Come sarà trasformato il vecchio Ospedale di Fasano?
Le immagini che vedete, tratte dal progetto esecutivo, mostrano i risultati della prossima ristrutturazione della struttura, adibita a PTA e Ospedale di Comunità.












Le immagini che vedete, tratte dal progetto esecutivo, mostrano i risultati della prossima ristrutturazione della struttura, adibita a PTA e Ospedale di Comunità.












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Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio #Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro.



Amati: “Parte la completa ristrutturazione del vecchio Ospedale di Fasano adibito a PTA e Ospedale di Comunità. Importo lavori pari a 7 milioni di euro”

“Via alla gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione del vecchio Ospedale “Umberto I” di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Con la predisposizione del Bando di gara si può procedere al perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della Comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. Le somme a disposizione per la realizzazione dei lavori sono pari a 7 milioni di euro”.
Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, comunicando l’approvazione avvenuta oggi da parte del Direttore generale dell’Asl Brindisi degli atti di gara.
“Questo importante risultato, che va accoppiato ai lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, è stato raggiunto per via di una decisione di prospettiva assunta qualche anno fa e grazie al lavoro della direzione generale della Asl Brindisi e del dott. Giuseppe Pasqualone. Il progetto esecutivo, predisposto dall’Asset (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio), riguarda l’adeguamento della struttura sia dal punto di vista funzionale, con la riconversione e l’ammodernamento di alcuni piani e, nel contempo, interventi sugli spazi esterni di approccio e accoglienza. Come da progetto, le destinazioni funzionali ai vari piani saranno organizzate secondo quanto segue. Al piano meno 1 (seminterrato): Archivi, Depositi, Sottostazione termica, Vani Tecnici; al piano 0 (terra): Postazione Servizio 118, Punto di Primo Intervento Territoriale (PPIT), Guardia Medica, Servizio di Radiologia CUP, URP, Centro Assistenza Dialitica – CAD (articolazione rete dialitica aziendale), Servizio Farmacia, SERT, Point of care/Centro prelievi, Spogliatoi centralizzati, Deposito biancheria sporco-pulito, Sala mortuaria; al piano 1 (primo): Consultorio Familiare, Oncologia (articolazione rete oncologica aziendale), Punto Raccolta sangue, Area della Prevenzione (Ufficio Igiene, Servizio Vaccinazioni, ecc.), Centro Assistenza Dialitica – CAD, Distribuzione pasti; al piano 2 (secondo): Sale operatorie, Day Service chirurgici, Servizio di Cardiologia, Struttura di Riabilitazione (Fisiokinesiterapia), Struttura Polispecialistica, Servizi Amministrativi per l’utenza (anagrafe sanitaria, rimborsi, autorizzazioni, ecc.), Centro NIAT; al piano 3 (terzo): Porta unica di Accesso (PUA), Sede Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) Servizio Cure Domiciliari integrate, Servizio Assistenza Residenziale e Semi residenziale Servizio Assistenza Protesica, Servizio assistenza Integrativa, Centrale Operativa 118 – Stanza Direttore e deposito Uffici amministrativi PTA, Uffici direzione distrettuale – Medico Competente; al piano 4 (quarto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto adulti n.20, Centrale Operativa 118; al piano 5 (quinto): Unità di degenza territoriale (Ospedale di Comunità) – Posti letto pediatrici n.10, Centrale Operativa 118 – Server, Ambulatori Medici PTA”.
“Gli interventi di progetto – prosegue ancora – prevedono una serie di lavori edili, in particolare: lavori interni, tesi ad adeguare gli spazi alle nuove funzioni legate all’ospedale di Comunità; interventi più omogeni sull’involucro esterno, necessari per far fronte al diffuso stato di degrado e restituire un’immagine rinnovata del Complesso Ospedaliero. Scopo dell’intervento sulle facciate è quello di rendere il fabbricato più efficiente sotto il profilo energetico e di migliorarne anche la qualità estetica. Per quanto attiene la parte storica dell’edificio, gli interventi rivestiranno il carattere del restauro architettonico e, per alcune parti, del restauro artistico. Si precisa che, nel complesso, le opere previste per l’area del chiostro, sia di restauro che strutturali e impiantistiche, costituiranno un pacchetto a parte che l’impresa concorrente potrà offrire quale miglioria all’interno dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Gli interventi previsti all’esterno del Complesso Sanitario sono diffusi e di varia natura, riguardano aspetti di carattere tecnico, impiantistico e funzionale, di pavimentazione e di comunicazione, accessibilità e relazione. La proposta progettuale prevede poi una riconfigurazione dei percorsi pedonali, in alcuni casi ampliati a formare zone per la sosta (come davanti alla caffetteria), e la loro pavimentazione con materiale calcareo bocciardato; saranno predisposti anche stalli per il parcheggio opportunamente segnalati. Sul versante dell’accessibilità, invece, sarà migliorata l’identificazione degli ingressi sia attraverso una nuova insegna sia, in corrispondenza dell’ingresso principale di accesso al Pronto Soccorso, con il montaggio di un Totem di circa 12 metri opportunamente illuminato. Inoltre, per meglio identificare l’ingresso utilizzato dai fruitori della struttura, si prevede un percorso coperto immediatamente riconoscibile e opportunamente corredato di segnaletica orientativa. Dal punto di vista strutturale, sono previsti essenzialmente due tipologie di intervento: il primo relativo a nuove strutture che vengono realizzate ex novo e che quindi sono state progettate in conformità alle NTC 2018 per resistere alle azioni sismiche, il secondo attinente al miglioramento del comportamento delle strutture esistenti nei confronti del sisma. Infine, il progetto prevede la realizzazione degli impianti a servizio delle zone oggetto di ristrutturazione: impianto di condizionamento a pompa di calore negli ambienti oggetto di completa ristrutturazione; impianto elettrico (sostituzione di un trasformatore in cabina MT/BT, l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno, di un Power-Center, e la realizzazione di linee dorsali, quadri di zona, quadri di reparto, organi illuminanti, apparecchi di comando e prese, impianti ausiliari di chiamata infermieri, di rivelazione incendi, telefonico e dati e videocitofono ecc.); impianto idrico fognante a servizio delle nuove utenze (le tubazioni di adduzione saranno in acciaio per le montanti e dorsali e in multistrato per le derivazioni; le tubazioni di scarico fognante in PEAD; sarà realizzata una nuova centrale idrica dotata di gruppo di spinta con tre pompe azionate da motori ad inverter); impianto Gas Medicali (comprendente linee di alimentazione, quadri di regolazione prevenzione e di allarme)”.
“Come da quadro economico – conclude – l’importo totale dei lavori previsti è pari a € 5.632.187,82 (suddiviso in lavori edili ed impiantistici pari a € 5.367.918,91 e oneri per la sicurezza pari a € 264.268,91). Le somme totali a disposizione dell’Amministrazione ammontano a € 1.367.812,18. Il totale generale prevede dunque un importo di 7 milioni di euro”.

Lavori 172 dir, Amati: “Senso unico alternato, un errore. Troppi disagi. Se extra costi trasporto pubblico può provvedere la Regione”
“Per consentire i lavori sulla 172 dir il senso unico alternato sarebbe un errore. Si tratterebbe di triplicare i disagi già riscontrati nei mesi scorsi. Per questo motivo sto controllando le clausole contrattuali sull’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e l’ammontare degli extra costi occorrenti per garantire le corse. E se sarà il caso chiederò alla Regione di garantire il comune per la maggior spesa”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“I disagi del senso unico alternato sono già stati sopportati, con un unico semaforo, in occasione della sostituzione della condotta idrica. Figuriamoci cosa accadrebbe con tre diversi punti di alternanza del traffico – prosegue Amati -. Per questo motivo mi pare che se la soluzione del senso unico dovesse comportare extra costi per il trasporto pubblico comunale (Fasano-località collinari), si potrebbe ipotizzare un intervento regionale. Ovviamente, dopo le opportune verifiche sulle condizioni contrattuali che regolano il contratto di affidamento del servizio e sull’ammontare del fabbisogno, che allo stato non mi pare siano state puntualmente effettuate. In questo modo si risolverebbe pure un ulteriore problema amministrativo, e cioè l’avvenuto consenso prestato dall’amministrazione comunale al senso unico di marcia, che ha comportato l’utilizzo di risorse economiche per l’allestimento della segnaletica e della messa in sicurezza delle strade alternative. Tali spese – conclude – sarebbero oggetto di richiesta di rimborso da parte di Anas al Comune, qualora si dovesse optare per il non augurabile senso unico alternato, e quindi probabile fonte di responsabilità contabile nei confronti dell’erario”.
Xylella e taglio piante infette, Amati: “Estirpati oggi gli alberi infetti di Fasano. Esemplari la collaborazione e la celerità delle operazioni”
“Sono stati estirpati questa mattina gli alberi infetti dalla Xylella di Fasano: il fronte più avanzato della tragedia da cui il contagio potrebbe propagarsi verso nord. L’operazione è avvenuta dopo appena 7 giorni dall’ordine, e con la massima collaborazione dei proprietari, a cui va la nostra riconoscenza, e del Presidente del Consorzio agro-alimentare Donato Palasciano”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.
“È una grande tristezza vedere alberi che cadono sotto la lama della sega. Ma questo male serve per evitare un male ancora più grande. Se solo si fosse fatto ovunque così, con questa stessa celerità e senza interferenze di ogni tipo, forse oggi staremmo raccontando un’altra storia. Noi ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno per evitare che qualcuno un giorno possa dirci di non aver nemmeno provato a fare qualcosa e sulla base di ciò che la Scienza ci dice” – conclude Amati.

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Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: avanti secondo programma. Dopo 263 giorni di lavoro sta per essere eseguito il getto del primo plinto di fondazione. Accadrà nei prossimi giorni, alla presenza del Presidente Michele Emiliano. Il Consiglio di Stato, inoltre, ha depositato la sentenza che chiude definitivamente il contenzioso giudiziario, sancendo la legittimità degli atti d’aggiudicazione della gara.



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172 dir Fasano-Laureto: dall’ultimo rapporto sull’andamento dei lavori consegnato alla Regione Puglia da Anas emerge che sono in corso i lavori di costruzione di un muro di sostegno in cemento armato in corrispondenza della curva ‘Cesaretta’, lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali delle nuove rotatorie ‘Fasano’ e ‘Cava’. I lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale e da settembre sarà avviato il senso unico in salita su quasi tutto il tracciato.


“Proseguono i lavori sulla 172 dir Fasano-Laureto. Alla data odierna, sono in corso i lavori di costruzione di un muro di sostegno in cemento armato in corrispondenza della curva ‘Cesaretta’, lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali delle nuove rotatorie ‘Fasano’ e ‘Cava’. I lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale e da settembre sarà avviato il senso unico in salita su quasi tutto il tracciato, per consentire tra l’altro i lavori di gradonatura della parete rocciosa”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’ultimo rapporto sull’andamento dei lavori consegnato alla Regione Puglia da Anas.
L’intervento di ammodernamento e messa in sicurezza della strada 172 dir fu avviato con delibera di Giunta regionale del 12 aprile 2011, proposta da Fabiano Amati in qualità di assessore regionale ai lavori pubblici dell’epoca, e da una convenzione tra Regione Puglia e Anas sottoscritta il 19 aprile 2012 dallo stesso Amati e dal Presidente Anas dell’epoca Pietro Ciucci.

“Il lavoro più importante sinora completato – prosegue – è la posa in opera di una nuova condotta idrica in Polietilene ad alta Densità (PEAD) del diametro di 450 mm, interrata nella sede stradale tra le curva della ‘Madonnina’ e ‘Cesaretta’, che da qualche giorno è entrata in esercizio in sostituzione della vecchia condotta in acciaio di 400 mm presente sul fronte roccioso da demolire e sagomare a gradoni. Attualmente sono in corso i lavori per l’ampliamento del raggio di curvatura di ‘Cesaretta’, attraverso l’esecuzione di un’opera di sostegno del terrapieno costituita da un muro in cemento armato su fondazione diretta, che al termine dei lavori sarà rivestito con un muro a secco in pietra locale. L’altezza massima del muro è di 7 metri. Al termine dei lavori la larghezza totale della carreggiata in questo punto, come in ogni punto dell’intero tracciato, sarà di 9,50 metri, composta da due corsie di 3,50 metri ciascuna e due banchine di 1,25 metri ciascuna.
Sono inoltre in corso i lavori di realizzazione di un tombino in cemento armato sempre alla curva ‘Cesaretta’, messo in opera per adeguare un vecchio tombino destinato a intercettare le acque meteoriche e convogliarle in un’incisione naturale, e lo scavo e l’impostazione del piano di posa dei rilevati stradali dei rami delle rotatorie di Fasano (Sacro cuore) e Cava (Cazzodda). La rotatoria di Fasano-Sacro Cuore, con diametro e larghezza della corona di 46 e 7 metri, permetterà di unificare gli incroci a raso con via Nazionale dei trulli e con la strada vecchia per la Selva, attraverso la realizzazione di una variante/bretella di 200 metri. La rotatoria di Cava (Cazzodda), invece, eliminerà diverse intersezioni a raso, offrendo la possibilità d’invertire la marcia e quindi rendendo possibile il divieto di svolta a sinistra, sia in corrispondenza del distributore carburanti e sia più a monte.
Nell’aprile-maggio scorso si è provveduto all’espianto e al successivo reimpianto di olivi monumentali, non monumentali e carrubi, per un totale di 195 piante. Restano da espiantare e reimpiantare 10 alberi di olivo non monumentali.
Sono stati infine appaltati all’impresa Del Busso di Campobasso i lavori di rimozione di ulteriori interferenze con le reti AQP ed Enel, i cui lavori sono già stati avviati – conclude Amati”.
“È entrata poco fa in esercizio la nuova condotta AQP messa in opera sotto il tracciato della strada statale 172 dir. Da oggi sarà dunque possibile rimuovere la vecchia condotta e scavare la roccia per l’allargamento della carreggiata”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“La vecchia condotta, utilizzata per servire di acqua potabile l’intero abitato di Fasano, rappresentava la più grande interferenza con le opere di allargamento e messa in sicurezza della strada 172 dir, perché situata in trincea all’interno del costone roccioso. Ora i lavori potranno procedere con maggiore celerità, secondo il cronoprogramma previsto. Proprio oggi sono state completate da parte di Acquedotto Pugliese le operazioni di bonifica e di potabilizzazione della nuova condotta in Polietilene ad alta Densità (PEAD) del diametro di 450 mm, posizionata appunto sul nuovo tracciato dell’arteria stradale. Pertanto, risultano completate tutte le operazioni per la dismissione definitiva della vecchia condotta idrica di diametro inferiore di 50 mm e in acciaio”.
“Una condotta dunque con maggiore capacità – prosegue Amati –, realizzata con un materiale, il PEAD, completamente atossico e quindi adatto al trasporto di acqua potabile, ovvero quella che arriva alle case dei fasanesi. Questi dati tecnici sui nuovi sotto servizi, resi necessari per la realizzazione della nuova strada, confermano che le opere pubbliche non hanno mai un’unica uscita o un solo effetto benefico, ma producono ricadute inaspettate su altri ammodernamenti funzionali al benessere generale, oltre che alla sicurezza, alla civiltà, al progresso e alla migliore qualità della vita delle persone. Ringrazio l’Acquedotto Pugliese per aver portato a compimento queste operazioni rispettando le tempistiche – conclude –”.
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PTA di Fasano: installata un’importante innovazione tecnologica, un modernissimo ecografo per impiantare i cateteri venosi centrali (PICC), che servono per i pazienti bisognosi di frequenti trattamenti farmacologici per via endovenosa. Il tutto, in attesa che il territorio del nord brindisino e sud-est barese possa essere dotato, finalmente, del suo ospedale Monopoli-Fasano per il quale sono trascorsi 201 giorni di lavoro; dopo il completamento degli scavi, adesso tocca alle fondazioni e alle elevazioni.

