Pista aeroporto Brindisi, Amati: “Controllerò ogni settimana i lavori. Ne va della sicurezza aerea e dei transiti portuali”

“Dopo qualche cerimonia azzardata e qualche ritardo che si sarebbe potuto risparmiare, cominceranno il 22 febbraio i lavori per la riqualificazione della pista di volo dell’aeroporto di Brindisi. Ora bisogna appunto volare, anche approfittando del traffico ridotto nello scalo e della disponibilità dell’impresa aggiudicataria di dare il massimo dell’impegno. Ringrazio Aeroporti Puglia, il suo CdA e i suoi tecnici, per l’impegno nel superare tutti i problemi”.

Lo comunica il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Ovviamente seguirò giorno per giorno i lavori, come già faccio per diversi cantieri, considerata l’importanza dell’intervento sia per il traffico aereo che per i riflessi sul traffico portuale e
in particolare per innalzare il sentiero di atterraggio nella fase di sorvolo del porto, così da consentire l’ingresso delle grandi navi da crociera.
Il momento più delicato dei lavori è previsto tra fine aprile e metà maggio, di conseguenza potrebbero emergere disagi per il traffico aereo. In questo senso mi pare utile sin d’ora far sentire alla società aeroportuale e all’impresa esecutrice (Ragruppamento Alò s.r.l. – Spina S.p.A – Siles s.r.l – Sintexcal S.p.A.) tutto il nostro sostegno e la nostra comprensione, perché da un disagio di qualche settimana deriverà un futuro di maggiore produttività che si aspetta da anni.
Il costo complessivo dei lavori, di valore pari a 13 milioni di euro, compresa l’esecuzione della progettazione definitiva ed esecutiva, prevede interventi di riqualificazione della pista di volo e l’ampliamento del piazzale dell’aviazione generale”.

Vaccinazioni personale sanitario, Amati: “Gravissima la percentuale dei rifiuti. Subito in aula legge obbligo”

“Il rifiuto della vaccinazione tra il personale sanitario ha percentuali preoccupanti, in alcune province si stima circa il 30%, e in tanti stanno addirittura rifiutando il richiamo. Una situazione gravissima che suggerisce la decisione di portare subito in aula la legge sull’obbligo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, promotore della proposta di legge per estendere l’obbligo alla vaccinazione anti-Covid del personale sanitario.

“In generale non si può scegliere di contagiare gli altri, figurarsi in ambito sanitario e per di più nell’ambito delle iniziative di contrasto a una delle più grandi e gravi pandemie registrate nella storia conosciuta dell’umanità. Gli operatori sanitari dovrebbero essere i primi a volere l’ampia diffusione della pratica vaccinale, proprio perché sanno meglio degli altri cosa significhi ammalarsi di Covid-19. Per questo un rifiuto non può essere interpretato come un atto di libertà individuale ma come disprezzo della salute altrui. A questo punto l’obbligo mi sembra ancor più indispensabile. Spetta dunque al Consiglio regionale della Puglia mantenersi accordato con la prova scientifica, estendendo l’obbligo vaccinale contenuto nella legge vigente alla vaccinazione anti Coronavirus. Mi auguro che la proposta di legge, approvata all’unanimità dalla Terza Commissione il mese scorso, venga portata subito in Aula, così da interrompere la catena dei rifiuti tra chi invece dovrebbe essere d’esempio, a sostegno della salute e della prova scientifica”.

 

(Ph. Nursetimes)

Sma e Zolgensma, Amati: “La Regione è obbligata a pagare farmaco se c’è prescrizione anche estera. Lo dice la legge”

“Lo ripeto ancora una volta, perché i rappresentanti delle istituzioni pubbliche devono pronunciare poche parole sobrie e non possono far entrare in confusione le povere famiglie pugliesi colpite dal dramma Sma: se c’è una prescrizione di un centro di alta specializzazione, italiano con la procedura off label, o straniero, in base alle regole delle loro agenzie sui farmaci, i bimbi pugliesi possono ottenere dalla Regione sia la terapia Zolgensma che le spese per affrontare le cure. E non sono io a dirlo ma la legge europea, italiana e pure una delibera regionale”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, con riferimento ai casi di Sma1 e della terapia innovativa Zolgensma.

“Osservo un gran dibattere su cose – prosegue – che sono ampiamente regolate e su cui è arrivato di recente pure l’avallo del Comitato scientifico famiglie Sma con cui s’implora Aifa di procedere al riconoscimento della terapia sino al peso corporeo di 21 kg, invece che sino a 6 mesi d’età, così come avviene in molti altri Paesi. In ogni caso, nell’attesa della decisione Aifa e in base alla legge europea, italiana e alle delibere della Giunta pugliese, le possibilità di erogazione del farmaco sono due: o sulla base di un protocollo terapeutico di un centro italiano e con la procedura off label, cioè per bimbi con oltre 6 mesi di età; oppure sulla base di un protocollo terapeutico di un centro estero di alta specializzazione e sulla base delle regole di sicurezza valido in quei Paesi, cioè oltre i 6 mesi d’età e sino a 21 kg di peso corporeo. In entrambi – conclude il consigliere regionale – i casi spetterà alla regione fornire il farmaco e, con riferimento alle cure all’estero, pure le spese di soggiorno”.

Ospedale San Pietro Vernotico, Amati: “Si parte, aggiudicata gara per ristrutturazione generale”

“È stata aggiudicata la gara per i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale di San Pietro Vernotico. L’Asl di Brindisi ha affidato i lavori all’impresa vincitrice, la Perrotta Group S.r.l. – DE.PA. Impianti S.r.l. di Martano che ha presentato l’offerta economica più vantaggiosa. Gli interventi avranno un costo complessivo di 9.200.000,00 euro. Tra qualche settimana dunque si parte anche a San Pietro Vernotico per realizzare un nuovo importantissimo presidio di salute in provincia di Brindisi, che risponda alle esigenze di cura di tutto il territorio tanto da migliorare la qualità e la quantità dei servizi attivati”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Questo importante intervento comprende lavori di “Adeguamento a norma, rinnovo, acquisto di tecnologia sanitaria per la rete delle dipendenze patologiche e riconversione”. La spesa derivante dall’esecuzione delle attività previste nel progetto, complessivamente pari a 9.200.000,00 euro ed è finanziata con risorse derivanti dal POR Puglia 2014/2020 (Obiettivo Tematico IX, Azione 9.12). Il quadro economico dell’intervento prevede: totale lavori da appaltare € 4.931.923,76l (tra lavori edili ed impiantistici € 4.815.133,76 e oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso € 116.790,00); per somme a disposizione per la S.A:
– Rilievi, accertamenti e indagini da eseguire ai diversi livelli di progettazione € 40.000,00;
– Imprevisti € 493.192,37;
– Spese tecniche relative alla progettazione, alle attività preliminari, al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, all’assistenza giornaliera e contabilità € 600.000,00;
– Spese tecniche relative alla verifica di vulnerabilità sismica € 100.000,00;
– Incentivo di cui all’art. 113, c. 2 del Dlgs 50/16 € 146.100,00;
– Spese per attività tecnico-amministrative art. 26 del Dlgs 50/16 € 40.000,00;
– Spese per pubblicità € 10.000,00;
– Collaudi € 58.200,00;
– IVA su lavori, imprevisti (10%) € 542.511,61;
– Spese CNPAIA su C1, C4, C5, C9 € 31.928,00;
– Altra IVA su punti precedenti € 182.628,16;
– Contributo ANAC € 800,00;
– Economie di gara € 2.022.716,09;
Totale somme a disposizione € 4.268.076,24. Importo totale progetto € 9.200.000,00. Ringrazio il DG dell’Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone e tutta l’Area Gestione Tecnica per il lavoro svolto per raggiungere questo traguardo nel territorio provinciale per garantire maggiori possibilità di cura in una struttura all’avanguardia”.

Recovery e sanità, Amati: “A Roma comincia tempo della serietà e speriamo di accordarci a cominciare dagli interventi in sanità”

“A Roma si marcia spediti verso il governo Draghi della serietà, della sobrietà di parola e della potenza dei fatti. Spero che anche in Puglia si proceda accordati con questo spirito, a cominciare dalle nostre proposte d’intervento nel settore sanitario”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“Nelle prossime ore – prosegue – riceveremo le ultime schede relative agli interventi proposti in sanità, a valere sul Recovery fund: un’occasione di indebitamento, sia nella parte prestiti che sussidi, che va affrontata con grande prudenza e responsabilità perché iscrive ipoteca sulla testa dei giovani e dei bambini. Quella sanitaria è la materia su cui abbiamo mostrato negli anni le maggiori criticità, proprio per un colpevole disinteresse, tranne i casi dei due ospedali nuovi in costruzione, verso le iniziative a rendimento duraturo. Quelle cioè in grado di essere realizzate rapidamente, con effetti benefici ben oltre il costo dell’opera e in grado di accogliere tutte le occasioni di modernizzazione nella organizzazione sanitaria”.

“Queste carenze, in grado di rappresentare una situazione di emergenza già in epoca pre-Covid, hanno oggi – aggiunge Amati – la possibilità di essere finalmente superate. Ci tocca quindi appassionarci al merito e non al metodo. Alla valutazione dei singoli interventi e non allo scibile dei pensieri astratti. E allora: accelerare e finanziare i tre nuovi ospedali programmati (Maglie-Melendugno, Andria e nord barese) e magari aggiungere quello di Martina Franca-Massafra; finanziare la più radicale trasformazione e riconversione dei vecchi ospedali in pta e ospedali di comunità, pure nelle grandi città, per alleggerire il carico improprio delle cure a bassa e media complessità sugli ospedali di I e II livello (esempio Di Summa di Brindisi); mettere mano a tutte le incompiute presenti negli ospedali di base; mettere in sicurezza e ammodernare la rete stradale di collegamento di tutte le città con gli ospedali di riferimento, per stare sempre e da ogni punto nei tempi massimi d’intervento; istituire un ospedale pediatrico per il sud della Puglia, con prevalente specializzazione per le malattie neuromotorie; indirizzare gli ospedali di I e II livello verso una prevalente specializzazione, così da ridurre la quota di mobilità passiva derivante da carenza e incrementare la mobilità attiva da reputazione”.

“E naturalmente – sottolinea – il mondo non finisce ai fondi Recovery. C’è un mondo di risorse ulteriori da impiegare e addirittura da utilizzare, e un grande bisogno di riforme da adottare. Con queste provviste e con intento riformatore, in grado di accompagnare il disegno di ripresa sancito dal Recovery, bisogna finanziare – conclude – le scuole di specializzazione per le figure professionali carenti, in attesa delle necessarie riforme nell’ordinamento universitario; finanziare la ricerca scientifica e le azioni relative nel campo della genetica medica, malattie rare e prevenzione; cancellare l’attesa nelle prestazioni sanitarie, ponendo una stretta regolamentazione tra prestazioni istituzionali e libero-professionali a pagamento”.

Recovery, Amati: “La disciplina dei Direttori presenti oggi aiuta a capirci di più. Manca solo elenco sanità e poi confronto sarà più pratico”

“Stiamo cominciando a capirci di più sul Recovery, grazie alla precisione e disciplina dei Direttori di dipartimento presenti in audizione. Attendiamo per lunedì le schede sugli interventi in sanità, le uniche che sinora ci mancano, e l’elenco degli interventi selezionati dalla Presidenza della Giunta e trasmessi ai ministeri. A quel punto la discussione meramente teorica potrà prendere una strada più pratica, attraverso tutte le forme di confronto che la Giunta regionale e tutte le forze politiche riterranno più utili”.


Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, commentando i lavori della riunione odierna della I Commissione, convocata per l’acquisizione delle schede di programmazione inviate ai ministeri sul Recovery fund.
“Deve cominciare al più presto il lavoro della responsabilità informata, considerato che i fondi Recovery sono prestiti e sussidi straordinari, e quindi debiti, che se non ben indirizzati potranno ricadere come dramma sulla testa di giovani e bambini. E chissà per quante generazioni.
Il regolamento di utilizzo dei fondi Recovery non ha nulla di simile con le programmazioni dei fondi comunitari, perché richiede il completamento degli interventi in pochissimi anni e la loro capacità di realizzare effetti di rendimento duraturi. A ciò si aggiunga che almeno da ciò che sinora si conosce, c’è l’intenzione della Commissione europea di erogare la maggior parte del costo dell’intervento all’accertato conseguimento degli obiettivi dichiarati.
Per questi motivi mi sembra che l’impegno e la condivisione debba essere portata al massimo della responsabilità e nello stretto merito, stabilendo per questo politiche di stretta concordia con il nascente Governo nazionale su cui nutro il massimo della fiducia”.

Zona franca Brindisi, Amati: “Un viaggio due servizi. Localizzazione Capobianco chiude polemica anche su serbatoio Edison. Ora al lavoro”

“Un viaggio due servizi. La scelta utile di Capobianco per la zona franca doganale mette anche a tacere i ben-altro-luoghisti sul serbatoio Edison e chiude il sipario sulle polemiche. E ora mettiamoci al lavoro, a cominciare dal Comune di Brindisi, perché non c’è più tempo per sperare che arrivi ciò che invece sta arrivando e che aspetta solo noi per essere trasformato in fatti concreti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Rientra nella gamma degli investimenti a rendimento duraturo la scelta dell’Agenzia delle dogane di individuare nel sito di Capobianco la zona franca doganale.
È quella una localizzazione congrua, che ha però bisogno di essere adattata al più presto alla importante missione, per cui bisogna lavorare senza sosta e senza polemiche.
La scelta di Capobianco, inoltre, toglie argomenti polemici alla strategia non-si-puotista, che sta ampliando il suo raggio d’azione, purtroppo, anche alle strategie di cura ambientale, come per esempio il serbatoio Edison.
Faccio appello alla classe dirigente brindisina, che comprende imprese, scuole, parrocchie, media, professioni ecc., di mettersi in campo facendo sentire opinioni di conforto a un processo di recupero produttivo che riguarda tutti e perciò non ammette diserzioni per disincanto o per scetticismo”.

Recovery Puglia, Amati: “Ho convocato la Commissione per sapere e controllare se le proposte avanzate sono a rendimento duraturo”

“Dobbiamo verificare se gli interventi proposti dalla Puglia per il Recovery sono a rendimento duraturo e realizzabili in pochissimo tempo; cioè i requisiti principali che devono avere le opere destinate alle prossime generazioni. Perciò ho convocato la Commissione per venerdì prossimo sulle schede presentate”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio Fabiano Amati, annunciando la convocazione per venerdì 5 febbraio della I Commissione Bilancio e Programmazione sul Recovery fund.

“Si tratta di un’occasione storica fondata su denaro avuto in prestito e quindi come sempre da restituire e ben usare. C’è dunque bisogno di lunghezza programmatica e soprattutto ingegno nel candidare programmi generalmente nuovi; ciò significa che non siamo di fronte all’ennesima occasione per spostare programmi già candidati per altre fonti di finanziamento che stentano a definirsi per scarso impegno nel predisporre le carte, così da ottenere tempo supplementare per giustificare colpevoli ritardi.

Occorre controllare, infine, che anche le proposte green, cioè il tema più grandioso per ogni ragionevole prospettiva, abbiano aderenza con la pronta progettualità legata alle più innovative tecnologie industriali e non sulle attività di mera ricerca fondate su prospettiva utili ma ancora in fase di studio scientifico o sperimentazione”.

Vaccinazioni Brindisi, Amati: “Dopo Fasano-Conforama individuati altri tre hub a Brindisi e Ceglie”

“Sono state individuate altre tre postazioni per altrettanti hub vaccinali in provincia di Brindisi, dopo quello già comunicato e previsto al primo piano del Centro commerciale Conforama di Fasano per il territorio nord della provincia. L’Asl Brindisi ha stabilito infatti i nuovi punti vaccinali Covid nel Palazzetto dello sport di Ceglie Messapica per la parte ovest della provincia, nel Palazzetto Polivalente di Tuturano di Brindisi per la parte sud della provincia e nel Centro anziani di Brindisi per la parte est della provincia. Tutti gli spazi sono stati concessi a titolo gratuito”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“In previsione della grande fase di vaccinazione della popolazione contro il Covid-19 e nella speranza che le dosi di vaccino comincino ad arrivare in abbondanza, sono state individuate quattro grandi strutture nel territorio dell’Asl di Brindisi idonee a garantire flussi organizzati di ingresso e uscita, sorveglianza post somministrazione, sanificazione degli ambienti ed eventuali interventi di supporto emergenziale. In caso di ulteriori necessità l’Asl ha provveduto a individuare e verificare la disponibilità di altri spazi idonei come Punti vaccinali territoriali da utilizzare in caso di necessità.
Le aree individuate saranno allestite con pareti mobili per formare ambulatori vaccinali, arredi attrezzature sanitarie, dispositivi informatici”.

Cisternino, Amati: “Riapre l’Ospedale di comunità; finita esperienza post acuzie Covid”

“Riaprirà tra circa una settimana, nella nuova sede di via Magellano, l’Ospedale di Comunità di Cisternino. La struttura era adibita, sino a qualche giorno fa, a presidio post acuzie Covid, dopo un allestimento e adeguamento realizzato a tempo di record e sulla base di una seria collaborazione tra Regione, Asl e Comune. E speriamo che non debba più servire per il Covid”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Sta accadendo ciò che in pochi credevano potesse accadere e cioè che una chimera, la sede nuova dell’Ospedale di Comunità, sia stata trasformata in un’idea e poi in un programma e in un fatto messo sotto gli occhi di tutti.
Ricordo benissimo i giorni del primo sopralluogo con i Consiglieri Giampiero Bennardi e Martino Montanaro, i primi sopralluoghi con il Sindaco Luca Convertini e il DG Asl Giuseppe Pasqualone e poi la grande festa dell’impegno con tecnici, operai, autorità varie e volontari, tutti impegnati a raggiungere la missione: l’allestimento di un centro Covid post acuti, da utilizzare alla fine dell’emergenza per le attività ordinarie. Cioè un servizio costellato da risparmi in soldi e tempo.
Ringrazio tutto il personale sanitario che ha prestato sino a ora il servizio e il personale che tra qualche giorno riprenderà l’attività ordinaria territoriale”.