Genoma Puglia. Amati: “Non ci posso credere. Inghilterra e Florida seguono il nostro esempio. La Puglia apripista nel mondo per lo screening genomico neonatale”

Comunicato del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“Non ci posso credere. Inghilterra e Florida stanno annunciando in questi giorni ciò che in Puglia abbiamo già reso realtà. Lo chiamano ‘rivoluzione della prevenzione’, ma per noi si chiama Genoma-Puglia: un programma pubblico, gratuito e universale di screening genetico neonatale, avviato in via sperimentale nel 2023 e diventato strutturale dal 2025.
“Nel giro di pochi giorni, la BBC e la CBS hanno dato notizia dei nuovi programmi del NHS britannico e della legge Sunshine Genetics Act della Florida, entrambi ispirati – come riconosciuto apertamente da esperti internazionali come Thomas Minton – all’esperienza pionieristica della nostra Regione. ‘Screening genomico per tutti i neonati. Fantastico! Ma sapevate che una regione in Italia lo sta già facendo?’ scrive Minton su LinkedIn. E aggiunge: ‘Sono profondamente ammirato da Mattia Gentile, Fabiano Amati e da tutti gli altri membri di questo team. La loro dedizione nel migliorare l’assistenza ai bambini affetti da malattie rare è un esempio per il mondo intero.’
“Genoma-Puglia è stato tutto questo: una sfida culturale, scientifica e politica. Abbiamo scelto di non aspettare l’aggiornamento centralizzato dei LEA, ma di anticiparlo, perché ogni giorno guadagnato sulla diagnosi precoce è una vita salvata o una sofferenza evitata. Grazie a questo programma, oggi in Puglia tutti i neonati possono accedere, fin dalla nascita, a un test genetico per identificare oltre 480 malattie rare, sulla base di un esame su 407 geni. E i risultati sono sorprendenti: diagnosi prima dei sintomi, terapie più efficaci, famiglie supportate, bambini salvati.
“Questa è la forza delle idee quando diventano leggi, cure e diritti. E oggi, vederle imitare da alcuni stati, ci riempie di orgoglio e ci ricorda che anche una regione del Sud può indicare la strada al mondo intero.”

Come volevasi dimostrare, Amati: “Un acquazzone ha mandato in tilt il vecchio pronto soccorso di Monopoli. È per questo che costruiamo ospedali nuovi e sicuri”

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

«Come volevasi dimostrare. Un violento acquazzone ha mandato ieri in tilt il pronto soccorso del vecchio ospedale di Monopoli.
È un episodio che, purtroppo, conferma il motivo per cui da anni mi batto per realizzare ospedali nuovi, tecnologicamente avanzati e strutturalmente adeguati alle emergenze del nostro tempo.

Ma tutti quelli che ci contestano, perché avrebbero voluto essere al nostro posto nell’inaugurare strutture come quella – nemmeno a farlo apposta – di Monopoli-Fasano, lo sanno che un ospedale dovrebbe essere il luogo più sicuro e resistente anche di fronte alle calamità?
Lo sanno che molti ospedali piccoli e vecchi – proprio come accade per molte scuole – non risultano pienamente conformi alle normative antincendio e antisismiche?

Non c’è alcuna soddisfazione nel vedere un disservizio, ci mancherebbe. Ma il fatto che tutto questo sia accaduto il giorno dopo l’inaugurazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano ha un valore simbolico che parla da sé.
Ricorda a chi si oppone all’innovazione quanto poco fondate siano molte delle ostilità espresse in questi anni, e a noi che quella intrapresa è la strada giusta.

Andiamo avanti, con coraggio e determinazione, verso l’obiettivo: strutture moderne, sicure, funzionali, capaci di garantire dignità ai pazienti e serenità a chi ci lavora.»

La foto dell’allagamento del sottopasso adiacente all’ingresso del vecchio ospedale San Giacomo di Monopoli

La sala d’attesa del pronto soccorso San Giacomo di Monopoli

Variazione di bilancio, Amati: “Un notevole risultato. 47 milioni di risparmi di spesa per mettere in sicurezza bilanci 2026-2027 ed evitare in futuro le tasse”

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

“Il monitoraggio della spesa sul bilancio 2025 ci ha portato 47 milioni di risparmi, così da ripristinare i bilanci 2026-2027, erosi nell’aprile scorso per coprire il disavanzo sanitario 2024.
Infatti, per la copertura del disavanzo sanitario avevamo prelevato 47 milioni dalle risorse incassate dall’extragettito, da restituire allo Stato centrale attraverso un notevole impegno finanziario a valere sui bilanci 2026 e 2027, mettendo però in crisi importantissime iniziative in tutti i campi dell’amministrazione.
Un notevole e dettagliato lavoro di monitoraggio, in grado innanzitutto di evitare nuove tasse in futuro, ci ha portato al risparmio di quasi 52 milioni di euro, destinati per 47 milioni alla copertura dell’extragettito, per 2 milioni alla cultura e per 2 milioni alla manutenzione straordinaria e restauro conservativo del patrimonio culturale.
Ringrazio per il lavoro svolto i dirigenti e i funzionari dell’assessorato al Bilancio, i dirigenti e i funzionari della Sezione Raccordo, i dirigenti e i funzionari di tutti i dipartimenti della Regione e i diversi manager e dirigenti degli enti, delle aziende e delle società.”

RSA Ostuni, Amati: “La gestione interna riferita agli oneri di personale costerebbe 690mila euro in meno per ASL e pazienti. Perché spendere di più?”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Su un totale di 47 dipendenti e calcolando il costo del personale con le ottime e ragionate tabelle usate per il caso della RSA di Campi Salentina, il costo per la gestione interna della RSA di Ostuni sarebbe inferiore di 690mila euro rispetto all’attualità. Infatti: a fronte di un costo di personale per euro 1.615.081,99, calcolata applicando i contratti nazionali di lavoro, la ASL di Brindisi e gli ospiti della RSA versano al gestore privato euro 2.302.297,20. Ciò significa che la gestione interna per reputarsi ancora vantaggiosa potrebbe sostenere fino ad euro 687.215,21 per spese ulteriori di produzione (lavandolo, utenze ecc.).
Tale scenario economico non giustifica dunque alcuna possibilità giuridica di ricorrere a un’ulteriore proroga in attesa di una nuova gara, perché così facendo si sprecherebbero sia le risorse della ASL che quelle degli ospiti, considerando che essi pagano una quota di compartecipazione. L’internalizzazione rappresenta, dunque, sul piano tecnico e logico, la riappropriazione del servizio in capo alla gestione pubblica, risparmi per ASL e ospiti, e maggiore tranquillità di vita per i lavoratori.
A questo punto si alzi in piedi e parli chiaramente chi vuole, invece, violare le leggi, sperperare le risorse, spremere i cittadini e lasciare nel precariato il personale. Su questi punti, molto tecnici, non c’è giustificazione politica che tenga”.

RSA Ostuni. Amati: “Chi ha fatto la soffiata sull’ispezione di domani del Dipartimento di prevenzione? Situazione insostenibile tra proroghe, riduzioni e azzeramenti dei canoni. Si rispetti la legge e s’internalizzi”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ho ricevuto la documentazione richiesta dal 2004 a oggi e, dalla lettura degli atti, emerge — come ho scritto al DG della ASL Brindisi — la necessità di procedere immediatamente all’internalizzazione dell’attività, essendo inibita qualsiasi ipotesi di un’ulteriore proroga tecnica e in conformità con la missiva del Dipartimento regionale della Salute dell’11 luglio 2025.
“Sul punto dell’internalizzazione ho pregato il DG di fornire urgente riscontro. Dall’analisi degli atti sono emerse, inoltre, numerose criticità sull’estensione eccessiva del periodo di proroga tecnica, concessa per circa quattro anni, dal 2021 al 30 giugno, attraverso sei diversi provvedimenti e tutti nell’attesa di espletare una gara mai bandita, oltre che numerosi dubbi di legittimità sulla riduzione e sull’azzeramento dei canoni di locazione. Sul punto, in ogni caso, ho chiesto ai dirigenti regionali (in indirizzo per conoscenza) di effettuare tutte le verifiche necessarie.
Inoltre — e qui mi sembra di vedere un film già proiettato in passato per altra vicenda più o meno analoga — in queste ore nella RSA di Ostuni sono in corso febbrili preparativi in vista dell’ispezione del Dipartimento di prevenzione, prevista per domani. Una prima domanda: com’è possibile che l’attività ispettiva sia stata preventivamente comunicata?
“Nell’attesa di una puntuale risposta, ho chiesto al Dipartimento di prevenzione di trasmettere tutti i verbali delle ispezioni effettuate dal 2016 a oggi; di controllare le cartelle cliniche degli ospiti; di verificare il rispetto dei parametri sul personale addetto; di far comprendere la legittimità della riduzione degli spazi decisa negli anni per l’attività di RSA, con relativa riduzione/azzeramento dei canoni, in relazione al numero di ospiti attualmente presenti e alla configurazione delle stanze.
“A seguito delle risposte ai quesiti rivolti, valuterò l’invio di apposita informativa alle Autorità giurisdizionali sulle modalità di gestione della RSA o su eventuali illegittimità riscontrate sui diversi procedimenti.”

Amati a Monopoli per parlare di nuovi ospedali, diagnosi precoci e cure intelligenti. La sfida della sanità del XXI secolo

Un confronto pubblico per discutere di sanità, innovazione e futuro. Stasera, giovedì 17 luglio alle 19, nel Chiostro di Palazzo San Martino a Monopoli, l’assessore regionale Fabiano Amati parteciperà all’incontro “Nuovi ospedali, diagnosi precoci, cure intelligenti: la sanità del XXI secolo”, promosso dall’associazione Propoli. Interverranno con lui Mattia Gentile, direttore della genetica medica dell’Ospedale Di Venere, e Gianni Semeraro, professore ordinario di Informatica. Modera Dario Danese.

Al centro i nuovi modelli di cura, diagnosi genetiche precoci e applicazioni dell’intelligenza artificiale in sanità. Un’occasione per confrontarsi su come costruire una sanità pubblica capace di innovare e di restare vicina ai cittadini.

“Un segno di speranza… la lezione di Mattia”, oggi a Fasano-Pezze di Greco

Si terrà oggi, martedì 15 luglio 2025, alle ore 19.00, sul sagrato della Chiesa Santa Maria del Carmine a Pezze di Greco di Fasano, l’incontro pubblico “Un segno di speranza… la lezione di Mattia”, dalla Parrocchia Santa Maria del Carmine, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Fasano.

Un appuntamento dedicato al valore della riabilitazione, al ruolo della sanità pubblica che attraverso la testimonianza di una famiglia e la storia dolorosa di Mattia ha permesso alla Regione Puglia di fare delle scelte precise per migliorare le condizioni di vita trasformando questa lezione in un messaggio di speranza.

“Una storia che ci ha permesso di trovare – spiega L’assessore al bilancio regionale Fabiano Amati – la chiave per migliorare e potenziare i percorsi di riabilitazione e presa in carico delle persone, dimostrando che dall’ascolto delle famiglie possono nascere azioni concrete e scelte di buona sanità pubblica”.

Aprirà e modererà l’incontro Don Donato Liuzzi, parroco di Pezze di Greco.
Previsti gli interventi del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, del Direttore del Distretto Fasano ASL Brindisi, Giuseppe Pace, dell’Assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati, del docente universitario e Direttore di medicina fisica e riabilitativa del Policlinico di Foggia Andrea Santamato, della dirigente medico ASL Brindisi Giulia Calabrese, della dirigente della Regione Puglia Antonella Caroli e della mamma di Mattia, Antonella Palmisano.

RSA Ostuni, Amati: “Internalizzazione autorizzata dalla Regione. Ora atti rapidissimi per rendere veramente pubblico un servizio pubblico. Grazie ai dipendenti per il sostegno”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«È stata autorizzata l’internalizzazione della RSA di Ostuni, di proprietà pubblica ma attualmente gestita dal privato Medihospes. La Regione Puglia ha formalmente dato il via libera alla ASL di Brindisi per avviare tutti gli atti necessari a riappropriarsi della gestione diretta del servizio, che da anni era in proroga tecnica e in violazione del principio di prevalenza pubblica nell’erogazione dei servizi sociosanitari.

Una decisione giusta, in linea con i percorsi già intrapresi e realizzati per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e tre RSA di Foggia e Lecce, sollecitata di recente per ottenere il rispetto delle leggi di settore, dell’equità territoriale e della sostenibilità economica. Ora spero che la ASL di BR esegua le attività amministrative necessarie entro e non oltre fine luglio, evitando qualsiasi ipotesi di ulteriore proroga tecnica, a questo punto fonte di possibile danno erariale.

Ringrazio il personale della RSA che ha accolto con favore l’iniziativa e che ha deciso di proiettarsi nella nuova stagione, con fiducia e contando sulla grande professionalità di cui dispongono.

Ringrazio il Dipartimento salute della Regione e i dirigenti coinvolti per il lavoro compiuto, Vito Montanaro, Mauro Nicastro, Antonella Caroli ed Elena Memeo.

La forza della coerenza normativa e dell’evidenza contabile ha fatto il suo corso: l’immobile è infatti di proprietà pubblica, la gara è scaduta da tempo, i costi sono sostenibili, e prorogare ancora non sarebbe stato possibile.

Questo è ciò che significa fare sul serio con la sanità pubblica, riportando nella gestione diretta i servizi che lo Stato ha costruito per i cittadini più fragili.

Sarò attivo nel sollecitare gli atti necessari affinché la procedura venga completata senza tentennamenti, come già ho chiesto ufficialmente alla Direzione ASL.»


I rischi del Consiglio a vuoto? – Intervista su Quotidiano di Puglia

La “febbre” elettorale rischia di far saltare appuntamenti importanti, come le variazioni per mettere in ordine i bilanci 2026 e 2027.
E questo rischia di accadere perché ognuno di noi si sente il ventiseiesimo, ossia il numero senza il quale nulla accade o tutto si può bloccare.
Ma qui valga Isaia per ricordare che spesso la sega s’insuperbisce anche nei confronti di chi la usa.

Questo e altro nella intervista di oggi a Nuovo Quotidiano di Puglia

Polizia di Stato, Amati: “Sicurezza a briciole e disparità evidenti con altre province italiane. Il piano firmato Piantedosi è ingiusto per la Puglia. Altro che potenziamento”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“Tre agenti a Bari, uno a Brindisi, dodici a Foggia, dieci a Taranto. Nessuno a Lecce, nessuno alla Bat. Questo è il piano di potenziamento firmato dal ministro Piantedosi per la Polizia di Stato in Puglia. Una brutta notizia per le comunità che ogni giorno chiedono sicurezza, tra cittadini esasperati e sindacati che denunciano la carenza cronica di personale.E la disparità diventa ancora più evidente se confrontiamo i numeri pugliesi con quelli di altre province italiane. A Roma sono stati assegnati ben 230 agenti, di cui 166 solo per la Questura. In provincia di Latina le unità sono 36, di cui 34 distribuite nei commissariati distaccati di Aprilia, Formia e Gaeta, e due alla Stradale. In provincia di Livorno sono stati destinati 17 agenti, tra Cecina, Piombino e la Stradale. In provincia di Nuoro addirittura 37 agenti, distribuiti in sei località: Lanusei (8), Macomer (4), Orgosolo (8), Ottana (10), Tortolì (6) e uno per la Stradale. Anche in provincia di Modena ne arrivano 20, equamente divisi tra i commissariati di Mirandola e Sassuolo. Tutto questo mentre in intere province pugliesi non arriva neppure un agente. E quando arriva, si tratta spesso di numeri simbolici, non strutturali.A Bari arrivano tre agenti, distribuiti tra Stradale, Postale e Reparto Volo: niente per la Questura, niente per i Commissariati. A Brindisi ne arriva uno, alla Stradale. A Lecce e alla provincia di Barletta-Andria-Trani, niente. A Foggia dodici unità, così suddivise: otto a Lucera, due a Manfredonia, uno alla Stradale e uno agli uffici tecnici di supporto. Nessun agente destinato al capoluogo. A Taranto dieci agenti al Reparto Mobile, impiegati esclusivamente per l’ordine pubblico: nessun rinforzo per la Questura e i Commissariati, che dovrebbero garantire il controllo quotidiano di un territorio flagellato da reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione e le truffe agli anziani. Senza parlare della criminalità organizzata, che proprio in questa fase sta cercando di riorganizzarsi, approfittando della prossima uscita dal carcere di molti boss storici.

Potremmo anche discutere di potenziamento, se prima si fosse garantita almeno la sostituzione di chi è andato in pensione. Invece, in molte specialità della Polizia di Stato, i pensionamenti non sono stati seguiti da nuove assegnazioni. E questo non è un dettaglio, ma il presupposto minimo: prima di rafforzare, bisognerebbe almeno ristabilire l’organico di base. Al contrario, si sono lasciati scoperti ruoli fondamentali, con ripercussioni evidenti sulla tenuta dei turni, sull’operatività quotidiana e sulla tenuta psicofisica degli agenti già in servizio. Di cosa stiamo parlando, allora, quando diciamo ‘potenziamento’?

È difficile anche solo commentare un piano del genere senza provare un forte dissenso. Taranto è in emergenza conclamata e riceve solo tre allievi. Bari, città metropolitana con oltre un milione di abitanti, riceve tre agenti che non rafforzano né la Questura né la capacità investigativa. Lecce e Bat restano completamente escluse. E Foggia, pur ricevendo il numero più alto di agenti in regione, non ne vede nemmeno uno operativo nel capoluogo.

È evidente che non c’è nessun disegno nazionale sulla sicurezza che includa la Puglia. Le interrogazioni parlamentari rivolte al ministro Piantedosi sono rimaste senza risposte, come gli appelli dei sindacati e degli amministratori locali. Così non si governa, così si ignora.

Per questo chiedo ai parlamentari di tutti i gruppi di sottoscrivere un’intesa di revisione totale del piano, perché la sicurezza non si garantisce con un elenco numerico su una circolare, ma con uomini, donne, pattuglie, presenza reale. E con rispetto”.