Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, da lunedì 15 giugno ripartono didattica ed esami in presenza

Riprenderanno lunedì 15 giugno le attività musicali e di studio del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Sarà quindi consentito agli studenti di poter tornare in aula per seguire le lezioni e prepararsi adeguatamente a sostenere gli esami (per specifiche tipologie di Corsi) nelle prossime sessioni. Già a partire dallo scorso 5 giugno è stato consentito a determinate categorie di studenti lo svolgimento di esami in presenza in sede, nel rispetto di un calendario che ha previsto modalità in presenza, mista e online. Contestualmente, è stata predisposta la possibilità di riprendere l’attività didattica svolgendo lezioni in presenza – in maniera volontaria – sia per i docenti che per gli studenti fino al 31 luglio. Il personale amministrativo, per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica (prevista, attualmente, fino al 31 luglio 2020), alternerà lavoro in presenza in sede d’ufficio e lavoro agile, secondo le indicazioni del Direttore amministrativo. A partire dal 15 giugno e fino al 31 luglio, il personale coadiutore eseguirà la prestazione lavorativa dal lunedì al venerdì e/o al sabato, se è prevista attività, secondo le esigenze dello svolgimento dell’attività didattica e degli esami, secondo la doppia turnazione ordinaria, fermo restando specifiche esigenze. Tutti i protocolli adottati sono pubblicati sul sito web del Conservatorio.

 

“La riapertura sarà possibile grazie ai protocolli per la prevenzione del contagio adottati, concordati con l’RSPP e il Medico del lavoro, con il quale abbiamo stipulato apposita convenzione, che consentiranno i massimi livelli di sicurezza possibili; a tal fine il Conservatorio si è anche fornito di tutti i dispositivi di protezione previsti dalle raccomandazioni INAIL – dichiarano il Presidente, Avv. Fabiano Amati, e il Direttore, M° Roberto De Leonardis –. È una riapertura parziale, graduale e che dovrà necessariamente tenere in considerazione che non sarà possibile usufruire pienamente di tutte le aule e di tutti gli spazi cui eravamo abituati; per il rispetto delle condizioni di sicurezza gran parte della nostra produzione artistica dovrà essere sacrificata (almeno fino a quando permarranno le disposizioni attuali) – proseguono. Dunque, sarà necessario un puntuale rispetto delle prescrizioni da parte di tutti coloro che accederanno all’Istituto e una precisa organizzazione degli ingressi, che saranno contingentati per garantire i corretti numeri di accesso giornalieri. Contiamo sulla consapevolezza delle complesse problematiche e sulla massima disponibilità in questo delicato momento della nostra Istituzione. Ai docenti e agli studenti tutti – concludono – i nostri migliori auspici di un proficuo e sereno lavoro”.

Fasano e Cisternino, Amati: “Domani e martedì si parte con i lavori nel PTA e Casa della salute”

Cominceranno domani i lavori di realizzazione degli impianti per i gas medicali nella nuova Casa della salute di Cisternino. Martedì, invece, inizieranno i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA di Fasano”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Come promesso negli ultimi mesi, il post Covid consegna l’avvio dei lavori per rendere all’avanguardia l’assistenza territoriale nel distretto di Fasano-Cisternino-Ostuni. Si parte domani, 12 giugno, con i lavori di ulteriore adeguamento della nuova struttura di via Magellano a Cisternino, recuperata dall’abbandono e resa utilizzabile per il periodo Covid nel tempo record di dodici giorni e contro ogni scetticismo. Le prime lavorazioni – prosegue Amati – riguarderanno la realizzazione dell’impianto gas medicali, a cui seguiranno ulteriori lavori edili per la realizzazione dei bagni in ogni stanza. La fine dei lavori è prevista nei primi giorni di agosto, con la conseguente riapertura dell’Ospedale di comunità, che così si aggiungerà alla maggior parte dei servizi del PTA di Cisternino in corso di allocazione al piano primo della nuova sede”.

“Invece, cominceranno martedì 16 giugno i lavori di ristrutturazione dell’intero blocco operatorio del PTA di Fasano; un’operazione indispensabile di modernizzazione e messa a norma, per fronteggiare nella più puntuale legalità, e al meglio delle possibilità, le migliaia di prestazioni chirurgiche che ogni anno vengono effettuate. Speriamo che i lavori possano svolgersi e concludersi nel giro di qualche settimana. I lavori del blocco operatorio – dichiara infine – sono il preludio dei più generali lavori di ristrutturazione dell’Umberto I, del valore di 7 milioni di euro, che saranno avviati nelle prossime settimane”.

Una task force per ogni Asl per recuperare le prestazioni sanitarie arretrate / rassegna stampa

Sono migliaia (allo stato nemmeno contabilizzate con precisione) le prestazioni con classe di priorità breve, differita e programmata che attendono ancora di essere eseguite, a causa della sospensione Covid. A queste si aggiungono centinaia di prestazioni che si rendono necessarie ogni giorno. Per recuperare le migliaia di prestazioni sanitarie sospese serve una task force per ogni Asl, organizzata con le regole delle visite a pagamento intramoenia (Alpi), in attività 24 ore su 24 e composta di medici e personale sanitario entusiasti.

 

RassegnaStampa_7 Giugno 2020

 

Prestazioni sanitarie arretrate, Amati: “Una task force di medici per ogni Asl, con le regole Alpi e a lavoro 24 ore su 24, per evitare la strage di persone non curate”

Una task force per ogni Asl, organizzata con le regole delle visite a pagamento intramoenia (Alpi), in attività 24 ore su 24 e composta di medici e personale sanitario entusiasti, è l’unico Piano che si possa elaborare per recuperare le migliaia di prestazioni sanitarie sospese. Altrimenti sarà strage di persone non curate”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

Sono migliaia (allo stato nemmeno contabilizzate con precisione) – prosegue Amati – le prestazioni con classe di priorità breve, differita e programmata che attendono ancora di essere eseguite, a causa della sospensione Covid. A queste si aggiungono centinaia di prestazioni che si rendono necessarie ogni giorno. Il dramma – spiega Amati – è che, se non si mette mano a un programma di lavoro senza precedenti, ci ritroveremo a commentare una strage di persone morte per mancanza di diagnosi tempestiva o di cura. Perciò, è necessario evitare montagne di carte da una scrivania all’altra, magari alla ricerca di un Piano quanto più burocraticamente quadrato, e quindi tanto meno efficace, scegliendo di costituire per ogni Asl un gruppo d’emergenza h 24 di personale disponibile entusiasta, con le regole dell’attività libero-professionale a pagamento, messa però a disposizione dell’amministrazione d’appartenenza. Tutto ciò, accompagnato da un monitoraggio in tempo reale dell’andamento del programma di recupero – conclude –, è l’unico sistema per venire a capo di una situazione ben più grave di quanto possa addirittura apparire”.

Taranto: potranno partire e svolgersi anche di notte i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale / rassegna stampa

TARANTO: potranno partire i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato. Sono legittimi anche i lavori di notte perché, non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno.
 
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Nuovo Ospedale di Taranto, Amati: “Si può lavorare anche di notte. Si avviino subito i lavori”

“Non bisogna attendere nemmeno un minuto. Se si volesse, già dalla settimana prossima potrebbero cominciare i lavori. Il deposito della motivazione della sentenza da parte del Consiglio di Stato dice chiaramente che i lavori possono essere svolti pure di notte, perché le regole del Comune di Taranto non lo vietano per le opere di pubblica utilità. E poi sarà solo compito dell’impresa riuscire nella straordinaria impresa che ha promesso ai cittadini pugliesi: terminare in poco più di un anno”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la motivazione della Sentenza del Consiglio di Stato depositata oggi.

“Spero che Invitalia proceda ora ad aggiudicare i lavori, attraverso un procedimento di rivalutazione da svolgersi in pochissime ore e da effettuarsi sul quadro normativo così come interpretato dal Consiglio di Stato, alla luce del fatto che a Taranto non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e che il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. A Taranto – prosegue Amati – si aspetta la realizzazione di un ospedale regionale di II livello da fin troppo tempo. Il Piano di edilizia ospedaliera che concorsi a varare negli anni scorsi era fondato sulla priorità di un nuovo ospedale localizzato a Taranto. L’avvio dei lavori, purtroppo, è stato ritardato da molteplici problemi burocratico-giudiziari, che oggi possono finalmente dirsi risolti. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno, in grado – se mantenuto – di colmare tutti i ritardi accumulati sinora. E perciò – conclude –, sul punto, deve essere chiaro che sarà ricambiata da intolleranza qualsiasi ipotesi di dietrofront, di allungamento di ogni sorta o di scuse delle più diverse fogge”.

 

Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Si nomini commissario e nuovo bando. A meno che Invitalia non aggiudichi immediatamente”

Ospedale Ostuni, Amati: “Ripartono i ricoveri dopo i lavori. Nei tempi previsti, come da parola data”

 

Con i primi ricoveri sono state riaperte oggi le attività di chirurgia e ortopedia, dopo una completa ristrutturazione del reparto. Appena un mese di lavori, pure di domenica e festivi, per rispettare il cronoprogramma, che nei lavori pubblici equivale alla parola data”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche. Nei prossimi 60 giorni i lavori continueranno nel reparto di ortopedia. Ora tocca al lavoro del personale sanitario, che ringrazio per tutto ciò che fa. In questi mesi, abbiamo lavorato per l’obiettivo prefissato ascoltando tutti, in particolare gli scettici in buona fede, e sorridendo alla lagna polemica mandata in filodiffusione per motivi di piccolo cabotaggio politico. Così va il mondo; l’importante – prosegue Amati – è lavorare con impegno senza prendersi troppo sul serio, e perciò offrendo sorrisi in risposta al malumore”.

“Per l’ultimo miglio del cammino – conclude –, ringrazio i dipendenti di Sanitaservice, Gildo Lena, Isa Schena, Antonella Nacci, Francesco Semeraro, Pasquale Sacchi, Francesco Guarnieri, Giovanni Di Tano, Sonia Roma, Rino Francioso, Rosa Sabatelli. Ringrazio, inoltre, gli OSS di chirurgia e ortopedia, Francesca Ruggiero, Adele Moro, Marilina Stefani, Mariella Caroli, Claudia Mantuano, Angela Convertino, Filomena Galetta (ausiliaria)”.

Tar respinge ricorso per Ospedale di Ostuni | 10 milioni ai pugliesi bisognosi / rassegna stampa

OSPEDALE DI OSTUNI: il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi del Comune di Ostuni e di alcuni Consiglieri comunali. Motivazione: secondo i Giudici, hanno rappresentato un’interferenza nell’attività della Asl, a fronte di misure adeguate a garantire l’assistenza. Adesso spero che la gran parte della classe politica ostunese non si faccia più eccitare e distrarre dalla polemica e dallo spirito disfattista. Io credo che il bene comune è altrove, cioè sui cantieri e nel disbrigo di migliaia di adempimenti burocratici

 

LEGGE BISOGNOSI: dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. Nello specifico, ai comuni della Provincia di Brindisi andranno quasi 925mila euro. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia.

Rassegna Stampa – 29 maggio 2020

 

Legge per persone bisognose, Amati, Blasi, Liviano, Mennea, Pentassuglia: “Quasi 10 milioni ai Comuni pugliesi”

“Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. La somma sarà distribuita dai comuni alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e difficoltà economiche a causa della pandemia”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, sottoscrittori della proposta di legge ‘Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19’. La proposta di legge fu firmata anche dai Consiglieri Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

“Le risorse, definite in misura proporzionale al numero di abitanti, potranno essere assegnate alle amministrazioni comunali che le assegneranno a quei soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. La misura rappresenta un valido sostegno per il contrasto delle fragilità economiche e sociali oggettivamente presenti sul territorio regionale”.

Nuovo ospedale di Taranto: si nomini un commissario, si revochi la gara in corso e si pubblichi un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana / rassegna stampa

Taranto: nuova battuta di arresto per l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo ospedale San Cataldo, su decisione del Consiglio di Stato. Chi tiene davvero a risolvere i problemi di questa città, non può far finta di non sapere che il suo più grave problema è l’assenza di un ospedale come Dio comanda. Pertanto, mi sembra che la soluzioni sia la nomina di un commissario, la revoca della gara in corso e la pubblicazione di un nuovo bando. Non si può più attendere nemmeno una settimana. A meno che Invitalia, delegata dalla Asl di Taranto a svolgere la funzione di stazione appaltante, non pensi di poter aggiudicare la gara immediatamente e sulla base della sentenza non definitiva del Consiglio di Stato.

Ostuni: la diatriba Comune-Asl torna oggi dinanzi al Tar; i lavori di ristrutturazione del reparto di chirurgia si sono conclusi con anticipo rispetto al cronoprogramma, ben oltre le carte bollate e le polemiche. Resta da attendere la conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia.

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