Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Si nomini commissario e nuovo bando. A meno che Invitalia non aggiudichi immediatamente”

Per il nuovo ospedale di Taranto si nomini un commissario, si revochi la gara in corso e si pubblichi un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana. A meno che Invitalia, delegata dalla Asl di Taranto a svolgere la funzione di stazione appaltante, non pensi di poter aggiudicare la gara immediatamente e sulla base della sentenza non definitiva del Consiglio di Stato”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la Sentenza non definitiva del Consiglio di Stato – terza sezione – n. 3316/2020, pubblicata nella giornata di ieri, 25 maggio 2020.

“Chi tiene davvero a risolvere i problemi di Taranto non può far finta di non sapere che il suo più grave problema è l’assenza di un ospedale come Dio comanda. Pensare di dover attendere la pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione Europea sulla questione pregiudiziale in via di proposizione da parte dello stesso Consiglio di Stato, significa non tenere in considerazione il superiore interesse pubblico alla piena funzionalità di un ospedale in grado di curare tutte le malattie tempo dipendenti e di alta specialità.
Ricordo come fonte di prima mano che, quando avviammo l’ultima programmazione di edilizia sanitaria, i presidi prioritari erano, nell’ordine, Taranto e Monopoli-Fasano. Dei due, l’ospedale ionico era quello in fase più avanzata sotto il profilo del procedimento.
È accaduto, invece, che quello di Monopoli-Fasano è in costruzione, mentre quello di Taranto langue nella disputa giudiziaria e dopo aver scontato ritardi anche nelle fase precedente alla stessa gara d’appalto. Ecco, così non si può andare avanti. I cittadini – prosegue Amati – non possono tollerare la mancanza di simmetria tra Asl diverse nel perseguire l’interesse pubblico alla salute, che è da considerarsi almeno paritario. Il nuovo ospedale di Taranto sarà peraltro un presidio di secondo livello, cioè d’interesse regionale. Per cui ogni giorno di ritardo non si scarica solo sulla provincia di Taranto, ma riguarda ogni cittadino pugliese. Di qui – conclude – la necessità di un’immediata aggiudicazione da parte di Invitalia oppure della nomina di un commissario. Non ci sono proprio alternative”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Ristrutturazione finita a tempi di record. I fatti hanno battuto le polemiche”

“A tempo di record sono terminati oggi i lavori di ristrutturazione del reparto di chirurgia dell’Ospedale di Ostuni. Come al solito, c’è chi pratica i lavori e i fatti e chi le carte bollate e le polemiche. Ora mi auguro che i politici ostunesi – maggioranza e parte dell’opposizione – si decidano finalmente a collaborare privilegiando il bene delle persone”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, annunciando la conclusione dei lavori di ristrutturazione nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Ostuni.

“Dal primo sopralluogo del 20 aprile, e quasi ogni giorno (15 visite al cantiere), abbiamo cercato di portare il vaccino dell’entusiasmo per contrastare la pandemia dello scetticismo e della speculazione politica. Credo che il risultato sia stato raggiunto. Il reparto di chirurgia è pronto per accogliere le attività chirurgiche e ortopediche, nell’attesa che si concludano i lavori anche nel reparto di ortopedia. La realizzazione dei lavori in tempi record – prosegue – è stata favorita dalla possibilità di operare senza interferire con la contestuale attività sanitaria, esponendo peraltro i pazienti a maggiori rischi infettivi, in ciò agevolati dalla sospensione delle prestazioni in elezione (non urgenti) a causa del Covid-19. Ringrazio con ammirazione i medici, gli infermieri, gli oss, gli ausiliari, il personale di portineria e le guardie giurate, che in questi giorni mi hanno prima accolto con sguardi di dubbi e paure, poi scioltisi – con l’intelligenza delle persone prive di pregiudizi – in sorrisi complici e collaborativi. Ringrazio la direzione generale della Asl, per tutti il DG Dott. Giuseppe Pasqualone, la direzione dell’area tecnica Ing. Sergio Rini e il direttore dei lavori Ing. Renato Ammirabile: ci sono persone che hanno già finito mentre altri si stanno ancora interrogando. E poi grazie alle imprese, ai tecnici e infine – cioè nel posto riservato ai primi – agli operai, le cui impronte sono state lasciate sui muri anche di sabato, domenica e giorni di festa”.

“E allora – conclude Amati –, grazie ad Accordo Quadro Manutenzione Insel + Matera Giuseppe con i suoi tecnici e operai: Mimmo Spinelli, Luciano Cacucciolo, Francesco Cacucciolo, Vincenzo Spinelli, Filippo Cuscito, Filippo Masi, Aryam Kolly, Vincenzo Vitale, Enzo Vitale, Francesco Saracino, Mimmo Bruno, Vincenzo Roccamo, Vincenzo Doria, Egidio Hucero e Luigi Finocchiaro. Grazie a Consip Manutenzione Elettrica Rekkep con i suoi tecnici e operai: Fabio Blasi, Giampaolo Falcone, Ivan Martellotta, Enzo Scianaro, Vito Pepe, Benedetto Rosato, Mimmo Basile, Pippo Melcarne. Grazie a Consip Manutenzione Sacciri Clima con i suoi tecnici e operai: Federica Camassa, Massimo Camassa, Michele Santobuono. Grazie a Digipoint Grafica Segnaletica con il suo Domenico Schiavone”.

 

 

Ospedale di Ostuni: quasi conclusi i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia sono quasi giunti a conclusione. Si è operativi quotidianamente, compresi i fine settimana, per consentire il rispetto dei tempi prefissati e la riapertura dell’attività, mettendo a tacere l’inutile chiacchiericcio, confermando il pieno rispetto dei tempi e la potenza dei fatti concreti.

Siamo abbondantemente nei tempi. Il programma, infatti, prevede la conclusione dei lavori entro il 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche.

 

 

Covid-19. Amati, Blasi, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Legge promulgata, 10 milioni nelle tasche delle persone fragili. Subito ai comuni per la distribuzione”

“È stata promulgata la legge dei 10 milioni per le persone e le famiglie in difficoltà economica. Adesso c’è solo da trasferire le risorse ai comuni, nella misura di circa € 2,40 per residente, affinché ne curino la distribuzione”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori della legge regionale ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’ promulgata in data 15.05.2020. La pdl era stata sottoscritta anche dai colleghi Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

Come stabilito, le risorse attribuite con questa legge – proseguono i consiglieri – serviranno a consentire l’acquisto di beni e servizi necessari per sopravvivere con dignità. Dunque, il contributo (pari a euro 9.473.693,21) sarà gestito dai comuni e ora serve solo una delibera della Giunta regionale per far partire gli aiuti. Con questa misura – concludono – raggiunge la somma complessiva di quasi 21 milioni l’intervento regionale per contrastare le fragilità e le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da Covid-19”.

QUI LA PROMULGAZIONE DELLA LEGGE 

 

Decreto Rilancio, Amati: “Bene le norme sopravvivenza, ma quando vedremo le norme sul rilancio?”

Bene la parte sulla sopravvivenza nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Mi piacerebbe sapere, però, quando sarà aggiunta la parte sul ‘rilancio’: per intenderci, quella che agisce senza spese a carico dello Stato, rivoluziona il nostro insopportabile ordinamento statalista, accelera i procedimenti di autorizzazione e prevede incentivi premiali legati alla maggiore eco-produzione in ambito industriale, compreso quello turistico, edilizio e agricolo. Cioè i settori a più alta densità di prodotto e di posti di lavoro, capaci di trainare tutti gli altri comparti di produzione di beni e servizi”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le prime bozze del decreto c.d. Rilancio.

Nel decreto definito ‘Rilancio’ ci sono tantissime norme e quasi tutte prevedono spesa pubblica risarcitoria effettuata ricorrendo all’indebitamento; numerose disposizioni, certamente utili, ma dirette solo a integrare il mancato reddito di questi ultimi mesi. Ma cosa succederà quando anche questi miliardi saranno finiti nel lunghissimo post-virus che ci attende? Potremo mai sostenere i decreti giugno, luglio, agosto e via dicendo? Certamente no. E allora ci sarebbe utile il vero rilancio, fatto con l’eliminazione del nostro vecchio e inquinante modello burocratico, con l’introduzione di un generalizzato sistema premiale per la maggiore produzione di eco-materiali, eco-volumi ed eco-piantagioni e per l’apertura di migliaia di eco-cantieri. Pertanto, ritengo che gli argomenti centrali del rilancio – aggiunge infine Amati –, debbano essere i seguenti: un’industria protesa a ricevere premi fiscali per la produzione di nuovi materiali e macchine, in grado di ridurre l’impatto ambientale; un’edilizia incentrata su un sistema premiale di eco-volumi, in grado di rigenerare patrimoni edilizi e così ridurre il consumo di suolo; un sistema di eco-cantieri per vedere realizzate strade, ospedali, scuole e opere di mitigazione del dissesto idrogeologico; un’agricoltura di precisione impegnata sulle eco-piantagioni, finalizzate a ottenere la maggior resa con l’utilizzo delle tecnologie per ridurre lo spreco di risorse naturali e gli agrofarmarci”.

Palazzetto dello Sport Fasano: ripresa la corsa dei lavori sul cantiere / rassegna stampa

Palazzetto dello Sport Fasano:

dopo la sospensione legata all’emergenza Covid, i lavori sono ripresi e con loro la corsa a un sogno. Con il getto dei plinti di fondazione nella giornata di ieri il cantiere ha riaperto; continuerò a controllare come per il resto dei lavori in corso.

Articolo su Nuovo Quotidiano di Brindisi >>

 

 

 

PTA di Cisternino, Amati: “30 mila prestazioni nell’anno 2019. Un punto di riferimento consolidato per i cittadini”

Anche Cisternino conferma l’operatività e l’ottimo funzionamento del modello di assistenza sanitaria territoriale. Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, le prestazioni effettuate, comprensive di Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità e decine di ambulatori medici, sono state più di 30 mila. Il PTA di Cisternino è diventato un punto di riferimento consolidato per i cittadini, perché in grado di rispondere con professionalità ed efficienza alle richieste di salute. Mi auguro che, dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, possa riprendere al più presto il suo funzionamento”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2019 dal PTA di Cisternino.

“L’analisi dei dati ci permette di approfondire le prestazioni nello specifico. In totale, sono state effettuate 25.621 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (tra cardiologia, centro prelievi, dermatologia, diabetologia, endocrinologia, fisiatria, gastroenterologia, geriatria, laboratorio analisi, neurologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria, radiologia, urologia). Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 il Punto di Primo Intervento ha trattato 4.067 casi; senza dimenticare l’operato dell’Ospedale di Comunità che ha effettuato 332 ricoveri. Insomma, i numeri ci danno conferma di un’esperienza sanitaria con performance efficaci. Un proficuo lavoro di sinergia, come testimoniato anche dalla recentissima struttura per pazienti post acuti Covid realizzata in pochissimi giorni. Il mio sentito ringraziamento – conclude – va a tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno e per l’apporto positivo dato alla sanità pugliese”.

Di seguito il Report completo.

 

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA CISTERNINO (PTA) 2019

 

Report statistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

 

I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

 

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto Soccorso):

Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 sono stati trattati 4.067 casi (3.776 nel 2018), di cui: 355 trattati sul luogo dell’evento e non trasportati in ospedale (305 nel 2018); 300 centralizzati a Martina Franca (250 nel 2018), 183 centralizzati a Brindisi (137 nel 2018); 175 centralizzati a Ostuni (208 nel 2018). I pazienti trattati e dimessi dal PPIT di Cisternino sono stati 3.054 (2.876 nel 2018).

Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato, i codici rossi sono stati 52 (26 nel 2018) e di questi, 43 sono stati trattati al P.S. di Brindisi; 5 a quello di Ostuni e 4 a quello di Martina Franca. I codici gialli sono stati 557 (510 nel 2018); di questi 146 sono stati trattati al P.S. di Ostuni, 272 al P.S. di Martina Franca e 139 al P.S. di Brindisi. Infine, i codici verdi sono stati 49 (59 nel 2018), trattati nell’ordine al P.S di Ostuni (24), Martina Franca (24) e Brindisi (1).

OSPEDALE DI COMUNITÀdal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono stati effettuati 332 ricoveri, di cui 125 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette, a fronte dei 12 posti a disposizione. I ricoveri complessivi del 2018 erano stati 327, di cui 81 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette.

– CARDIOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 993 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.072 nel 2018).

– CENTRO PRELIEVI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 3.145 prestazioni (0 nel 2018).

– DERMATOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 732 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (790 nel 2018).

– DIABETOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 471 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (525 nel 2018).

– ENDOCRINOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 256 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (257 nel 2018).

– FISIATRIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 555 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (531 nel 2018).

– GASTROENTEROLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 312 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (319 nel 2018).

– GERIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 18 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– LABORATORIO DI ANALISIdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.714 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.081 nel 2018).

– NEUROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 455 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (475 nel 2018).

 – OCULISTICA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 905 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.025 nel 2018).

– ORTOPEDIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.885 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (6.879 nel 2018).

– OTORINO: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.333 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (984 nel 2018).

– RADIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7.315 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (7.242 nel 2018).

– UROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 532 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (591 nel 2018).

Totale prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali: 25.621 (25.771 nel 2018)

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei Medici: Umberto Di Capua, Anna Rita Dell’Anna, Vittoria Gigantelli, Giuseppe Franchino, Pietro Loiacono, Consiglia Giovine, Gaetano Gagliardi, Maria Letizia Pacciolla, Lucia Binetti, Fabio Mininni, Franco Zizzi, Paolo Luperto, Stefania Zizzi, Cosimo Moro.

A loro si aggiungono i medici di Medicina Generale di Cisternino che operano nell’Ospedale di Comunità – Maria Cagnazzo, Giovanni Canzio, Maria Teresa Colucci, Michele Colucci, Maria Cristina Fino, Antonia Gallone, Naresh Murthy, Enzo Palmisano, Rita Perrini, Giovanni Paolo Putignano, Federica Rinaldi (da ottobre 2019), Donato Tozzi –, oltre a tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

Si ringraziano, inoltre, il dott. Massimo Leone (Direttore 118 Brindisi), la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto. Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

PTA di Fasano: più di 120mila prestazioni nel 2019, testimonianza positiva di sanità funzionante / rassegna stampa

 

PTA di Fasano:  i dati riferiti all’anno 2019 ci dicono che sono state più di 120 mila le prestazioni effettuate nell’arco di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. Un esempio di avanguardia e professionalità, interrotto dall’emergenza Covid-19, e che spero possa rientrare al più presto in piena attività.

I numeri relativi al PTA di Fasano sono una testimonianza positiva di sanità funzionante. Pertanto, ringrazio tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno, la costanza e l’esperienza messa a servizio della comunità.

Rassegna Stampa >>

 

 

PTA di Fasano, Amati: “Più di 120 mila prestazioni nel 2019. Ecco l’importanza dell’assistenza territoriale e degli Ospedali di Comunità”

Ancora una volta, a dimostrare l’efficienza e l’operatività del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano sono i numeri. E quelli riferiti all’anno 2019 ci dicono che sono state più di 120 mila – 120.125 per l’esattezza – le prestazioni effettuate nell’arco di tempo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019, comprensive di Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici. Il PTA di Fasano è ormai un punto di riferimento, anche per pazienti di altri comuni e province.  Un esempio di avanguardia e professionalità, interrotto dall’emergenza Covid-19, e che spero possa rientrare al più presto in piena attività”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2019 dal PTA di Fasano.

“Volendo entrare nello specifico dei dati – prosegue –, le prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (estratte dal CUP) sono state 106.991; di cui ambulatoriali 5.489 (erano state 5.229 nel 2018). Si registra un notevole incremento di prestazioni (rispetto al 2018) negli ambiti di: chirurgia plastica (+517), emodialisi (+717), endocrinologia (+467), fisiatria (+926), oculistica (+1.062), oncologia (+187), ortopedia (+4.196), pediatria (+423), reumatologia (+161). Il Punto di Primo Intervento (ex Pronto Soccorso), invece, ha trattato 12.942 casi. Dunque, il report statistico ci conferma una realtà di sostegno e cure altamente professionali, di fatti concreti capaci di far tacere allusioni e sterili polemiche. E tutto questo mentre ha ripreso a lavorare il cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano che ci garantirà una struttura ospedaliera d’eccellenza, in grado di trattare le malattie tempo-dipendenti”.

“I numeri relativi al PTA di Fasano sono una testimonianza positiva di sanità funzionante. Pertanto – conclude –, ringrazio tutti i medici, il personale e il Direttore generale della ASL per l’impegno, la costanza e l’esperienza messa a servizio della comunità”.

 

Di seguito il report completo.

PTA FASANO_REPORT 2019 

 

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA FASANO (PTA) 2019

 

Report statistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

 

I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

 

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto Soccorso)

 

Dal 1° gennaio al 30 dicembre 2019 sono stati trattati 12.942 casi (11.713 nel 2018), di cui: 1.115 trattati sul luogo dell’evento e non trasportati in ospedale (964 nel 2018); 9.620 trattati e dimessi dal PPIT di Fasano (8.541 nel 2018), 945 centralizzati a Ostuni (1.099 nel 2018); 555 centralizzati a Monopoli (577 nel 2018); 707 centralizzati a Brindisi (532 nel 2018).

Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato, i codici rossi sono stati 174 (139 nel 2018) e di questi, 160 sono stati trattati al P.S. di Brindisi; 10 a quello di Ostuni e 4 a quello di Monopoli. I codici gialli sono stati 1.770 (1.768 nel 2018); di questi 728 sono stati trattati al P.S. di Ostuni, 506 al P.S di Monopoli e 536 a quello di Brindisi. Infine, i codici verdi sono stati 263 (301 nel 2018), trattati nell’ordine al P.S di Ostuni (207), Monopoli (45) e Brindisi (11).

 OSPEDALE DI COMUNITÀ: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono stati effettuati 192 ricoveri di cui 105 per riabilitazione intensiva e dimissioni protette, a fronte dei 12 posti a disposizione. I tempi di degenza hanno raggiunto anche 60 giorni, a causa di patologia complesse in pazienti che non avevano possibilità di ricevere assistenza domiciliare.

– CARDIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 16.112 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (17.124 nel 2018), tra visite cardiologiche, ecocardiografie, ecocardiografie-controllo, ecografie cardiache, ECG, holter, monitoraggi pressione arteriosa, test cardiovascolari da sforzo, ecc.

– CHIRURGIA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.776 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.057 nel 2018) per numerosi interventi o prestazioni (su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella, ernia inguinale e femorale, ecc.); 245 i day service chirurgici (266 nel 2018); 533 i day service medici (420 nel 2018). L’ambulatoriale ha effettuato in totale 778 day service (686 nel 2018).

– CHIRURGIA PLASTICAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.281 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.764 nel 2018) tra medicazioni di ferite, medicazioni di ustioni, interventi su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella. I day service chirurgici sono stati 110 (92 nel 2018).

– DERMATOLOGIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.787 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.692 nel 2018), tra asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo mediante cauterizzazione o folgorazione, mediante crioterapia con azoto liquido, mediante crioterapia con neve carbonica, osservazione dermatologica in epiluminescenza, visita dermatologica di controllo, visita spec. dermatologica, ecc.

– EMODIALISI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.606 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.889 nel 2018). Si evince che le prestazioni in più sono state 717.

– ENDOCRINOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 sono state effettuate 2.498 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.031 nel 2018). Anche qui si registra un aumento: 467 prestazioni in più.

– FARMACIA DISTRETTUALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 le prestazioni si sono confermate leggermente superiori a quelle dell’anno 2018*, così come dichiarato dalla dott.ssa Concetta Piliero.

*Qui i dati (dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018): sono stati effettuati 5.850 accessi per farmaci oncologici e biologici ad alto costo; 1.780 accessi per medicazioni avanzate; 948 accessi per alimenti nefropatici; 290 accessi per presidi per diabetici; 890 accessi per presidi per uro-colostomizzati; 3.920 accessi per presidi per incontinenti; 1.470 accessi per nutrizione enterale e parenterale.

– FISIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.817 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (4.891 nel 2018). Si registrano, dunque, 926 prestazioni in più.

– GASTROENTEROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 331 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (294 nel 2018).

– GERIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 26 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– LABORATORIO DI ANALISIdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.115 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (79.642 nel 2018).

– CENTRO PRELIEVI: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 12.355 prestazioni (0 nel 2018).

– MEDICINA DELLO SPORT: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.276 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.360 nel 2018).

– MEDICINA GENERALEdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.312 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.282 nel 2018), di cui 342 day service medici (354 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta, diabete, ipertensione, follow-up ipertensione arteriosa senza danno d’organo.

– NEFROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 240 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (232 nel 2018).

NEUROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.482 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.580 nel 2019).

OCULISTICA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.665 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.603 nel 2018), tra interventi per cataratta, iniezioni intravitreali, calazio ecc. I day service chirurgici sono stati 928 (740 nel 2018).

– ODONTOIATRIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 189 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (248 nel 2018).

ONCOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 5.968 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.781 nel 2018). I day servici medici sono stati 3.324 (3.351 nel 2018), per chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta a) trattamento chemiote, b) trattamento chemiote.

– ORTOPEDIAdal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 25.889 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (21.693 nel 2018). I day servici chirurgici sono stati 7 (5 nel 2018).

– OSTETRICIA E GINECOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 4.607 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.055 nel 2018).

– OTORINO: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 2.532 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.540 nel 2018).

PEDIATRIA (include DERMATOLOGIA E ALLERGOLOGIA PEDIATRICA): dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 1.883 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.460 nel 2018).

PSICHIATRIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (0 nel 2018).

– RADIOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 7.854 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (8.223 nel 2018), tra ecografie, radiografie, diagnostica ecografica del capo e del collo, rx, tomografie computerizzate, ecc.

– REUMATOLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 700 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (539 nel 2018).

– UROLOGIA: dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ha effettuato 683 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (726 nel 2018).

Totale prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali: 106.991.

 

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

 

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei Medici: Renzo Ammirabile, Leonardo Arnese, Gianluigi Calabrese Martino Carriero, Norma Carrozzo, Valentina D’Andria, Anna Rita Dell’Anna, Umberto Di Capua, Lello Di Bari, Franco Di Tano, Giuseppe Durante, Giuseppe Franchino, Francesco Giannini, Vittoria Gigantelli, Consilia Giovine, Marisa Latorre, Massimo Leone, Valentina Lezzi, Paolo Longo, Francesco Loliva, Paolo Luperto, Sandro Manca, Angelo Masotina, Francesco Mileti, Giovanni Mileti, Wanda Giorgia Monaco, Cosimo Moro, Maria Letizia Pacciolla, Angelo Pagliarulo, Antonia Perricci, Concetta Piliero, Luciana Pupo, Francesco Rinaldi, Cosima Quatraro, Filomeno Santostasi, Patrizio Scianaro, Tobia Semerano, Giustina Ricciardi, Giuseppe Tedesco, Franco Trapani, Stefania Zizzi e Franco Zizzi;

 

A loro si aggiungono i medici di Medicina Generale di Fasano che operano nell’Ospedale di Comunità (dott.ri: Ammirabile Stefano, Catamerò Francesco, Colucci Aldo, Curlo Giuseppe, De Carolis Caterina, De Carolis Giuseppina, De Carolis Quirico, Fanelli Claudio, Giacovelli Addolorata, Goffredo Liana, Guarini Francesco, Latorre Rosa Maria, Loparco Vito, Massari Marino, Monopoli Donato, Monopoli Maria Luisa, Monopoli Mariano, Monteneve Giuditta, Passiatore Giacomo, Pinto Stefano, Rotunno Lucio, Sabatelli Veneranda, Semilia Marco, Sportelli Vincenzo, Tamburrini Vincenzo, Vassilantonakis Emanuele), oltre a tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

 

Si ringrazia, inoltre, la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto. Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

 

 

 

Ospedale Ostuni: i lavori possono andare avanti, lo conferma il TAR / rassegna stampa

 

Ospedale di Ostuni: il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL.Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti.

Rassegna Stampa >>

Rassegna Stampa_8 maggio 2020