Ospedale di Ostuni, Amati: “Accreditati gli ulteriori posti di pneumologia. Ora piena attività”

“La Regione ha accreditato gli ulteriori 9 posti di pneumologia dell’ospedale di Ostuni. Dopo la recente ristrutturazione, il reparto può avere piena funzionalità, con 20 posti letto”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Anche questa attività di miglioramento dei servizi è stata portata a compimento. La sanità della provincia di Brindisi e del sud della provincia di Bari è in pieno fermento modernizzatore, con numerosi cantieri conclusi, in corso e in via di apertura. Auguro buon lavoro all’ottimo dott. Pietro Bracciale e alla sua équipe – aggiunge Amati –, consapevole che l’apporto umano e professionale è ciò che fa sempre il di più di ogni attività”.

Ospedale di Ostuni: lavori a tempo record; l’importante è lavorare con impegno / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: con i primi ricoveri sono state riaperte ieri le attività di chirurgia e ortopedia. Il tutto, dopo un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche in attesa che vengano ultimati i lavori del relativo reparto. L’importante è lavorare con impegno.

 

 

Ospedale Ostuni, Amati: “Ripartono i ricoveri dopo i lavori. Nei tempi previsti, come da parola data”

 

Con i primi ricoveri sono state riaperte oggi le attività di chirurgia e ortopedia, dopo una completa ristrutturazione del reparto. Appena un mese di lavori, pure di domenica e festivi, per rispettare il cronoprogramma, che nei lavori pubblici equivale alla parola data”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche. Nei prossimi 60 giorni i lavori continueranno nel reparto di ortopedia. Ora tocca al lavoro del personale sanitario, che ringrazio per tutto ciò che fa. In questi mesi, abbiamo lavorato per l’obiettivo prefissato ascoltando tutti, in particolare gli scettici in buona fede, e sorridendo alla lagna polemica mandata in filodiffusione per motivi di piccolo cabotaggio politico. Così va il mondo; l’importante – prosegue Amati – è lavorare con impegno senza prendersi troppo sul serio, e perciò offrendo sorrisi in risposta al malumore”.

“Per l’ultimo miglio del cammino – conclude –, ringrazio i dipendenti di Sanitaservice, Gildo Lena, Isa Schena, Antonella Nacci, Francesco Semeraro, Pasquale Sacchi, Francesco Guarnieri, Giovanni Di Tano, Sonia Roma, Rino Francioso, Rosa Sabatelli. Ringrazio, inoltre, gli OSS di chirurgia e ortopedia, Francesca Ruggiero, Adele Moro, Marilina Stefani, Mariella Caroli, Claudia Mantuano, Angela Convertino, Filomena Galetta (ausiliaria)”.

Tar su ospedale di Ostuni, Amati: “Respinti ricorsi Comune e alcuni Consiglieri comunali. La motivazione: un’interferenza su attività ASL”

Il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi del Comune di Ostuni e di alcuni Consiglieri comunali, presentati per contrastare l’attività di ristrutturazione dei reparti di chirurgia, peraltro già terminati, e di ortopedia. Secondo i Giudici, l’ordinanza del Comune di Ostuni e il ricorso di alcuni Consiglieri comunali hanno rappresentato un’interferenza nell’attività della Asl, a fronte di misure adeguate a garantire l’assistenza”. 
 
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le tre ordinanze cautelari depositate nella giornata di oggi dal Tar di Lecce, Presidente-estensore Eleonora Di Santo. 
 
“A questo punto – commenta Amati –, spero che la gran parte della classe politica ostunese non si faccia più eccitare e distrarre dalla polemica e dallo spirito disfattista e malmostoso. Io credo che il bene comune è altrove, cioè sui cantieri e nel disbrigo di migliaia di adempimenti burocratici; perciò – conclude – penso che prima o poi tutti torneranno in quell’altrove, dove io li aspetto con amicizia, sorriso e spirito di collaborazione”.

Nuovo ospedale di Taranto: si nomini un commissario, si revochi la gara in corso e si pubblichi un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana / rassegna stampa

Taranto: nuova battuta di arresto per l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo ospedale San Cataldo, su decisione del Consiglio di Stato. Chi tiene davvero a risolvere i problemi di questa città, non può far finta di non sapere che il suo più grave problema è l’assenza di un ospedale come Dio comanda. Pertanto, mi sembra che la soluzioni sia la nomina di un commissario, la revoca della gara in corso e la pubblicazione di un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana. A meno che Invitalia, delegata dalla Asl di Taranto a svolgere la funzione di stazione appaltante, non pensi di poter aggiudicare la gara immediatamente e sulla base della sentenza non definitiva del Consiglio di Stato.

Ostuni: la diatriba Comune-Asl torna oggi dinanzi al Tar; i lavori di ristrutturazione del reparto di chirurgia si sono conclusi con anticipo rispetto al cronoprogramma, ben oltre le carte bollate e le polemiche. Resta da attendere la conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia.

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Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Si nomini commissario e nuovo bando. A meno che Invitalia non aggiudichi immediatamente”

Per il nuovo ospedale di Taranto si nomini un commissario, si revochi la gara in corso e si pubblichi un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana. A meno che Invitalia, delegata dalla Asl di Taranto a svolgere la funzione di stazione appaltante, non pensi di poter aggiudicare la gara immediatamente e sulla base della sentenza non definitiva del Consiglio di Stato”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la Sentenza non definitiva del Consiglio di Stato – terza sezione – n. 3316/2020, pubblicata nella giornata di ieri, 25 maggio 2020.

“Chi tiene davvero a risolvere i problemi di Taranto non può far finta di non sapere che il suo più grave problema è l’assenza di un ospedale come Dio comanda. Pensare di dover attendere la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione Europea sulla questione pregiudiziale in via di proposizione da parte dello stesso Consiglio di Stato, significa non tenere in considerazione il superiore interesse pubblico alla piena funzionalità di un ospedale in grado di curare tutte le malattie tempo dipendenti e di alta specialità.
Ricordo come fonte di prima mano che, quando avviammo l’ultima programmazione di edilizia sanitaria, i presidi prioritari erano, nell’ordine, Taranto e Monopoli-Fasano. Dei due, l’ospedale ionico era quello in fase più avanzata sotto il profilo del procedimento.
È accaduto, invece, che quello di Monopoli-Fasano è in costruzione, mentre quello di Taranto langue nella disputa giudiziaria e dopo aver scontato ritardi anche nelle fase precedente alla stessa gara d’appalto. Ecco, così non si può andare avanti. I cittadini – prosegue Amati – non possono tollerare la mancanza di simmetria tra Asl diverse nel perseguire l’interesse pubblico alla salute, che è da considerarsi almeno paritario. Il nuovo ospedale di Taranto sarà peraltro un presidio di secondo livello, cioè d’interesse regionale. Per cui ogni giorno di ritardo non si scarica solo sulla provincia di Taranto, ma riguarda ogni cittadino pugliese. Di qui – conclude – la necessità di un’immediata aggiudicazione da parte di Invitalia oppure della nomina di un commissario. Non ci sono proprio alternative”.

Ospedale Ostuni: ristrutturazione a tempi di record. Il reparto di chirurgia è pronto per accogliere le attività chirurgiche e ortopediche / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: la ristrutturazione è stata portata a termine a tempo di record. Abbiamo cercato di portare il vaccino dell’entusiasmo per contrastare la pandemia dello scetticismo e della speculazione politica. Credo che il risultato sia stato raggiunto. Il reparto di chirurgia è pronto per accogliere le attività chirurgiche e ortopediche, nell’attesa che si concludano i lavori anche nel reparto di ortopedia. Ora mi auguro che i politici ostunesi – maggioranza e parte dell’opposizione – si decidano finalmente a collaborare privilegiando il bene delle persone. Il mio sentito grazie a tutti coloro che si sono prodigati per l’opera.

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Ospedale Ostuni, Amati: “Ristrutturazione finita a tempi di record. I fatti hanno battuto le polemiche”

“A tempo di record sono terminati oggi i lavori di ristrutturazione del reparto di chirurgia dell’Ospedale di Ostuni. Come al solito, c’è chi pratica i lavori e i fatti e chi le carte bollate e le polemiche. Ora mi auguro che i politici ostunesi – maggioranza e parte dell’opposizione – si decidano finalmente a collaborare privilegiando il bene delle persone”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, annunciando la conclusione dei lavori di ristrutturazione nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Ostuni.

“Dal primo sopralluogo del 20 aprile, e quasi ogni giorno (15 visite al cantiere), abbiamo cercato di portare il vaccino dell’entusiasmo per contrastare la pandemia dello scetticismo e della speculazione politica. Credo che il risultato sia stato raggiunto. Il reparto di chirurgia è pronto per accogliere le attività chirurgiche e ortopediche, nell’attesa che si concludano i lavori anche nel reparto di ortopedia. La realizzazione dei lavori in tempi record – prosegue – è stata favorita dalla possibilità di operare senza interferire con la contestuale attività sanitaria, esponendo peraltro i pazienti a maggiori rischi infettivi, in ciò agevolati dalla sospensione delle prestazioni in elezione (non urgenti) a causa del Covid-19. Ringrazio con ammirazione i medici, gli infermieri, gli oss, gli ausiliari, il personale di portineria e le guardie giurate, che in questi giorni mi hanno prima accolto con sguardi di dubbi e paure, poi scioltisi – con l’intelligenza delle persone prive di pregiudizi – in sorrisi complici e collaborativi. Ringrazio la direzione generale della Asl, per tutti il DG Dott. Giuseppe Pasqualone, la direzione dell’area tecnica Ing. Sergio Rini e il direttore dei lavori Ing. Renato Ammirabile: ci sono persone che hanno già finito mentre altri si stanno ancora interrogando. E poi grazie alle imprese, ai tecnici e infine – cioè nel posto riservato ai primi – agli operai, le cui impronte sono state lasciate sui muri anche di sabato, domenica e giorni di festa”.

“E allora – conclude Amati –, grazie ad Accordo Quadro Manutenzione Insel + Matera Giuseppe con i suoi tecnici e operai: Mimmo Spinelli, Luciano Cacucciolo, Francesco Cacucciolo, Vincenzo Spinelli, Filippo Cuscito, Filippo Masi, Aryam Kolly, Vincenzo Vitale, Enzo Vitale, Francesco Saracino, Mimmo Bruno, Vincenzo Roccamo, Vincenzo Doria, Egidio Hucero e Luigi Finocchiaro. Grazie a Consip Manutenzione Elettrica Rekkep con i suoi tecnici e operai: Fabio Blasi, Giampaolo Falcone, Ivan Martellotta, Enzo Scianaro, Vito Pepe, Benedetto Rosato, Mimmo Basile, Pippo Melcarne. Grazie a Consip Manutenzione Sacciri Clima con i suoi tecnici e operai: Federica Camassa, Massimo Camassa, Michele Santobuono. Grazie a Digipoint Grafica Segnaletica con il suo Domenico Schiavone”.

 

 

Ospedale di Ostuni: quasi conclusi i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia sono quasi giunti a conclusione. Si è operativi quotidianamente, compresi i fine settimana, per consentire il rispetto dei tempi prefissati e la riapertura dell’attività, mettendo a tacere l’inutile chiacchiericcio, confermando il pieno rispetto dei tempi e la potenza dei fatti concreti.

Siamo abbondantemente nei tempi. Il programma, infatti, prevede la conclusione dei lavori entro il 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche.