PTA Fasano, Amati: “Attivata una modernissima tecnologia per installare i cateteri venosi (PICC)”

Al PTA di Fasano è stata installata un’importante innovazione tecnologica. Si tratta di un modernissimo ecografo per impiantare i cateteri venosi centrali (PICC), che servono per i pazienti bisognosi di frequenti trattamenti farmacologici per via endovenosa. Questo moderno sistema d’impianto evita la radiografia per verificare l’esatto posizionamento, apportando dunque evidenti vantaggi”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“I cateteri venosi centrali (PICC) vengono inseriti dal braccio e raggiungono pressappoco il cuore. Con il moderno sistema installato si ottengono procedure d’impianto in piena sicurezza sia al letto del paziente che a domicilio. La nuova tecnologia evita la sottoposizione del paziente a radiografia di verifica, perché il sistema è in grado di seguire tutte le fasi come un navigatore dotato delle freccette in uso alle applicazioni per mappe, senza rischio d’errore.

C’è da dire che il PTA di Fasano, dal 2007, è centro di riferimento regionale per impianti PORT e PICC, perché in grado d’attrarre pazienti residenti in tutti i comuni della regione, come dimostrato dai lusinghieri dati d’accesso registrati negli ultimi anni. La nuova tecnologia a disposizione del PTA fasanese da qualche giorno è presente in pochissimi centri pugliesi e in non moltissimi presidi italiani.

 

 

Mi sento di ringraziare la ASL Brindisi per questo ulteriore passo sulla strada dell’innovazione e modernizzazione, e in particolare i medici del presidio di Fasano che stanno guidando con piglio sicuro e determinazione il passaggio a una potente strutturazione territoriale dell’offerta sanitaria, dotata di un importante punto di primo intervento, decine di ambulatori chirurgici, medici e diagnostici, e due sale operatorie.

Il tutto – conclude Amati – in attesa che il territorio del nord brindisino e sud-est barese possa essere dotato, finalmente, del suo ospedale  Monopoli-Fasano per acuti di primo livello che, congiunto ai PTA così come si stanno configurando e alle diverse RSA pubbliche e private, renderà il nostro territorio tra quelli più all’avanguardia della regione”.

 

 

 

 

Lunedì 24 giugno inaugurazione del pozzo “” in agro di Fasano

I lavori di ripristino e rifunzionalizzazione del pozzo denominato “Lamie di Olimpia”, in agro del Comune di Fasano, saranno presentati pubblicamente lunedì 24 giugno, alle ore 12.30. All’inaugurazione saranno presenti: l’assessore regionale Giovanni Giannini, i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, il Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, il Sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna; per ARIF presenzieranno il Commissario Straordinario, Oronzo Milillo, e il Responsabile Ufficio Attività Irrigue, Antonio Giannini.

Il progetto – finanziato con Legge Regionale 45/2013-art.44 – ha permesso il ripristino e la rifunzionalizzazione dell’impianto di sollevamento del pozzo, di proprietà regionale, a cui si accede tramite strada vicinale delle Lamie, in territorio fasanese. Nello specifico, sono stati realizzati i seguenti lavori: attrezzamento del pozzo con realizzazione dell’impianto di sollevamento con elettropompa centrifuga ad asse verticale di 80 Hp con alimentazione di autotrasformatore 660 V. trifase; realizzazione di impianto elettrico di comando della pompa di aspirazione, quadro elettrico generale, autotrasformatore; impianto per carico autobotti dotato di elettropompa ad asse orizzontale; impianto con elettropompa di spinta; spazi per lo stazionamento del personale; area di servizio delimitata da recinzione con muretti a secco. Per il pozzo “Lamie di Olimpia” è stato finanziato importo pari a € 154.035,08.

Il suddetto finanziamento ha interessato anche il ripristino e la rifunzionalizzazione della rete irrigua di adduzione degli impianti di proprietà regionale ricadenti nel territorio della Murgia sud est, in agro dei comuni di Martina Franca e Locorotondo.

PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni effettuate tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e ambulatori medici e chirurgici. Un modello di assistenza all’avanguardia. Il PTA di Fasano sta diventando mese dopo mese un formidabile attrattore anche per pazienti di altri comuni e di altre province. E a dire questo non c’è il politico di turno, ma la statistica.

 

 

 

PTA di Fasano, Amati: “Nel 2018 più di 200 mila prestazioni, tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e ambulatori medici e chirurgici”

Se è vero che solo i numeri sono in grado di dare conto, 210.543 sono le prestazioni effettuate nel 2018 dal Punto Territoriale di Assistenza di Fasano. Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici al servizio di un modello di assistenza all’avanguardia. Il lavoro per raggiungere questi livelli è stato durissimo e pieno di terribili incomprensioni perché la strada dell’innovazione è sempre quella più difficile da intraprendere e far riconoscere, soprattutto se le speculazioni politiche si prestano a profetizzare sventure per avere voti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2018 dal PTA di Fasano.

“Un numero altissimo di prestazioni, 210.543, che ovviamente riguardano pazienti non solo fasanesi. Il PTA di Fasano sta diventando mese dopo mese un formidabile attrattore anche per pazienti di altri comuni e di altre province. E a dire questo non c’è il politico di turno, ma la statistica; quel sistema fondato sui dati numerici e perciò testardo nel respingere ogni allusione e maldicenza”.

“Certo – prosegue Amati –, soffro ancora nel pensare che in un raggio di 130 chilometri circa, cioè tra Bari e Brindisi, non ci sia mai stata una struttura ospedaliera in grado di trattare le malattie tempo-dipendenti, cioè quelle che se non si interviene in tempo si muore, e quelle di alta complessità. Di questa carenza, mai colmata nei decenni scorsi, molti di noi sono stati ingiustamente individuati come capri espiatori: ma la vita va così. Ciò che importa è che, nonostante questo terribile ritardo, ci siamo rimboccati le maniche per costruire tra Fasano e Monopoli un nuovo ospedale, i cui lavori di costruzione vanno avanti secondo il programma”.

“Nel frattempo, ringrazio i medici, il personale del PTA di Fasano e il Direttore Generale della Asl per l’impegno dimostrato, perché sono stati in grado di trasformare la loro esperienza professionale in un modello di assistenza territoriale avanzata. A loro si sono poi associati i bravissimi medici di Medicina Generale che, accogliendo la sfida dell’Ospedale di Comunità, hanno reso a tante famiglie il sostegno di cure altamente professionali in ambiente protetto”.

Con l’impegno di tutti – conclude – la strada è ampiamente tracciata affinché tra qualche anno il territorio intermedio tra le province di Bari e Brindisi sia dotato di un ospedale d’eccellenza per acuti, di due PTA, di diverse strutture ed RSA pubbliche e private”.

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA FASANO (PTA)

Report statistico dall’1.01.2018 al 31.12.2018 e dall’1.01.2019 al 31.03.2019

 I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto soccorso): dall’1 gennaio 2018 al 30 dicembre 2018, sono stati trattati 11.713 casi (9.116 nel 2017*), di cui 8.541 trattati e dimessi (6.875 nel 2017*), 1.099 centralizzati ad Ostuni (648 nel 2017*), 577 a Monopoli (470 nel 2017*), 532 a Brindisi (333 nel 2017*) e 964 trattati sul luogo dell’evento-non trasportati in ospedale (6875 nel 2017*). Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2018, i codici rossi sono stati 139 (84 nel 2017*), i codici gialli 1.768 (1.134 nel 2017*) e i codici verdi 301 (233 nel 2017*).

* dati disponibili relativi all’anno 2017; il PPIT è stato avviato in data 12/04/2017

Dall’1 gennaio 2019 al 21 marzo 2019 sono stati trattati 2.513 casi, di cui 1.810 trattati e dimessi, 211 centralizzati a Ostuni, 135 a Monopoli, 123 a Brindisi e 234 trattati sul luogo dell’evento. Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2019, i codici rossi sono stati 36, i codici gialli 398 e i codici verdi 35.

OSPEDALE DI COMUNITÀ: dal 29.01.2018 al 31.01.2019, sono stati effettuati 189 ricoveri di cui 87 per riabilitazione. Nell’ambito di detti ricoveri, sono state trattate le seguenti patologie: scompenso, diabete, ipertensione, fratture, decadimento cognitivo, infezione, bronchite cronica-ostruttiva (BPCO) e neoplasia. Si specifica che i ricoveri riabilitativi (per esempio post protesico, lesione neurologica, ictus, ischemia) hanno sviluppato 25 giorni di degenza media contro i 45-60 giorni che in media vengono rimborsati alle strutture private. Ciò significa un notevole risparmio di spesa, oltre all’utilità e all’efficienza del servizio.

CARDIOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 17.124 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (4.997 nel 2017), nello specifico: 2.406 prime visite cardiologiche; 2.244 visite cardiologiche di controllo; 1 visita spec. cardiologia; 2.249 visite TAO; 883 ecocardiografie e 437 ecocardiografie-controllo; 678 ecocolordopplergrafie cardiache e 202 ecocolordopplergrafie cardiache-controllo; 91 ecodopplergrafie cardiache e 10 ecodopplergrafie cardiache-controllo; 898 ecografie cardiache e 68 ecografie cardiache-controllo; 4.099 ECG e 1.109 ECG-controllo; 1.115 holter più 263 holter-controllo; 26 monitoraggi pressione arteriosa più 3 visite per monitoraggio-controllo; 342 test cardiovascolari da sforzo. Si aggiungono 1.021 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (14.227 nel 2017), di cui 88 visite cardiologiche di controllo, 597 anamnesi e valutazioni definite brevi. Dal 1° gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 4.468 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.766 nello stesso periodo del 2018).

CHIRURGIA GENERALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha trattato 3.057 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.285 nel 2017) per numerosi interventi o prestazioni (tra ernie, sinus, fimosi, cisti lipomi, nevi, trombosi emorroidarie, impianti di accessi vascolari, rimozioni di accessi vascolari, impianti PEG, endoscopia operativa etc); 266 i day service chirurgici (192 nel 2017), mentre i day service medici sono stati 420 (338 nel 2017). Si aggiungono 51 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (892 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha trattato 857 prestazioni ambulatoriali distrettuali (887 nello stesso periodo del 2018); 91 i day service chirurgici e 121 i day service medici.

CHIRURGIA PLASTICA: dall’1 gennaio 2018 al 31 gennaio 2018 ha effettuato 1.764 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (20 nel 2017), tra medicazioni di ferite, medicazioni di ustioni, interventi su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella, prime visite di chirurgia plastica, ecc; 92 i day service chirurgici (2 nel 2017); si aggiungono 225 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (2.146 nel 2017), di cui 16 in day service (93 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 686 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (371 nello stesso periodo del 2018).

DERMATOLOGIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.692 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.369 nel 2017) tra asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo mediante cauterizzazione o folgorazione, mediante crioterapia con azoto liquido, mediante crioterapia con neve carbonica, osservazione dermatologica in epiluminescenza, visita dermatologica di controllo, visita spec. dermatologica, ecc. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 479 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (416 nello stesso periodo del 2018).

EMODIALISI: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 sono state effettuate 1889 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali, di cui 1.784 prestazioni dialitiche. Dall’1 gennaio 2019 al 31.03.2019 sono state effettuate 618 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali.

– ENDOCRINOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 2.031 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.415 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 594 prestazioni ambulatoriali distrettuali (484 nello stesso periodo del 2018).

FARMACIA DISTRETTUALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 sono stati effettuati 5.850 accessi (4.920 nel 2017) per farmaci oncologici e biologici ad alto costo; 1.780 accessi (1.200 nel 2017) per medicazioni avanzate; 948 accessi (790 nel 2017) per alimenti nefropatici; 290 accessi (245 nel 2017) per presidi per diabetici; 890 accessi (730 nel 2017) per presidi per uro-colostomizzati; 3.920 accessi (2.760 nel 2017) per presidi per incontinenti; 1.470 accessi per nutrizione enterale e parenterale.

A questi dati si aggiungono gli innumerevoli accessi giornalieri, per le erogazioni agli aventi diritto in regime di assistenza domiciliare e/o ADO, con una spesa complessiva di circa €45.500,00, oltre alle forniture settimanali a tutti i servizi ambulatoriali: Poliambulatori specialistici, Day Surgey di Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Oculistica, PPIT 118, RSSA e Ospedali di Comunità afferenti al DSS n°2 di Fasano-Cisternino.

FISIATRIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 4.891 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (880 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.576 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.061 nello stesso periodo del 2018).

GASTROENTEROLOGIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 294 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (314 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 81 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (71 nello stesso periodo del 2018).

LABORATORIO DI ANALISI: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 79.642 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (nessuna prestazione nel 2017); più 39.096 prestazioni ambulatoriali ospedaliere (186.808 nello stesso periodo nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.107 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1 nel 2018).

– MEDICINA DELLO SPORT: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.360 prestazioni (3.262 nello stesso periodo nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 357 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (808 nello stesso periodo del 2018).

MEDICINA GENERALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.282 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (29 nel 2017), di cui 354 day service medici (29 nel 2017); si aggiungono 79 prestazioni conteggiate come ambulatoriali ospedaliere (1.653 nello stesso periodo del 2017), di cui 9 day service medici (249 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 384 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (355 nello stesso periodo del 2018), di cui 110 day service medici.

DIABETOLOGIA (prestazioni inserite nell’ambito di Medicina Generale ed Endocrinologia): rispetto alla prima ricognizione anno 2018/19 le visite sono state totalmente 3.560, distinte in prime visite (provenienti da tutto il territorio delle province di Brindisi, Taranto e Bari) con un incremento pari al 75%. I day service associati all’attività di diagnosi sono aumentati dell’80% (nel 2017 non erano a regime). Sono stati inseriti n.6 sensori sotto cute per i pazienti con diabete tipo 1 portatori di microinfusore. Novità è l’attività di diagnostica vascolare, con n.80 visite dall’inizio dell’anno. Questa attività di diagnostica permette ai pazienti ricoverati in Ospedale di Comunità di usufruire di un servizio specialistico per il quale l’unico centro di riferimento è l’Ospedale “Perrino” di Brindisi.

NEFROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 232 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017), di cui 114 prime visite nefrologiche e 108 visite di controllo; si aggiungono 644 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (7.550 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 45 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (35 nello stesso periodo del 2018).

– NEUROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.580 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.385 nel 2017 nello stesso periodo). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 377 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (430 nello stesso periodo del 2018).

 – OCULISTICA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 3.603 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.609 nel 2017), tra interventi per cataratta, iniezioni intravitreali, calazio ecc.; i day-service sono stati 741 (865 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.023 prestazioni ambulatoriali distrettuali (1.058 nello stesso periodo del 2018); 239 i day service chirurgici.

ODONTOIATRIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 248 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (402 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 39 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (24 nello stesso periodo del 2018).

  ONCOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 5.781 visite ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017), di cui 3.351 day service medici; si aggiungono 694 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (6.403 nel 2017), 491 day service medici. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.425 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (897 nello stesso periodo del 2018), 722 i day service medici.

ORTOPEDIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 21.693 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (28.214 nello stesso periodo del 2017) a cui si aggiungono 11 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere (672 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 7.436 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (6.134 nello stesso periodo del 2018).

OSTETRICIA E GINECOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 5.055 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (nessuna prestazione nel 2017); più 175 prestazioni ambulatoriali ospedaliere (4002 nello stesso periodo del 2017) – (CTG – tracciati, pap-test, visite ginecologiche, ecografia ginecologica, colposcopia, translucenza nucale, ecc). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.149 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.128 nello stesso periodo del 2018).

OTORINO: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 2.540 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.198 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 659 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (649 nello stesso periodo del 2018).

– PEDIATRIA (include DERMATOLOGIA E ALLERGOLOGIA PEDIATRICA): dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.460 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (141 nel 2017), di cui: 345 prime visite generali pediatriche, 137 visite di controllo o follow up pediatriche, 284 prime visite allergologiche pediatriche, 5 per immunizzazione per allergia, 64 prime visite allergologiche, 191 prime visite dermatologiche pediatriche,  62 per screening allergologico per inalanti, 46 per spirometria basale e somministrazione di farmaco, 19 spirometrie semplici, 3 test di broncodilatazione farmacologica, 11 test epicutanei a lettura ritardata, 208 test percutanei e intracutanei a lettura immediata, 48 visite allergologiche di controllo-pediatrica, 37 visite dermatologiche di controllo pediatriche. A queste prestazioni si aggiungono 68 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere (2.126 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 540 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (264 nello stesso periodo del 2018).

RADIOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 8.223 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017) tra ecografie, radiografie, diagnostica ecografica del capo e del collo, rx, tomografie computerizzate; si aggiungono 586 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 2.141 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.462 nello stesso periodo del 2018).

REUMATOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 539 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (218 nello stesso periodo del 2017). Dall1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 182 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (109 nello stesso periodo del 2018).

UROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 726 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (662 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 191 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (214 nello stesso periodo del 2018).

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei medici Renzo Ammirabile, Leonardo Arnese, Gianluigi Calabrese Martino Carriero, Norma Carrozzo, Valentina D’Andria, Anna Rita Dell’Anna, Umberto Di Capua, Lello Di Bari, Franco Di Tano, Giuseppe Durante, Giuseppe Franchino, Francesco Giannini, Vittoria Gigantelli, Consilia Giovine, Marisa Latorre, Massimo Leone, Valentina Lezzi, Paolo Longo, Francesco Loliva, Paolo Luperto, Sandro Manca, Angelo Masotina, Francesco Mileti, Giovanni Mileti, Wanda Giorgia Monaco, Cosimo Moro, Maria Letizia Pacciolla, Angelo Pagliarulo, Antonia Perricci, Concetta Piliero, Luciana Pupo, Francesco Rinaldi, Cosima Quatraro, Filomeno Santostasi, Patrizio Scianaro, Tobia Semerano, Giustina Ricciardi, Giuseppe Tedesco, Franco Trapani, Stefania Zizzi e Franco Zizzi, dei medici di Medicina Generale di Fasano, oltre a quello di tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

Si ringrazia, inoltre, la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto.

Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

 

REPORT 2018 PTA DI FASANO

 

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Completato lo sbancamento nelle aree a scavo profondo. Mancano 829 giorni per la fine dei lavori”

“Sono trascorsi 171 giorni di lavoro per la realizzazione del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e risulta di fatto terminato lo sbancamento nelle aree a scavo profondo, mentre sono in corso di realizzazione gli scavi per i plinti. Nei prossimi giorni si procederà ad avviare i primi lavori di fondazione, cominciando con una novità costruttiva: l’installazione delle guaine anti-radon, un gas molto pericoloso per la salute umana, in osservanza di una legge regionale approvata su mia proposta e che ha reso la Puglia una regione d’avanguardia”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, presentando il rapporto sullo stato d’avanzamento dei lavori del nuovo Ospedale al 31.05.2019.

“Dall’avvio dei lavori sono trascorsi 171 giorni, pari al 17% del tempo di durata complessiva (1000 giorni) – prosegue –. Ne mancano, dunque, 829 per la fine.

Ad oggi risultano realizzate le seguenti attività di scavo: blocco NH1 95% (ad aprile 94%); blocco NH2 94% (ad aprile 47%); blocco NH3 81% (ad aprile 47%); blocco NH4 88% (ad aprile 48%); blocco NH5 84% (ad aprile 46%); blocco NH6 87% (ad aprile 49%); blocco NH7 83% (ad aprile 47%); polo tecnologico 98% (ad aprile 98%).

Allo stato attuale, è stato pagato il primo Stato Avanzamento Lavori, pari ad euro 941.742,50 cioè l’1,28% dell’importo complessivo previsto dal contratto (pari ad euro 73.263.878,28)”.

Amati: “Il DG assicura che il servizio dialisi rispetta le procedure e i protocolli. Mi pare di poter dire che finalmente le analisi non vengono più trasformate in voti”

“Il servizio dialisi rispetta le procedure e i protocolli. È quanto mi è stato comunicato dal Direttore Generale con una lettera, e a questo punto credo di poter dire che a Fasano le analisi si fanno regolarmente e abbiano perso solo la capacità – finalmente – di essere trasformate in voti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, che nei giorni scorsi aveva interrogato il DG della Asl di Brindisi in merito a una denuncia avanzata dal Dott. Franco Di Tano sulla inattendibilità dei risultati delle analisi dei pazienti dializzati.

Ecco il testo della lettera inviata ad Amati dal Dott. Giuseppe Pasqualone:

“Gentile Presidente,

nel ringraziarLa per la sua attenzione e sensibilità al tema della salute dei cittadini pugliesi ed in particolare di quelli nel territorio nel quale operiamo entrambi, seppure con ruoli differenti, in merito all’oggetto della sua lettera pubblica ripresa da alcuni organi di informazione, oltre che dagli stessi social, posso rassicurare che il Servizio Dialisi del PTA di Fasano rispetta le procedure e i protocolli previsti dalle norme.

In particolare, circa la conservazione delle provette contenti i prelievi dei pazienti, esse vengono custodite in apposite strutture refrigerate a temperature controllate ed il trasporto successivo nel Centro analisi dell’ospedale Perrino di Brindisi avviene entro i termini e nelle condizioni previste dai protocolli sanitari.

Per quanto riguarda la tipologia dei mezzi utilizzati per il trasporto di queste provette, gli stessi rispondono ai requisiti previsti per il trasferimento in sicurezza dei prelievi.

Circa i tempi che intercorrono tra il prelievo effettuato a Fasano e gli esami di laboratorio processati a Brindisi, come già sottolineato, le provette sono costantemente monitorate e gli esami di laboratorio rappresentano un’ulteriore conferma dei risultati che gli specialisti del Centro Dialisi di Fasano effettuano in tempo reale al paziente attraverso “l’emogasanalizzatore”. Da questo esame estemporaneo derivano le informazioni sull’equilibrio acido base, sui valori di emoglobina e degli elettroliti su cui vengono modulate le decisioni terapeutiche ad horas. Valutazioni poi che – come da protocollo – vengono completate in laboratorio.

Fin qui, illustre Presidente Amati, le informazioni che riguardano le procedure e dunque la tutela della salute dei nostri cittadini.

In merito agli interrogativi che Lei pone, ritengo che le considerazioni contenute nella denuncia del medico siano del tutto errate, meravigliandomi come lo stesso professionista non conosca i percorsi sanitari e, soprattutto, non abbia segnalato quanto da egli stesso evidenziato ai suoi diretti superiori.

Ritengo che, per tale circostanza, l’Azienda abbia il dovere di intraprendere ogni azione finalizzata a tutelare l’immagine e la professionalità del personale che opera con grande capacità, ma anche per ristabilire, qualora ce ne fosse bisogno, i corretti percorsi che queste informazioni devono avere, così da non consentire – come in questo caso – allarmismi ingiustificati nella opinione pubblica e, soprattutto, nei pazienti dializzati già costretti dalla malattia ad affrontare enormi sacrifici.

Infine trovo persino inopportuno soffermarmi sulla richiesta del medico di trasferirsi presso altra struttura sanitaria, considerando infondate le motivazioni addotte alla stessa.

Nel ringraziarLa, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Distinti saluti.

Il Direttore Generale

Dott. Giuseppe Pasqualone”

 

Amati: “Un medico di Fasano denuncia false refertazioni sulle analisi. Se è vero si puniscano i responsabili, se non è vero si agisca contro il medico. Ho scritto al DG”

Con riferimento a un commento rilasciato dal Dott. Franco Di Tano sulla pagina Facebook di un politico fasanese, il Presidente della Commissione regionale Bilancio Fabiano Amati ha scritto al Direttore Generale della Asl BR Giuseppe Pasqualone.

Ecco il testo della lettera:

Gentilissimo Direttore,

un medico in servizio a Fasano, il Dott. Franco Di Tano del Servizio dialisi, sostiene di essere “costretto a conservare in frigo le provette dei miei pazienti che dializzano di pomeriggio, in quanto non c’è possibilità di inviarle a Brindisi di sera. Queste provette giungono poi solo alle 13.00 del giorno successivo a destinazione, con dei risultati (emocromo, elettroliti in particolare) del tutto inattendibili”.

In virtù di tanto e quale fonte di responsabilità professionale, lo stesso medico avrebbe chiesto “con grande rammarico il trasferimento al Centro Dialisi di Monopoli” accusando le scelte aziendali con “Una sola parola: VERGOGNA”.

A parte ogni questione sulla richiesta di trasferimento a Monopoli, se cioè fondata sui motivi sostenuti pubblicamente ovvero altri legittimi ma molto più personali o professionali, mi pare di poter dire che a questo punto le ipotesi sono tre: 1) il Dott. Di Tano ha correttamente denunciato (sia pur con mezzo inusuale) la produzione di referti inattendibili o falsi per inidoneità dei reperti; 2) il Dott. Di Tano ha fornito la prova di inadeguatezza delle decisioni aziendali in materia; 3) il Dott. Di Tano ha diffamato il lavoro di altri colleghi e dell’azienda.

È evidente che nel primo caso bisognerebbe avviare un procedimento disciplinare a carico del personale adibito al prelievo e alla refertazione; nel secondo, collegato strettamente al primo, il procedimento dovrebbe riguardare anche la revoca o la modifica di tutti i provvedimenti aziendali; nel terzo, infine, il procedimento disciplinare dovrebbe riguardare lo stesso Dott. Di Tano.

L’unica cosa certa è che questa storia nuoce in ogni caso all’ordinario affidamento dei cittadini alle strutture sanitarie e perciò non può essere retrocessa tra le opinioni spot a mezzo social; a maggior ragione perché dette opinioni provengono da dipendente Asl e professionista riconosciuto nella sua qualificata competenza, il cui giudizio non è sicuramente distorto da una dichiarata simpatia politica – per il Movimento 5 Stelle -, espressa negli ultimi anni anche con particolare ardore e partigianeria.

In attesa di riscontro, invio il mio cordiale saluto.

Avv. Fabiano Amati

Xylella, Amati: “Sottovalutato il fronte avanzato del contagio, sputacchina in arrivo e non si hanno notizie sugli alberi infetti di Fasano e Monopoli. A rischio Bari Nord e Bat. Forse serve nuova manifestazione”

“Bene i soldi per la zona infetta, ma si hanno notizie degli alberi infetti di Fasano-Torre Canne e Monopoli? È in arrivo la stagione della sputacchina che si mette all’opera e ho l’impressione che si stia sottovalutando il fronte avanzato del contagio. Se si molla la presa, c’è il rischio concreto di vedere presto invase le province di Bari e Bat. Forse occorre al più presto una nuova manifestazione”.

Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

“La giusta attenzione che si sta rivolgendo verso le risorse per ricostruire gli ambiti produttivi e paesaggistici distrutti – prosegue Amati – rischia di distrarre dall’avanzata del batterio, tant’è che non si hanno notizie, per esempio, sulla sorte degli alberi infetti ritrovati a Fasano e Monopoli. Eppure si avvicina la stagione in cui si schiudono le uova della sputacchina, cioè il momento a più alto rischio di contagio per gli alberi sani.

Se si intende davvero frenare la devastazione in corso – avverte l’esponente del Pd – non si può lasciare il fronte più avanzato al suo destino o nella distrazione, magari in ascolto di varie suggestioni o a tollerare l’impotenza della pubblica amministrazione di fronte alle difficoltà che insorgono per eseguire le decisioni più risolute”.

“Vorrei ricordare – aggiunge il presidente della commissione Bilancio – che la stesa cosa accadde purtroppo nel Salento qualche anno fa. Si discuteva sulla bontà dei rimedi indicati dalla scienza per contenere il diffondersi del batterio e nel frattempo il contagio avanzava, lasciando alle sue spalle la distruzione che oggi si vede. Ho l’impressione che quelle antiche e inconcludenti discussioni si siano trasferite nei comuni dell’ultimo fronte e, tra un convegno e l’altro, rischiamo di ritrovarci tra qualche mese a dover manifestare per nuovi fondi per ricostruire le province di Bari e della Bat”.

Sanità a Fasano, Amati: “I dati eccellenti abbattono le critiche e le offese indirette al personale”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati:
“La nuova organizzazione sanitaria di Fasano ha conseguito anche nel 2018 numeri eccellenti, con migliaia di accessi al pronto soccorso, migliaia di prestazioni mediche e chirurgiche e decine di ricoveri presso l’Ospedale di comunità. E di questo ringrazio tutti i medici e il personale sanitario e amministrativo che con passione e ingegno ci stanno accompagnando nel futuro dell’assistenza territoriale, rispondendo con i fatti alle offese ignoranti ed ingrate che ricevono indirettamente dai profeti di sventura; cioè quelli che strumentalizzano le paure della povera gente con spietata assenza di coscienza, solo per prendere qualche voto in più.
Nel prossimo anno entrerà in funzione l’ampliamento dell’ospedale di Comunità con la ristrutturazione e riapertura del quarto piano e continuerà il lavoro di innovazione strumentale e tecnologica, grazie al lavoro del Direttore generale Giuseppe Pasqualone, del responsabile del distretto Rossella Rosati e di tutto il personale medico, amministrativo e tecnico della Asl.
Viaggiando a puntate tra i dati, gli elementi più vitali delle chiacchiere, cominciamo dal Punto di primo intervento (Pronto soccorso).
Dal 1 gennaio 2018 al 30 agosto 2018, sono stati trattati 8236 casi, di cui 6054 trattati e dimessi, 759 centralizzati ad Ostuni, 409 a Monopoli, 350 a Brindisi e 664 trattati sul luogo dell’evento.
Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2018, i codici rossi sono stati 95, i codici gialli 1209 e i codici verdi 214.
Nel periodo 12 aprile 2017 – 31 dicembre 2017 sono stati trattati 9116 casi, di cui 6875 trattati e dimessi, 648 centralizzati ad Ostuni, 470 a Monopoli, 333 a Brindisi e 790 trattati sul luogo dell’evento.
Circa la valutazione sanitaria per gli interventi 2017, i codici rossi sono stati 84, i codici gialli 1134 e i codici verdi 233.
Di questo straordinario risultato d’assistenza, ringrazio ovviamente il Dott. Massimo Leone e tutti i medici, infermieri, soccorritori e autisti del 118.
IMG 8057Mi spiace che loro lavorino e in pochi hanno cuore e voglia di monitorare i risultati e dargli il giusto merito, mentre se ne trovano tanti – soprattutto in politica – che si abbeverano del tanto peggio tanto meglio.
La prossima settimana provvederò a divulgare i risultati delle attività chirurgiche, mediche, diagnostiche e dell’Ospedale di comunità, ringrazianti tutti i protagonisti dell’ottimo lavoro, che da quest’anno registrano pure la presenza dei medici di medicina generale.
E intanto informo che sul cantiere del nuovo ospedale tutto procede secondo programma e grazie a Dio, nonostante ogni giorno ci sia qualcuno che mi chieda di dare conferma sulle più fantasiose cause d’interruzione, su cui posso già comunicare una prima rassegna: la scoperta di una grotta, di un ordigno, l’intervento di questa o quella autorità, ultime news da vari tribunali italiani in materia di fallimenti e concordato, operai feriti ecc.. Insomma una gamma di motivi Inventati, messi in circolazione da chi non sa che rimane ciò che fai e non ciò che demolisci.”

Xylella, Amati: “Il nuovo fronte è la Piana degli ulivi monumentali di Fasano”

“La xylella avanza: il nuovo fronte è Fasano, con la Piana degli ulivi monumentali che sta rischiando la morte. Ed io grido ancora una volta – e pure più forte – l’accusa e la denuncia nei confronti di tutti i santoni passati, presenti e futuri, interessati solo a condizionare i decisori pubblici e la stampa, e a saccheggiare i fondi pubblici per improbabili rimedi miracolosi, come Scortichini e Sillec, che hanno già mostrato la corda.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando gli ultimi dati della nuova campagna di monitoraggio xylella 2018/2019 condotta dall’ARIF.

“Con l’ultima campagna di monitoraggio
Sono state individuate 75 nuove piante infette di olivo nei comuni di Fasano (1), Ostuni (33), Carovigno (39) e Ceglie Messapica (2). Ciò significa che il batterio è stato rilevato per la prima volta nel territorio di Fasano, frazione Torre Canne, e pare che non sia l’unico caso nella Piana degli ulivi monumentali.
Per questa notizia c’è da gridare l’accusa e la denuncia nei confronti di tutti i santoni ancora in servizio, che arrivando pure a negare la malattia hanno ostacolato il tempestivo contenimento del contagio, e dal 2013 mi hanno regalato accuse, contumelie, velate minacce e pure sofferenze, solo perché ascoltavo la scienza e urlavo inascoltato il pericolo di questo prevedibile esito.
E poi c’è la pagina delle miracolose sperimentazioni proposte, finanziate con le tasse dei cittadini, che stanno mostrando la corda pure nelle relazioni degli stessi proponenti.
Tra lo studio Sillec, che ammette risultati statisticamente non significativi, e quello Scortichini, che ad oggi non ha prodotto alcuna relazione, c’è solo lo spazio per osservare con costernazione la pretesa di contrastare robuste prove scientifiche con volubili idee politiche. Cioè, un clamoroso vantaggio offerto alla xylella per correre velocemente a distruggere l’olivicoltura e il paesaggio.”