Consulenze, Amati: “Emiliano moltiplica incarichi per trasformarli in medaglie di latta. Ma non è serio”

“Per quanto intuisca il divertimento di Emiliano nel moltiplicare gli incarichi di consulenza per trasformarli in medaglia di latta, affinché tutti si sentano protagonisti senza però esserlo per davvero, credo ci sia bisogno di fermare l’allestimento di questo strano comitato ‘Amici miei’.  E ciò per salvaguardare la serietà dell’ente, cioè la prima cosa che dovrebbe riguardarci”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Mi pesa dover dire sempre cose ovvie che sembrano rivoluzionarie, così come non finiscono mai di stupirmi i mugugni privati e i silenzi pubblici. E in questa vicenda c’è purtroppo tutto ciò.
Per questo chiedo al mio gruppo politico del Partito Democratico di rompere ogni indugio e stigmatizzare questo metodo improprio di coinvolgimento nell’amministrazione regionale dei dirigenti e dei militanti politici risultati non eletti”.

Contrade Brindisi, Amati: “Commissione approva proposta per salvare le case di centinaia di cittadini recuperate con Piano deliberato da Giunta Vendola”

“Approvata in Commissione la proposta di legge che consente l’applicazione del Piano Casa alle contrade di Brindisi-Torre Rossa, Sant’Elia e Montenegro, oggetto di un Piano di recupero in variante approvato nel 2005 dalla Giunta Vendola su proposta dell’assessore Barbanente. Ora subito in Consiglio per evitare che centinaia di cittadini possano finire per strada o continuare a vivere senza acqua e fogna”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Ringrazio i colleghi con me proponenti Vizzino e Leoci, il Presidente della Commissione Paolo Campo e la gran parte dei i colleghi di maggioranza e opposizione che in Commissione hanno votato a favore.
Si tratta di una norma che, prendendo atto dell’esistenza di numerose domande di condono ritenute conformi agli strumenti urbanistici con l’approvazione regionale di un Piano di recupero in variante, si preoccupa di consentire la definizione delle pratiche edilizie sulla base del principio di doppia conformità, purché sussistente sia al momento della realizzazione dell’incremento volumetrico, che all’atto del rilascio del titolo, così come sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 107 del 2017.
Ringrazio la sezione Affari e Studi Giuridici del Consiglio regionale per i preziosi suggerimenti, oggetto poi di apposito emendamento approvato, finalizzati a evitare contenziosi in materia di conflitto di attribuzioni.
Ora la parola passa al Consiglio regionale, nella consapevolezza che la nostra attività deve essere sempre improntata al tentativo di trasformare i problemi in soluzioni, piuttosto che nel sedersi a guardare mettendosi in attesa che una possibile soluzione si trasformi in problema, così da scrollarsi di dosso il peso delle sofferenze umane. Cioè la nostra missione principale”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Il centro-destra non può votare con maggioranza i contributi per buchi e sprechi e poi lottare contro le cartelle esattoriali”

“Non si possono servire due padroni. I soldi che il Consiglio regionale eroga ai Consorzi di bonifica, quasi all’unanimità, perché ogni anno manca il mio solo voto, sono strettamente connessi alle cartelle esattoriali. Per cui non si può protestare sulle cartelle, come fanno alcuni colleghi del centrodestra, e votare a favore o astenersi sui milioni elargiti dalla Regione per coprire sprechi e buchi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Sui Consorzi di bonifica c’è un clima surreale. La mia coalizione, allargata ai Cinquestelle e con l’apporto determinante del centro-destra, eroga almeno quindici milioni all’anno per i Consorzi di bonifica, prendendoli dalle tasse dei cittadini e per coprire sprechi e buchi di bilancio. E su questo punto, nonostante si faccia presente l’irragionevolezza, si procede come treni senza freni, evitando di considerare che con quelle somme si potrebbero mettere a nuovo almeno due ospedali l’anno.
Quando invece si passa a parlare delle cartelle esattoriali da tributo 630, cioè l’altra faccia della stessa medaglia, si scende in piazza e si protesta per mettere in scena il sostegno ai cittadini vessati da un tributo ingiusto.
Ecco, le due cose non possono stare assieme. O si assume la strada riformatrice, cioè quella di approvare norme durissime per ridurre i buchi, gli sprechi e negare finanziamenti pubblici, oppure la protesta verso il tributo riconosciuto ai Consorzi da una legge statale su cui la Regione nulla può, è da considerarsi al pari di un gesto d’incoerenza o, ma non credo, d’incompetenza”.

Ospedale in Fiera, Amati: “Sarebbe grave la destinazione per attività a pagamento. Audire DG Policlinico”

“Sarebbe irragionevole oltre che grave la decisione di utilizzare l’ospedale della Fiera per erogare prestazioni a pagamento, peraltro in tempi in cui ci sono da recuperare migliaia di prestazioni istituzionali in attesa. A scanso di equivoci ho chiesto l’audizione del DG del Policlinico, per diradare ogni dubbio e facendo affidamento sulla sua esperienza ed equilibrio”.

Lo comunica Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione.

“Apprendo del rischio di ritrovare una parte dell’ospedale in Fiera destinato all’attività intra-moenia, cioè a pagamento. Se non fosse per la particolare qualifica della fonte ci sarebbe da non crederci, considerando che l’ospedale è nato per curare le malattie acute e che il finanziamento è stato erogato per tale finalità.
Ma c’è di più: viviamo un tempo in cui l’unica cosa comprensibile è la destinazione di spazi e personale per il recupero di migliaia di prestazioni istituzionali, cioè erogate gratuitamente dal sevizio sanitario che, se non eseguite, potrebbero portarci a scoprire, a detta di quasi tutti i medici, una dolorosa realtà di diagnosi tardive.
Da fin troppo tempo conduco la battaglia per allineare i tempi tra attività istituzionale e attività a pagamento, tanto da conoscere in modo più che sufficiente il dolore che l’attesa comporta nella vita delle persone. Ed è per questo che di fronte a notizie del genere non posso che chiedere informazioni e augurarmi, invece, che gli spazi eventualmente a disposizione dell’ospedale della Fiera siano destinati alla più celere erogazione delle prestazioni istituzionali. Altro che intra-moenia”

Cinquestelle in Giunta, Amati: “Crimi autorizza con riserva, ed è già ridicolo a pensarlo, e perché abbiamo salvato i Consorzi di bonifica. Una vergogna”

“L’ingresso in giunta con riserva è già ridicolo a pensarlo, figurarsi a farlo. Ma ciò che più fa ridere e vergognare è che Crimi decida di autorizzare l’operazione per aver salvato ancora una volta i più noti carrozzoni di Puglia, cioè i Consorzi di bonifica”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione.

“Capisco Emiliano che spinge per i Cinquestelle in giunta, sia per intestarsi la prima volta in una regione, che per contribuire a distruggerli. Ma mi sarei fatto i fatti miei se non avessi letto che il motivo programmatico principale dell’ingresso in giunta, cioè quello che ha determinato di rompere ogni indugio e rendere la decisione addirittura urgente, consista nell’aver impedito il transito della sezione irrigua dei Consorzi di bonifica in AQP, cioè il modo per continuare a tenere in piedi l’attività che fa i maggiori buchi e che pagano i cittadini con le tasse.
Non è proprio possibile tacere e assecondare un vorace appetito di posti di potere mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, che per i Consorzi equivale a 15 milioni all’anno per sprechi e super stipendi, con i quali potremmo ogni anno ristrutturare e mettere a norma almeno due ospedali”.

Ospedale di Ostuni, Amati: “Attività di ristrutturazione reparti chirurgia e ortopedia era legittima: il TAR boccia ordinanza del comune”

“È stato più che opportuno ristrutturare i reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni approfittando della sospensione delle attività non urgenti nella prima fase Covid, resistendo dunque all’ordinanza del Comune di Ostuni, annullata definitivamente dal Tar, con cui si prescriveva la riattivazione di attività incompatibili con le misure regionali di contenimento della pandemia e con la ristrutturazione dei reparti. Sono molto contento, perché la decisone del Tar sanziona ogni forma di polemica inutile e respinge l’idea che si possano portare in tribunale dispute meramente politicistiche e in conflitto con gli interessi dei cittadini”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, in merito alla sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Seconda sul ricorso (numero di registro generale 470 del 2020) proposto dall’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi contro il Comune di Ostuni.

“Nell’aprile scorso, in concomitanza con la sospensione sull’intero territorio regionale delle attività non urgenti e accorpamento delle attività urgenti nei presidi di I e II livello, la Asl di Brindisi programmava la ristrutturazione dei reparti di chirurgia generale e ortopedia dell’ospedale di Ostuni e contestuale temporaneo trasferimento delle attività di chirurgia generale ed ortopedia dall’ospedale di Ostuni a quello di Francavilla Fontana.
Contro tale provvedimento il Comune di Ostuni adottava un’ordinanza sindacale, con cui era intimata la riattivazione dell’attività nei reparti di chirurgia e ortopedia-traumatologia dell’Ospedale di Ostuni, puntando quindi a disattendere il provvedimento regionale generale diretto a rendere disponibili posti letto e professionisti per la gestione di casi sospetti/positivi e in ottemperanza alle disposizioni regionali circa la riduzione delle attività non urgenti.
Contro l’ordinanza sindacale insorgeva la Asl chiedendo e ottenendo dal Tar di Lecce la sospensione cautelare del provvedimento. Tale pronuncia provvisoria del giudice amministrativo consentiva l’esecuzione e la conclusione dei lavori in tempi record, restituendo all’assistenza ospedaliera due reparti pienamente ammodernati e tecnologicamente adeguati.
Nei gironi scorsi è stata depositata la sentenza con cui è stata definitivamente annullata l’ordinanza sindacale.
Secondo i Giudici amministrativi, il sindaco di Ostuni, con l’ordinanza di riattivazione dei reparti, non ha considerato il complessivo quadro organizzativo sanitario all’interno del quale si è collocata la sospensione dei ricoveri nell’ospedale di Ostuni, ricoveri che sono stati dirottati nell’ospedale di Francavilla Fontana. L’ordinanza adottata sarebbe quindi nulla, poiché affetta da incompetenza assoluta in quanto avrebbe avuto l’unica finalità di impedire l’esecuzione del provvedimento che l’ASL aveva adottato in tema di organizzazione del servizio ospedaliero, cioè in materia assolutamente estranea alle competenze del sindaco.
La pronuncia del TAR ha confermato la legittimità dell’operato della ASL e dimostrato la debolezza delle ragioni di chi, pur di alimentare una polemica inutile, ha rischiato di compromettere la conclusione dei lavori di ristrutturazione dei reparti”.

Amati: “DH Oncoematologia a Brindisi con i fondi dell’art. 20. Ora bisogna correre”

“Sarà possibile finanziare il nuovo Day hospital di oncoematologia del Perrino di Brindisi, con i fondi dell’art. 20 della legge 67 del 1988. È quanto emerso dai lavori odierni della I Commissione, alla quale ha partecipato il DG della Asl Brindisi Giuseppe Pasqualone”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Nel corso della riunione odierna della I Commissione, convocata per monitorare lo stato della spesa dei fondi per l’edilizia e le tecnologie sanitarie (articolo 20 della Legge n. 67 del 1988), è emersa la disponibilità di circa 8 milioni per realizzare un nuovo Day hospital di ematologia, considerato che quello attuale ha una sala di attesa in comune con quello di Oncologia, è aperto mattina e pomeriggio nei giorni feriali (ore 8-20) ed è utilizzato da circa 50-60 pazienti al giorno per diagnosi e chemioterapie.
La necessità di dotarsi di questa nuova struttura è relativa al notevole utilizzo del servizio, ampliatosi anche in termini di mobilità attiva per l’ottima reputazione professionale del direttore dell’Unità Operativa Domenico Pastore, che ha reso insufficienti la sala d’attesa, le 3 stanze visita, le stanze per chemioterapia con poltrone e le stanze con letti per terapie più lunghe.
La situazione descritta genera ovviamente problemi anche sull’organizzazione del Day hospital oncologico, per cui è auspicabile assicurare a entrambe le Unità operative le migliori condizioni di lavoro.
Ora bisogna correre nell’attivazione e conclusione del procedimento amministrativo, considerata la priorità assegnata al programma dalla Direzione generale della Asl”.

Tap-Snam e investimenti, Amati: “A fatica qualche passo avanti. Coordinare interventi perché forza contrattuale è stata colpevolmente ridotta”

“Sia pur con fatica un passo avanti su investimenti Tap-Snam l’abbiamo fatto. Abbiamo le proposte della Provincia di Lecce, presentate con un unico atto, e quelle della Provincia di Brindisi presentate dai singoli Comuni, cioè Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo. Poiché il peso contrattuale degli enti locali è stato colposamente portato a quasi zero, credo che difficilmente ci saranno le risorse per accogliere tutte le proposte e perciò serve un coordinamento, che spero sia fatto dalle due Province”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“C’è da recuperare il tempo perduto – sottolinea – in lotte e diatribe, che comunque non hanno ragione di continuare, perché il gas Tap-Snam sta entrando nelle case di tutti, comprese quelle di chi ancora protesta contro questa importantissima infrastruttura energetica. Mi rendo conto che è stato dissipato un patrimonio di forza che oggi avrebbe portato al finanziamento dell’intero programma proposto o forse di più, e mi stupisco nel leggere commenti di chi oggi vorrebbe mostrare muscoli per chiedere più risorse, nonostante sia noto che le società interessate abbiano ottenuto maggiore peso contrattuale proprio grazie alla condotta colpevole dei contestatori del ‘non-si-puotismo’ o del ‘ben-altro-luoghismo’. Gravi patologie italiane, in grado d’intralciare la strada della rivoluzione verde e tecnologica”.

“Ma ormai – sottolinea Amati – è accaduto e non si può tornare indietro. Perciò nei prossimi giorni proverò ad aiutare le Province di Brindisi e Lecce a compiere azioni di coordinamento tra le diverse proposte, attribuendo – conclude – priorità a quelle con rendimento duraturo, a partire dal Centro di ricerca per la decarbonizzazione, e accantonando quelle finanziabili con altre risorse”.

Consorzio ASI BR, Amati: “Panettoni, bilancio, consulenze, concorsi e donazioni. Revisori segnalano irregolarità, intervenga la Giunta”

“Tra cose piccole inaudite, come le spese per i panettoni natalizi, e cose importanti come il parere negativo sul bilancio 2019, concorsi zoppicanti, consulenze discutibili, programmi azzardati e donazioni allo stato non periziate, mi pare che ci siano tutti gli ingredienti per correre al più presto a opportuni rimedi. Mi spiace constatare l’assenza della Provincia e del Comune di Brindisi, mentre ringrazio l’assessore Delli Noci e l’Avv. Berlingerio per la loro presenza e per l’attività di controllo in via di svolgimento”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Spero che il CdA possa rapidamente esprimere le sue osservazioni di merito sulle questioni sollevate dai Revisori dei conti, organismo nominato dalla Regione a cui siamo tenuti a prestare fede sino a prova contraria, così diradare ogni nube.
Nel frattempo mi pare che ci sia più d’un motivo per porre in rilievo diverse condotte: incarico di consulenza a Deloitte per valutare tutti gli elementi di attivo e passivo del bilancio, eseguito parzialmente ma pagato completamente, con sovrastima delle attività per circa 55 milioni, del patrimonio netto per circa 28 milioni, del passivo dello stato patrimoniale Regione Puglia conto finanziamenti per circa 24 milioni, del passivo stato patrimoniale enti diversi, conto anticipi, opere ultimate per circa 3 milioni; allargamento dei collegi difensivi per contenziosi pendenti senza alcuna motivazione; procedure di reclutamento di personale senza pubblicazione degli avvisi sul sito e senza che allo stato risulti agli atti la documentazione relativa alla selezione; donazioni di beni alla ASL di Brindisi in occasione dell’emergenza Covid con procedure non ancora chiarite, nonostante i solleciti, e allo stato prive degli atti giustificativi e ricognitivi previsti dalla legge; mancata approvazione del Piano economico finanziario, il cui termine è già scaduto il 31 ottobre.
Infine, e qui non c’è bisogno di deduzioni perché parlano i fatti: non è prova di buona amministrazione, l’acquisto di 30 panettoni natalizi da regalare ai dipendenti, che peraltro sono 14, prelevando dalla cassa del Consorzio i fondi occorrenti, pari a quasi 1000 euro. Una cosa piccola e irrilevante, ha commentato qualcuno: probabilmente è così, ma anche sulle piccole cose si misura la nostra statura”.

Tap-Snam, Amati: “Onore al Prof. Laforgia per serietà e chiarezza. 49 progetti da BR e LE, ma non conosciamo l’oggetto”

“Pare che Lecce e Brindisi abbiano inviato il 28 dicembre scorso 49 schede progettuali, 39 Lecce e 10 Brindisi, per gli investimenti richiesti in relazione al gasdotto Tap e pipeline di interconnessione alla rete Snam. Ovviamente, siamo in attesa di conoscere il dettaglio di queste proposte e nel frattempo mi sento di attribuire il più grande onore al prof. Domenico Laforgia, che con il suo intervento di oggi ha chiarito con neutralità e serietà i gravissimi errori compiuti nella gestione del procedimento di realizzazione dell’importante infrastruttura energetica”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’audizione di oggi in quarta Commissione sugli investimenti relativi alla realizzazione del gasdotto Tap-Snam.

“Attendo di conoscere il contenuto delle 49 schede progettuali, così da poter sostenere il finanziamento rapido degli investimenti, nella speranza che dette proposte avanzate dalle due province siano state condivise con i sindaci e che abbiano come obiettivo non il campanile ma il rendimento duraturo. Sono nel frattempo soddisfatto di aver udito parole importantissime dal prof. Laforgia, che in qualche modo risarciscono le poche persone che in passato avvertivano, invano, sull’utilità dell’opera e sull’assurdità dello scontro messo in atto contro il gasdotto.
Sentire il prof. Laforgia tacciare di ‘schizofrenia’ la condotta politica seguita, perché ha offerto a Tap-Snam tutta la forza possibile per ridurre al massimo i notevoli investimenti che si sarebbero potuti chiedere, da un lato rincuora per l’amore di verità che coraggiosamente svela ma dall’altro offende, per l’odio alla serietà che sottende.
Tap e Snam, che attualmente servono tutte le case pugliesi con il loro gas e che realizzano 1.500 milioni di fatturato annui, si ritrovano oggi a negoziare da una posizione di forza, perché la condotta di ostilità non ha portato a nulla, com’era prevedibile, se non a ridurre ai minimi termini la forza negoziale delle istituzioni pubbliche e quindi dei cittadini. Continuerò il mio impegno per salvare il salvabile, chiedendo la collaborazione e la comprensione delle aziende interessate, in particolare Snam, azienda dello Stato, con la quale ci sono amministratori pubblici che addirittura si rifiutano di parlare, il che, detto con le parole del prof. Laforgia, è una vera assurdità”.