Sanità, Amati: “Nuovi poliambulatori a Ostuni-Contrada Trappeto del Monte e letti emodialisi a Fasano”

“A Ostuni nuovi poliambulatori per garantire il rispetto delle norme anti covid e a Fasano letti bilancia per emodialisi. Approvato il progetto e indette le gare per avviare i lavori entro fine ottobre e per fornire i letti entro qualche settimana”.

Lo dichiara Fabiano Amati, rieletto al Consiglio regionale della Puglia.

“I nuovi poliambulatori di Ostuni saranno ubicati nella struttura di Contrada Trappeto del Monte, dopo la realizzazione dei lavori di urgente adeguamento degli immobili.
Con l’approvazione del progetto e l’indizione della gara da parte dell’Asl di Brindisi, presto i poliambulatori distrettuali saranno trasferiti in ambienti idonei per garantire percorsi separati di ingresso e uscita degli utenti con spazi più ampi per la collocazione di attrezzature ed apparecchiature elettromedicali. L’avvio dei lavori è previsto per fine ottobre.
Attualmente i poliambulatori distrettuali di Ostuni sono ubicati negli esigui spazi al primo piano del corpo C del presidio ospedaliero, ma sono insufficienti a garantire il rispetto delle norme anti covid e per lo svolgimento di tutte le attività specialistiche assegnate al Distretto. Per questo motivo è emersa la necessità di dotarsi di ambienti idonei per garantire percorsi separati di ingresso e uscita degli utenti, con zone di attesa e reception dedicate, ambulatori più ampi per la collocazione di attrezzature ed apparecchiature elettromedicali e spogliatoi con bagni per il personale qualificato.
Inoltre l’Asl di Brindisi sta procedendo con l’acquisto di otto letti bilancia specifici per emodialisi e di un letto di riserva in caso di guasto per il Centro di assistenza decentrata (CAD) Dialisi di Fasano’
L’acquisto di nuovi letti per il CAD di Fasano e i lavori di adeguamento della struttura di Contrada Trappeto del Monte andranno a migliorare ancora di più la rete di assistenza territoriale nell’ottica di renderla più efficiente e all’avanguardia in base alle esigenze di cura della provincia di Brindisi”.

Cisternino: pronto l’Ospedale di comunità

Il Presidente della Regione Michele Emiliano e il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati parteciperanno domani (16 settembre 2020) alle ore 16.00, alla consegna, da parte delle aziende esecutrici dei lavori al direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, della nuova struttura destinata a Ospedale di comunità e parte del PTA di Cisternino.

L’adeguamento della struttura alla destinazione di Casa della salute è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione tra Regione Puglia, ASL Brindisi e Comune di Cisternino. L’attività compiuta sinora è solo la prima parte di un programma complessivo di lavori per 5 milioni di euro già destinati e finalizzati all’ampliamento della struttura, le cui procedure sono allo stato della progettazione sulla base di apposito incarico conferito dalla Asl di Brindisi ad ASSET.

Fasano, Amati: “Aggiudicata la gara per la ristrutturazione generale dell’Ospedale Umberto I. Un nuovo cantiere, per un importo complessivo di 7 milioni di euro”

“È stata aggiudicata la gara per la ristrutturazione generale dell’Ospedale ‘Umberto I’ di Fasano, già adibito con numeri di accesso imponenti a PTA e Ospedale di Comunità. Il progetto prevede un quadro economico dell’importo complessivo di 7 milioni di euro. Presto un nuovo cantiere in un programma di ristrutturazione sanitaria che eccelle per tempistica, rispetto del cronoprogramma e professionalità”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio, commentando la delibera approvata dall’ASL di Brindisi in data 02.09.2020 sul progetto inerente al servizio denominato “Lavori di riconversione dell’Ospedale di Fasano mediante riqualificazione in P.T.A. e miglioramento sismico dell’edificio monumentale”.

“Ad aggiudicarsi la gara è stata la R.T.I. Alfa Impianti Srl – Ilario Group Srl. Il progetto esecutivo riguarda l’adeguamento della struttura sia dal punto di vista funzionale, con la riconversione e l’ammodernamento di alcuni piani e, nel contempo, interventi sugli spazi esterni di approccio e accoglienza. Con questi nuovi interventi – prosegue Amati – si predispone il perfezionamento di una struttura in grado di diventare sempre più centro attivo e dinamico a servizio della comunità locale e di accogliere e organizzare la domanda dei cittadini. L’importo complessivo dei lavori posto a base di gara è pari a € 5.367.918,91, oltre ad € 264.268,91 per oneri connessi alle attività in sicurezza non soggetti a ribasso per un importo complessivo posto a base di gara pari a € 5.632.187,82. Il totale generale prevede dunque un importo di 7 milioni di euro. Mi auguro – conclude – di poter iniziare a monitorare il nuovo cantiere al più presto, con la solita attenzione per le cose che migliorano la vita delle persone”.

Cisternino, Fasano e Ostuni, Amati: “Tre cantieri in fase finale per migliorare l’assistenza sanitaria”

Sono cominciati oggi i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura. Invece, siamo al rush finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni. Tutto secondo programma, con l’impegno dei tecnici e degli operai, e con la giusta tensione per smentire tutti i profeti di sventura”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dopo l’adattamento a tempi di record di un nuovissimo immobile a centro Covid post acuti, ecco la trasformazione della struttura in Ospedale di Comunità. A seguito della messa in opera dell’impianto per i gas medicali, sono cominciati oggi i lavori edili per la realizzazione dei bagni mancanti nelle camere di degenza e ulteriori interventi di adeguamento. Il tutto per consentire, in tempi brevissimi, l’apertura dell’Ospedale di comunità a piano terra e il trasferimento, al primo piano, di diversi servizi del PTA. Procedono con medesima intensità – prosegue Amati – i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano. Dalla prossima settimana saranno avviati i lavori finali di montaggio delle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, il montaggio dei controsoffitti e contropareti, la sostituzione dei pavimenti e la pitturazione. Si prevede la consegna del blocco operatorio entro fine mese, in netto anticipo rispetto al programma”.

“All’ospedale di Ostuni, infine, sono alle battute finali i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia che, nel rispetto del cronoprogramma, sarà riconsegnato con caratteristiche più moderne e funzionali, sul piano infrastrutturale, impiantistico e igienico. Si conta, pertanto, di cessare al più presto la convivenza ortopedica e chirurgica nell’appena ristrutturato reparto di chirurgia, così da riportare il tutto alla normalità nei tempi comunicati il 20 aprile scorso e purtroppo resi oggetto di polemiche inutili, fuorvianti e fondate su logiche d’organizzazione ospedaliera risalenti a tempi in cui – conclude – le vigne si potevano impiantare pure nelle piazze”.

 

CISTERNINO
FASANO
OSTUNI

Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Da Invitalia tutto tace. Dobbiamo preoccuparci?”

“Tutto tace sull’avvio dei lavori per il nuovo ospedale di Taranto. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, depositata oltre un mese fa, chiedo a Invitalia: dobbiamo preoccuparci? Per quale motivo non si parte? Ricordo che si tratta di un ospedale d’interesse regionale, da realizzare in un territorio provinciale carente e inserito in un piano di edilizia approntato per modernizzare le strutture ospedaliere. Ogni giorno di ritardo è un giorno regalato al perdurare dell’emergenza”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

L’interesse per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto – prosegue Amati – coinvolge l’intera Regione, perché attinente a una struttura di secondo livello a servizio di tutti i pugliesi. Non è dunque questione da relegare all’interesse di Taranto e della sua provincia. Dall’approvazione del piano di edilizia ospedaliera, di cui mi occupai personalmente nella legislatura 2010-2015, abbiamo superato tutti i problemi che impedivano l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori, compresi i lunghi contenziosi ora risolti, per cui mi pare assordante il silenzio d’Invitalia. L’impresa ha promesso di terminare i lavori nel tempo record di un anno e qualche mese: pertanto, non vorrei che il tempo guadagnato – conclude – venga alla fine sprecato in lentezze burocratiche”.

Ostuni: la ristrutturazione del reparto di Ortopedia procede senza sosta; l’obiettivo del 31 luglio è a portata di mano / rassegna stampa

#Ostuni: la ristrutturazione del reparto di Ortopedia procede senza sosta; l’obiettivo del 31 luglio è a portata di mano. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica.

 

Ortopedia Ostuni, Amati: “Proseguono i lavori. Dopo 12 giorni il fine lavori del 31 luglio è più che alla portata”

Proseguono senza sosta i lavori di ristrutturazione del reparto ortopedico dell’ospedale di Ostuni. Dopo 12 giorni di lavoro, mi pare di poter dire che la meta del fine lavori entro il 31 luglio è più che alla portata. E alla fine ci sarà sembrato un secolo, ma in soli tre mesi avremo ristrutturato due interi reparti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dal sopralluogo settimanale di questa mattina – aggiunge – ho potuto rilevare il quasi completamento delle opere murarie, l’avvio della realizzazione e ristrutturazione dei bagni, il prosieguo delle attività d’installazione degli impianti e il montaggio in corso di contropareti e controsoffitti. E, poiché l’ordine e la cura sono testimoniati anche dalle piccole cose, evidenzio pure il montaggio della nuova insegna all’ingresso, da tempo rotta, oggetto di molteplici segnalazioni. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto – conclude Amati – sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica”.

Nuovo Ospedale di Taranto: storia di sofferenze umane, adesso tocca al Consiglio regionale / Intervista

Nuovo Quotidiano Taranto di lunedì 15 giugno 2020, pagina 10

Intervista a Fabiano Amati – «Adesso tocca al consiglio regionale»

di O.Mart.

 

«La costruzione del nuovo ospedale di Taranto non è una storia di edilizia, ma di sofferenze umane, e per questo motivo è anche più importante della ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, una infrastruttura fondamentale per la ripartenza economica dell’area servita, per il quale si è fatto ricorso alle procedure commissariali pur di consegnarlo alla città e all’Italia nel più breve tempo possibile». Il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, l’avvocato Fabiano Amati, non ha dubbi sulla necessità che il nuovo ospedale San Cataldo venga realizzato senza ulteriori indugi.

Amati, come bisogna interpretare il passaggio della sentenza del Consiglio di Stato laddove si stabilisce che la stazione appaltante, cioè Invitalia, deve effettuare un procedimento di rivalutazione prima di affidare l’appalto al raggruppamento di imprese primo classificato?

«L’unico passaggio che manca si esprime in un verbo: lavorare. Se si legge con attenzione la sentenza del Consiglio di Stato, chiamato a decidere sulla legittimità o meno della assegnazione della gara di appalto gestita da Invitalia, si comprende chiaramente che il lavoro notturno è possibile sulla base del regolamento del Comune di Taranto. La Commissione insediata da Invitalia per l’assegnazione dell’appalto non deve fare altro che aggiudicarlo».

Debar ha vinto la gara impegnandosi a realizzare l’ospedale in 399 giorni lavorando su tre turni, di fatto riducendo di un terzo il tempo massimo di 1245 giorni indicato dalla stazione appaltante.

«Nella sentenza è scritto che i lavori notturni si possono fare e il Comune non dovrebbe avere nulla in contrario, visto che pur in mancanza di un piano che regolamenti i disturbi acustici è vigente a Taranto una ordinanza che stabilisce che per realizzare le opere di pubblica utilità si può lavorare anche di notte. Qual è l’opera che può considerarsi più di pubblica utilità dell’ospedale di Taranto?».

Torniamo ai 3 turni: è fattibile un impegno del genere?

«Quello è l’impegno contrattuale della società che ha vinto l’appalto. Tra l’altro la Commissione nominata da Invitalia per l’aggiudicazione dell’appalto ha effettuato una attività suppletiva e ha riconosciuto la fattibilità dell’impegno. Ora nessuno può mettere becco in quella decisione. Vi è un detto: la promessa di un uomo onesto è una obbligazione. Ora quella obbligazione, quell’impegno chi ha vinto la gara lo ha non con la committenza, ma con la comunità sofferente, con le tante persone che chiedono cure e guardano al nuovo ospedale non solo da Taranto, ma da un’area più ampia, visto che si tratta di una struttura di II livello».

Lei segue con particolare interesse l’evolversi della storia del nuovo ospedale di Taranto. Perché lo fa?

«Sono coautore del piano di edilizia ospedaliera che 10 anni fa definì la costruzione di 5 nuovi ospedali. Tutto il Consiglio regionale dovrebbe pronunciarsi ora per l’avvio immediato dei lavori a Taranto».

Il piano di costruzione dei nuovi ospedali è praticamente fermo, con l’unica eccezione di quello di Fasano-Monopoli.

«La storia di Taranto è nota. Però non capisco perché i Consigli comunali di Maglie e Melpignano, per esempio, non decidano di deliberare in merito alla destinazione urbanistica dell’area che ospiterà uno dei 5 ospedali e ricade in entrambi i Comuni. Gli ospedali di Melpignano-Maglie e quello di Andria dovrebbero essere in una fase più avanzata».

L’emergenza Coronavirus può essere da stimolo alla realizzazione degli ospedali?

«Il Covid 19 ha dimostrato che sono necessari grandi ospedali di eccellenza e una rete territoriale efficiente. Ora dare un’accelerata è un obbligo. Non dobbiamo aspettare una nuova emergenza per realizzare ciò che si è già dimostrato essere fondamentale per garantire cure e servizi alla intera regione».

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Taranto: potranno partire e svolgersi anche di notte i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale / rassegna stampa

TARANTO: potranno partire i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato. Sono legittimi anche i lavori di notte perché, non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno.
 
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Nuovo Ospedale di Taranto, Amati: “Si può lavorare anche di notte. Si avviino subito i lavori”

“Non bisogna attendere nemmeno un minuto. Se si volesse, già dalla settimana prossima potrebbero cominciare i lavori. Il deposito della motivazione della sentenza da parte del Consiglio di Stato dice chiaramente che i lavori possono essere svolti pure di notte, perché le regole del Comune di Taranto non lo vietano per le opere di pubblica utilità. E poi sarà solo compito dell’impresa riuscire nella straordinaria impresa che ha promesso ai cittadini pugliesi: terminare in poco più di un anno”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la motivazione della Sentenza del Consiglio di Stato depositata oggi.

“Spero che Invitalia proceda ora ad aggiudicare i lavori, attraverso un procedimento di rivalutazione da svolgersi in pochissime ore e da effettuarsi sul quadro normativo così come interpretato dal Consiglio di Stato, alla luce del fatto che a Taranto non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e che il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. A Taranto – prosegue Amati – si aspetta la realizzazione di un ospedale regionale di II livello da fin troppo tempo. Il Piano di edilizia ospedaliera che concorsi a varare negli anni scorsi era fondato sulla priorità di un nuovo ospedale localizzato a Taranto. L’avvio dei lavori, purtroppo, è stato ritardato da molteplici problemi burocratico-giudiziari, che oggi possono finalmente dirsi risolti. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno, in grado – se mantenuto – di colmare tutti i ritardi accumulati sinora. E perciò – conclude –, sul punto, deve essere chiaro che sarà ricambiata da intolleranza qualsiasi ipotesi di dietrofront, di allungamento di ogni sorta o di scuse delle più diverse fogge”.

 

Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Si nomini commissario e nuovo bando. A meno che Invitalia non aggiudichi immediatamente”