“Dopo la sospensione doverosa delle prestazioni a causa dell’emergenza Covid e l’apertura del centro post acuti, l’Ospedale di comunità di Fasano torna ad essere operativo. Il pieno delle sue funzioni sarà ripreso lunedì 3 agosto: tutto tornerà a funzionare in maniera regolare e come da programma. Una grande macchina professionale a servizio dei bisogni di salute della comunità fasanese e non solo che smentisce, ancora una volta, la profezia di sventura annunciata dagli speculatori politici”.
Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“La riattivazione dell’Ospedale di comunità porta con sé mesi di timori e paure, ma anche – e per fortuna – di forte impegno e spirito di abnegazione. Per questo, sento il dovere di ringraziare i medici di Medicina Generale, che sono i gestori dell’Ospedale, il personale della ASL che si è dedicato alla gestione del post Covid, gli infermieri, gli Oss e gli ausiliari tutti. Ma un grazie – aggiunge Amati – va mandato pure a coloro che negli ultimi tempi, e approfittando di una situazione già difficoltosa, hanno alimentato lo scetticismo, annunciando che la struttura non si sarebbe più aperta, che sarebbe diventata luogo di “deportazione” di malati da ogni dove, che l’efficienza dell’Ospedale di comunità sarebbe rimasta solo un vago ricordo. E, invece, dal 3 agosto le attività torneranno ad essere testimonianza di avanguardia e professionalità”





“Entro Ferragosto sarà aperta la circolazione in entrambi i sensi di marcia. I lavori proseguiranno ancora per un po’ di settimane, per permettere di completare le rotatorie mentre si procede con l’ultimazione dei muri di contenimento in cemento armato rivestiti in pietra, come da prescrizione ambientale e paesaggistica. Il cronoprogramma è più o meno in linea, sebbene ci siano pochi mesi di ritardo a causa di diverse interferenze intercorse. Malumori e scetticismi – conclude – restano sterili e inutili: le uniche cose che contano sono le opere pubbliche, chi le ha volute e realizzate”.
“I lavori di ristrutturazione rispondono alla necessità di modernizzazione e messa a norma del PTA di Fasano, per fronteggiare al massimo dell’efficienza le migliaia di prestazioni che ogni anno vengono effettuate. Un esempio di avanguardia e operatività, confermata dai dati riferiti all’anno 2019: più di 120 mila le prestazioni effettuate, tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici. E volendo entrare nello specifico, quasi 107 mila le prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (estratte dal CUP), con incrementi (rispetto all’anno precedente) nei comparti di oculistica, oncologia, chirurgia plastica, pediatria, fisiatria, ortopedia, emodialisi ed endocrinologia. A queste, si aggiungono le attività di cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, gastroenterologia, medicina generale, medicina dello sport, neurologia, nefrologia, odontoiatria, ostetricia e ginecologia, otorino, psichiatria, radiologia, reumatologia e urologia. Insomma – prosegue Amati –, risultati raggiunti nelle diverse responsabilità grazie alla professionalità e all’impegno di medici e personale adibito nei vari e numerosi servizi, che sono esempio di sanità funzionante. Il PTA di Fasano è ormai un punto di riferimento per i bisogni di salute della comunità fasanese, ma anche per pazienti di altri comuni e province”.

