ADI Brindisi, Amati: “Lettera alla Regione: mancano venti giorni alla scadenza, no proroghe illegittime, ora gestione diretta e rispetto della legge”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

«Ho inviato oggi una lettera ai dirigenti regionali per chiedere indicazioni urgenti e precise sulla gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) della ASL di Brindisi, in vista della scadenza della cosiddetta sperimentazione gestionale fissata al 30 novembre.
Nella mia comunicazione ho segnalato che non esistono margini di legittimità per alcuna proroga, nemmeno tecnica o temporanea, poiché sarebbe in contrasto con le norme di legge, con le linee guida ANAC e con numerose sentenze della Corte dei Conti.
Ho inoltre evidenziato che un’eventuale proroga illegittima o la relativa autorizzazione comporterebbero un inevitabile allargamento dei profili di responsabilità, aggravando una situazione già di per sé problematica e suscettibile di rilievi giuridici.
Anche il rinnovo, mai autorizzato dalla Regione nonostante l’esplicita clausola contrattuale, e la costituzione di un tavolo tecnico per una gara mai approvata e con un componente dimissionario rappresentano elementi che richiedono una valutazione immediata e una decisione chiara.
A questo punto l’unica strada conforme alla legge è la gestione diretta del servizio da parte della ASL, garantendo la continuità dell’assistenza e valorizzando l’ottimo personale attualmente impegnato, cui va riconosciuto il merito del buon funzionamento del servizio.
L’obiettivo – conclude Amati – è assicurare legalità, efficienza e trasparenza, senza forzature o proroghe di comodo. La sanità pubblica deve restare un luogo di regole e responsabilità, non di eccezioni.»

ZES, Amati: “La semplificazione non può essere rallentata. Propongo protocollo d’intesa ZES – Regione. Ecco il testo”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«La ZES Unica è nata per semplificare, non per tornare indietro. Per questo propongo un protocollo d’intesa chiaro e operativo tra Regione Puglia e Struttura di Missione ZES, che tuteli la rapidità dei procedimenti e la certezza dei tempi, senza ricadere nelle lungaggini delle varianti urbanistiche, che rischierebbero di riportarci ai tempi lunghi da cui vorremmo uscire.

L’Autorizzazione Unica ZES deve restare il cuore della semplificazione: tempi brevi, procedure integrate e trasparenza amministrativa. Se si tornasse al vecchio schema delle varianti ordinarie agli strumenti urbanistici, si cancellerebbe di fatto la missione della ZES, con istruttorie che potrebbero durare anche tre o quattro anni. Sarebbe un disastro per le imprese e per l’attrattività del nostro territorio.

Il protocollo d’intesa che propongo, in grado di orientare il lavoro dei dirigenti e dei funzionari regionali e comunali, deve servire – come afferma la sua stessa premessa – ad accorciare i tempi, senza ambiguità e con estrema chiarezza. Ecco perché ritengo necessario introdurre nel testo tempi certi anche per le istruttorie di VIA e una gestione coordinata che mantenga allineati i procedimenti regionali con quelli dell’Autorizzazione Unica.

La ZES Unica è una legge speciale per lo sviluppo dei territori, non un esercizio burocratico. E i numeri lo dimostrano: mi risulta che ad oggi siano state rilasciate 850 Autorizzazioni Uniche nelle otto regioni ZES, per 40 miliardi di nuovi investimenti e 35.000 nuovi posti di lavoro, senza un euro di spesa pubblica.

La Puglia deve restare in questa traiettoria. Il nostro obiettivo è semplificare, attrarre investimenti, creare lavoro. E per farlo serve una pubblica amministrazione che cammini al passo della celerità, non a quello della lentezza.

Devo dare atto, per il giusto riconoscimento e ringraziamento, che nella prospettiva di un protocollo d’intesa sono da mesi impegnati i Dipartimenti Ambiente (direttore Paolo Garofoli) e Sviluppo Economico della Regione (direttrice Gianna Berlingerio), che attendono solo di esserne dotati attraverso la condivisione con la Struttura di Missione ZES e l’approvazione della Giunta regionale.».

BOZZA PROTOCOLLO DI INTESA Regione Puglia ZES UNICA

Bilancio 2026, Amati: “Approvazione significa lasciare casa in ordine per chi verrà. Questa è democrazia”

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

“L’approvazione del bilancio di previsione per il 2026 significa lasciare la casa in ordine alla prossima amministrazione, consentire un passaggio di gestione ordinato e senza interruzioni o disservizi. Abbiamo ovviamente avuto cura di impegnare solo l’essenziale, ribaltando nell’esercizio 2026 le previsioni già contenute nel pluriennale approvato l’anno scorso, così da lasciare alla prossima amministrazione il diritto di decidere con pienezza tutte le politiche ritenute coerenti con il programma elettorale.
Quando cominciò il mio mandato di assessore, ebbi modo di dire che, quando la vita ti concede un onore, non puoi prenderti la licenza di disonorarlo.
E non sarebbe stato propriamente onorevole non considerare il bilancio come atto dovuto, fondamentale e inderogabile, tanto da avere il dovere di approvarlo anche nella fase di competenza attenuata, perché prossima alle elezioni.
Il bilancio è il settore della pubblica amministrazione in cui tutte le cose vengono in vita o muoiono, oppure sono controllate per tenerle in salute. E tutto questo applicando una regola ferrea: decidere di spendere o di risparmiare come se ogni soldo fosse il tuo e per il massimo possibile del beneficio per i cittadini.
“La democrazia inizia con la pubblicazione del bilancio comunale sulle mura della casa comunale” — scriveva de Tocqueville — e molti di noi lessero questa frase come tratta dal grande deposito di cultura politica democratica e cristiana.
Con quest’atto finisce anche per me l’attuale legislatura, e penso all’emozione della prima volta, che si ripete allo stesso modo ogni volta che entro nell’aula del Consiglio regionale, perché ho la possibilità rara di essere tra i cittadini che rappresentano gli altri cittadini, riuscendo a prendersi cura di loro tutte le volte in cui si compie uno sforzo d’immedesimazione. Senza immedesimazione, infatti, senza la volontà di camminare con le scarpe degli altri, spesso sentendo soprattutto tutto il dolore, non c’è politica, non c’è cura e non c’è speranza.
Fare in modo che sia ragionevole sperare è un monito che mi porto dietro da quando ho cominciato a fare politica.
Ringrazio tutti i colleghi della Giunta regionale, a cominciare dal presidente Emiliano, e i colleghi consiglieri regionali.
Ringrazio tutto il Dipartimento Bilancio, il direttore, i dirigenti, i funzionari e tutti i collaboratori, nonché gli addetti alle pulizie e al decoro: grazie a loro abbiamo fatto cose belle, come promesso, e iscritto pure qualche record.
Ringrazio i direttori, i dirigenti, i funzionari e i collaboratori degli altri dipartimenti, perché il bilancio è una prova d’orchestra e anche un solo suono di percussione serve alla migliore sinfonia.
Ringrazio i dirigenti, i funzionari e i collaboratori del Consiglio regionale, con i quali per tanti anni ho avuto modo di condividere tanti momenti come questi, ottenuti grazie alla loro dedizione e fatica.”

Intelligenza Artificiale, Amati: “Finisce la corruzione. Avviata costruzione di un modello per appalti e acquisti”

Comunicato stampa dell’Assessore regionale Fabiano Amati.

“Con l’intelligenza artificiale potrà finire il rischio di corruzione negli appalti e negli acquisti di beni e servizi, sempre in agguato quando si tratta di decidere le cose con l’intelligenza naturale e il suo carico di umane tentazioni, visibilissime sia nella vita della pubblica amministrazione che nell’esperienza di ogni cittadino.
Per questo, e sulla scia dei modelli già avviati nella nostra Regione per la gestione del bollo auto e del bilancio regionale, abbiamo avviato la costruzione di un modello d’intelligenza artificiale da offrire a tutte le Pubbliche amministrazioni della Puglia, ossia Regione, Province, Comuni, ASL e amministrazioni pubbliche periferiche.
Il modello, addestrato nel giro di qualche settimana con la mera acquisizione delle leggi e linee guida di settore, offrirà in prima battuta un supporto alla decisione di dirigenti e funzionari pubblici, in modalità di autocontrollo. Si spera che in poco tempo, non più di qualche mese, il modello possa essere testato per raggiungere livelli di affidabilità idonei a trasferirgli sia l’esame di tutte le fasi della procedura, sia la decisione finale, compresa ovviamente l’aggiudicazione delle gare.
È ovvio che la decisione del modello non potrà prestarsi a nessuna forma di condizionamento o di corruzione, perché la fase dell’addestramento ha caratteristiche neutre, priva cioè di ogni riferimento a procedure amministrative in concreto e quindi priva di ogni interesse specifico.
Questa iniziativa è inoltre coerente con il progetto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Hub/Centri regionali I.A. per la Pubblica Amministrazione), ove la Puglia svolge il ruolo di capofila nell’area funzionale Appalti e contratti.
Il modello di IA è realizzato in casa, dal Dipartimento della Transizione digitale, con la collaborazione del Dipartimento d’Informatica dell’Università di Bari.
Ringrazio per il lavoro avviato il Responsabile regionale della Transizione digitale Cosimo Elefante e il professore ordinario di linguaggio artificiale Giovanni Semeraro, con i loro gruppi di collaboratori e di ricerca.”

Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica, Amati: “Per correre verso l’eccellenza Giunta approva protocollo con Università di Foggia, nuove tecnologie e 252 unità di personale. Il senso di una battaglia”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica compie un nuovo scatto in avanti, un vero sprint verso l’eccellenza, e forse solo ora si potrà comprendere perfettamente il motivo della battaglia durissima intrapresa oltre un anno fa, contro il vecchio gestore, per la riacquisizione della struttura nella sanità pubblica. E il tutto con buona pace dei profeti del malaugurio e degli orfani della Fondazione San Raffaele.
Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale per la sottoscrizione del protocollo con l’Università di Foggia e la definizione del fabbisogno di personale per il 2025, si mette in cantiere un progetto organico che integra formazione, ricerca, tecnologie avanzate e nuove assunzioni.
Nell’ambito del progetto, relativo a tutte le attività programmate e autorizzate per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, s’intende anche l’attività didattica e consulenziale su percorsi clinici, tecnologie e organizzazione, per avviare a livelli d’eccellenza il costruendo (in fase avanzata) Centro risvegli.
Il protocollo con l’Università di Foggia, con la responsabilità scientifica affidata al Prof. Andrea Santamato, prevede aggiornamento scientifico, lezioni specialistiche, ricerca applicata e trasferimento delle più innovative tecniche di riabilitazione neurologica, cardiorespiratoria e osteoarticolare. Parallelamente, la programmazione del personale per il 2025 conta 252 unità di lavoro, e di queste circa 100 saranno nuove assunzioni, suddivise tra le principali aree:
Neuroriabilitazione (40 posti letto): 84 unità, tra cui 31 infermieri, 23 OSS, 16 fisioterapisti, 3 medici di neurologia, 3 di medicina fisica e riabilitativa, 3 logopedisti e altre figure specialistiche.
Recupero e riabilitazione funzionale (45 posti letto): 73 unità, con 23 infermieri, 17 OSS, 18 fisioterapisti, 5 medici fisiatri, oltre ad anestesisti, cardiologi, pneumologi, radiologi, psicologi e logopedisti.
Unità spinale (20 posti letto): 48 unità, tra cui 15 infermieri, 11 OSS, 8 fisioterapisti, 3 fisiatri, 2 neurologi, 1 neurochirurgo e 1 urologo.
Uffici amministrativi e servizi di supporto: 47 unità, tra cui 21 ausiliari specializzati, 12 coadiutori amministrativi, 3 assistenti amministrativi, 2 operatori tecnici, oltre a biologi, educatori, tecnici di laboratorio e radiologia.
A questi ci saranno da aggiungere le unità di personale per il Centro risvegli di prossima apertura.
È questa la strada che stiamo percorrendo: non solo un centro di cura, ma un luogo in cui ricerca, formazione e organizzazione si fondono per dare vita a un modello di riferimento regionale e nazionale. Con un unico obiettivo: restituire ai pazienti e alle loro famiglie la migliore prospettiva di vita, grazie alla forza della scienza e dell’impegno pubblico. Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti regionali che hanno curato l’istruttoria dell’importantissimo atto di programmazione”.

Giovanni XXIII, Amati: “La ASL di Bari dia subito una data per il transito nella ASL Bari, senza farsi condizionare, altrimenti è sabotaggio della legge proposta dal Governo regionale”

Comunicato del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“La legge non ammette ignoranza, violazioni o elusioni. Per garantire il rilancio dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, la norma vigente – proposta dal Governo regionale e approvata dal Consiglio – prevede chiaramente il passaggio preliminare e immediato nella ASL Bari. Spetterà poi a quest’ultima presentare al Ministero la richiesta di autonomia e curare l’intero procedimento, che è complesso e non potrà concludersi prima di due anni, nel migliore dei casi, e a condizione che non risulti ostativa la situazione della Regione Puglia, sottoposta a piano operativo.
Ogni ipotesi che, con il pretesto di una falsa economicità e semplificazione procedurale, faccia credere che sia meglio la richiesta al Ministero di immediata autonomia rispetto al transito temporaneo nella ASL Bari equivale a un sabotaggio normativo e amministrativo, utile solo a conservare sistemi di potere e non certo a migliorare le cure per i bambini. E di questo è consapevole anche il personale del Giovanni XXIII, che a seguito di un referendum meramente consultivo si è espresso in favore della soluzione individuata dal Governo regionale: 57 dirigenti medici hanno optato per il Giovanni XXIII, 26 per il Policlinico e 53, ridottosi negli ultimi tempi, non hanno espresso preferenza; 345 del comparto hanno optato per il Giovanni XXIII, 9 per il Policlinico e 39 non hanno espresso preferenza.
Stiamo parlando della costruzione di un ospedale strategico per la Puglia e magari per tutto il Mezzogiorno, in una Regione prima al mondo per diagnosi precoci di malattie, ma con ritardi nella presa in carico. L’autonomia organizzativa del Giovanni XXIII è l’obiettivo a medio termine, ma deve essere raggiunta nel rispetto delle indicazioni a breve termine stabilite dalla legge. Chi propone altre idee, per prendere tempo, sperando nella fine di questa legislatura e poi nuovo giro e nuova corsa, non svolge con disciplina e onore la propria funzione.
Invito tutti a rileggere con attenzione le norme in vigore: il transito nella ASL Bari è un atto dovuto. Solo dopo potrà avviarsi il processo di autonomia.
Di questo deve essere conscio il DG della ASL di Bari, dal quale mi aspetto una risposta a stretto giro, con una delibera da adottare immediatamente.
Bisogna scegliere tra trasparenza e opacità, tra legalità e improvvisazione, tra il bene dei bambini e la tutela delle relazioni di potere. Io, e il Governo regionale che ha proposto la norma, non abbiamo dubbi da che parte stare.”

RSA Ostuni, Amati: “Internalizzazione autorizzata dalla Regione. Ora atti rapidissimi per rendere veramente pubblico un servizio pubblico. Grazie ai dipendenti per il sostegno”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«È stata autorizzata l’internalizzazione della RSA di Ostuni, di proprietà pubblica ma attualmente gestita dal privato Medihospes. La Regione Puglia ha formalmente dato il via libera alla ASL di Brindisi per avviare tutti gli atti necessari a riappropriarsi della gestione diretta del servizio, che da anni era in proroga tecnica e in violazione del principio di prevalenza pubblica nell’erogazione dei servizi sociosanitari.

Una decisione giusta, in linea con i percorsi già intrapresi e realizzati per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e tre RSA di Foggia e Lecce, sollecitata di recente per ottenere il rispetto delle leggi di settore, dell’equità territoriale e della sostenibilità economica. Ora spero che la ASL di BR esegua le attività amministrative necessarie entro e non oltre fine luglio, evitando qualsiasi ipotesi di ulteriore proroga tecnica, a questo punto fonte di possibile danno erariale.

Ringrazio il personale della RSA che ha accolto con favore l’iniziativa e che ha deciso di proiettarsi nella nuova stagione, con fiducia e contando sulla grande professionalità di cui dispongono.

Ringrazio il Dipartimento salute della Regione e i dirigenti coinvolti per il lavoro compiuto, Vito Montanaro, Mauro Nicastro, Antonella Caroli ed Elena Memeo.

La forza della coerenza normativa e dell’evidenza contabile ha fatto il suo corso: l’immobile è infatti di proprietà pubblica, la gara è scaduta da tempo, i costi sono sostenibili, e prorogare ancora non sarebbe stato possibile.

Questo è ciò che significa fare sul serio con la sanità pubblica, riportando nella gestione diretta i servizi che lo Stato ha costruito per i cittadini più fragili.

Sarò attivo nel sollecitare gli atti necessari affinché la procedura venga completata senza tentennamenti, come già ho chiesto ufficialmente alla Direzione ASL.»


Monitoraggio spesa, Amati: “Individuati risparmi utili a liberare l’extragettito (47 milioni) usato per coprire il deficit sanitario 2024 e a ripristinare i bilanci 2026-2027. Presto il DDL per variazione e assestamento”

Comunicato stampa dell’Assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

«Stiamo completando l’attività di monitoraggio della spesa e ritengo di poter affermare che abbiamo individuato notevoli risparmi nel bilancio 2025, utili a liberare le risorse dell’extragettito – pari a 47 milioni di euro – utilizzate per la copertura del disavanzo sanitario 2024, e a ripristinare, di conseguenza, le previsioni del bilancio pluriennale 2026-2027, così come approvate lo scorso dicembre.
La proposta del presidente Emiliano, approvata con legge dal Consiglio regionale, di avviare una procedura straordinaria di monitoraggio della spesa, sta producendo gli effetti sperati. Per questo desidero ringraziare tutti i colleghi che hanno avuto fiducia nell’attività dell’Assessorato al Bilancio.
Alla luce di questi risultati, stiamo predisponendo un disegno di legge di variazione e assestamento di bilancio, che sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale nelle prossime settimane.
Sempre con l’obiettivo di garantire, per i prossimi anni, un bilancio regionale solido e privo di criticità – evitando, ad esempio, l’introduzione di addizionali tributarie – è fondamentale mantenere alta l’attenzione sul monitoraggio della spesa sanitaria per l’anno in corso, così da limitare al massimo eventuali necessità di copertura del disavanzo.
È vero: sul disavanzo sanitario incidono molteplici fattori riconducibili a politiche di competenza del Governo nazionale. Ma ciò non può esimerci dall’applicarci con rigore sulle dinamiche che rientrano nella nostra sfera d’influenza e in quella dei manager delle aziende sanitarie.
In generale, ritengo che la cura quotidiana dei conti, unita al rispetto – direi sacro – per le tasse pagate dai cittadini, siano in grado di generare buone sorprese sul fronte dei risparmi, offrendo quindi la possibilità di ampliare le politiche pubbliche, così da renderle coerenti con il mondo nuovo e con le sue necessità emergenti.
Ringrazio tutti i dipartimenti della Regione, compresa la Segreteria generale del Consiglio regionale, e tutte le agenzie e gli enti strumentali, per la responsabile collaborazione dimostrata nel garantire il raggiungimento degli obiettivi, anche in vista dell’eredità da consegnare alla prossima legislatura.
Un ringraziamento particolare va al direttore del Dipartimento Bilancio, Angelosante Albanese, alle dirigenti Regina Stolfa (Bilancio), Luisa Bavaro (Certificazione crediti), Eleonora De Giorgi (Controllo agenzie), e alle funzionarie Manuela Greco e Marika Franchini.»

Riabilitazione Ceglie, Amati: “Problemi nuova corsia risolti. Ma non si possono attendere i miei sopralluoghi per intervenire”

«Al termine del sopralluogo di questa mattina, posso dire che nel Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, in particolare nella nuova corsia per codici 56, sono stati risolti i problemi di condizionamento d’aria e privacy, mentre si è in attesa del montaggio dei televisori, smontati e trasportati nelle altre corsie dal vecchio gestore per sostituire quelli non più funzionanti.»

Lo comunica il consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

«Permangono invece» – aggiunge – «una serie di problematiche, eredità del passato, su cui è indispensabile intervenire senza attendere i miei sopralluoghi come innesco. La corsia cod. 75 è oggi occupata al 50% ed è in attesa del ripristino tecnologico per essere attivabile a pieno regime. Lo stesso vale per la piscina riabilitativa, unica infrastruttura pubblica del genere: da mesi è inattiva per un pezzo mancante. Ho chiesto oggi di conoscere, in via ultimativa, la data di riattivazione.»

«Anche la manutenzione esterna presenta problemi,» – prosegue Amati – «esattamente come con la vecchia gestione, con aree verdi abbandonate e in attesa di un intervento di taglio dell’erba. E infine, tema cruciale: neurologi e fisiatri. Abbiamo lunghe liste d’attesa in tutta la Regione, mentre a Ceglie ci sono posti vuoti. È urgente che la burocrazia regionale si attivi per affermare con chiarezza che il Centro di Ceglie è un presidio regionale, non provinciale, e quindi si adoperi per coprire i posti vacanti di neurologi e fisiatri, restituendo piena funzionalità a un centro strategico per la riabilitazione pugliese.»

«Io continuerò a fare ciò che ho sempre fatto» – conclude Amati – «ma vorrei dimettermi dal ruolo di condizione necessaria affinché qualcosa si muova. L’assistenza pubblica deve camminare da sola, con efficienza, prontezza e senso del dovere.»

Bollo auto, Emiliano e Amati: “È online BIT PUGLIA, la prima chatbot regionale per la gestione della tassa con l’intelligenza artificiale”

Si chiama BIT PUGLIA ed è già online. Si tratta della prima chatbot regionale con intelligenza artificiale generativa, per la gestione della tassa automobilistica (bollo auto). Per accedere bisogna digitare   https://www.regione.puglia.it/web/tributi/bollo-auto   e poi cliccare sull’icona della chatbot.

“Con l’introduzione del nuovo chatbot per la gestione del bollo auto – dichiara il presidente Michele Emiliano – la Regione Puglia compie un passo significativo verso un’amministrazione sempre più al servizio della cittadinanza.

Abbiamo scelto di utilizzare l’Intelligenza Artificiale non solo per semplificare un adempimento fiscale importante, ma anche per costruire un ponte digitale diretto e immediato tra l’ente e la cittadinanza.

Anche grazie al Centro di competenza regionale sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, la Regione Puglia sta avviando una nuova fase di innovazione basata sull’utilizzo dell’IA.

Ho fortemente voluto l’istituzione di questo centro proprio per facilitare la creazione di strumenti come questo a servizio della comunità.

Questo strumento rappresenta la nostra visione di un’istituzione moderna e proattiva, capace di rispondere in tempo reale alle esigenze quotidiane dei nostri cittadini e delle nostre cittadine. Il chatbot è progettato per essere accessibile a tutti, offrendo risposte chiare e precise, guidando l’utente attraverso le procedure e fornendo un supporto costante.

Crediamo fermamente che la semplificazione dei processi amministrativi e la vicinanza ai cittadini siano pilastri fondamentali per una governance efficace e trasparente.

L’introduzione di questo chatbot è un tassello importante nella nostra strategia di digitalizzazione, volta a rendere la Regione Puglia più efficiente, reattiva e, soprattutto, più vicina ai cittadini e alle cittadine.”
“Ad occhio siamo tra i primi in Italia o forse addirittura i primi ad utilizzare questa modalità” – commenta l’assessore al Bilancio Fabiano Amati.

“L’intelligenza artificiale è una rivoluzione culturale e industriale che coinvolge tutti gli ambiti dell’agire umano, rispetto alla quale la pubblica amministrazione non può far registrare ritardi e, anzi, deve accelerare per evitare di finire stritolata dalla storia. Non si tratta di parole esagerate, frutto della retorica dell’entusiasmo, ma della consapevolezza di una stretta connessione tra l’intelligenza artificiale e la struttura del potere, per cui lasciare l’attività fuori dal segmento della pubblica amministrazione significa delegare il potere a soggetti non legittimati a farlo; detenere e produrre il dato è infatti la nuova questione democratica.

Cominciamo su un piccolo segmento dell’attività amministrativa regionale anche per fare proselitismo e scatenare una corsa alla virtù tra tutti i rami della pubblica amministrazione regionale.

Nello specifico si tratta di evitare code, telefonate senza risposta e incertezze, con un margine d’errore addirittura inferiore a quello che fa registrare l’intelligenza umana. E ciò accade non perché l’IA sia migliore dell’intelligenza naturale, ma perché gli istruttori e gli allenatori della IA sono selezionati tra i più competenti dirigenti e funzionari della PA.

In questo senso ringrazio con ammirazione Cosimo Elefante, responsabile del Dipartimento Transizione digitale, ed Elisabetta Viesti, dirigente della Sezione Finanze, con i loro meravigliosi collaboratori. Non avrei mai creduto di fare così bene e così in fretta.”

Dichiarazione video Amati: https://rpu.gl/GexVY

Slide BIT assistenza virtuale: https://rpu.gl/vzmKR