Amati confermato Presidente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

Secondo mandato per l’avv. Fabiano Amati alla presidenza del Conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli. 
Lo ha nominato nella giornata di ieri (venerdì 10 luglio) il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. 
Nominato per la prima volta nel 2017, resterà in carica per un ulteriore triennio.
Continuare a presiedere questa istituzione è per me un motivo di orgoglio – dichiara il Presidente Amati –. Un luogo che fa dell’impegno, della dedizione, dello studio e anche del sacrificio i suoi punti cardinali, che coltiva il talento e le ambizioni, che giorno dopo giorno insegna a perseguire i propri obiettivi per conquistare dei risultati è certamente fonte di ispirazione e serietà. Ringrazio il Ministro per aver rinnovato il mio incarico, il Direttore, M° Roberto De Leonardis, i docenti, il personale e gli studenti per il lustro che danno al Conservatorio “Nino Rota”. Confido in questi tre anni che ci aspettano per nuove sfide e tanti progetti che possano portare la qualità dell’istruzione a livelli sempre più alti, nel nome della Musica e della Cultura”.

La Puglia rischia la sete. Faccio appello al Governo e a tutti i politici pugliesi / intervista su Gazzetta del Mezzogiorno

Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 10 luglio 2020, pagina 4

Intervista a Fabiano Amati – «La Puglia rischia la sete»

di Ingrosso Marisa

Il Governo con l’«Italia Veloce» ha sancito che il Paese ha bisogno di 11 opere idriche, considerate prioritarie e che avranno in dote anche un commissario. La maggior parte è in Sardegna (nove dighe), una è in Sicilia e una è addirittura in pieno Nord, a Brescia (Traversa Lago d’Idro). La sitibonda Puglia, invece, come sottolineato ieri su queste pagine, è rimasta al palo. «Il fatto è – dice il consigliere regionale di maggioranza Fabiano Amati – che noi abbiamo lo stesso problema della Sardegna, perché sono le due regioni prive d’acqua. Noi rischiamo la sete e non solo per la siccità, ma anche per una disattenzione delle opere idriche di accumulo (come gli invasi) e di grande adduzione (le condotte)».

Per esempio?

«C’è la condotta del Sinni che ha quasi 40 anni, è ammalorata e trasporta come portata massima 10.000 litri al secondo ed è unicursale, ha un unico corso. Se salta, si interrompe l’erogazione. E stiamo attendendo da anni la costruzione della seconda canna del Sinni, destinata solo all’idropotabile che, anni fa, fu valutata in termini economici di 180 milioni di euro di costo. A oggi, non si è fatto nulla».

Se salta che accade?

«Accade che la provincia di Taranto, un pezzo di Brindisi e la provincia di Lecce restano senz’acqua. Ovvero, per essere più precisi, restano senza la maggiore provvista d’acqua di cui hanno bisogno. E resta senz’acqua anche un pezzo abbondante della Basilicata. Poi, per le opere di accumulo, il Registro Dighe ha disposto, nel corso degli ultimi anni, la limitazione del livello di invaso sia di Montecotugno sia del Pertusillo sia del Locone e Conza, quindi 4 dighe. E, se non si interviene, la limitazione del livello di invaso, ovviamente, si amplierà. E nessuno se ne occupa».

Si ma la portata è stata diminuita per motivi di sicurezza?

«Siccome c’è bisogno di varie opere di manutenzione, il Registro Dighe, per poter autorizzare il livello massimo di invaso ha bisogno che la diga regga. E, quindi, dispone una riduzione… Se non si interviene con degli investimenti, che non sono da centinaia di milioni ma da decine di milioni, è chiaro che il Registro Dighe è obbligato a diminuire il livello di invaso. Ecco quindi che noi rischiamo la sete, perché noi non abbiamo acqua. Se poi si congiunge questo problema con la siccità, abbiamo fatto tombola».

Come si spiega questo strabismo del Governo. Hanno mancato i pugliesi?

«Purtroppo la classe politica pugliese non alza troppo la voce. Noi forse pensiamo che l’acqua arriverà sempre. Invece da noi l’acqua è stata una grande battaglia di civiltà. Poi è vero che c’è l’invaso Pappadai vicino Taranto che ha bisogno solo di 20 milioni per essere sistemato, ma c’è il problema che la maggior parte delle opere che ho citato non sono in territorio pugliese, due sono in Basilicata e una in Campania. Servono molto prioritariamente per la Puglia e, quindi, le due regioni non hanno grandi passioni per l’argomento, anzi, se la giocano in una sorta di battaglia federalista dell’acqua, non accorgendosi che quegli invasi servono anche a loro. Ecco perché ci vorrebbe una classe politica molto agguerrita».

Forse, più che la spinta di una singola regione, ci vorrebbe «Roma».

«E, infatti, io mi rivolgo a Roma e ai pugliesi a Roma. Bisogna creare una grande amicizia col problema dell’acqua. Perché ai pugliesi di fine `800 inizi `900 la sete “insegnava l’acqua”. E fecero quella grande opera. I pugliesi impegnati a Roma nei nostri anni, non sentendo la sete, forse non si accorgono della storia che abbiamo attraversato. Invece è uno dei problemi politico-amministrativi più imponenti che abbiamo, più dell’alta velocità, della 275, della Bari-Napoli… e lo dice uno che vorrebbe che queste opere si facessero non domani ma oggi, però la sete è la sete».

Amati, Blasi, Liviano e Pentassuglia: “Mancanza del numero legale colpisce studenti, produttori, edilizia e agricoltura, e mette un tappo su parità genere e Costa Ripagnola”

Si possono usare tutte le giustificazioni che si vogliono, ma un fatto è certo: oggi è mancato il numero legale e non abbiamo potuto approvare le leggi in favore degli studenti fuori sede per assicurare il loro diritto alla studio, sul ripopolamento della fauna per necessità ambientali, sul sostegno al settore lattiero-caseario per evitare l’impugnazione del governo nazionale, sul recupero dei sottotetti per evitare consumo di suolo e sull’agricoltura di precisione per stare al passo con i tempi”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia, commentando i lavori del Consiglio regionale odierno.

“In cinque anni abbiamo sempre assicurato la presenza in aula, anche quando eravamo in dissenso, per garantire lo svolgimento dei lavori e produrre iniziative per migliorare la qualità della vita di persone in carne e ossa. La stessa cosa avremmo desiderato oggi, magari evitando eccessi di politicizzazione o iniziative legislative controverse. E questo per non buttare, come si dice, il bambino con l’acqua sporca. Leali a questa regola di condotta e pure per dare l’esempio, il collega Blasi ha ritirato – per non pregiudicare tutto il lavoro compiuto e considerato che si trattava di un’iniziativa consiliare e non di un disegno di legge del governo – un emendamento che non trovava consenso unanime tra le file della opposizione e pure della maggioranza. La stessa cosa, cioè il ritiro di un altro emendamento controverso, non hanno fatto i colleghi dell’opposizione, determinando così la mancanza del numero legale”.

“Ora – proseguono i Consiglieri-, nessuno nega l’importanza o l’utilità degli emendamenti su cui abbiamo chiesto inascoltati lo spostamento su un altro provvedimento già all’ordine del giorno ma, a prescindere da ogni valutazione politica sui torti e le ragioni, la conseguenza sarà quella di creare migliaia di scontenti tra studenti, agricoltori, imprese edili, allevatori e cittadini sensibili alle ragioni ambientali. E il tutto – concludono – con la beffa finale: non ci potrà essere nessuna seduta del Consiglio regionale che non riparta dal punto su cui è mancato il numero legale, mettendo a rischio l’esame della riforma sulla preferenza di genere e l’istituzione del parco di Costa Ripagnola”.

Polignano, “Il libro possibile”: Amati presenta il volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti”

Nell’ambito del Festival “Il libro possibile” edizione 2020 di Polignano a Mare, sabato 11 luglio alle ore 23.15 (al Porto turistico Cala Ponte Marina-Banchina Puglia 365) si terrà la presentazione del volume Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti scritto da Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”. Saranno presenti gli autori Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, e Nicola Laforgia, Direttore dell’UOC di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Universitaria del Policlinico di Bari. Interverrà anche Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti della Regione Puglia. È necessario acquistare il posto a sedere (al costo di € 3,00 a persona) direttamente sul sito, a questo link: https://ticket.libropossibile.com/103181/

Il libro. Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti è stato stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017. Gli otto autori, eminenti esponenti nei loro rispettivi campi – da quello sanitario a quello giuridico – con i loro contributi intendono affermare il diritto alla salute così come Costituzione comanda. Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano; tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico. Tutti i capitoli del libro sono accompagnati da queste tematiche: l’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli.

Disposto il rientro in famiglia per minori e disabili in strutture residenziali / rassegna stampa

È stato disposto il rientro in famiglia per i minori e adulti disabili ospitati nelle strutture residenziali e per gli ospiti delle comunità terapeutiche-pedagogico riabilitative per dipendenze patologiche. Da quattro mesi, infatti, queste persone vivevano in una condizione di ‘reclusione’ ed era fatto loro divieto di rientro in famiglia nel fine settimana per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Le disposizioni stabilite si attuano anche in considerazione del fatto che i rientri a casa costituiscono spesso parte integrante e obiettivo dei programmi riabilitativi e terapeutici di queste persone. 

 

Amati: “I disabili in strutture residenziali possono tornare a casa. Si sblocca una situazione dolorosa”

“I disabili ospiti delle strutture residenziali potranno tornare a casa. Finalmente si sblocca il grave problema che stava mettendo a rischio la salute di tante persone e creando dolore nelle loro famiglie. Ringrazio il Presidente Michele Emiliano, il Direttore del dipartimento Vito Montanaro e la Dirigente Elena Memeo”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“È stato disposto il rientro in famiglia per i minori e adulti disabili ospitati nelle strutture residenziali e per gli ospiti delle comunità terapeutiche-pedagogico riabilitative per dipendenze patologiche. Da quattro mesi, infatti, queste persone vivevano in una condizione di ‘reclusione’ ed era fatto loro divieto di rientro in famiglia nel fine settimana per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Tutto questo persino con l’alleggerimento di quasi tutte le misure di contenimento, comprese quelle per i centri diurni. Le disposizioni stabilite si attuano anche in considerazione del fatto che i rientri a casa costituiscono spesso parte integrante e obiettivo dei programmi riabilitativi e terapeutici di queste persone”.

“Le modalità di tali rientri – spiega Amati – devono essere dettagliate nel Piano di Prevenzione e Gestione con particolare specificità alla patologia trattata, all’età dell’ospite della struttura, all’affidabilità dei familiari. Il Piano deve contenere le modalità da attivarsi sia in via preventiva (indagine volta ad escludere per i familiari eventuale sintomatologia correlabile a COVID – 19 e/o contatti con persone potenzialmente infette nei 14 gg precedenti), che dopo la permanenza a casa (immediata segnalazione da parte dei familiari di eventuale insorgenza sintomatologia correlabile a COVID – 19 nei 14 gg successivi) e le procedure di rientro in Struttura (misurazione temperatura corporea, utilizzo dispositivi ecc.). Si pone fine – conclude – a un’ingiustizia che nelle scorse settimane ha purtroppo afflitto tanti disabili e relative famiglie”.

Ventiquattr’ore per liberare i disabili dalle strutture residenziali o manifesterò con i genitori / rassegna stampa

Risultano affievolite quasi tutte le misure di contenimento anti Covid, comprese quelle per i centri diurni, tranne quelle poste a carico dei #disabili ospiti di strutture residenziali: in buona sostanza, un’insensata #ingiustizia.
E poiché la loro capacità di sopportazione sta per esaurirsi, se in 24 ore non si risolverà il problema, non riuscirò più a fermare una manifestazione dei familiari dinanzi alla sede dell’assessorato regionale, e io manifesterò insieme a loro.

L’11 luglio a Polignano la presentazione del libro “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti”

Sabato 11 luglio, alle ore 23.15, al Porto turistico Cala Ponte Marina – Banchina Puglia 365, a Polignano a mare, nell’ambito del festival “Il libro possibile”, si terrà la presentazione del volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.

Saranno presenti gli autori Fabiano Amati e Nicola Laforgia; è previsto l’intervento di Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti, della Regione Puglia

È necessario acquistare il posto a sedere al festival “Il libro possibile” al costo di € 3,00 a persona al giorno, direttamente sul sito https://ticket.libropossibile.com/

L’obiettivo della linea editoriale “Leggi la Puglia”, approvata con delibera n.151/2018 dell’Ufficio di Presidenza, è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. In essa confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.
Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, così da condividere e rendere fruibili i contenuti anche oltre i confini regionali. Il catalogo può essere consultato al link: https://biblioteca.consiglio.puglia.it/linea-editoriale-leggi-la-puglia-

Il libro

Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano. Tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico.
Anche oggi che la reintroduzione dell’obbligo vaccinale ha riportato le coperture ai livelli di sicurezza, rimane utile e prezioso il contributo del volume VACCINI E MINORI TRA DISINFORMAZIONE E FALSI MITI, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017: grazie ad otto autori diversi con estrazioni culturali diverse, – tutti eminenti esponenti nei loro rispettivi campi, da quello sanitario a quello giuridico, nel libro si afferma il diritto alla salute così come Costituzione comanda.
L’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli, sono il filo che accompagna tutti i capitoli del libro.

Gli autori

Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze e Programmazione e consigliere regionale per la Puglia.
Maria Giovanna Cappelli, dirigente medico presso il Distretto Socio Sanitario n. 5 della ASL Taranto. Ha collaborato con la Sezione Igiene dell’Università di Foggia e con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.
Elena Cattaneo, senatrice a vita e membro dell’Accademia dei Lincei. È professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative.
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto; docente incaricato della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Bari.
Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale; è Professore associato presso la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari.
Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e associato al ITB-CNR, autore del libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice edizioni, Torino 2016).
Nicola Laforgia, presidente della Società Italiana Pediatria – Sezione Puglia; dirige la UOC (Unità Operativa Complessa) Neonatologia e TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.
Francesca Zampano, dirigente della sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia. Presidente incaricata della Commissione regionale vaccini dal 1° agosto 2016 al 28 febbraio 2019./comunicato

Disabili in strutture residenziali, Amati: “Otto lettere strazianti; 24 ore per liberarli, altrimenti manifesterò insieme ai familiari”

“Sta per esaurirsi la capacità di sopportazione delle persone con disabilità psico-fisiche rinchiuse nelle strutture residenziali da quasi quattro mesi a causa delle misure anti Covid e in attesa di essere ‘liberate’. Se entro ventiquattr’ore non si risolverà il problema, non riuscirò più a fermare una manifestazione dei familiari dinanzi alla sede dell’assessorato regionale; e mi dicono che non avrà le fattezze di un concerto di solidarietà nei confronti di riconosciuti esperti con l’hobby della musica”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Otto lettere strazianti mi sono state recapitate per conoscenza, ognuna per implorare la fine di uno stato di letterale ‘reclusione’ di tante persone, ospiti di strutture residenziali per disabilità psico-fisiche, a cui è vietato di fare rientro in famiglia nel fine settimana per evitare il rischio contagio da Coronavirus. C’è urgente bisogno d’intervenire – aggiunge Amati -, perché il rientro in famiglia di queste persone fa parte del trattamento terapeutico e in più, nel bilanciamento di tale interesse con l’esposizione al rischio contagio, il perdurare della misura assume caratteri insalubri e afflittivi. A questo proposito – conclude – segnalo che risultano affievolite quasi tutte le misure di contenimento, comprese quelle per i centri diurni, tranne quelle poste a carico dei disabili ospiti di strutture residenziali: in buona sostanza, un’insensata ingiustizia”.

 

Ragazzi con disabilità psico-fisica, Amati: “Chiedo di consentire il ritorno a casa dai centri residenziali. È una questione di salute”