Elezioni 2020, Amati: “Emiliano e Fitto hanno già dato. Solo se vinco Primarie i pugliesi potranno scegliere uno nuovo”

“Emiliano e Fitto hanno già fatto vedere ciò che sanno fare. Solo se vinco le Primarie i pugliesi potrebbero decidere il risultato di un derby vero, quello tra una soluzione nuova e una già vista”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle primarie del centrosinistra fissate per il prossimo 12 gennaio.

“Se non dovessi vincere le Primarie del prossimo 12 gennaio i pugliesi sarebbero costretti a scegliere tra due personalità che hanno già mostrato le loro ricette per governare la regione. Abbiamo invece bisogno di far fuori i problemi che in un modo o nell’altro entrambi non hanno saputo affrontare, per far entrare soluzioni nuove e più nette sul problema delle liste d’attesa, rifiuti, Xylella, celerità della spesa, edilizia pubblica, Aqp ecc.. La Puglia è una regione così creativa e ricca di risorse che non può ritrovarsi a scegliere nel 2020 tra due persone che si disputavano la scena politica regionale sin dal quinquennio 2000-2005. Per evitare questo destino c’è un’unica soluzione. Scegliermi il 12 gennaio alle Primarie aperte a tutti, anche a quelli che dal centro-destra aspirano a scegliere per la propria regione qualcosa di nuovo”.

Piano casa, Amati: “È una misura che garantisce l’ambiente, la legalità e lo sviluppo”

Ambiente, legalità e sviluppo. Le tre parole del Piano casa, per contrastare consumo di suolo, imbrogli e povertà. Spero che nei prossimi mesi divenga una misura strutturale, come chiedo da diversi anni”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Sono soddisfatto della proroga e mi compiaccio delle parole di soddisfazione espresse da migliaia di persone, tecnici, sindacati edili, imprese del settore e dell’indotto. Il rinnovo di un provvedimento in grado di far mettere a tavola migliaia di posti di lavoro utilizzando il capitale di rischio degli imprenditori è una decisione molto accordata con la mia cultura e con quella di forze politiche che sono nate per occuparsi prioritariamente del popolo. Diventa per questo incomprensibile osservare alcuni gruppi politici che si definiscono di sinistra, cioè dalla parte del popolo, impegnati nell’avversare un provvedimento di tale portata con argomenti un po’ troppo salottieri e quindi lontani dalla gente normale. Se qualcuno dovesse chiedersi perché il popolo vota Salvini, uno degli argomenti potrebbe essere proprio il fatto che il centrosinistra si presenta distribuendo – con saccenza e supponenza – ricette quanto più lontane dal popolo. Spetta naturalmente a ogni comune la decisione sulle parti del territorio ammesse ai benefici dello strumento, nell’ambito della propria autonomia”.

Piano casa, Amati e Pentassuglia: “Bene proroga. Sarebbe il caso di renderlo definitivo”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.
La proroga del Piano casa, fondata sul copia-incolla della nostra proposta di legge, è la norma più produttiva dell’intero bilancio regionale. Aiuta un settore a più alta densità di lavoro, riduce il consumo di suolo ed elimina discrezionalità amministrativa e i cappelli in mano. Speriamo solo che nei prossimi anni possa diventare un provvedimento definitivo, magari migliorato.
Ci spiace che per arrivare a questo risultato abbiamo dovuto attraversare il fuoco polemico con il Governo regionale e con minoranze d’opinione pubblica che pensano purtroppo all’edilizia come a un settore incline al trucco e ai raggiri. In realtà – continuano i due Consiglieri – si tratta di un settore che consente, attraverso il capitale di rischio degli imprenditori, di mettere a tavola migliaia di piatti a tavola per altrettante famiglie. Un provvedimento, insomma, in favore del popolo, che purtroppo ci abbandona quando non prestiamo ascolto ai suoi bisogni”.

PSR, C-Entra il futuro: “Denunce e risse dimostrano nostre critiche e il bisogno di aria fresca”

Questo modo di fare, sempre in bilico tra denuncia e accondiscendenza, rissa e adulazione, e quasi mai attestato sulla necessità di assegnare rapidamente i fondi del PSR, dice molto di questi ultimi cinque anni, della decisione di Donato Pentassuglia di non accettare la delega e della necessità di far entrare aria fresca. Cioè, il motivo per cui sono anni che insistiamo con Emiliano, purtroppo inascoltati, su un programma di soluzioni diverse”.

Lo dichiarano i Consiglieri Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

C’è un evidente groviglio tecnico-burocratico che la Giunta non ha saputo governare e sulle cui responsabilità ci piacerebbe avere notizie al più presto – rivelano i Consiglieri -. Ma questo non ci distoglierà dalla preoccupazione principale, cioè le imprese agricole e il rischio di fallimento che stanno correndo. Ed è per questo che, nonostante tutto, speriamo che le risorse non vengano perdute e che si possano limitare al massimo i danni”.

Bilancio, Amati: “Mai sentite parole così dure dalle parti sociali. Bene per Piano casa, male per Consorzi”

Non avevo mai sentito tanta durezza nel giudizio delle parti sociali nei confronti di un governo regionale. Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che il dissenso sia più profondo di quanto pensiamo e non riguardi solo i singoli argomenti ma proprio il modo di condurre l’amministrazione”.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le audizioni svoltesi oggi in I Commissione sulla manovra di bilancio 2020.
“La manovra di bilancio si presenta molto piana e lineare, per via della scelta di rinviare a gennaio un provvedimento di spesa più dettagliato. Sono soddisfatto della proroga secca al Piano casa, così come era stata proposta da me e da Donato Pentassuglia, e ho dunque apprezzato la retromarcia di governo regionale dalla incomprensibile posizione assunta qualche giorno fa; spero che, in un successivo provvedimento o nella legge sulla bellezza, si possa pensare di trasformare il Piano casa in misura strutturale – aggiunge Amati -, perché si tratta di uno straordinario strumento di crescita economica, di riduzione del consumo di suolo e di legalità.
Non sono per nulla soddisfatto, invece, della solita elargizione milionaria ai Consorzi di bonifica, conferita prelevando dalle tasche dei cittadini e per coprire buchi di gestione che non si vogliono eliminare – conclude -, nonostante ci sia la possibilità di farlo, e che porterebbero a un vero rilancio delle opere di manutenzione del territorio, cioè la bonifica del XXI secolo”.

BpB, Amati: “Bene salvataggio ma informazioni su rapporto costi/ricavi al 100% sono un segno di gestione scandalosa”

“La giusta decisione del Governo di salvare con fondi pubblici la Banca Popolare di Bari esige un grande impegno nell’individuare i motivi e i protagonisti della clamorosa crisi. Sentire che i costi rappresentavano il 100% dei ricavi, contro una media europea del 65% circa, è una spia più che sufficiente per farsi un’idea sulla scandalosa gestione”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle vicende della Banca Popolare di Bari.

L’audio pubblicato oggi dal sito «Fanpage.it» impressiona per la crudezza del resoconto sulle modalità di gestione osservate in passato. Pensare di svolgere un’attività qualsiasi con costi pari ai ricavi è un segno d’incapacità in un’impresa in cui i soldi sono dell’imprenditore e di tracotanza se i soldi sono di tanti piccoli risparmiatori. Ora che il giusto salvataggio della banca sta avvenendo con soldi prelevati dalle tasse, è doveroso conoscere le singole voci di costo – conclude – per comprendere sino in fondo in quale misura la gestione servisse a mantenere in piedi un sistema di potere piuttosto che una missione bancaria”.

Fabiano Amati presenta a Fasano il libro “CentoVenti – Gli anni dell’Istituto Canonico Latorre” di Massimo Vinale

 

 

In occasione delle celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto Canonico “Latorre” di Fasano, domenica 15 dicembre, alle ore 18.00, l’avv. Fabiano Amati, Presidente della Commissione Regionale Bilancio, presenterà il volume CentoVenti – Gli anni dell’Istituto “Canonico Latorre” di Massimo Vinale, edito da Faso Editrice. Dopo l’introduzione di Massimo Vinale, Presidente ASP Terra di Brindisi, presenzieranno il Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria; il Vicepresidente della Provincia di Brindisi Giuseppe Pace e il Sen. Nicola Latorre, in rappresentanza dell’omonima famiglia. Prevista anche la presenza della Direttrice del CIISAF Marisa Santamaria e dell’editore Zino Mastro.

L’appuntamento sarà preceduto da un momento di preghiera nella Cappella Gentilizia, a cura del Priore di Fasano, don Sandro Ramirez; seguiranno la benedizione e l’inaugurazione della “Piazzetta della Speranza”, realizzata, adiacente, al campetto “Madonnina delle Rose”. Il libro non ha un prezzo di copertina, poiché pubblicato con il fondamentale contributo di 20 sponsor: pertanto, sarà distribuito gratuitamente, a fronte di libere offerte che gioveranno ai minori ospiti della “Comunità Latorre”, alla Parrocchia “Maria SS. del Carmine” di Pezze di Greco e alla Parrocchia “Santa Maria di Pozzo Faceto” di Montalbano.

 

Popolare di Bari, Amati: “Tenere in vita ultima banca del sud. I risparmiatori si salvano aiutando la banca”

 

“Bisogna tenere in vita l’ultima banca medio-grande del sud. La Popolare di Bari va aiutata per salvare azionisti, obbligazionisti e correntisti. Non vedo cosa ci sia di tanto diverso tra i casi della Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Banca Carige, e quello della Popolare di Bari”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle vicende della Banca Popolare di Bari.

Bisogna subito accordare un prestito ponte e attivare tutti gli interventi a tutela previsti dal nostro ordinamento. Il mancato intervento finirebbe per punire la banca e i risparmiatori per le azioni degli amministratori, sulla cui responsabilità bisognerà attendere gli accertamenti della magistratura. Salvare dunque la banca, l’ultimo istituto medio-grande dell’Italia meridionale, serve a salvare i risparmi di azionisti, obbligazionisti e correntisti con più di 100.000 euro – conclude Amati -. Non abbandonare la banca al suo destino, inoltre, significa far pesare al minimo l’intervento dello Stato attraverso i fondi pubblici, cioè attraverso le tasse”.

Prescrizione, Amati: “Con Bonafede siamo passati dallo Stato di diritto allo Stato di rovescio”

“Le esternazioni del Ministro Bonafede dimostrano che abbiamo superato lo Stato di diritto e siamo finiti nello Stato di rovescio. Nel senso che tutto funziona a rovescio; per cui chi ha il compito di governare la giustizia può tranquillamente andare in tv parlando di ciò che ignora”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle dichiarazioni rese dal Ministro Alfonso Bonafede durante la trasmissione “Porta a Porta” dell’11 dicembre scorso.

“Cercando di giustificare la sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, il Ministro ha detto che ‘quando in un reato non si riesce a dimostrare il dolo, e quindi diventa un reato colposo, ha termini di prescrizione molto più bassi’. Secondo il Ministro, dunque, la colpa è la supplente del dolo, per cui se non si dimostra il dolo entra in campo la colpa. E poiché la colpa – sempre a detta del Ministro – ha un termine di prescrizione più breve, ecco che si giustifica la sua straordinaria idea di irrogare l’ergastolo processuale, cioè fine processo mai. Ma dico io – conclude Amati –, perché non iscrivono Bonafede al club di Toninelli? Ne guadagnerebbe l’Italia e pure i Cinquestelle”.

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: l’edificio emerge dalle viscere della terra / rassegna stampa

Oggi, su “Nuovo Quotidiano Brindisi” si parla del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, un cantiere che come sapete sto seguendo nel suo sviluppo quotidiano.
L’edificio che emerge dalle viscere della terra rappresenta la risposta concreta alla condizione attuale nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini.
 
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