AQP, Amati a Di Cagno Abbrescia: “Ma dopo le chiacchiere da politicante vuole rispondere alle domande tecniche?”

“L’unica cosa che Di Cagno Abbrescia non fa è rispondere al domandone tecnico: è vero che la progettazione per i 640 milioni di euro di lavori è in fase di aggiudicazione e che quindi non può essere oggetto della nuova società con i privati? E se è così, perché AQP ha fatto comunicazioni pubbliche menzognere? Sul resto non è mia intenzione fare ping pong con politicanti chiacchieroni, che in nome di un incarico ad AQP si sono trasformati da fieri avversari di Emiliano in suoi fieri sostenitori. Si dimetta, che è meglio”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, replicando al comunicato stampa del Presidente del CdA di Acquedotto Pugliese S.p.A..

“È chiaro che Di Cagno Abbrescia è in grande imbarazzo e non sa che pesci pigliare. A questo si aggiunga che probabilmente anche il socio unico Regione Puglia lo sta scaricando, considerato che il Presidente Emiliano non ha detto una sola parola sulla vicenda. Di Cagno Abbrescia si arrampica dietro frasi di stile e circostanza, autoincensandosi su ponderazione, consapevolezza e impegno, e non si accorge che nel suo dire mancano proprio gli argomenti tecnici e di merito che attestino tutta quella quantità di virtù. E infine, con la tecnica di chi, non sapendo cosa rispondere nel merito preferisce attaccare la persona che domanda, Di Cagno Abbrescia insinua – da politicante impenitente – che io stia parlando ‘per ben altre finalità’, non considerando che in questo momento gli unici dubbi che abbiamo non sono sul fatto che il 12 gennaio ci saranno le Primarie e che lui voterà il suo ex ‘nemico’ Emiliano, ma – conclude Amati – sulle ‘ben altre finalità’ che l’operazione di Newco nasconde e su cui da diversi giorni non si riesce a sapere nulla di chiaro”.

 

Aqp, Amati: “I manager AQP dicono che non ce la fanno senza l’apporto di un privato: perché non si dimettono?”

AQP, Amati: “Operazione dannosa. Si riferisca in Commissione. Che ne pensa Emiliano? E i sindaci e i partiti?”

L’operazione è dannosa e c’è qualcuno che sussurra pure l’identità e il passaporto del partner privato con cui AQP formerebbe una nuova società per la ricerca perdite e il risanamento reti. Ma tralasciando i retroscena, mi pare urgente sentire in Commissione i manager di AQP, ideatori di tale proposta. Per questo ho depositato ieri una richiesta di audizione, che spero venga fissata al più presto. Nel frattempo, sarebbe bello conoscere innanzitutto il parere del Presidente Emiliano, e poi quello dell’Autorità Idrica Pugliese, cioè dei sindaci, e dei partiti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento all’ipotesi di costituzione di una società mista per la ricerca perdite e il risanamento delle reti.

L’operazione non ha alcuna logica, nonostante le mille ipotesi, e mi pare destinata solo a modificare la natura pubblica della gestione del servizio idrico. Un impegno che negli anni scorsi ci è costato decine di battaglie, vinte con non poca fatica. L’ipotesi incide sulle attività rolling, le attività ripetitive nonché cuore delle lavorazioni, con necessità di garantire sempre l’efficienza e quindi una dotazione finanziaria continuativa e non limitata al primo grande investimento. È come se un parrucchiere selezionasse un socio per tagliare i capelli, cioè l’attività prevalente che lo indusse ad aprire bottega, e che dopo l’acquisto di una nuova forbice non mettesse in conto le spese per l’affilatura. Andiamo più in concreto. Se l’AIP ha autorizzato investimenti per ricerca perdite e risanamento e la società mista si propone di realizzare quelle attività, in cosa consiste l’apporto del privato nella società? In un’anticipazione delle somme disponibili per svolgere i lavori? Può darsi; ma perché non rivolgersi alle banche, considerato che AQP ha un rating di tutto rispetto? Forse – chiede ancora Amati – perché le banche non reputano sufficiente il periodo residuo di concessione? Probabile; ma perché ciò che è insufficiente per le banche dovrebbe essere sufficiente per l’Autorità di regolazione? In ogni caso, come sarebbe remunerato l’apporto finanziario del socio privato?”.

“Inoltre: si dice che l’apporto del privato non sarà solo finanziario ma anche tecnologico, progettuale e gestionale. Questo significa che secondo il management di AQP il personale interno non è idoneo alla missione, e questo non mi pare, e che pure le numerose gare di progettazione effettuate in passato non hanno mai sortito effetti d’eccellenza – prosegue –. Se è così, come è stato possibile raggiungere gli alti livelli di efficienza degli ultimi dieci anni, con relativa produzione di utili? Come si spiega la necessità di richiedere apporti tecnologici e progettuali privati per colmare carenze, con gli entusiastici rapporti sul raggiungimento degli obiettivi scritti dagli stessi manager che vogliono ora ricorrere al privato? E potrei continuare a lungo con le domande e le deduzioni, anche sul fatto che non si capisce perché l’acquisizione delle tecnologie debba avvenire attraverso la partecipazione del privato-proprietario a una società e non attraverso un normale acquisto. Tante domande e tante riflessioni – conclude – su cui un momento di chiarezza non farebbe per nulla male”.

 

AQP, Amati: “I privati in società per risanamento reti è uno scempio tecnico e politico”

 

Amati: “AQP contesta opinioni contrarie su società mista con parole vacue, come se i privati fossero frati francescani”

AQP, Amati: “I privati in società per risanamento reti è uno scempio tecnico e politico”

La Regione Puglia, socio unico di AQP, non può avallare una nuova società con privati per la ricerca perdite e il risanamento reti, cioè nella gestione delle reti in esercizio. E se lo ha già fatto, o addirittura ispirato, sta commettendo uno scempio tecnico e politico”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alla presentazione in conferenza stampa di una società mista per la ricerca perdite e il risanamento delle reti.

“Per tanti anni non ho parlato molto di AQP perché non è mai elegante mettere in risalto i successi ottenuti quando alla guida di qualsiasi cosa ci sei stato tu. Ma ora è troppo e il silenzio equivarrebbe a complicità. L’ipotesi di costituzione di una società mista per effettuare la ricerca perdite e il risanamento delle reti determina di fatto l’ingresso dei privati nel settore più delicato del servizio idrico integrato: la gestione delle reti in esercizio. A ciò – prosegue Amati – si aggiunga che tale ipotesi non può che travalicare i tempi della concessione, per cui è decisamente imprudente se non impossibile, e per questo diffido l’Autorità idrica pugliese e i comuni a fornire l’autorizzazione. Metto in evidenza, inoltre, che l’idea pone in discussione un concetto basilare della gestione di AQP e cioè che la natura pubblica della risorsa acqua si preserva attraverso la gestione interamente pubblica delle infrastrutture, e con le forme della società di capitali al solo fine di conquistare l’efficienza, e quindi il credito bancario, e tenere lontana la parte mercantile della classe politica dal tempio di via Cognetti. Rilevo, ancora, che l’iniziativa sembra un ritorno al passato, perché non tiene conto del duro lavoro per riportare all’interno di AQP tutte le società collegate”.

“E mentre posso far finta di niente sugli orrori di ricostruzione storica, che per motivi di propaganda ha fatto diventare un semplice mutamento di denominazione in un motivo per mettere in piedi una recente e costosa festa su un centenario che non c’è, non posso consentire – conclude – che si distruggano l’Acquedotto Pugliese, il cuore di Puglia, e tutto il suo formidabile apparato tecnico e amministrativo, cresciuto negli anni scorsi con margini operativi lordi da far invidia a tutte le società pubbliche europee”.

Acqua e fogna a Fasano, Amati: “Approvata nuova estensione delle reti per oltre 2.400 metri. Ecco le strade interessate”

 

“È stata approvata una nuova estensione per oltre 2.400 metri delle reti idriche e fognarie nel territorio di Fasano. Al più presto cominceranno i lavori mentre stanno per partire i lavori autorizzati con la delibera dello scorso aprile”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Il secondo provvedimento di estensione delle reti per l’anno 2019, all’interno del territorio cittadino inserito nel perimetro di competenza del servizio idrico integrato, permetterà di realizzare la rete idrica in via degli Astronauti, via Giuseppe Perotti, via Mazzini (località Pezze di Greco), via Accademia Navale (località Savelletri), via Marsala, via Tremiti e via Catania (tre strade in località Torre Canne), via Fascianello, via Adige (località Montalbano), via De Curtis, via Magnani, via De Sica, via Musco, via Petrolini, via Colucci per un totale di metri 1.145. La rete fognaria – prosegue Amati – interesserà invece via Degli Astronauti, via Paolo VI, via Gravinella, via Stazione, via Giuseppe Perotti, via Torricelli, via dell’elettricità, via Spalato (località Savelletri), via Mazzini (località Pezze di Greco), via Catania (località Torre Canne), via De Curtis, via Magnani, via De Sica, per un totale di 1.270 metri”.

 

“È inoltre in corso la verifica tecnica sugli interventi in contrada Salamina, contrada Santa Elia, Contrada Lamascopone, Lama d’Impisa e via Fascianello, resi possibili in virtù della recente legge da me proposta per estendere le reti idriche e fognarie fuori dal perimetro urbano – aggiunge –. Nel frattempo, sono stati approvati i progetti per gli interventi deliberati ad aprile scorso, i cui lavori partiranno al più presto, e cioè la realizzazione della rete idrica in via Colucci, via della Tecnica, via della Chimica e contrada Varello e traversa, per un totale di metri 840; della rete fognaria in strada comunale San Oronzo, via Colucci, contrada Varello e traversa, per un totale di 1.030 metri”.

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

 

Sono sei le opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi, per un totale di € 9.702.858,88. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, è stato reso noto l’elenco completo delle opere finanziate. Si continua a scrivere così la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

 

“Con le aree industriali di Brindisi sono state finanziate anche quelle di Bari con € 11.296.446,12 e 5 opere, di Foggia con € 10.143.915 e 4 opere, di Lecce con € 9.200.000,00 e 8 opere e di Taranto con € 9.650.000,00 e 2 opere. Per un totale di € 50.000.000,00. Questo il dettaglio dei progetti finanziati per le zone industriali della Provincia di Brindisi: completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni (€ 1.038.850,10); realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parti della viabilità di PRT a servizio dell’agglomerato industria di Fasano sud (€ 2.999.113,57); miglioramento del servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale dell’invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00); interventi per la ristrutturazione ed ampliamento della fognatura pluviale nell’agglomerato industriale di Brindisi (€ 1.700.000,00); efficientamento e razionalizzazione del sistema di distribuzione delle acque di provenienza AQP all’interno della zona industriale di Brindisi (€ 799.368,00); copertura con pannelli fotovoltaici di parte delle vasche di accumulo delle acque trattate dell’impianto di trattamento acque dell’invaso del Cillarese (€ 1.215.527,21)”.

 

 

“Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato le risorse alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.

 

Consiglio regionale, C-Entra il futuro: “Legge approvata, acqua e fogna per tutti”

La nostra proposta è legge. Acqua e fogna per tutti, anche se si abita fuori città, è un programma di diritti e di doveri: serve a garantire la migliore qualità della vita e la salute, a migliorare le condizioni igieniche e a tutelare l’ambiente. Grazie a tutti i colleghi che l’hanno votata e all’assessore Gianni Giannini per il supporto e il sostegno”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori della proposta di legge “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie”. La proposta di legge è stata pure sottoscritta dai Consiglieri regionali Paolo Campo ed Enzo Colonna.

“La politica concreta e non manovriera, dotata di senso pratico, ribelle alla conservazione e affacciata sul futuro ha oggi prodotto una legge che conta nella vita quotidiana delle persone: essa permette di dotare del servizio acqua e fogna gli immobili situati in zona agricola e turistica, con oneri a carico della tariffa. Il tutto – spiegano i Consiglieri – alla ovvia condizione che l’intervento sia compatibile con la dotazione strutturale e tecnologica degli impianti di depurazione e con le infrastrutture destinate all’approvvigionamento idrico, e risulti economicamente equilibrata, sostenibile e giustificata nel rapporto tra costi e benefici”.

“Non potranno ovviamente beneficiare di queste disposizioni gli immobili siti in comuni privi di impianti di depurazione adeguati alla normativa vigente, oppure sottoposti a procedura d’infrazione comunitaria, anche se solo avviata e poi sospesa in attesa della realizzazione degli interventi. Il procedimento per ottenere l’estensione è estremamente semplificato e viene attivato dai singoli comuni presso l’Autorità Idrica Pugliese che, qualora ricorrano i presupposti, autorizza Acquedotto Pugliese a realizzare gli interventi”.

Oggi in aula abbiamo inoltre introdotto un ulteriore articolo di legge, con cui si rende possibile il posizionamento di contatore lungo la rete di distribuzione su asse viario principale, affinché i richiedenti possano realizzare una rete privata di distribuzione collegata alle abitazioni o alle attività” – concludono.

 

Acqua e fogna per tutti, C-Entra il futuro: “Una bella notizia: approvata in Commissione proposta di legge per acqua e fogna a tutti. Ora in Consiglio”

Rifiuti, C-Entra il futuro: “Eni ha accettato l’invito per illustrare il progetto pilota di trasformazione dei rifiuti organici in bio olio e acqua”

C’entra molto con il futuro il nostro interesse a conoscere tutte le innovazioni industriali e tecnologiche: per questo siamo contenti che Eni abbia accettato l’invito a venire in Puglia il prossimo giovedì 18 luglio per illustrare il progetto sperimentale di trasformazione dei rifiuti organici in bio olio e acqua. Ringraziamo i presidenti delle commissioni, in particolare Mauro Vizzino della V, per aver accolto la nostra richiesta d’audizione”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la convocazione congiunta delle Commissioni I e V per l’audizione dell’Ing. Paolo Grossi, amministratore delegato della Syndal S.p.A., società ambientale del gruppo Eni S.p.A., in merito al progetto pilota per la trasformazione della Forsu in bio olio e acqua, in sperimentazione a Gela.

“Dalle prime informazioni emerge che il progetto pilota di Gela trasforma la frazione organica dei rifiuti in bio olio, utile a produrre carburanti di nuova generazione. Questa tecnologia permetterebbe di replicare in poche ore, in un impianto industriale a basso impatto ambientale, un processo che la natura compie in milioni di anni: trasformare biomasse preistoriche in energia. Il processo di trasformazione – spiegano i sei Consiglieri – pare che generi pure acqua, da utilizzare per usi industriali e civili, perché la frazione organica dei rifiuti è composta di acqua per una percentuale pari al 70%. È questo un ulteriore motivo per guardare con interesse a questo progetto, soprattutto in una terra come quella pugliese contraddistinta da scarsità di risorse idriche.

Nel settore dei rifiuti, come del resto in tutti, il nostro intento è sempre quello di conoscere e capire per poi eventualmente utilizzare le innovazioni nella nostra regione. In questo caso, si tratta di una sperimentazione di sicuro interesse, resa credibile dal fatto che sia Eni a promuoverla, cioè una delle società più serie e solide del mondo, orgoglio della migliore tradizione industriale italiana – concludono -. All’audizione sono stati invitati anche ANCI, l’Autorità Idrica Pugliese (AIP), l’Agenzia per la Gestione dei Rifiuti (AGER), l’Acquedotto Pugliese SpA (AQP), Puglia Sviluppo, Confindustria, CGIL, CISL e UIL”.

I lavori della Commissione salvati dai dissidenti C-Entra il futuro / rassegna stampa

 

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Se non fosse per la responsabilità e il lavoro quotidiano dei cosiddetti dissidenti, la Regione non pagherebbe i suoi debiti ai cittadini, il Consiglio non avrebbe il rendiconto e la Puglia non potrebbe ottenere la parificazione del bilancio dalla Corte dei conti.

E mentre ciò accade, c’è chi pensa bene di criticare il nostro attivismo sui temi concreti non con altrettanto lavoro, ma con lezioni magistrali sulla politica intesa come grande gioco di società. La misura dell’amministrazione pubblica è l’abnegazione e non l’adulazione.

 

Nuovi ospedali sud Salento e Andria: la Giunta autorizzi la progettazione per anticipare i tempi dell’appalto lavori. Ho scritto al presidente Emiliano / rassegna stampa

Rassegna Stampa  >>

Nuovi ospedali sud SalentoAndria: la Giunta autorizzi la progettazione per anticipare i tempi dell’appalto lavori. Ho scritto al presidente Emiliano per chiedere di autorizzare le Aziende sanitarie di Lecce e Bat ad avviare la gara per la progettazione, così da anticipare di parecchi mesi l’appalto dei lavori e recuperare almeno un anno sul cronoprogramma.

 

Nuova mozione contro autonomia delle regioni del Nord e norma per sbloccare cantieri bloccati da “sblocca-cantieri” / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

 

Ieri, in Consiglio regionale, abbiamo presentato una nuova mozione per costituire un comitato di 12 consiglieri regionali e di 12 sindaci per lottare contro il progetto di #autonomia del nord a spese del sud. Abbiamo inoltre presentato una norma urgente in materia di autorizzazione del Genio civile sul progetto strutturale di opere in aree a bassa #sismicità, subito approvata, per sbloccare i cantieri bloccati dallo “sblocca-cantieri”.