PSR, C-Entra il futuro: “Denunce e risse dimostrano nostre critiche e il bisogno di aria fresca”

Questo modo di fare, sempre in bilico tra denuncia e accondiscendenza, rissa e adulazione, e quasi mai attestato sulla necessità di assegnare rapidamente i fondi del PSR, dice molto di questi ultimi cinque anni, della decisione di Donato Pentassuglia di non accettare la delega e della necessità di far entrare aria fresca. Cioè, il motivo per cui sono anni che insistiamo con Emiliano, purtroppo inascoltati, su un programma di soluzioni diverse”.

Lo dichiarano i Consiglieri Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

C’è un evidente groviglio tecnico-burocratico che la Giunta non ha saputo governare e sulle cui responsabilità ci piacerebbe avere notizie al più presto – rivelano i Consiglieri -. Ma questo non ci distoglierà dalla preoccupazione principale, cioè le imprese agricole e il rischio di fallimento che stanno correndo. Ed è per questo che, nonostante tutto, speriamo che le risorse non vengano perdute e che si possano limitare al massimo i danni”.

Bilancio, Amati: “Mai sentite parole così dure dalle parti sociali. Bene per Piano casa, male per Consorzi”

Non avevo mai sentito tanta durezza nel giudizio delle parti sociali nei confronti di un governo regionale. Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che il dissenso sia più profondo di quanto pensiamo e non riguardi solo i singoli argomenti ma proprio il modo di condurre l’amministrazione”.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le audizioni svoltesi oggi in I Commissione sulla manovra di bilancio 2020.
“La manovra di bilancio si presenta molto piana e lineare, per via della scelta di rinviare a gennaio un provvedimento di spesa più dettagliato. Sono soddisfatto della proroga secca al Piano casa, così come era stata proposta da me e da Donato Pentassuglia, e ho dunque apprezzato la retromarcia di governo regionale dalla incomprensibile posizione assunta qualche giorno fa; spero che, in un successivo provvedimento o nella legge sulla bellezza, si possa pensare di trasformare il Piano casa in misura strutturale – aggiunge Amati -, perché si tratta di uno straordinario strumento di crescita economica, di riduzione del consumo di suolo e di legalità.
Non sono per nulla soddisfatto, invece, della solita elargizione milionaria ai Consorzi di bonifica, conferita prelevando dalle tasche dei cittadini e per coprire buchi di gestione che non si vogliono eliminare – conclude -, nonostante ci sia la possibilità di farlo, e che porterebbero a un vero rilancio delle opere di manutenzione del territorio, cioè la bonifica del XXI secolo”.

BpB, Amati: “Bene salvataggio ma informazioni su rapporto costi/ricavi al 100% sono un segno di gestione scandalosa”

“La giusta decisione del Governo di salvare con fondi pubblici la Banca Popolare di Bari esige un grande impegno nell’individuare i motivi e i protagonisti della clamorosa crisi. Sentire che i costi rappresentavano il 100% dei ricavi, contro una media europea del 65% circa, è una spia più che sufficiente per farsi un’idea sulla scandalosa gestione”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle vicende della Banca Popolare di Bari.

L’audio pubblicato oggi dal sito «Fanpage.it» impressiona per la crudezza del resoconto sulle modalità di gestione osservate in passato. Pensare di svolgere un’attività qualsiasi con costi pari ai ricavi è un segno d’incapacità in un’impresa in cui i soldi sono dell’imprenditore e di tracotanza se i soldi sono di tanti piccoli risparmiatori. Ora che il giusto salvataggio della banca sta avvenendo con soldi prelevati dalle tasse, è doveroso conoscere le singole voci di costo – conclude – per comprendere sino in fondo in quale misura la gestione servisse a mantenere in piedi un sistema di potere piuttosto che una missione bancaria”.

Fabiano Amati presenta a Fasano il libro “CentoVenti – Gli anni dell’Istituto Canonico Latorre” di Massimo Vinale

 

 

In occasione delle celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto Canonico “Latorre” di Fasano, domenica 15 dicembre, alle ore 18.00, l’avv. Fabiano Amati, Presidente della Commissione Regionale Bilancio, presenterà il volume CentoVenti – Gli anni dell’Istituto “Canonico Latorre” di Massimo Vinale, edito da Faso Editrice. Dopo l’introduzione di Massimo Vinale, Presidente ASP Terra di Brindisi, presenzieranno il Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria; il Vicepresidente della Provincia di Brindisi Giuseppe Pace e il Sen. Nicola Latorre, in rappresentanza dell’omonima famiglia. Prevista anche la presenza della Direttrice del CIISAF Marisa Santamaria e dell’editore Zino Mastro.

L’appuntamento sarà preceduto da un momento di preghiera nella Cappella Gentilizia, a cura del Priore di Fasano, don Sandro Ramirez; seguiranno la benedizione e l’inaugurazione della “Piazzetta della Speranza”, realizzata, adiacente, al campetto “Madonnina delle Rose”. Il libro non ha un prezzo di copertina, poiché pubblicato con il fondamentale contributo di 20 sponsor: pertanto, sarà distribuito gratuitamente, a fronte di libere offerte che gioveranno ai minori ospiti della “Comunità Latorre”, alla Parrocchia “Maria SS. del Carmine” di Pezze di Greco e alla Parrocchia “Santa Maria di Pozzo Faceto” di Montalbano.

 

Popolare di Bari, Amati: “Tenere in vita ultima banca del sud. I risparmiatori si salvano aiutando la banca”

 

“Bisogna tenere in vita l’ultima banca medio-grande del sud. La Popolare di Bari va aiutata per salvare azionisti, obbligazionisti e correntisti. Non vedo cosa ci sia di tanto diverso tra i casi della Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Banca Carige, e quello della Popolare di Bari”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle vicende della Banca Popolare di Bari.

Bisogna subito accordare un prestito ponte e attivare tutti gli interventi a tutela previsti dal nostro ordinamento. Il mancato intervento finirebbe per punire la banca e i risparmiatori per le azioni degli amministratori, sulla cui responsabilità bisognerà attendere gli accertamenti della magistratura. Salvare dunque la banca, l’ultimo istituto medio-grande dell’Italia meridionale, serve a salvare i risparmi di azionisti, obbligazionisti e correntisti con più di 100.000 euro – conclude Amati -. Non abbandonare la banca al suo destino, inoltre, significa far pesare al minimo l’intervento dello Stato attraverso i fondi pubblici, cioè attraverso le tasse”.

Prescrizione, Amati: “Con Bonafede siamo passati dallo Stato di diritto allo Stato di rovescio”

“Le esternazioni del Ministro Bonafede dimostrano che abbiamo superato lo Stato di diritto e siamo finiti nello Stato di rovescio. Nel senso che tutto funziona a rovescio; per cui chi ha il compito di governare la giustizia può tranquillamente andare in tv parlando di ciò che ignora”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle dichiarazioni rese dal Ministro Alfonso Bonafede durante la trasmissione “Porta a Porta” dell’11 dicembre scorso.

“Cercando di giustificare la sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, il Ministro ha detto che ‘quando in un reato non si riesce a dimostrare il dolo, e quindi diventa un reato colposo, ha termini di prescrizione molto più bassi’. Secondo il Ministro, dunque, la colpa è la supplente del dolo, per cui se non si dimostra il dolo entra in campo la colpa. E poiché la colpa – sempre a detta del Ministro – ha un termine di prescrizione più breve, ecco che si giustifica la sua straordinaria idea di irrogare l’ergastolo processuale, cioè fine processo mai. Ma dico io – conclude Amati –, perché non iscrivono Bonafede al club di Toninelli? Ne guadagnerebbe l’Italia e pure i Cinquestelle”.

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: l’edificio emerge dalle viscere della terra / rassegna stampa

Oggi, su “Nuovo Quotidiano Brindisi” si parla del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, un cantiere che come sapete sto seguendo nel suo sviluppo quotidiano.
L’edificio che emerge dalle viscere della terra rappresenta la risposta concreta alla condizione attuale nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini.
 
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Domani al Comune di Fasano, incontro di studio su “Il codice rosso”

Si terrà domani, venerdì 13 dicembre alle ore 18.00, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, l’incontro di studio “Il codice rosso” promosso dalla Libera Associazione Forense Fasano-Cisternino “Francesco Saponaro” con il patrocinio dell’amministrazione comunale. L’appuntamento sarà moderato dal Consigliere regionale avv. Fabiano Amati.Dopo i saluti del Sindaco Francesco Zaccaria e dell’avv. Italia Ditano, presidente L.A.F, interverranno il dott. Antonio De Donno, Procuratore della Repubblica di Brindisi, e la dott.ssa Isabella D’Attoma, psicologa e psicoterapeuta.

Il “Codice Rosso” è una riforma introdotta dalla legge 19/07/2019 n.69, entrata in vigore il 9 agosto scorso, che ha introdotto modifiche al Codice di procedura penale e al Codice penale in materia di tutela delle vittime di violenza di genere e di violenza domestica.

L’incontro è aperto a tutti; sarà valido ai fini della formazione poiché accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi.

Newco di AQP: ogni giorno una versione, c’è confusione / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>
 
Nuova società #AQP con i privati: i Comuni, i Sindacati e l’ANCE hanno rivolto la stessa domanda ricevendo però tre risposte diverse. Siamo in piena confusione. In caso di elezione a presidente della Regione chiuderò il Comitato elettorale travestito da CdA, nominando un amministratore unico normale, cioè esperto di aziende di servizi pubblici.

Newco AQP, Amati: “Che confusione. Ogni giorno una risposta diversa. Se presidente chiuderò il Comitato elettorale travestito da CdA”

Sulla nuova società AQP con i privati, i Comuni, i Sindacati e l’ANCE hanno rivolto la stessa domanda ricevendo però tre risposte diverse. Siamo in piena confusione. In caso di elezione a presidente della Regione chiuderò il Comitato elettorale travestito da CdA, nominando un amministratore unico normale, cioè esperto di aziende di servizi pubblici”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento all’ipotesi di costituzione di una società pubblico-privato per la ricerca perdite e il risanamento delle reti.

“Sull’argomento della nuova società abbiamo sentito di tutto. Ogni giorno una cosa diversa. Una rassegna di informazioni a seconda dell’interlocutore – Comuni, Sindacati, ANCE – e sulla base di una domanda sempre uguale. Siamo partiti il 26 novembre con la conferenza stampa e con l’idea che la nuova società ‘provvederà alla realizzazione degli interventi in 94 Comuni pugliesi critici dal punto di vista delle perdite idriche nel comparto distributivo cittadino’, ‘nonché per la sostituzione di circa 1.600 chilometri di rete’ e che la nuova tecnologia portata dal socio privato sarebbe il ‘controllo globale delle reti mediante sensori di nuova generazione’. Abbiamo continuato con la comunicazione del 28 novembre, contenente la terribile confessione di un rischio sanzioni per ritardo (‘accelerare la realizzazione di interventi necessari, e prescritti, a pena di sanzioni salatissime, da parte dell’Autority del settore’) e la rassicurazione ‘che i lavori sulla rete saranno appaltati all’esterno’, cioè come è sempre avvenuto, e che il socio privato avrebbe cooperato ‘nella progettazione degli interventi e nella gestione sulla rete’. A quel punto – prosegue Amati – qualcuno faceva osservare che la progettazione per i 637 milioni di lavori era già oggetto di appalto da parte di AQP e – addirittura – in fase di aggiudicazione; da quel momento dall’elenco delle attività oggetto della società di scopo scompariva pure la progettazione dei lavori per 637 milioni. La questione si faceva confusionaria e così insorgevano con preoccupazione i Comuni pugliesi, i Sindacati e l’ANCE. Allora, AQP cominciava a giocare con le note tre carte: ai Comuni provava a distribuire la carta con effetti valeriana, dicendo che si trattava di un’indagine preliminare di mercato e che comunque l’iniziativa sarebbe stata concordata e non avrebbe riguardato i lavori; ai Sindacati la carta con effetti anestetici, dicendo che si era solo nella fase dell’annuncio e che tutto sarebbe stato ancora definito; all’ANCE, invece, una carta con effetti ‘red bull’, cioè l’eccitante degli appalti riservati alle imprese locali, come se vivessimo in un paese fermo alla preistoria del diritto”.

“È inutile dire che né Anci, né Sindacati, né ANCE se la sono bevuta. E mentre tutto ciò accade, una recentissima comunicazione del Presidente Di Cagno Abbrescia ci fa sapere che la nuova società si occuperà solo di dare supporto all’attività già in corso e su cui AQP è ’intensamente impegnata’. Qual è il supporto? La tecnologia d’avanguardia. Cioè? ‘I sensori di nuova generazione’. È così – conclude – siamo tornati, dopo due settimane, alle dichiarazioni del 26 novembre. Come nel gioco dell’oca”.