Reddito di cittadinanza, C-Entra il futuro: “Pare che tra gli obblighi del reddito di cittadinanza il ministro Di Maio abbia aggiunto la partecipazione a un comizio informativo”

Tra notizie sui seminari informativi in corso  e precisazioni del commissario Cassano, ci pare di capire che, secondo il ministro Di Maio, i destinatari del reddito di cittadinanza hanno pure l’obbligo di partecipare a un comizio di informazione e orientamento in vista della sottoscrizione del patto per il lavoro. Se è vero, siamo tornati ai tempi di Achille Lauro”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la notizia sulla convocazione di seminari informativi obbligatori con i destinatari del reddito di cittadinanza, in corso di svolgimento in Puglia.

“Dalle precisazioni del commissario dell’agenzia pugliese Massimo Cassano apprendiamo che l’agenzia nazionale per il lavoro (ANPAL) sta svolgendo, per il tramite di una sua società di servizi, seminari informativi rivolti ai destinatari pugliesi del reddito di cittadinanza. Questa decisione, assunta da un soggetto pubblico posto sotto il controllo del ministro Di Maio, e quindi certamente applicata in tutte le regioni italiane, ci pare alquanto stravagante, perché introduce nel procedimento un’imprevista fase assembleare, la cui utilità potrebbe scorgersi solo nella propaganda politica”. 

“Il procedimento del reddito di cittadinanza – proseguono – non prevede infatti la convocazione di happening in cui tutto può succedere, ma un serio rapporto individuale tra il beneficiario e il suo navigator finalizzato alla migliore gestione del patto di lavoro sottoscritto con lo Stato. Assistiamo invece, salvo smentite, a modalità di gestione della misura improntate alla convocazione di eventi pubblici, ove con tutta probabilità suggerire la gratitudine al ministro e con l’intento di trasformare il reddito di cittadinanza in voti, così come faceva Achille Lauro con le scarpe”.

Sanità: domani a Oria C-Entra il futuro organizza un incontro sul tema “Per un diritto della salute”

Proseguono le iniziative dell’Associazione C-Entra il futuro su importanti tematiche di interesse pubblico. Domani, martedì 30 luglio, a partire dalle ore 19,00, al Chiostro della chiesa di San Francesco d’Assisi di Oria (in via Sen. Martini) si discuterà della Sanità in Puglia nell’incontro d’approfondimento incentrato sull’argomento “Per un diritto della salute. Il paziente fragile nell’organizzazione dei percorsi di cura integrati”. Interverranno l’avv. Fabiano Amati, Consigliere regionale e fondatore dell’Associazione; la dott.ssa Fiorella Palazzo, Presidente della sezione Civile del Tribunale di Brindisi; l’avv. Mariella Fanuli, Esperta nella tutela della persona della famiglia e del minore; Gianfranco Aversa, Funzionario del Tribunale di Brindisi.

La serata sarà introdotta dai saluti di don Giuseppe Leporale e dal sindaco di Oria, dott.ssa Maria Carone. Presenta la dott.ssa Valentina Farina. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

 

Liste d’attesa in sanità: abbiamo diffidato i Direttori Generali delle Asl pugliesi / rassegna stampa

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Liste d’attesa in sanità: la scorsa settimana avevamo inviato una semplice richiesta ai Direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi per chiedere l’adempimento alle disposizioni di legge che prescrivono la pubblicazione dei dati bimestrali sui tempi d’attesa per l’attività istituzionale e libero professionale.

Non abbiamo avuto riscontro: come avevamo preannunciato, abbiamo quindi inviato una diffida e ne invieremo una ogni settimana fino a quando non vedremo pubblicati i dati.

Liste d’attesa, C-Entra il futuro: “Asl violano legge su pubblicazione dati e noi li diffidiamo. Bene mozione di altri tre colleghi sui pre-ricoveri”

Visto che una semplice richiesta non è bastata, abbiamo inviato una diffida. Lo faremo ogni settimana, perché la legge prescrive la pubblicazione dei dati d’attesa non per motivi statistici, ma per correggere i disservizi e le pene dei cittadini in fila ai Cup. E siamo contenti che da oggi sull’argomento generale dei tempi d’attesa si siano aggiunti a noi altri tre colleghi, con una mozione che tende a regolare l’attesa nella fase preparatoria ai ricoveri”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, annunciando l’invio di una diffida ai Direttori generali delle aziende pugliesi per la mancata pubblicazione dei dati bimestrali sui tempi d’attesa per l’attività istituzionale e libero professionale, così come previsto dalla legge regionale.

“La settimana scorsa avevamo inviato una semplice richiesta per chiedere l’adempimento alle disposizioni di legge. Ad oggi nessun riscontro. Per questo, abbiamo notificato oggi una diffida, che ripeteremo ogni settimana fino a quando non vedremo comparire sui siti i dati. La legge regionale prescrive che con scadenza bimestrale – e comunque non oltre il quinto giorno del bimestre successivo – i direttori generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli IRCCS di diritto pubblico, provvedano a pubblicare sul relativo sito istituzionale i dati di monitoraggio distinti per classi di priorità sui tempi d’attesa nell’erogazione di tutte le prestazioni eseguite nell’ambito dell’attività istituzionale e dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI), e i risultati della contabilità analitica e separata riferita al bimestre precedente, con indicazione dei costi diretti e indiretti, e dei mancati introiti da compartecipazione alla spesa sanitaria. La citata disposizione è entrata in vigore il 12 aprile 2019, per cui il primo bimestre su cui incombeva l’obbligo era quello maggio-giugno 2019, la cui pubblicazione sui relativi siti doveva avvenire entro il 5 luglio 2019”.

“Ad oggi – proseguono i sei – sui siti internet delle aziende, e nonostante una prima richiesta inviata in data 19.7.2019, non risulta ancora avvenuto l’adempimento alle disposizioni di legge, per cui abbiamo pensato di notificare una diffida.
La pubblicazione bimestrale dei dati è uno straordinario rimedio per radiografare con continuità la situazione, evitando così di tollerare situazioni elusive di tutte le disposizioni che regolano l’erogazione della prestazione sanitaria ed esigere immediati correttivi”.

“Nel frattempo – concludono – abbiamo appreso della presentazione da parte di tre colleghi consiglieri di una mozione per regolamentare l’attesa nei pre-ricoveri: ci sembra un’iniziativa utile e perciò da sostenere, sperando che sia calendarizzata in aula al più presto, perché l’impegno nella lotta alla tragedia delle liste d’attesa deve essere sempre più ampio e corale, incline a coinvolgere anche colleghi che sinora hanno ostacolato le nostre iniziative”.

 

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

Vista dal Consiglio la battaglia contro l’autonomia delle regioni del Nord sembra finta / rassegna stampa

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Autonomia delle regioni del nord: la battaglia contro il progetto di autonomia delle regioni del nord sembra una finzione, a causa di alcuni gruppi politici e di alcune personalità. Ci pare che per molti tutto si riduca in posizioni di facciata, al servizio di qualche innocuo comunicato stampa, retrocedendo non appena c’è da passare dalle parole ai fatti.

 

Autonomia delle regioni del nord, C-Entra il futuro: “La battaglia contro l’autonomia del nord sembra finta, a causa di alcuni gruppi e singole personalità. Si stenta a passare dalle parole ai fatti”

Vista dal Consiglio regionale di oggi, la battaglia contro il progetto di autonomia delle regioni del nord sembra una finzione, a causa di alcuni gruppi politici e di alcune personalità. Si ha l’impressione che per molti tutto si riduca in posizioni di facciata, al servizio di qualche innocuo comunicato stampa, retrocedendo non appena c’è da passare dalle parole ai fatti”.

 

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il rifiuto di alcuni gruppi politici a esaminare oggi la mozione contro il progetto di autonomia differenziata delle regioni del nord. Il testo della mozione chiedeva, sulla base di una mozione approvata nei mesi scorsi dallo stesso Consiglio regionale, di istituire un Comitato di mobilitazione composto da 12 Consiglieri regionali e 12 Sindaci.

 

“Non appena si prova a dare concretezza alle iniziative di mobilitazione, cioè a passare dalle parole ai fatti così come chiedeva la nostra mozione, c’è sempre la tendenza a perdere tempo, adducendo improbabili problemi di galateo regolamentare, anche a dispetto della sovranità del Consiglio, e quindi buttando la palla in tribuna”.

 

Viene il dubbio – aggiungono ancora i sei – che alcuni non abbiano una reale convinzione di combattere, mentre altri subiscano il potere dolce dei sondaggi favorevoli a Salvini, col risultato che entrambi finiscono per ostacolare iniziative organizzate a tutela dei cittadini meridionali. Eppure, parlare di contrasto vero al progetto di autonomia significherebbe, tanto per fare un esempio, evitare che ci siano sottratti 282 milioni all’anno dal fondo sanitario regionale, solo pensando agli effetti della proposta sull’Iva sanitaria”.

 

Autonomia, C-Entra il futuro: “Depositata nuova mozione per costituire comitato di lotta regione-comuni”

Statale 172 dir, Amati: “È entrata oggi in esercizio la nuova condotta AQP. Ora avanti tutta con i lavori”

 

“È entrata poco fa in esercizio la nuova condotta AQP messa in opera sotto il tracciato della strada statale 172 dir. Da oggi sarà dunque possibile rimuovere la vecchia condotta e scavare la roccia per l’allargamento della carreggiata”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“La vecchia condotta, utilizzata per servire di acqua potabile l’intero abitato di Fasano, rappresentava la più grande interferenza con le opere di allargamento e messa in sicurezza della strada 172 dir, perché situata in trincea all’interno del costone roccioso. Ora i lavori potranno procedere con maggiore celerità, secondo il cronoprogramma previsto. Proprio oggi sono state completate da parte di Acquedotto Pugliese le operazioni di bonifica e di potabilizzazione della nuova condotta in Polietilene ad alta Densità (PEAD) del diametro di 450 mm, posizionata appunto sul nuovo tracciato dell’arteria stradale. Pertanto, risultano completate tutte le operazioni per la dismissione definitiva della vecchia condotta idrica di diametro inferiore di 50 mm e in acciaio”.

“Una condotta dunque con maggiore capacità – prosegue Amati –, realizzata con un materiale, il PEAD, completamente atossico e quindi adatto al trasporto di acqua potabile, ovvero quella che arriva alle case dei fasanesi. Questi dati tecnici sui nuovi sotto servizi, resi necessari per la realizzazione della nuova strada, confermano che le opere pubbliche non hanno mai un’unica uscita o un solo effetto benefico, ma producono ricadute inaspettate su altri ammodernamenti funzionali al benessere generale, oltre che alla sicurezza, alla civiltà, al progresso e alla migliore qualità della vita delle persone. Ringrazio l’Acquedotto Pugliese per aver portato a compimento queste operazioni rispettando le tempistiche – conclude –”.

Ho scritto ai direttori generali diffidandoli a pubblicare dati sui tempi d’attesa / rassegna stampa

 

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La legge prevede la pubblicazione sui siti delle ASL pugliesi, ogni due mesi, di tutti i dati sui tempi d’attesa sia per le attività istituzionali che per quelle a pagamento, e del bilancio analitico relativo alla libera-professione.
Inutile dire che non è stato pubblicato nulla, relativo al bimestre maggio-giugno.
Per questo ho scritto ai direttori generali diffidandoli a pubblicare con urgenza quanto prescritto dalla legge.
La mancata informazione e conoscenza dei numeri finisce per coprire – anche senza volerlo – un sistema elusivo delle leggi e dunque opaco, che purtroppo alimenta il disagio dei cittadini e la loro sfiducia nelle istituzioni pubbliche (amministrazioni e ospedali) e nei loro attori principali (politici, manager e medici). Ho per questo scritto ai Direttori generali per diffidarli all’osservanza della legge e lo farò ogni settimana sino a quando non adempiranno.

 

 

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

“Violata la legge sulla pubblicazione dei dati sui tempi d’attesa in sanità e sui bilanci dell’attività a pagamento. Come al solito, le omissioni servono a sostenere e a coprire un sistema resistente alle leggi e dunque opaco, che non si vuol cambiare per avallare l’interesse di pochi e a dispetto del disagio di tanti. Ho scritto ai Direttori generali per diffidarli all’osservanza della legge e lo farò ogni settimana sino a quando non adempiranno”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, comunicando l’invio di apposita diffida ai Direttori generali delle ASL pugliesi per inosservanza degli articoli 1, commi 2 e 3, e 3 della Legge regionale n. 13 del 2019, in materia di pubblicazione bimestrale dei dati di monitoraggio sui tempi d’attesa in sanità e della contabilità analitica dell’attività a pagamento.

“Quel poco rimasto della nostra originaria proposta per combattere le liste d’attesa non viene rispettato, impedendoci di sapere come vanno le cose e quindi di combattere con maggiore efficacia la battaglia al disservizio – prosegue Amati –. La norma non applicata è quella che prescrive la pubblicazione ogni due mesi, sul sito delle ASL, dei dati sull’attesa nell’erogazione di tutte le prestazioni sanitarie, sia istituzionali che a pagamento. Lo scopo di tale pubblicazione è rendere evidente in tempo reale le eventuali violazioni delle regole sull’attesa in sanità, in modo da individuare con prontezza le unità operative più problematiche e ricorrere ai rimedi; tutto ciò nella consapevolezza che il monitoraggio continuo serve a correggere e non a punire e che, dietro un’analisi statistica, c’è una persona che soffre, e non solo un blocco di diapositive per un convegno tra addetti ai lavori”.

“La stessa norma prescrive, inoltre, la pubblicazione della contabilità analitica delle prestazioni a pagamento, con indicazione dunque del mancato introito del ticket e dei costi diretti e indiretti. Ciò al fine di verificare se l’attività a pagamento venga svolta senza perdite economiche per l’azienda, e quindi nel rispetto delle leggi”.

Faccio presente che la pubblicazione dei dati del bimestre maggio-giugno 2019 doveva avvenire entro e non oltre il 5 luglio 2019. Mi è chiaro da almeno due anni – aggiunge ancora – che molta parte del problema delle liste d’attesa è aggravato da una collaudata tecnica elusiva delle norme vigenti che si alimenta proprio per la carenza di un sistema di monitoraggio continuo da cui dedurre, senza equivoci, l’esistenza dei problemi e la possibilità d’intervenire. Senza i monitoraggi il problema delle liste d’attesa si può ovviamente trascinare in confusione, perché ogni teoria è valida e soprattutto ogni difesa d’ufficio diventa plausibile e quindi sostenibile”.

“L’esistenza dei dati, invece, numeri testardi e non soggetti al ‘ben-altro-è-il-problema’, è il più formidabile sistema per abbattere ogni scusa giustificazionista non fondata sulle leggi e sulla statistica, così da provare finalmente a porre rimedio. E se il prezzo di tutto ciò fosse mettersi in contrasto con abitudini o redditi consolidati, faccio osservare che le decisioni più efficaci sono quelle che costano la perdita di qualche simpatia e non quelle che rendono qualche voto interessato – conclude Amati –”.