“L’accordo su Ilva è una buona cosa e fa calare il sipario – come ampiamente previsto – su insopportabili finzioni e furbizie. Per chiudere la pratica piacerebbe ascoltare ora il parolaio piglio ‘mi piego ma non mi spezzo’ dei colleghi Consiglieri regionali 5S, i quali certamente contesteranno l’accordo e il ministro Di Maio, in coerenza con quanto sostenuto dal 2015 e ribadito sino a qualche settimana fa: chiusura, bonifica e riconversione. Anche se c’è chi scommette nel loro silenzio, forse per ristorare le corde vocali dopo anni d’infuocate requisitorie nell’aula del Consiglio.”
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.
“Mi pare che non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Spiace solo osservare la spregiudicatezza con cui è stato usato l’impegno civile di tante associazioni tarantine, fino all’ultimo affollato incontro pubblico convocato dal ministro Di Maio per rispettare il copione teatrale della strategia d’uscita dalla menzogna.
Ora speriamo solo che il seguito della storia siderurgica di Taranto e della Puglia tenga in attività una pubblica amministrazione lucida, severa e mai accondiscendente nel controllare l’esecuzione di tutte le prescrizioni anti inquinamento, o ad irrogarne altre più compatibili con tecnologie sempre nuove. Perché fuori da questo contesto il rischio è il richiamo ai valori di salute e occupazione solo quando le nostre parole avessero bisogno di essere farcite da un po’ di retorica.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la presentazione di un emendamento sui vaccini al decreto Milleproroghe, da parte dei relatori Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane del Movimento Cinquestelle.
“Dalle riunione di ieri a Monopoli ed oggi a Bari con l’Assessore Di Gioia è emersa la possibilità di autorizzare con urgenza i vivai ad esercitare l’attività in deroga alle misure previste per contenere la diffusione della xylella, previa verifica sulla mancata presenza del patogeno nei 100 metri circostanti e un campionamento delle piantine.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i Consiglieri Donato Pentassuglia, Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo, Ruggiero Mennea e Sergio Blasi, di una proposta di legge presentata oggi per prorogare anche al 2019 gli effetti del Piano casa.
“Le regole che vorremmo introdurre – prosegue Amati – intervengono sulla coppia che scoppia diritto-dovere: il diritto del medico ad essere scelto dai cittadini in base alla sua bravura e il suo dovere verso l’azienda presso cui lavora a fornire le prestazioni nei tempi previsti. Per raggiungere questo obiettivo mi pare indispensabile – precisa – sospendere l’attività libero-professionale in caso di mancato allineamento dei suoi tempi con quella dell’attività istituzionale, centralizzare e rendere trasparente il sistema delle prenotazioni, mettere in capo ad una sola persona la responsabilità per il mancato raggiungimento degli obiettivi di rispetto dei tempi d’attesa, spendere le risorse trattenute sui compensi per le visite private con incentivi ai medici nell’alleggerire i tempi d’attesa e rendere trasparente ed efficiente tutto il sistema di gestione dell’attività libero-professionale”.
“L’unica cosa da fare – prosegue Amati – è richiedere la pubblicazione del parere, disinteressandosi dei commenti di Di Maio. Altrimenti anche per la questione Ilva Di Maio si garantirà l’immunità per il ‘delitto di pessima amministrazione’. Di Maio, infatti, commenta un parere che solo lui conosce e tutti che lo prendono sul serio commentando il commento”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla questione Tap, a seguito dell’incontro con i parlamentari, il Sindaco di Melendugno e i suoi consulenti.