“Il Consiglio di stato ha posto fine (speriamo), con sentenza del 6 agosto scorso, al decennale contenzioso tra la Puglia e l’ATO Calore Irpino, per la realizzazione della galleria Pavoncelli bis, dichiarando la piena legittimità dell’ordinanza sullo stato di emergenza della vecchia galleria Pavoncelli, richiesta dalla Regione Puglia nell’ottobre 2009 e in base alla quale si è riusciti – dopo trent’anni – a completare il procedimento di approvazione del progetto e avviare dei lavori della nuova galleria di valico.”
Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, anche in qualità di Presidente del Comitato Tecnico Consultivo per la realizzazione della Pavoncelli bis: galleria idraulica che sostituirà la vecchia Pavoncelli, gravemente danneggiata dopo il terremoto in Irpinia del 1980, per consentire l’approvvigionamento idrico della Puglia – in sicurezza, sul versante del rischio sismico – dalle sorgenti di Caposele e Cassano Irpino.
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“Ho deciso di sottoscrivere i quesiti referendari promossi dai Radicali. Considerato il fatto che gli argomenti attengono al cambiamento e alle riforme di cui il nostro paese ha bisogno, spero che tutti i dirigenti, iscritti ed elettori del mio partito possano aiutare una causa che mi sembra molto contigua alla nostra idea della libertà, dei diritti e dei doveri.”
“Più che l’avvio della gara per la gestione dell’ottimo impianto di affinamento delle acque reflue, mi soddisfa la notizia che è in dirittura d’arrivo il procedimento per bandire la gara finalizzata al suo potenziamento, finanziato per oltre cinque milioni di euro dalla Giunta regionale, con una delibera di cui fui promotore e relatore.”
“Il dato rilevante che emerge dal rapporto 2012 sulla sicurezza stradale è la mancata decrescita significativa della incidentalità mortale, o con feriti, sulle strade statali e provinciali; cioè quelle su cui sono necessari i maggiori interventi di adeguamento e messa in sicurezza, per esempio con l’eliminazione di incroci che consentono l’attraversamento delle carreggiate, che molto spesso sono ostacolati da lungaggini burocratiche e opposizioni di comitati per la tutela del paesaggio. Questo dato oscura, purtroppo, i migliori risultati della Puglia sulla riduzione complessiva degli incidenti con morti e feriti, in particolare su strade urbane e autostrade, generando la necessità che le pubbliche amministrazioni agiscano con particolare determinazione e senza consentire inutili e dannosi ritardi da eccesso di confronto sulle tecniche costruttive, magari ben oltre i termini previsti dalle leggi e in prossimità dell’apertura dei cantieri.”
“A Cisternino sarà sperimentato il consorzio tra gli utilizzatori in agricoltura dei reflui depurati e affinati, e a tal fine la legge di assestamento di bilancio ha previsto un finanziamento per la realizzazione della rete irrigua. Insomma, finanziamento per una buona pratica.”
“Sia chiaro! All’unanimità dei voti, il Consiglio regionale pugliese si è assunto l’onere, ordinariamente non proprio, di salvare dalla condizione di dissesto alcuni enti pubblici, ed in particolare il Comune di Lecce, a causa degli oneri posti a suo carico per la realizzazione della tangenziale est. La norma di ulteriore finanziamento per opere finanziate con fondi ex Agensud, per chiudere le operazioni di contabilizzazione e saldo, al cospetto di maggiori oneri rispetto all’iniziale base d’asta, atteneva alla competenze funzionale della Giunta regionale e non necessitava di un provvedimento legislativo, c.d. legge provvedimento. Il Consiglio regionale l’ha fatto tuttavia con piena consapevolezza e per supplire a dubbi e tentennamenti amministrativi, perché il salvataggio di un ente pubblico, quale che sia e da qualunque ‘colore’ politico venga governato, attiene ai compiti di un legislatore regionale responsabile.”
“Denuncio la mancata risposta della ASL di Brindisi alla richiesta di disponibilità per l’utilizzo dei mezzi di soccorso in mare della Protezione civile regionale.”
Era il 26 aprile 1983. Galleria del “Melarancio”. Autostrada del Sole, nei pressi di Firenze Certosa. Un pullman con studenti napoletani a bordo si scontra con un trasporto speciale. Una fiancata del pullman è squarciata. Undici ragazzi morti. Molti di noi erano bambini, appassionati – come tutti – dalle prime esperienze di gita scolastica. Da quel giorno, e qui parlo per me, ogni volta che ho preso un pullman mi ricordo sempre di quella tragedia.
“L’obbligo di presentare proposte alternative da sottoporre alla valutazione del Comitato VIA nazionale, non significa che l’opera utilissima del gasdotto TAP debba avvicinarsi alla condotta SNAM di Mesagne. Significa, più semplicemente, che il proponente debba prospettare soluzioni diverse, sul cui maggiore o minore impatto ambientale saranno chiamate a pronunciarsi le autorità competenti. Allo stato noi possiamo solo dire che l’opera va realizzata, evitando accuratamente le praterie di posidonia oceanica (la quale non è importante tutelare solo quando le si avvicinano – senza nemmeno toccarla – le condotte sottomarine dei depuratori) e le aree ad alta pericolosità idraulica. In buona sostanza la condizione del sito di Brindisi, studiato dal consorzio promotore del gasdotto e per queste ragioni ritenuto inidoneo”.
“Come era facile presagire, la questione è molto più complessa di quanto si voglia far pensare con dei semplici ‘si’ o ‘no’ ostinati. C’è un’unica certezza: l’iniziativa è meritevole di accoglimento e il progetto TAP deve essere corredato dalla presentazione di diverse ipotesi localizzative, la cui ponderazione sui ‘pro’ e ‘contro’ spetterà al Comitato nazionale di Impatto ambientale, che dovrà avere cura di assicurare il giusto protagonismo della Regione e enti locali. Naturalmente, dovrà essere chiaro sin d’ora che dopo la deliberazione sulla decisione, ottenuta con questo metodo, non potrà esserci spazio per revisioni: l’iniziativa è troppo importante per consentire indugi. Mi permetto inoltre di stigmatizzare, su queste questioni importanti per l’Italia e la Puglia, il tentativo di alcuni di ‘liberarsi del problema’, proponendo trasferimenti dell’iniziativa in altri luoghi del territorio regionale: per esempio Brindisi. Orbene, sul punto invito anche i colleghi consiglieri regionali che avallano tali metodi, di recuperare i migliori criteri di valutazione e ponderazione, che prescindano dai localismi; l’iniziativa deve farsi nei luoghi in cui i profili tecnici risulteranno più compatibili”.