A Fasano, secondo weekend dedicato al Festival della Scienza e della decisione politica: si chiude domenica 27 ottobre

“Prosegue il programma del Festival della Scienza promosso dal Comune di Fasano con il sostegno della Regione Puglia. La manifestazione rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione della conoscenza e una preziosa occasione di incontro tra ricercatori, scienziati, scuole, esponenti del mondo della politica e della comunicazione. Questa seconda edizione, con la direzione artistica di Pino Donghi, è stata dedicata al tema “Un grande balzo per l’umanità”, omaggio al primo piccolo passo compiuto da Neil Armstrong sulla superficie della Luna, la notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969, che fu di fatto un grande balzo per l’umanità”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

Il Festival prevede un secondo weekend di interessanti incontri. Per la giornata di domani, sabato 26 ottobre, saranno tre gli appuntamenti: alle ore 11.00 a Palazzo di Città, verrà approfondito il tema “Luna nuova o Luna rossa? La corsa allo spazio all’epoca della guerra fredda”, con Gianfranco Bangone e Massimo Capaccioli; introduce e coordina Francesco Strippoli. Alle 18.00, si parlerà de “La società della pseudoscienza: come orientarsi tra buone e cattive spiegazioni”, con Barbara Gallavotti, Armando Massarenti e Giuseppe Tipaldo; introduce e coordina Massimiliano Scagliarini. Al Teatro Sociale, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo teatrale con Margherita Di Rauso e la regia di Valeria Patera, dal titolo Le parole di Rita. Basato sulla corrispondenza privata di Rita Levi Montalcini, principalmente indirizzata all’amata sorella Paola (Cantico di una vita, Cortina Editore), lo spettacolo propone il ritratto di una delle scienziate più influenti del ‘900 e una delle donne più attive nel difendere i diritti di chi, per il solo fatto di non essere maschio, non poteva ambire al lavoro di ricerca e, per essere ebrea, non poteva più frequentare scuola e università.

Questa seconda edizione del Festival, iniziata lo scorso 19 ottobre, si chiuderà domenica 27: alle ore 11.00, a Palazzo di Città, si affronterà il tema “Verso l’infinito e oltre: la Space Economy e il futuro sub-orbitale decollano dalla Puglia”, con Francesco Cupertino e Luca del Monte, Clelia Iacomino e Andrea Sommariva in skype-conference da Washington; introduce e coordina Massimo Bianco. Infine, alle ore 21.00, al Teatro Sociale, lettura teatrale Il sistema periodico, di e con Massimo Popolizio, basata su Il sistema periodico di Primo Levi.

 

L’idea di un Festival della Scienza è nata in occasione del convegno su scienza e politica svoltosi a Fasano nel marzo 2017 con la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo. Anche quest’anno sono stati analizzati temi di attualità scientifica grazie all’intervento di prestigiosi rappresentanti del mondo Accademico e della Ricerca. L’occasione ha consentito di mettere in moto un meccanismo virtuoso tra le scoperte scientifiche e le decisioni politiche.

 

A Monopoli l’approfondimento “La verità sulla questione Xylella” organizzato da C-Entra il futuro

“La verità sulla questione Xylella” è il titolo dell’incontro di approfondimento ideato e organizzato dall’Associazione C-Entra il futuro, in programma per domani al Salone del Carmine di Monopoli (in Largo Simone Veneziani, 25) alle ore 18.30.
Sull’argomento interverranno il prof. Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Consigliere regionale Fabiano Amati. L’introduzione sarà affidata al prof. Stefano Carbonara; modera l’avv. Giampiero Risimini, coordinatore di C-Entra il futuro per la provincia di Bari.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

 

Canonico ‘Latorre-Rossini’: “Il ricovero degli anziani poveri sarà a carico della Regione, in applicazione della legge Amati sulle Asp”

 

È stata trasmessa oggi all’approvazione della Giunta regionale la delibera di determinazione del fabbisogno per le strutture socio-sanitarie. Sarà approvata nella prossima seduta e contiene la contrattualizzazione dei posti letto delle Asp pugliesi, compresi i 64 del Canonico ‘Latorre-Rossini’, resa possibile in virtù di un mio emendamento alla legge di bilancio per il 2018.
Riguarda in poche parole il soggiorno gratuito degli anziani poveri, in linea con il volere dei fondatori-benefattori”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Nel dicembre 2017 presentai in Commissione un emendamento alla legge di bilancio con cui si metteva fine a una stravaganza. Si stabiliva cioè che la Regione Puglia avrebbe provveduto ad accreditare e contrattualizzare prima le strutture pubbliche gestite dalle Aziende per i servizi alle persone e poi – per il restante fabbisogno accertato – le strutture private.

Il testo della mia norma, proposta e approvata in Commissione il 18.12.2017 (come art. 44) e licenziata definitivamente dal Consiglio il 22.12.2017 (come art. 62), prevede che le Asp “rientrano con tutti i posti letto in dotazione nel procedimento di accreditamento e contrattualizzazione successivo alla determinazione del fabbisogno”. Tale disposizione era peraltro reputata necessaria “al fine di garantire l’equilibrio di bilancio degli enti pubblici regionali e assicurare la produttività attesa in conseguenza degli investimenti pubblici realizzati”.

“In applicazione di detta norma, dunque, la Giunta regionale provvederà a contestualizzare i posti letto di Fasano (64), Castellana Grotte (53 di cui 30 già contrattualizzati), Monopoli (22), Lucera (30 di cui 15 già contrattualizzati) e Manfredonia (6). È questo un importante risultato – conclude – che si accoppia con il lavoro complessivo realizzato e in via di realizzazione a Fasano in ambito sanitario e sociale, e che sinora comprende il nuovo ospedale, il PTA più Ospedale di Comunità e le residenze sociali pubbliche e private. Un compendio di attenzioni per l’uomo e il suo diritto di assistenza per malattia o vecchiaia”.

 

 

Riconversione Di Summa in PTA e Ospedale di Comunità, Amati: “Ci siamo. La delibera è pronta e sarà approvata dalla Giunta nei primi giorni della prossima settimana”

“Ci siamo. È all’approvazione della Giunta regionale la delibera di riconversione del ‘Di Summa’ di Brindisi in PTA e Ospedale di Comunità. Un impegno faticoso per una vicenda complessa, che la settimana prossima vedrà la sua concretizzazione formale. Molti sono scettici o ancora increduli, ma noi stiamo mantenendo l’impegno. Grazie a Michele Emiliano, Vito Montanaro e Giuseppe Pasqualone”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, annunciando l’iscrizione all’ordine del giorno della prossima Giunta regionale della delibera di “Approvazione della riconversione dell’ex ospedale Di Summa di Brindisi in PTA Brindisi/Di Summa”.
“Come ho già avuto modo di considerare, con l’atto di riconversione potrà partire il procedimento di ristrutturazione del ‘Di Summa’, così da destinarlo a Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di Comunità. La nuova struttura servirà per ridurre il carico dell’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio ma tramutate in ricovero per fronteggiare situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.
“La riconversione e riqualificazione strutturale dell’ex ospedale ‘Di Summa’ – prosegue Amati – sarà dunque al servizio di cure primarie, continuità assistenziale, gestione delle urgenze/emergenze, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate, attività amministrative, prestazioni di medicina e pediatria generale, prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ciclo diurno, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, etc”.
“Il modello succintamente descritto sarebbe in grado di evitare l’attuale dispersione dei servizi, anche al fine di contenere l’eccessivo afflusso in ospedale, migliorando così l’appropriatezza delle prestazioni e assicurando all’ospedale ‘Perrino’ la sua vera vocazione di ospedale regionale di II livello” – conclude.

Xylella, Amati: “Estirpato oggi l’ulivo fantasma di Ostuni. Ora si intensifichino i monitoraggi e si estirpino gli ulivi infetti più a nord”

“È stato estirpato oggi l’ulivo infetto da Xylella in agro di Ostuni, che avrebbe dovuto essere estirpato dal 7 febbraio 2019 e probabile fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. Ora è necessario intensificare i monitoraggi a campione ed eseguire l’ordine d’estirpazione, impartito più di 10 giorni fa, degli alberi infetti a dimora nella parte più settentrionale dell’infezione”.

 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“L’albero di Ostuni estirpato oggi era a dimora nel territorio di Ostuni al confine con Fasano e oggetto di ordine di rimozione emesso sin dal febbraio 2019. Il rammarico più grande, però, consiste nel fatto che la mancata estirpazione tempestiva è stata la causa probabile della successiva infezione su un albero della stessa zona, oggetto dei più recenti provvedimenti d’estirpazione. È ora necessario – conclude Amati – intensificare il monitoraggio a campione nella parte più a nord dell’infezione, per evitare che le attività d’estirpazione risultino vane”.

 

A Fasano dal 19 al 27 ottobre Festival della Scienza e della decisione politica: sabato 19 appuntamento inaugurale con Elena Cattaneo e Gustavo Zagrebelsky

Torna a Fasano il Festival della Scienza. “Un momento in cui si combatte per restituire il trono al buon senso e il prestigio alla prova. Un evento per restituire ossequio al sapere e a chi lo dà, com’è scritto nella lettera che tutti i padri hanno l’ideale di scopiazzare da Edmondo De Amicis e mandare ai figli col libro del loro “Cuore”: “E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altr’uomo” – afferma il Consigliere Regionale Fabiano Amati, che introdurrà e coordinerà l’evento inaugurale del Festival, sabato 19 ottobre alle ore 18.00, al Teatro Sociale: si tratta dell’incontro “Elogio del Maestro: per una democrazia della conoscenza” con la senatrice e scienziata Elena Cattaneo e il giurista Gustavo Zagrebelsky.

Dopo il successo dello scorso anno, la manifestazione promossa dal Comune di Fasano con il sostegno della Regione Puglia – in programma dal 19 al 27 ottobre – si propone quale punto di riferimento per la divulgazione della conoscenza, occasione di incontro tra ricercatori, scienziati, scuole, esponenti del mondo della politica e della comunicazione. Questa seconda edizione, promossa con la direzione artistica di Pino Donghi, è dedicata al tema “Un grande balzo per l’umanità”, omaggio al primo piccolo passo compiuto da Neil Armstrong sulla superficie della Luna, la notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969, che fu di fatto un grande balzo per l’umanità.

L’idea di un Festival della Scienza nacque in occasione del convegno su scienza e politica svoltosi a Fasano nel marzo 2017 con la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo. Anche quest’anno verranno analizzati temi di attualità scientifica grazie all’intervento di prestigiosi rappresentanti del mondo Accademico e della Ricerca. L’occasione è dunque propizia per mettere in moto un meccanismo virtuoso tra le scoperte scientifiche e le decisioni politiche. Il progetto prevede la partecipazione di autorevolissimi esponenti del mondo scientifico e una serie di attività da realizzare con il coinvolgimento delle scuole.

Qui il programma completo del Festival:

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Spesa farmaceutica: casi Lucentis-Eylea-Avastin e vitamina D in I Commissione / rassegna stampa

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I casi Lucentis-Eylea-Avastin e vitamina D dicono che c’è ampia materia per approfondire l’indagine sulla spesa farmaceutica e dare dunque sostegno all’encomiabile lavoro degli uffici regionali. Per questo ho convocato la Commissione bilancio per l’audizione, lunedì prossimo, dei dirigenti regionali.

Spesa farmaceutica, Amati: “Lunedì in Commissione i casi Lucentis-Eylea-Avastin e vitamina D per sostenere lavoro uffici e per contrarre spesa”

I casi Lucentis-Eylea-Avastin e vitamina D dicono che c’è ampia materia per approfondire l’indagine sulla spesa farmaceutica e dare dunque sostegno all’encomiabile lavoro degli uffici regionali. Per questo ho convocato la Commissione bilancio per l’audizione, lunedì prossimo, dei dirigenti regionali”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, dando notizia della convocazione per lunedì 21 ottobre della I Commissione, con all’ordine del giorno l’audizione dei dirigenti regionali Vito Montanaro, Vito Bavaro e Paolo Stella su “Informativa in merito alla spesa farmaceutica ed eventuali iniziative di contrazione”.

“Limitandosi ai casi Lucentis-Eylea-Avastin e vitamina D – chiarisce Amati – ci sarebbe già un risparmio di 20 milioni, su un totale di spesa farmaceutica di 1.540 milioni. Infatti, i farmaci Lucentis-Eylea per la cura di due malattie oculari sono costati nel 2018 € 11.800.000, cioè quasi sette volte in più rispetto al meno costoso Avastin, di pari efficacia. La vitamine D, invece, è costata più di 23 milioni perché prescritta in fiale, cioè con un aggravio di 9 milioni rispetto alla prescrizione in gocce di pari efficacia”.

“Questi due casi sono emersi sulla base di un lavoro scrupoloso della struttura regionale competente sulle politiche del farmaco e suggeriscono la necessità di un sostegno politico fondato sulla più corretta informazione e diretto ad accertare tutti i casi problematici. A questo scopo – conclude –, mi pare che la riunione della Commissione possa servire a incoraggiare un lavoro di monitoraggio scrupoloso su tutte le fonti di spesa, per tirare fuori la nostra regione dall’elenco italiano dei primatisti spendaccioni”.

Albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora / rassegna stampa

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C’è un albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora. Doveva essere estirpato dal 7 febbraio 2019, e probabilmente è stato fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. È raccapricciante. Spero che entro e non oltre martedì possa essere abbattuto nella realtà e non sulla carta.

 

 

Xylella, Amati: “Ulivo fantasma. Infetto da inizio 2019, all’Arif risulta abbattuto ma non è vero. Ha infettato albero vicino. Massimo due giorni”

 

C’è un albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora. Doveva essere estirpato dal 7 febbraio 2019, e probabilmente è stato fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. È raccapricciante. Spero che entro e non oltre martedì possa essere abbattuto nella realtà e non sulla carta”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

“L’albero fantasma, abbattuto sulla carta ma a dimora nella realtà, si trova nel territorio di Ostuni al confine con Fasano”, prosegue Amati. “Il caso mi è stato segnalato nei giorni scorsi. Ho interpellato ieri gli uffici e mi è stato riferito l’abbattimento. Controllando poi sul campo la circostanza, è invece risultato che l’albero è ancora a dimora”.

“Ma il problema più grande – sottolinea – consiste nel fatto che la mancata estirpazione tempestiva è stata la causa probabile della successiva infezione su un albero della stessa zona, oggetto dei più recenti provvedimenti d’estirpazione. L’albero in questione, situato in agro di Ostuni al foglio 71, particella 8, è un caso emblematico delle modalità molto burocratiche con cui si affronta la questione del contenimento dell’infezione e dell’insetto vettore”.

“A volte si ha la sensazione – dice Amati – che siamo già passati alla fase della rassegnazione e che tutte le iniziative debbano rivolgersi solo alla pur giusta ricostituzione del patrimonio produttivo e paesaggistico, man mano che l’infestazione avanza. Ma spero di sbagliare. Perché mi pare assurdo – conclude – che nei nostri anni le fitopatologie debbano essere considerate alla stessa stregua di un flagello divino, dimenticando i grandi passi in avanti della conoscenza scientifica e tecnologica per contenere, nei limiti del possibile, la forza distruttiva della parte maligna della natura sul nostro paesaggio e sulle nostre pratiche produttive”.