Acqua, Amati: “AIP approva altri 15 interventi di estensione rete in province di BA, BR e LE”

L’Autorità Idrica Pugliese ha ammesso a finanziamento altri 15 interventi di estensione della rete idrica, per un importo stimato di euro 3.667.000. Si completa così la prima tranche del programma deliberato a seguito dell’approvazione della Legge da me proposta nel 2019”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Si tratta di 15 interventi nei seguenti comuni: Binetto (vie varie); Monopoli (Strada Loggia di Pilato e Strada Ciporrelli); Fasano (C.da Lamascopone, C.da S. Angelo, C.da Pezze di Monsignore, C.da Campranello, C.da S. Elia e C.da Salamina); Cavallino (via Marsala, Via vecchia San Donato, vicinale Pepini, vicinale Quattro Palmenti, vicinale Spezzaferri); Ugento (C.da Scirocco). Con la decisione odierna – prosegue Amati – può avviarsi, per questi 15 interventi e per gli altri 9 già approvati nelle scorse settimane, l’attività di progettazione, preliminare alla realizzazione dei lavori. È necessario che nei prossimi mesi si autorizzino ulteriori interventi, a fronte di necessità sempre più vaste, stabilendo una proficua collaborazione anche in termini finanziari tra Regione Puglia, Autorità Idrica e AQP. Nel frattempo – conclude –, ringrazio il Consiglio direttivo di AIP, a cominciare dal suo Presidente, Sindaco di Mesagne Toni Matarrelli, e dal Direttore generale Vito Colucci”.

Torre Rossa Brindisi, Amati: “Emergenza sanitaria per 450 persone. Anche i pozzi non hanno più acqua per cause misteriose. Ho scritto al Prefetto”

Nel quartiere Torre Rossa di Brindisi, 450 persone vivono in emergenza sanitaria, senza acqua e fogna, aggravata nelle ultime settimane per cause misteriose, poiché l’unica fonte di precario approvvigionamento, i pozzi, non riescono più a essere alimentati dalla falda, lasciando quindi senz’acqua le persone. AQP è pronta agli allacci ma la burocrazia comunale impedisce di farlo. Ho scritto al Prefetto per chiedere la convocazione di una riunione con Comune, ASL e AQP, affinché o si proceda agli allacci o si sgomberi il quartiere”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Ieri sera ho visitato il quartiere Torre Rossa di Brindisi e ho avuto modo di studiare tutta la documentazione urbanistica e idrogeologica. Ho potuto constatare che da qualche settimana la già assurda condizione igienico-sanitaria è stata aggravata dall’improvvisa e misteriosa interruzione del tributo idrico della falda ai pozzi artesiani. È come se fosse stata rotta la calotta in creta della falda superficiale in pressione, determinando un nuovo equilibrio idrologico e mettendo dunque fuori gioco i pozzi. Tutto questo – prosegue Amati – ha reso non più rinviabile, nemmeno per una settimana, il procedimento di allaccio alle reti idriche e fognarie”.

“Torre Rossa è un quartiere di Brindisi dove vivono circa 450 persone in case generalmente unifamiliari, in attesa dei permessi di costruire rivenienti dall’approvazione della variante di recupero degli insediamenti. Il quartiere è dotato di rete idrico-fognaria pienamente funzionante, ma il Comune di Brindisi non agevola l’allaccio delle singole utenze, nonostante AQP sia pronta a realizzare le opere. La carenza di acqua e fogna crea gravissimi problemi igienico-sanitari, sia per l’assenza di acqua potabile – sostituita sino a qualche settimana fa dall’emungimento dai pozzi – sia per l’utilizzo di veri e propri pozzi neri, privi di tenuta e dunque con caratteristiche altamente inquinanti. Allo stato è del tutto ingiustificata l’inerzia dell’apparato burocratico del Comune di Brindisi nel consentire gli allacci, considerato che il Consiglio comunale ha approvato l’acquisizione delle aree di sedime stradale al demanio comunale, ovvero la sottoscrizione di un atto unilaterale d’obbligo alla cessione. Poiché ogni ritardo è in grado di infliggere un danno alla salute degli interessati e all’ambiente – conclude –, ho scritto al Prefetto di Brindisi chiedendo la convocazione di una riunione urgentissima con la ASL, il Comune di Brindisi e AQP”.

Studenti Bat e Brindisi: sono fuori sede, approvata la mia proposta di legge / rassegna stampa

Gli #studenti delle province di Brindisi e Bat sono fuori sede. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale approvando la mia proposta di legge. Per questo motivo potranno partecipare alle borse di studio del bando #Adisu. Abbiamo così risolto un grave problema, eliminando il criterio di considerare gli studenti fuori sede o pendolari in base al tempo di percorrenza dei mezzi di trasporto.
a

Adisu, Amati: “Gli studenti Brindisi e Bat sono fuori sede. Lo ha deciso il Consiglio”

Gli studenti di Cisternino, Fasano, Bisceglie, Trani e Barletta sono fuori sede e, pertanto, potranno partecipare alle borse di studio del bando Adisu benefici e servizi. Lo ha deciso oggi il Consiglio regionale approvando la mia proposta di legge”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Abbiamo risolto un grave problema. Era accaduto, infatti, che i criteri per considerare gli studenti fuori sede o pendolari fossero stati legati al tempo di percorrenza dei mezzi di trasporto, sicché i residenti in comuni distanti meno di sessantacinque minuti dalla sede universitaria erano considerati pendolari e non fuori sede, e venivano così esclusi da ogni forma di sostegno. Tale criterio – aggiunge Amati – infliggeva problemi agli studenti delle provincie di Brindisi e Bat. Il tempo di percorrenza nel limite di sessantacinque minuti, difatti, rappresenta uno standard teorico ottimale, calibrato sulla corsa e sulla tipologia di trasporto più performanti, che purtroppo i mezzi pubblici non raggiungono quasi mai in tutte le fasce orarie. Ne derivava, allora, che uno standard ottimale teorico stava escludendo di fatto centinaia di studenti dalla parità di condizioni al diritto allo studio, così come negli anni scorsi era sempre accaduto. Per questo motivo – conclude – ho proposto una norma, approvata dal Consiglio, che qualifica come fuori sede tutti gli studenti residenti in province diverse da quelle in cui ha sede l’Università o l’istituto di formazione”.

Costa Ripagnola, Amati: “Abbiamo chiesto d’istituire il Parco nella seduta del Consiglio di domani”

“Sei firme per chiedere che il Parco di Costa Ripagnola sia istituito nella seduta del Consiglio di domani. Dopo l’espressione del parere finanziario sul disegno di legge promosso dalla Giunta regionale, espresso favorevolmente nella seduta di oggi della I Commissione, ci pare che non ci siano più difficoltà per approvarlo in Aula”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i consiglieri Sergio Blasi, Paolo Campo, Mario Conca, Francesca Franzoso e Donato Pentassuglia della richiesta di inserimento all’ordine del giorno della seduta del Consiglio prevista per domani, martedì 21 luglio.

“Ormai – prosegue Amati – ci sono tutti gli ingredienti per portare a compimento questa importantissima iniziativa amministrativa di tutela ambientale e paesaggistica. C’è l’unanimità tra le forze politiche rappresentate in Consiglio, c’è l’accordo con il Comune di Polignano a Mare, c’è l’accordo con diverse associazioni ambientaliste e c’è anche il favore di migliaia di cittadini con spiccata sensibilità ambientale. Certo, come in tutte le cose in cui si prova a raggiungere un obiettivo che accomuna, tutti hanno rinunciato a una parte della propria opinione per raccordarsi con le opinioni degli altri: ma ciò accade perché solo in questo modo si progredisce e perché – conclude – nessuno può ragionevolmente dire, a discapito degli altri, di rappresentare la verità e l’ottimo, cioè i nemici del bene”.

Tutto secondo programma nei cantieri delle strutture sanitarie di Cisternino, Fasano e Ostuni / rassegna stampa

👉 A #Cisternino, #Fasano e #Ostuni proseguono senza sosta i lavori nei cantieri per migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini.
Tutto secondo programma e con l’impegno di tecnici e operai a concludere nei tempi e nei modi previsti: avviati i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura; siamo alla stretta finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni.
#RassegnaStampa >>
ari

Sbloccato il Piano casa: tutti i progetti di riqualificazione potranno andare avanti / rassegna stampa

Lo sblocca cantieri aveva distrutto il Piano casa, il decreto Semplificazioni lo fa tornare più utile ed efficace di prima. Il governo nazionale ha disinnescato gli effetti della sentenza della Corte costituzionale, facendo ritornare in vigore – di fatto – l’eco-edilizia, il lavoro, la riqualificazione degli immobili e la legalità.

 

Piano casa, Amati: “L’eco-edilizia è salva. Si torna a produrre lavoro, riqualificazione e legalità”

Lo sblocca cantieri aveva distrutto il Piano casa, il decreto Semplificazioni lo fa tornare più utile ed efficace di prima. Il governo nazionale ha disinnescato gli effetti della sentenza della Corte costituzionale, facendo ritornare in vigore – di fatto – l’eco-edilizia, il lavoro, la riqualificazione degli immobili e la legalità. L’impegno e la spinta di Antonio Decaro con ANCI nazionale e la costanza parlamentare di Marco Lacarra e Ubaldo Pagano restituiscono dunque alla Puglia il Piano casa, eliminando un immenso problema a tutta l’edilizia italiana”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

“È proprio vero: le cose si apprezzano quando vengono a mancare. La sentenza della Corte costituzionale del 24 aprile scorso aveva reso inefficace il Piano casa pugliese, sulla base della stretta interpretazione di una norma statale contenuta nello sblocca cantieri. Un vero disastro, perché in un colpo solo si mettevano in crisi l’intero settore edile, le professioni tecniche, le casse dei comuni e i progetti di riqualificazione. E il bello è che ci sono state pure sparute minoranze gaudenti, come se il diritto al piatto a tavola fosse appannaggio dei garantiti e dei benestanti con l’hobby di occuparsi solo a parole della povertà e dell’ambiente. Il governo nazionale – prosegue Amati – ha invece dettato un principio di favore nei confronti degli interventi di riqualificazione su edifici esistenti, agevolati da incentivi volumetrici, per conseguire i migliori standard di eco-edilizia con minore consumo di suolo ed efficientamento energetico, il sostegno a un comparto a notevole densità di posti di lavoro e l’eliminazione della discrezionalità amministrativa della pubblica amministrazione per garantire maggiore legalità e minori tentazioni corruttive”.

“A questo punto – aggiunge in chiusura – mi pare di poter dire che tutti i progetti di riqualificazione potranno andare avanti, a cominciare da quello del Comune di Bari per il suo lungomare, e che forse è necessario pensare già alla proroga del Piano casa per il 2021 o alla sua trasformazione in misura strutturale e non soggetta al tempo. Ma questa è storia certamente attinente con il mio programma elettorale e di quello – spero – di tutti i partiti che in Consiglio dei ministri hanno approvato il decreto Semplificazioni”.

Cisternino, Fasano e Ostuni, Amati: “Tre cantieri in fase finale per migliorare l’assistenza sanitaria”

Sono cominciati oggi i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura. Invece, siamo al rush finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni. Tutto secondo programma, con l’impegno dei tecnici e degli operai, e con la giusta tensione per smentire tutti i profeti di sventura”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dopo l’adattamento a tempi di record di un nuovissimo immobile a centro Covid post acuti, ecco la trasformazione della struttura in Ospedale di Comunità. A seguito della messa in opera dell’impianto per i gas medicali, sono cominciati oggi i lavori edili per la realizzazione dei bagni mancanti nelle camere di degenza e ulteriori interventi di adeguamento. Il tutto per consentire, in tempi brevissimi, l’apertura dell’Ospedale di comunità a piano terra e il trasferimento, al primo piano, di diversi servizi del PTA. Procedono con medesima intensità – prosegue Amati – i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano. Dalla prossima settimana saranno avviati i lavori finali di montaggio delle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, il montaggio dei controsoffitti e contropareti, la sostituzione dei pavimenti e la pitturazione. Si prevede la consegna del blocco operatorio entro fine mese, in netto anticipo rispetto al programma”.

“All’ospedale di Ostuni, infine, sono alle battute finali i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia che, nel rispetto del cronoprogramma, sarà riconsegnato con caratteristiche più moderne e funzionali, sul piano infrastrutturale, impiantistico e igienico. Si conta, pertanto, di cessare al più presto la convivenza ortopedica e chirurgica nell’appena ristrutturato reparto di chirurgia, così da riportare il tutto alla normalità nei tempi comunicati il 20 aprile scorso e purtroppo resi oggetto di polemiche inutili, fuorvianti e fondate su logiche d’organizzazione ospedaliera risalenti a tempi in cui – conclude – le vigne si potevano impiantare pure nelle piazze”.

 

CISTERNINO
FASANO
OSTUNI

Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Da Invitalia tutto tace. Dobbiamo preoccuparci?”

“Tutto tace sull’avvio dei lavori per il nuovo ospedale di Taranto. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, depositata oltre un mese fa, chiedo a Invitalia: dobbiamo preoccuparci? Per quale motivo non si parte? Ricordo che si tratta di un ospedale d’interesse regionale, da realizzare in un territorio provinciale carente e inserito in un piano di edilizia approntato per modernizzare le strutture ospedaliere. Ogni giorno di ritardo è un giorno regalato al perdurare dell’emergenza”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

L’interesse per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto – prosegue Amati – coinvolge l’intera Regione, perché attinente a una struttura di secondo livello a servizio di tutti i pugliesi. Non è dunque questione da relegare all’interesse di Taranto e della sua provincia. Dall’approvazione del piano di edilizia ospedaliera, di cui mi occupai personalmente nella legislatura 2010-2015, abbiamo superato tutti i problemi che impedivano l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori, compresi i lunghi contenziosi ora risolti, per cui mi pare assordante il silenzio d’Invitalia. L’impresa ha promesso di terminare i lavori nel tempo record di un anno e qualche mese: pertanto, non vorrei che il tempo guadagnato – conclude – venga alla fine sprecato in lentezze burocratiche”.