Serbatoio GNL, Amati: “Edison in fuga da Brindisi per eccesso di polemica? Confido in una notizia priva di fondamento”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati. 

“Corre voce che Edison stia decidendo di fuggire da Brindisi per eccesso di polemica, scegliendo altri luoghi meno chiacchieroni. Poiché il fronte contrario all’investimento è molto rumoroso ma privo di fondamenti tecnici, se non un anti-ambientalismo nemmeno troppo celato, ho motivo di ritenere che la notizie sia priva di fondamento, soprattutto ove si consideri che i pareri tecnici sull’investimento, sinora raccolti, sono tutti favorevoli.
A meno che l’eccesso di polemica non sia una scusa dell’azienda promotrice per raccogliere prospettive più appetibili: ma in tal caso ne farebbe le spese l’antica e riconosciuta serietà di Edison.
Ovviamente farò in modo che la Regione Puglia eserciti tutta la sua autorevolezza per incoraggiare l’investimento”.

Recovery, Amati: “M’interessa prima il ‘cosa’ si fa e in quanto tempo e poi il ‘quanto’. Su questo le parole di Draghi rassicurano”

“Il mio maggiore interesse sul Recovery è sul ‘cosa si fa’, in quanto tempo e se si tratta di investimenti a rendimento elevato e duraturo per la ripresa di prodotto e competitività dell’Italia. Le conversazioni pur interessanti sul metodo (spesso afflitto da eccessivo localismo) e sul ‘quanto ci spetta’ suddiviso per territori, può essere solo una conseguenza delle idee chiare sui singoli interventi. In questo senso reputo una garanzia la dichiarazione del Presidente incaricato Mario Draghi, nel recente lavoro pubblicato dal Gruppo dei 30, e la relazione al regolamento Recovery approvata dal Parlamento europeo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, all’esito della riunione svoltasi oggi tra i Capigruppo consiliari, i Presidenti delle Commissioni e gli uffici del Gabinetto e della Programmazione unitaria.

“I tempi per definire la proposta italiana sono strettissimi per cui sarà diligente il territorio che si farà trovare pronto con proposte accordate con i criteri conosciuti e negligente quello che si lamenterà per non aver avuto il giusto tempo per pensarci.
La primaria caratteristica dei programmi straordinari, infatti, consiste nella possibilità di raggiungere in pochissimo tempo il recupero del prodotto perduto.
Per questi motivi le prossime ore non dovranno servire a moltiplicare i ‘tavoli’ di confronto regionali, come rimedio attendista, ma a scremare le proposte pugliesi sulla base dei criteri sommari già conosciuti e cioè, come detto, la possibilità di essere realizzate in pochissimi anni e con il rendimento elevato e duraturo.
E il tutto per mantenersi fedeli alla circostanza che le risorse rese disponibili sono un debito che i cittadini europei (e quindi italiani) stanno contraendo, iscrivendo perciò un’ipoteca di primo grado sulla testa dei giovani e dei bambini”.

Acqua Sinni e ArcelorMittal, Amati: “Ancora in alto mare l’ipotesi dissalatore per risparmiare acqua potabile usata nell’industria”

“Sembrava cosa fatta e invece non c’è ancora nulla di definito sul dissalatore di Taranto, che dovrebbe servire a liberare le acque del Sinni dagli usi industriali per essere destinate agli usi potabili e agricoli. Riproverò tra un mese, nella speranza di conoscere chi costruirà l’opera, dove sorgerà, con quali risorse sarà realizzata e in quanto tempo. Cioè l’essenziale delle cose che si vogliono fare davvero”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando l’audizione del direttore di ASSET, Acquedotto pugliese e Comune di Taranto.

“Dieci anni fa si decise di puntare ai due depuratori Gennarini-Bellavista per produrre acqua ultra-affinata da erogare all’ex Ilva, così da poter riutilizzare nel potabile e nell’irriguo i 500 litri al secondo di acqua che l’industria siderurgica continua a usare per finalità industriali.
Qualche mese fa sembrava che tutto fosse pronto per avviare il procedimento, con dichiarazioni molto determinate rese in una della riunioni del tavolo permanente per Taranto. E invece nulla, tutto ancora in alto mare.
A seguito delle proteste di Arcelor Mittal, a mio giudizio infondate, si cambiava obiettivo annunciando,
come come decisa, la realizzazione di un dissalatore.
Pensando dunque di poter conoscere solo il cronoprogramma per la realizzazione dell’importante progetto, decidevo di chiedere l’audizione in Commissione di tutti i protagonisti tecnici. Ma anche questa volta nessuna risposta precisa, se non la conferma della decisione di realizzare il dissalatore, su localizzazione dell’impianto, realizzatore e fonti di finanziamento.
Riproverò tra un mese con le stesse domande, in questo aiutato dal Presidente della V Commissione Paolo Campo, sino a quando non ci sarà una risposta. E tutto ciò perché l’argomento della razionalizzazione degli usi della risorsa idrica attiene alle aspettative di maggiore dotazione idrica delle province di Taranto, Brindisi e Lecce, all’ambiente e alla produttività”.

Vaccino personale sanitario a Brindisi, Amati: “A fine settimana ne mancheranno 2.000 e temo che questo trend si replichi in ogni ASL”

“La copertura vaccinale del personale sanitario della Asl di Brindisi, in prima e seconda dose, è molto probabile che non supererà il 70% entro fine settimana. Mancheranno dunque all’appello 1.930 unità. A parte il dato soddisfacente dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, il quadro è inquietante e purtroppo replica, bene o male, l’andamento in tutte le Asl pugliesi, salvo felicissime smentite che spero giungano numerosi con i numeri allegati. Ribadisco pertanto che serve approvare subito la proposta di legge sull’obbligo, perché vaccinarsi è un atto che aiuta a rendere libere dalla malattia le persone con cui si entra in contatto; cioè il massimo del dovere per rispettare il più grande dei diritti umani”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Nonostante lo straordinario impegno organizzativo e persuasivo della direzione generale e del dipartimento di prevenzione della ASL di Brindisi, alla data del 7 febbraio 2021 i dati in corso di ulteriore elaborazione dicono che sono state somministrate 4.122 prime dosi e 3.554 seconde dosi, su un totale del personale sanitario di 6.435 unità. Cioè il 64,1% di prime dosi e il 55,2 % di seconde dosi.
Scorporando i dati risulta che il personale ASL si è vaccinato al 68,7% prima dose e 62,1 % seconda dose, su 4.369 operatori; il personale Sanitaservice al 50,1 prima dose e 46,8 seconda dose, su 953 operatori; i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta al 90,55% prima dose e 76,7% seconda dose, su 347 operatori; l’assistenza domiciliare integrata 69,2% prima dose e 2,7% seconda dose, su 260 operatori; Croce rossa italiana 0%, su 203 operatori; i medici specialisti e convenzionati al 52,4% prima dose e 41,5% seconda dose, su 212 operatori; i co.co.co . Al 40,7% prima dose e 35,2% seconda dose, su 91 operatori.
A ciò vanno ovviamente aggiunti i dati, attualmente non conosciuti, sulle somministrazioni agli operatori sanitari e ospiti delle residenze sanitarie per anziani”.

Fogna a Porto Cesareo, Amati: “Subito autorizzazione provvisoria allo scarico, se siamo davvero ambientalisti”

“A Porto Cesareo non si può più attendere nemmeno un minuto in più. Se siamo Regione nei fatti ambientalista, bisogna rilasciare l’autorizzazione provvisoria allo scarico e allacciare le abitazioni alla fogna. Non si può lasciare a quella bellissima città l’etichetta di paese inquinato per beghe politiche”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando l’esito dell’audizione svoltasi ieri in V Commissione sul caso della fogna a Porto Cesareo.

“È una storia incredibile nel 2021. Ragioni di propaganda politica in grado di generare uno stato d’inquinamento insostenibile del suolo, della falda e del mare, ci portano a dover chiedere ciò che le norme esigono: il rilascio di un’autorizzazione provvisoria al recapito finale per consentire gli allacci al sistema fognario.
Capisco i dubbi e pure le iniziative per ottenere una deroga alla legge per individuare un recapito alternativo, ma nelle more che ciò avvenga non si può continuare a inquinare. Il Ministero dell’Ambiente ha già detto ‘no’ in passato a una richiesta di ‘deroga alla deroga’. C’è chi pensa che una seconda istanza potrà avere maggior successo; bene, sono lieto del pronostico. Ma cosa c’entra tutto questo con l’avvio all’esercizio, magari nelle forme provvisorie, dello schema fognario di Porto Cesareo? Per questo la mia richiesta si farà d’ora in poi petulante e me ne scuso in anticipo”.

Pista aeroporto Brindisi, Amati: “Controllerò ogni settimana i lavori. Ne va della sicurezza aerea e dei transiti portuali”

“Dopo qualche cerimonia azzardata e qualche ritardo che si sarebbe potuto risparmiare, cominceranno il 22 febbraio i lavori per la riqualificazione della pista di volo dell’aeroporto di Brindisi. Ora bisogna appunto volare, anche approfittando del traffico ridotto nello scalo e della disponibilità dell’impresa aggiudicataria di dare il massimo dell’impegno. Ringrazio Aeroporti Puglia, il suo CdA e i suoi tecnici, per l’impegno nel superare tutti i problemi”.

Lo comunica il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Ovviamente seguirò giorno per giorno i lavori, come già faccio per diversi cantieri, considerata l’importanza dell’intervento sia per il traffico aereo che per i riflessi sul traffico portuale e
in particolare per innalzare il sentiero di atterraggio nella fase di sorvolo del porto, così da consentire l’ingresso delle grandi navi da crociera.
Il momento più delicato dei lavori è previsto tra fine aprile e metà maggio, di conseguenza potrebbero emergere disagi per il traffico aereo. In questo senso mi pare utile sin d’ora far sentire alla società aeroportuale e all’impresa esecutrice (Ragruppamento Alò s.r.l. – Spina S.p.A – Siles s.r.l – Sintexcal S.p.A.) tutto il nostro sostegno e la nostra comprensione, perché da un disagio di qualche settimana deriverà un futuro di maggiore produttività che si aspetta da anni.
Il costo complessivo dei lavori, di valore pari a 13 milioni di euro, compresa l’esecuzione della progettazione definitiva ed esecutiva, prevede interventi di riqualificazione della pista di volo e l’ampliamento del piazzale dell’aviazione generale”.

Sma e Zolgensma, Amati: “La Regione è obbligata a pagare farmaco se c’è prescrizione anche estera. Lo dice la legge”

“Lo ripeto ancora una volta, perché i rappresentanti delle istituzioni pubbliche devono pronunciare poche parole sobrie e non possono far entrare in confusione le povere famiglie pugliesi colpite dal dramma Sma: se c’è una prescrizione di un centro di alta specializzazione, italiano con la procedura off label, o straniero, in base alle regole delle loro agenzie sui farmaci, i bimbi pugliesi possono ottenere dalla Regione sia la terapia Zolgensma che le spese per affrontare le cure. E non sono io a dirlo ma la legge europea, italiana e pure una delibera regionale”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, con riferimento ai casi di Sma1 e della terapia innovativa Zolgensma.

“Osservo un gran dibattere su cose – prosegue – che sono ampiamente regolate e su cui è arrivato di recente pure l’avallo del Comitato scientifico famiglie Sma con cui s’implora Aifa di procedere al riconoscimento della terapia sino al peso corporeo di 21 kg, invece che sino a 6 mesi d’età, così come avviene in molti altri Paesi. In ogni caso, nell’attesa della decisione Aifa e in base alla legge europea, italiana e alle delibere della Giunta pugliese, le possibilità di erogazione del farmaco sono due: o sulla base di un protocollo terapeutico di un centro italiano e con la procedura off label, cioè per bimbi con oltre 6 mesi di età; oppure sulla base di un protocollo terapeutico di un centro estero di alta specializzazione e sulla base delle regole di sicurezza valido in quei Paesi, cioè oltre i 6 mesi d’età e sino a 21 kg di peso corporeo. In entrambi – conclude il consigliere regionale – i casi spetterà alla regione fornire il farmaco e, con riferimento alle cure all’estero, pure le spese di soggiorno”.

Recovery e sanità, Amati: “A Roma comincia tempo della serietà e speriamo di accordarci a cominciare dagli interventi in sanità”

“A Roma si marcia spediti verso il governo Draghi della serietà, della sobrietà di parola e della potenza dei fatti. Spero che anche in Puglia si proceda accordati con questo spirito, a cominciare dalle nostre proposte d’intervento nel settore sanitario”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“Nelle prossime ore – prosegue – riceveremo le ultime schede relative agli interventi proposti in sanità, a valere sul Recovery fund: un’occasione di indebitamento, sia nella parte prestiti che sussidi, che va affrontata con grande prudenza e responsabilità perché iscrive ipoteca sulla testa dei giovani e dei bambini. Quella sanitaria è la materia su cui abbiamo mostrato negli anni le maggiori criticità, proprio per un colpevole disinteresse, tranne i casi dei due ospedali nuovi in costruzione, verso le iniziative a rendimento duraturo. Quelle cioè in grado di essere realizzate rapidamente, con effetti benefici ben oltre il costo dell’opera e in grado di accogliere tutte le occasioni di modernizzazione nella organizzazione sanitaria”.

“Queste carenze, in grado di rappresentare una situazione di emergenza già in epoca pre-Covid, hanno oggi – aggiunge Amati – la possibilità di essere finalmente superate. Ci tocca quindi appassionarci al merito e non al metodo. Alla valutazione dei singoli interventi e non allo scibile dei pensieri astratti. E allora: accelerare e finanziare i tre nuovi ospedali programmati (Maglie-Melendugno, Andria e nord barese) e magari aggiungere quello di Martina Franca-Massafra; finanziare la più radicale trasformazione e riconversione dei vecchi ospedali in pta e ospedali di comunità, pure nelle grandi città, per alleggerire il carico improprio delle cure a bassa e media complessità sugli ospedali di I e II livello (esempio Di Summa di Brindisi); mettere mano a tutte le incompiute presenti negli ospedali di base; mettere in sicurezza e ammodernare la rete stradale di collegamento di tutte le città con gli ospedali di riferimento, per stare sempre e da ogni punto nei tempi massimi d’intervento; istituire un ospedale pediatrico per il sud della Puglia, con prevalente specializzazione per le malattie neuromotorie; indirizzare gli ospedali di I e II livello verso una prevalente specializzazione, così da ridurre la quota di mobilità passiva derivante da carenza e incrementare la mobilità attiva da reputazione”.

“E naturalmente – sottolinea – il mondo non finisce ai fondi Recovery. C’è un mondo di risorse ulteriori da impiegare e addirittura da utilizzare, e un grande bisogno di riforme da adottare. Con queste provviste e con intento riformatore, in grado di accompagnare il disegno di ripresa sancito dal Recovery, bisogna finanziare – conclude – le scuole di specializzazione per le figure professionali carenti, in attesa delle necessarie riforme nell’ordinamento universitario; finanziare la ricerca scientifica e le azioni relative nel campo della genetica medica, malattie rare e prevenzione; cancellare l’attesa nelle prestazioni sanitarie, ponendo una stretta regolamentazione tra prestazioni istituzionali e libero-professionali a pagamento”.

Zona franca Brindisi, Amati: “Un viaggio due servizi. Localizzazione Capobianco chiude polemica anche su serbatoio Edison. Ora al lavoro”

“Un viaggio due servizi. La scelta utile di Capobianco per la zona franca doganale mette anche a tacere i ben-altro-luoghisti sul serbatoio Edison e chiude il sipario sulle polemiche. E ora mettiamoci al lavoro, a cominciare dal Comune di Brindisi, perché non c’è più tempo per sperare che arrivi ciò che invece sta arrivando e che aspetta solo noi per essere trasformato in fatti concreti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Rientra nella gamma degli investimenti a rendimento duraturo la scelta dell’Agenzia delle dogane di individuare nel sito di Capobianco la zona franca doganale.
È quella una localizzazione congrua, che ha però bisogno di essere adattata al più presto alla importante missione, per cui bisogna lavorare senza sosta e senza polemiche.
La scelta di Capobianco, inoltre, toglie argomenti polemici alla strategia non-si-puotista, che sta ampliando il suo raggio d’azione, purtroppo, anche alle strategie di cura ambientale, come per esempio il serbatoio Edison.
Faccio appello alla classe dirigente brindisina, che comprende imprese, scuole, parrocchie, media, professioni ecc., di mettersi in campo facendo sentire opinioni di conforto a un processo di recupero produttivo che riguarda tutti e perciò non ammette diserzioni per disincanto o per scetticismo”.

Cisternino, Amati: “Riapre l’Ospedale di comunità; finita esperienza post acuzie Covid”

“Riaprirà tra circa una settimana, nella nuova sede di via Magellano, l’Ospedale di Comunità di Cisternino. La struttura era adibita, sino a qualche giorno fa, a presidio post acuzie Covid, dopo un allestimento e adeguamento realizzato a tempo di record e sulla base di una seria collaborazione tra Regione, Asl e Comune. E speriamo che non debba più servire per il Covid”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Sta accadendo ciò che in pochi credevano potesse accadere e cioè che una chimera, la sede nuova dell’Ospedale di Comunità, sia stata trasformata in un’idea e poi in un programma e in un fatto messo sotto gli occhi di tutti.
Ricordo benissimo i giorni del primo sopralluogo con i Consiglieri Giampiero Bennardi e Martino Montanaro, i primi sopralluoghi con il Sindaco Luca Convertini e il DG Asl Giuseppe Pasqualone e poi la grande festa dell’impegno con tecnici, operai, autorità varie e volontari, tutti impegnati a raggiungere la missione: l’allestimento di un centro Covid post acuti, da utilizzare alla fine dell’emergenza per le attività ordinarie. Cioè un servizio costellato da risparmi in soldi e tempo.
Ringrazio tutto il personale sanitario che ha prestato sino a ora il servizio e il personale che tra qualche giorno riprenderà l’attività ordinaria territoriale”.