Emergenza COVID-19: ai Comuni € 11.500.000,00. Il file con la ripartizione in Puglia

Emergenza COVID-19. Assegnazione ai Comuni di € 11.500.000,00 per interventi urgenti e indifferibili di protezione sociale in favore delle persone in grave stato di bisogno sociale. 

 

Qui il file con il dettaglio della ripartizione dei fondi ripartiti per ciascun comune della Regione Puglia.

PRI_DEL_2020_00007_AllegatoProposta.pdf.pdf

 

Covid-19: “10 milioni per persone fragili e autonomi. Proposta di legge firmata da componenti PD della I Commissione”

“10 milioni ai comuni per distribuirli alle persone in estrema fragilità e agli autonomi non considerati dai provvedimenti statali. Abbiamo presentato una proposta di legge. Subito in Commissione e Consiglio regionale”.

Lo comunica il Presidente Commissione bilancio Fabiano Amati (Presidente), sottoscrittore della proposta di legge con gli altri componenti PD della I Commissione bilancio: Ruggiero Mennea (vice-Presidente), Sergio Blasi e Donato Pentassuglia (componenti).

“La dichiarazione di pandemia da Coronavirus (Covid-19) e i conseguenti provvedimenti di contenimento sociale suggeriti dal mondo scientifico quale unica possibilità di diluizione nel tempo del numero dei contagiati, così da gestire al meglio la domanda di cure specialistiche, ha fatto emergere numerosi problemi di ordine economico e sociale. Per fronteggiarli, le amministrazioni pubbliche, in particolare quella statale, stanno adottando provvedimenti contenenti numerose misure di sostegno per diverse categorie professionali. Per la dimensione del fenomeno e per l’entità sempre crescente del fabbisogno economico, risultano allo stato non considerate le esigenze di persone o nuclei familiari con particolari fragilità sociali – puntualizzano i Consiglieri Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia –, invisibili finanche agli ‘occhi’ di ogni forma in corso di sostegno economico-sociale, ovvero di lavoratori autonomi privi di reddito a seguito dell’emanazione dei provvedimenti di contenimento sociale e non destinatari – allo stato – di alcuna misura di sostegno prevista dalla normativa statale”.

“Per venire dunque incontro a tale problematica – proseguono – si propone di autorizzare la Giunta regionale all’utilizzo di euro 10 milioni da erogare di norma ai comuni per una gestione più rapida e efficiente, in proporzione al numero di abitanti (10.000.000 (stanziamento): 4.029.053 (abitanti Puglia) = € 2,48 / Esempio: Bari 319.482 x 2,48 = € 792,315).

È auspicabile, ovviamente, che la dotazione finanziaria possa essere ulteriormente ampliata nel corso dell’iter (rapidissimo) di approvazione della legge, stante l’estrema necessità di corrispondere a esigenze sempre crescenti e comunque meritevoli di attenzioni”.

 

 

Testo articolato della proposta di legge

Articolo 1
(Misure socio-economiche per pandemia Covid-19)

Al fine di fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia da Covid-19, la Giunta regionale è autorizzata all’adozione di appositi provvedimenti amministrativi con dotazione finanziaria in termini di competenza e cassa di euro 10 milioni.
I provvedimenti di cui al comma 1 devono essere diretti ad assicurare dignitose condizioni di sopravvivenza a soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali, privi di qualunque forma di assistenza economica in corso di erogazione, ovvero a lavoratori autonomi risultati privi di qualsiasi reddito a causa della pandemia da Covid-19 e non destinatari di misure di sostegno previste dalla normativa statale.
La gestione delle misure previste dal comma 2 è di norma effettuata dai comuni, ai quali deve essere liquidata una quota proporzionata al numero di abitanti dallo stanziamento complessivo.

Articolo 2
(Norma finanziaria)

Agli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge si provvede col capitolo di spesa “Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19”, istituito nell’ambito del bilancio autonomo e con una dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2020, in termini di competenza e cassa, di euro 10 milioni, prelevata dal Fondo leggi in corso di approvazione.

Ora intervenga Zingaretti altrimenti la Puglia finisce a Fitto / intervista di oggi su Corriere del Mezzogiorno Puglia

Corriere del Mezzogiorno Puglia e Matera di giovedì 9 gennaio 2020, pagina 2

Intervista a Fabiano Amati: «Battere Fitto? Solo io potrei farcela» – «Ora intervenga Zingaretti altrimenti la Puglia finisce a Fitto»

di Cozzi Michele

BARI Fabiano Amati, consigliere regionale Pd, candidato alle primarie del centrosinistra, il clima è incandescente. C’è il rischio di una tempesta perfetta?

«Auspico la tempesta perfetta con la mia vittoria che è una delle pochissime possibilità che abbiamo per vincere le elezioni regionali, tenuto conto degli errori commessi da Emiliano. Lui sarebbe l’unico candidato per far vincere Fitto».

Ci sono partiti e associazioni che non partecipano alle primarie. Non è uno strappo?

«C’è di più. Dicono che se vince Emiliano non lo sosterranno alle Regionali. Per questo invito tutti a partecipare al voto di domenica, in modo che non ci sia questo esito e si possa mettere su una coalizione larga. Perdiamo le votazioni, se i nostri unici alleati sono Di Cagno Abbrescia (all’Agp), e Cassano (messo all’Arpa,. Per questo il segretario del pd, Zingaretti, dovrebbe intervenire invece di trincerarsi dietro un inspiegabile silenzio».

Perché ha deciso di candidarsi?

«Sulle liste di attesa ho fatto una proposta che è stata sabotata. Sulla xylella ho sostenuto la linea dura e abbiamo messo sotto processo gli scienziati. Approfitto per ricordare con devozione il professor Martelli deceduto oggi (ieri, ndr). Uomo di grande saggezza vituperato ingiustamente, lui e i suoi allievi. Sui rifiuti abbiamo ripetuto che il ciclo si chiude con gli impianti, altrimenti le conseguenze sono le discariche e la monnezza per strada. Si è risposto con il nulla».

Amati governatore da dove incomincerebbe?

«Liste d’attesa, sospensione dell’attività libero-professionale in caso di disallineamento, proposta che non mi hanno approvato. Sulla xylella lotta dura, con espianti, trattamenti per evitare l’espansione del contagio, rigenerazione paesaggista e produttiva del Salento. Sui rifiuti: impianti pubblici di compostaggio e di trattamento».

Cos’altro?

«Realizzazione dei cinque nuovi ospedali, non solo quello di Monopoli-Fasano di cui mi sono occupato e che è in corso. Accelerazione della spesa comunitaria, con l’istituzione di un unico soggetto di gestione: l’avevo proposto nel 2016, è stato bocciato».

Calenda, che si è espresso per la sua candidatura, definisce Emiliano il peggiore governatore d’Italia. Condivide?

«Per me è un onore la stima di Calenda che è stato un ottimo ministro e ha fatto tanto per l’Italia. Poi ricordo che Emiliano ha detto cose negative su Calenda, Renzi, Gentiloni: non credo che il governatore potesse aspettarsi fiori. Emiliano ha la cattiva abitudine di pugnalare il cuore delle persone e poi pretende che il cuore delle persone non debba sanguinare».

La criminalità in Capitanata. Che fare?

«Sulla Capitanata, è lo Stato nella sua interezza che deve alzare la propria presenza. E la Regione, come pezzo dello Stato, deve fare la sua parte».

Questione Ilva. C’è stata una schiarita per l’altoforno 2. Si va verso una mascherata nazionalizzazione?

«Mi sembra il gioco dell’oca. Torniamo sempre sullo stesso punto. Se ci fossero stati meno proclami e parole altisonanti, la questione sarebbe stata risolta prima. Siamo dinanzi ad una azienda che deve restare in attività, e non ho cambiato opinione a secondo delle circostanze. Occorre mettere mano al piano ambientale facendo in modo che la fabbrica non inquini, con un ruolo più collaborativo della Regione. Perché se discutiamo di revisione Aia e poi due soggetti controllati dalla Regione, Arpa e Asl, non mandano le carte al ministero, sin dal 25 ottobre, che Regione è? E una Regione che omette. Mi pare che la soluzione sia quella indicata dai governi Renzi, Gentiloni, Conte le Conte 2, con le brevi parentesi di populismo che spero siano alle spalle».

Sul gasdotto Tap, Emiliano torna all’attacco. Che pensa?

«L’unica cosa certa è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore al metro che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione. A causa dell’ammuina abbiamo perso la forza contrattuale per ottenere ristori milionari. Resto poi stupito che si possa dire che la citazione a giudizio penale sancisca la illegittimità dell’opera».

Crede di vincere?

«Credo nella misura in cui in tanti nel 2005 credevano nella vittoria di Vendola. Non si conosce mai la propria statura se non ci si alza. Alziamoci e andiamo a votare».

Articolo in PDF:

Corriere INTERVISTA

 

PSR, C-Entra il futuro: “Denunce e risse dimostrano nostre critiche e il bisogno di aria fresca”

Questo modo di fare, sempre in bilico tra denuncia e accondiscendenza, rissa e adulazione, e quasi mai attestato sulla necessità di assegnare rapidamente i fondi del PSR, dice molto di questi ultimi cinque anni, della decisione di Donato Pentassuglia di non accettare la delega e della necessità di far entrare aria fresca. Cioè, il motivo per cui sono anni che insistiamo con Emiliano, purtroppo inascoltati, su un programma di soluzioni diverse”.

Lo dichiarano i Consiglieri Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

C’è un evidente groviglio tecnico-burocratico che la Giunta non ha saputo governare e sulle cui responsabilità ci piacerebbe avere notizie al più presto – rivelano i Consiglieri -. Ma questo non ci distoglierà dalla preoccupazione principale, cioè le imprese agricole e il rischio di fallimento che stanno correndo. Ed è per questo che, nonostante tutto, speriamo che le risorse non vengano perdute e che si possano limitare al massimo i danni”.

Bilancio, Amati: “Mai sentite parole così dure dalle parti sociali. Bene per Piano casa, male per Consorzi”

Non avevo mai sentito tanta durezza nel giudizio delle parti sociali nei confronti di un governo regionale. Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che il dissenso sia più profondo di quanto pensiamo e non riguardi solo i singoli argomenti ma proprio il modo di condurre l’amministrazione”.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le audizioni svoltesi oggi in I Commissione sulla manovra di bilancio 2020.
“La manovra di bilancio si presenta molto piana e lineare, per via della scelta di rinviare a gennaio un provvedimento di spesa più dettagliato. Sono soddisfatto della proroga secca al Piano casa, così come era stata proposta da me e da Donato Pentassuglia, e ho dunque apprezzato la retromarcia di governo regionale dalla incomprensibile posizione assunta qualche giorno fa; spero che, in un successivo provvedimento o nella legge sulla bellezza, si possa pensare di trasformare il Piano casa in misura strutturale – aggiunge Amati -, perché si tratta di uno straordinario strumento di crescita economica, di riduzione del consumo di suolo e di legalità.
Non sono per nulla soddisfatto, invece, della solita elargizione milionaria ai Consorzi di bonifica, conferita prelevando dalle tasche dei cittadini e per coprire buchi di gestione che non si vogliono eliminare – conclude -, nonostante ci sia la possibilità di farlo, e che porterebbero a un vero rilancio delle opere di manutenzione del territorio, cioè la bonifica del XXI secolo”.

Newco AQP, Amati: “Che confusione. Ogni giorno una risposta diversa. Se presidente chiuderò il Comitato elettorale travestito da CdA”

Sulla nuova società AQP con i privati, i Comuni, i Sindacati e l’ANCE hanno rivolto la stessa domanda ricevendo però tre risposte diverse. Siamo in piena confusione. In caso di elezione a presidente della Regione chiuderò il Comitato elettorale travestito da CdA, nominando un amministratore unico normale, cioè esperto di aziende di servizi pubblici”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento all’ipotesi di costituzione di una società pubblico-privato per la ricerca perdite e il risanamento delle reti.

“Sull’argomento della nuova società abbiamo sentito di tutto. Ogni giorno una cosa diversa. Una rassegna di informazioni a seconda dell’interlocutore – Comuni, Sindacati, ANCE – e sulla base di una domanda sempre uguale. Siamo partiti il 26 novembre con la conferenza stampa e con l’idea che la nuova società ‘provvederà alla realizzazione degli interventi in 94 Comuni pugliesi critici dal punto di vista delle perdite idriche nel comparto distributivo cittadino’, ‘nonché per la sostituzione di circa 1.600 chilometri di rete’ e che la nuova tecnologia portata dal socio privato sarebbe il ‘controllo globale delle reti mediante sensori di nuova generazione’. Abbiamo continuato con la comunicazione del 28 novembre, contenente la terribile confessione di un rischio sanzioni per ritardo (‘accelerare la realizzazione di interventi necessari, e prescritti, a pena di sanzioni salatissime, da parte dell’Autority del settore’) e la rassicurazione ‘che i lavori sulla rete saranno appaltati all’esterno’, cioè come è sempre avvenuto, e che il socio privato avrebbe cooperato ‘nella progettazione degli interventi e nella gestione sulla rete’. A quel punto – prosegue Amati – qualcuno faceva osservare che la progettazione per i 637 milioni di lavori era già oggetto di appalto da parte di AQP e – addirittura – in fase di aggiudicazione; da quel momento dall’elenco delle attività oggetto della società di scopo scompariva pure la progettazione dei lavori per 637 milioni. La questione si faceva confusionaria e così insorgevano con preoccupazione i Comuni pugliesi, i Sindacati e l’ANCE. Allora, AQP cominciava a giocare con le note tre carte: ai Comuni provava a distribuire la carta con effetti valeriana, dicendo che si trattava di un’indagine preliminare di mercato e che comunque l’iniziativa sarebbe stata concordata e non avrebbe riguardato i lavori; ai Sindacati la carta con effetti anestetici, dicendo che si era solo nella fase dell’annuncio e che tutto sarebbe stato ancora definito; all’ANCE, invece, una carta con effetti ‘red bull’, cioè l’eccitante degli appalti riservati alle imprese locali, come se vivessimo in un paese fermo alla preistoria del diritto”.

“È inutile dire che né Anci, né Sindacati, né ANCE se la sono bevuta. E mentre tutto ciò accade, una recentissima comunicazione del Presidente Di Cagno Abbrescia ci fa sapere che la nuova società si occuperà solo di dare supporto all’attività già in corso e su cui AQP è ’intensamente impegnata’. Qual è il supporto? La tecnologia d’avanguardia. Cioè? ‘I sensori di nuova generazione’. È così – conclude – siamo tornati, dopo due settimane, alle dichiarazioni del 26 novembre. Come nel gioco dell’oca”.

 

 

Primarie, Amati: “Emiliano non accetta confronti e così sabota le Primarie e indebolisce la coalizione”

Mi pare che Emiliano voglia sabotare le Primarie e indebolire la coalizione. Non accetta confronti con gli altri candidati, ha sottomesso il PD regionale e non si pone il problema di una coalizione ridotta al lumicino proprio per i contrasti con lui. Invece, occorre una grande mobilitazione, perché molti di noi vorrebbero provare a vincere e non limitarsi ad assicurare il seggio da consigliere regionale d’opposizione al miglior candidato perdente”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie del 12 gennaio 2020 per la scelta del candidato Presidente della Regione Puglia.

“La situazione è grave. Tra i cittadini pugliesi c’è un’aspra delusione su decine di problemi non affrontati, su cui si attendono proposte affinché il problema sia sostituito con la soluzione. E penso a liste d’attesa, Xylella, rifiuti, Psr ecc.; tutte questioni su cui un confronto sarebbe necessario. A questo – prosegue Amati – si aggiunga che alcuni partiti e movimenti vicini alla nostra coalizione si rifiutano di partecipare alle Primarie proprio per segnalare la loro incompatibilità con Emiliano. E penso a Italia viva, Azione e La giusta causa, con cui sarebbe più facile unirsi se le Primarie non le vincesse Emiliano. Nei circoli locali, inoltre, si tocca con mano un dissenso generalizzato nei confronti dell’ultimo quinquennio. E mi riferisco alle parole di sconforto che sento ogni giorno nel mio lungo entusiasmante tour. Al cospetto di tutto questo che facciamo? Sabotiamo le Primarie, silenziamo il dibattito e sotterriamo i confronti”.

Un vasto programma di insensatezza, verrebbe da dire. Ho accettato di partecipate alle Primarie – conclude – per far vincere sul campo un programma di soluzioni. Non mi sarei aspettato invece una situazione in cui lo sforzo maggiore è quello di nascondere l’appuntamento del prossimo 12 gennaio. Se continuiamo di questo passo alle Primarie parteciperanno pochissimi cittadini, con la conseguenza che non riusciremo a capire l’umore politico dei pugliesi e quindi regalare militanza e voti alla coalizione avversaria”.

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e Società privati-AQP / rassegna stampa di oggi

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano:

I lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano procedono come da cronoprogramma. Dall’avvio dei lavori al 30.11.2019 sono trascorsi 354 giorni, pari al 35,4% del tempo di durata complessivo, stimato in 1000 giorni. Ieri il getto del primo solaio.

Nuova Società AQP:

Ora è chiaro. Emiliano sostiene la decisione di privatizzare Acquedotto pugliese. A questo punto scriverò al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo di AQP. Questo disegno sciagurato va impedito, perché in nessun modo possiamo avallare un progetto rivolto a interessi molto particolari e per niente chiari.

 

 

 

Nuova società AQP, Amati: “Emiliano è d’accordo. Chiedo l’intervento dei Magistrati della Corte dei conti”

 

Ora è chiaro. Emiliano sostiene la decisione di privatizzare Acquedotto pugliese. A questo punto scriverò al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo di AQP, dott. Carlo Greco, e alla sua sostituta, dott.ssa Fabia D’Andrea. Questo disegno sciagurato va impedito, perché in nessun modo possiamo avallare un progetto rivolto a interessi molto particolari e per niente chiari”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle dichiarazioni rese ieri in Consiglio regionale dal Presidente Michele Emiliano.

“Secondo il Presidente Emiliano il Consiglio di amministrazione di AQP è libero di agire in autonomia, qualora si tratti ‘di rimediare al fatto che i tubi perdono acqua’. Questa dichiarazione mostra in modo inequivoco che Emiliano ha condiviso la scelta di aprire ai privati e che sottovaluta i pugliesi al punto da voler far credere che AQP stia selezionando non un socio ma una decina di tubisti, più o meno come si fa a casa quando qualche sifone comincia a gocciolare” – prosegue Amati.

“Emiliano evita invece di considerare, sia pur nella sua scarna comunicazione, che AQP ha intenzione di selezionare un partner privato per costituire una società con durata superiore alla concessione – in violazione di una quantità di norme formali e di buona creanza –, per lo svolgimento di attività che l’azienda ha sempre svolto (attività rolling) e che sono il cuore della gestione della rete in esercizio. E che AQP non stia selezionando uno o più tubisti per i rubinetti della sede di via Cognetti o San Cataldo è dimostrato dal più eclatante paradosso: si vorrebbe conferire alla nuova società la progettazione per 637 milioni di lavori per ricerca perdite e risanamento, nonostante quell’attività sia già oggetto di gara addirittura prossima all’aggiudicazione. Insomma – conclude –, una serie di violazioni congiunte a sprechi, d’interesse per i magistrati addetti al controllo su AQP, per fare una cosa che punta a recidere l’idea su cui combattiamo dal 2009, cioè AQP società per azioni interamente pubblica”.

Dopo otto giorni il Presidente Emiliano non dice cosa pensa della nuova società di scopo Aqp-privati / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>
 
Società Aqp/privati: dopo otto giorni il Presidente Emiliano non dice cosa pensa della nuova società di scopo Aqp-privati e Aqp non spiega a che punto è la gara in corso per la progettazione lavori di ricerca perdite e risanamento reti.
Io resto in attesa, attendendo la prossima mossa o la resa silenziosa dallo sciagurato progetto…