulle strutture in calcestruzzo;

  1. sistemazione di coperchio sui martinetti per consentire il passaggio dei mezzi di scavo utilizzati per lo scavo del terreno all’interno del monolite. Il coperchio è posizionato sopra i martinetti perché questi ultimi non rimangano danneggiati dal passaggio dei mezzi meccanici che entrano ed escono dal monolite;
  2. fissaggio del lamierino anti trascinamento alla struttura fissa di ritegno;
  3. spinta di primo stacco del monolite per verifica di funzionamento dell’impianto e resistenza delle strutture in c.a.;
  4. definizione caposaldo;
  5. scavo dall’interno del monolite sul fronte di avanzamento eseguito con mezzi meccanici;
  6. spinta del monolite per 50 cm corrispondenti alla corsa dei martinetti che a fine spinta ritirano lo stelo;

10.inserimento travi in acciaio di spessoramento di idonea lunghezza tra la parete reggispinta ed i martinetti;

11.lubrificazione eseguita dall’interno e dall’esterno del monolite, tramite opportuni fori previsti in fase di costruzione, dell’estradosso della soletta superiore;

12.ripetizione delle fasi 8-9-10-11 fino alla progr. 5,00 m di avanzamento.