Investimenti Tap-Snam, Amati: “Fine anno in arrivo e da Brindisi nessuna proposta”

“Fine anno è in arrivo e da Brindisi nessuna proposta sugli investimenti ritenuti utili, in relazione alle risorse Tap-Snam e altre fonti di finanziamento. A differenza di Lecce, che ha già consegnato le sue schede, da noi c’è l’abitudine a discutere senza fine sui contenitori e non concludere niente sui contenuti. Speriamo che in questi quindici giorni si possa muovere qualcosa”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, con riferimento alle risorse Tap-Snam, Recovery fund e Cis oggetto di un recente incontro tra il sottosegretario Mario Turco e i presidenti delle provincie di Brindisi e Lecce.

“Dopo decine di sollecitazioni, purtroppo mai accolte, e dopo l’incontro risolutore con il sottosegretario Mario Turco – prosegue – ho sperato in un colpo di reni. E, invece, no. Mentre la Provincia di Lecce ha presentato schede progettuali per 281 milioni di euro, a Brindisi non c’è traccia di un’idea, un incontro, un confronto, un tavolo da disegno in attività o un file word aperto. Eppure siamo nelle condizioni di proporre decine di investimenti a elevato rendimento, a cominciare dal centro di ricerca sulla decarbonizzazione e decine d’interventi in ambito ospedaliero o assistenziale”.

“Ho l’impressione – sottolinea ancora Amati – che vi sia un’attitudine a discutere per mesi e anni sui contenitori, cioè sulle modalità per piazzare consulenze o cda, e una scarsa propensione a pensare ai contenuti, cioè la parte più difficile perché servono idee, lavoro e decisioni che possono scontentare. E quando qualcuno diagnostica questo vizio, scatta il metodo dialettico totalitario: si attaccano le persone, tralasciando il merito di ciò che quelle persone fanno presente. Sarei – conclude – ovviamente felice di essere smentito, ovviamente con i fatti e non con comunicazioni stampa a trazione polemica e, se magari servisse una mano a scrivere e confezionare gli atti utili sono sempre pronto, basta un fischio”.

Amati: “Acqua e fogna per tutti, ecco gli estendimenti delle reti approvati da AIP in provincia di Brindisi e nelle zone esterne ai centri urbani”

“L’Autorità Idrica Pugliese ha approvato nuovi interventi per l’estensione delle reti idriche e fognarie in tutto il territorio pugliese: acqua e fogna anche nelle zone esterne ai perimetri urbani e sulla base della mia legge ‘acqua e fogna per tutti’. Numerosi i Comuni della provincia di Brindisi che saranno interessati da questi lavori nelle zone agricole abitate, produttive e turistiche e che l’Autorità idrica Pugliese ha autorizzato. Ringrazio per questo il Presidente AIP Toni Matarrelli e il direttivo, il Direttore generale Vito Colucci e il responsabile del servizio Cecilia Passeri”.

Lo comunica Fabiano Amati Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

“Nello specifico in provincia di Brindisi, l’Autorità Idrica pugliese ha autorizzato AQP ad avviare la progettazione di numerosi interventi richiesti dalle Amministrazioni comunali all’interno delle aree urbane per un totale di 23.162 metri tra rete idrica e fognaria.
In provincia di Brindisi gli interventi autorizzati tra acqua e/o fogna sono:
– Cellino San Marco (vie Foggia, D’Acquisto, Napoli, Togliatti, Schipa, Amendola, Chinnici, Impastato, Alberto Dalla Chiesa; Falcone, Don Cavallo, Don Milani, Biagi, Papa Giovanni Paolo I);
– Erchie (vie Nazario Sauro, Menotti);
– Fasano (vie Della Navigazione, Paolo VI, Palmisano, Mancini, Savio, Giardinelli, Caroli);
– Fasano-Pezze di Greco (vie Fasano, Mazzini, Vico, Gatti e Don Gnocchi);
– Fasano-Torre Canne (vie Messina, Pisa e Palermo);
– Fasano-Savelletri (via Accademia Navale);
– Fasano-Montalbano (via Saladino);
– Fasano-Speziale (via Sicilia);
– Latiano (vie Osanna e Carbone);
– Mesagne (vie SP 2 bis Mesagne – San Vito dei Normanni, via Vecchia Francavilla e via Camignatello);
– San Pietro Vernotico (via Mario Pennetta);
– Torchiarolo (località Lido Presepe, via dell’Angelo).
Per quanto riguarda invece gli interventi fuori dal perimetro del servizio idrico integrato, cioè quelli consentito dalla legge ‘Acqua e fogna per tutti”, sono stati approvati inseguenti interventi:
– Cisternino (rete idrica in C.da Monte, C.da Donna Pasqua – San Leonardo, C.da Madonna d’Ibernia, C.da San Leonardo, C.da Terrabona, C.da Specchia e C.da Tanzarella);
– Fasano (rete idrica in C.da Lama d’Impisi);
– Mesagne (rete idrica e fognaria SC n.9, via Porto Cesareo – via Alberobello e via Palmitella – via Vecchia Francavilla);
– Oria (rete idrica e fognaria in C.da Visciuglio);
– Ostuni (rete idrica in C.da Pascarosa e in via dei Pioppi – località marina di Ostuni);
– Villa Castelli (rete idrica in Strada Vecchia Grottaglie Francavilla Fontana e Strada Carnevale, Strada Parpullo II, Strada Pezze Le Monache I e II e Strada Parpullo II e Strada Parpullo – Battaglia).
Sono invece stati ammessi alle verifiche tecnico-gestionali gli interventi di Fasano (per la rete idrica in località Gravinella, Cocolicchio, Canale di Pirro e Laureto) e Ostuni (per la rete idrico e fognaria per le zone C.da Follifuoco, C.da Ramunno e C.da Pignataro – Corvetta).
Con questi numerosi interventi si afferma ancora una volta il diritto all’acqua e alla fogna per tutti e in tutte le zone in cui si vive e si produce, questa è una straordinaria forma di tutela dell’ambiente e della salute”.

Asi Brindisi, Amati: “Rossi ha problemi con i bilanci. Se sa denunci e non alluda, sul passato e presente”

“Che brutta abitudine la polemica senza fatti. Il Sindaco di Brindisi ha qualche problema con i bilanci.

Nel bilancio dell’Asi non è irrilevante il parere dei Revisori dei conti, così come nei comuni serve il parere del dirigente del servizio finanziario. E se la Provincia e Comune di Brindisi sono a conoscenza di gestioni opache del passato sono invitati a segnalare e denunciare, così come sono pregati di controllare consulenze, assunzioni, incarichi professionali e donazioni. Insomma, il rispetto della regolarità amministrativa dovrebbe essere buona abitudine di tutti i soci dell’Asi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla riunione svoltasi ieri tra gli amministratori e alcuni soci del Consorzio Asi e l’Assessore regionale allo
Sviluppo economico.

“Quando qualche mese fa dichiarai – prosegue Amati – che mi sarei occupato di Brindisi, forse qualcuno pensò che mi sarei messo a ingrossare le fila del ‘bla bla bla’ inconcludente. Vorrei invece far sapere che l’impegno a occuparmi di Brindisi consiste nel mettere mano a una serie di problemi, provando a lasciare a riposo coloro che non solo non li risolvono ma paiono impegnati a crearli. Brindisi è una città con un potenziale da fare invidia; l’unica cosa infatti che non si può fare è una stazione sciistica. Per questo motivo c’è bisogno che su ogni cosa si decida rapidamente e si ripristinino regolarità amministrativa e buon senso, mettendo da parte i traffichini peripatetici.
Sembra inverosimile, per fermarsi alla questione del Consorzio Asi, che non si possa avere il piacere di capire quali siano le questioni tecniche su cui ci si confronta, e che tutto il dibattito abbia l’impronta dell’allusione e del messaggio cifrato.
Non serve molto per capire che il nostro ruolo di amministratori pubblici consiste nell’andare al fondo delle questioni, coinvolgendo tutte le figure che le leggi prescrivono per assicurare il buon andamento, impegnandosi a ripristinare la regolarità amministrativa qualora necessario e denunciando eventuali mancanze – se ci fossero – del passato, del presente e del futuro.
E mentre mi rileggo capisco che forse solo a Brindisi c’è bisogno di un comunicato stampa per puntualizzare l’ovvio, con l’aggravante che sull’ovvio si riesce pure a fare polemica”.

 

 

Consorzi di bonifica, Amati: “I Cinquestelle privatizzano acqua e favoriscono gli sprechi dei carrozzoni”

“Ma ci volevano i Cinquestelle in maggioranza per privatizzare l’acqua e continuare a sostenere i carrozzoni dei Consorzi di bonifica, che succhiano sangue ai cittadini con il tributo e quindici milioni all’anno dal bilancio, per pagare super stipendi ai dipendenti e lasciare alla fame gli operai a tempo determinato? Si può continuare a chiedere ai pugliesi di coprire il costo di un servizio che non ricevono? È chiaro o no che con i soldi buttati nei Consorzi si potrebbe sistemare e modernizzare almeno un ospedale all’anno? Non c’è che dire: un bel programma per mangiarsi tutto il tonno contenuto nella scatoletta che sino a qualche anno fa volevano solo aprire per far trionfare il buon governo. Accipicchia”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando l’approvazione nella proposta della legge di bilancio di un articolo che dispone l’ennesimo contributo di 10 milioni ai Consorzi di bonifica e l’eliminazione della norma sul trasferimento dell’attività idrica dal soggetto privato Consorzio di bonifica al soggetto pubblico Acquedotto pugliese.
“Non si ha idea di quanti ospedali si sarebbero potuti sistemare con i soldi sprecati negli anni per finanziare i Consorzi di bonifica. Se si avesse rispetto del sudore della fronte dei cittadini, quello che serve per pagare le tasse, non ci sarebbe nemmeno la necessità di discutere su questo argomento.
Una forza politica, i Cinquestelle, che da anni insultano il Presidente Emiliano e tutti noi e che sino a ieri sera – compatti – hanno chiesto una Commissione d’indagine su presunti scempi di Vendola e dello stesso Emiliano sul PSR, si permettono addirittura di subordinare la loro presenza in maggioranza all’approvazione di un provvedimento che più privo di senno non si può. È proprio vero, quando Dio vuole rovinare qualcuno gli toglie la ragione.
Con la proposta grillina si intende abrogare una norma che prevede di trasferire ad Aqp – soggetto pubblico – la gestione delle reti idriche, allo scopo di ridurre lo spreco e i buchi di bilancio che i Consorzi – soggetti privati – chiedono di ripianare ogni anno prelevando soldi dalle tasse e tasche dei cittadini.
Ma c’è di più: la norma proposta dai Cinquestelle punta a mantenere nelle mani di Consorzi privati la gestione delle reti idriche, nonostante gli stessi Consorzi chiedano dal 2013 all’Autorità idrica di far prendere in gestione ad Aqp 1.500 km di reti che gestiscono in circa 30 comuni. Ciò vuol dire che la norma punta a realizzare ciò che pure i Consorzi – almeno in parte – credono di non poter fare.
Ma dico, si può essere meno lungimiranti? Si può mai fare una cosa che ci costa tanti ospedali efficienti in meno? Si possono sostenere programmi privi di qualsiasi rendimento? Si può avallare un’idea che contrasta con tutta la disciplina ambientale europea e nazionale in materia di gestione unitaria dell’acqua per i diversi usi? Si può dire a parole – dunque – di voler avere cura della natura e nei fatti, invece, perorare la causa dello sperpero della risorsa idrica?
Sono convinto che se i soldi sprecati nei Consorzi fossero dei colleghi Laricchia, Barone, Casili, Di Bari e Galante, non saremmo costretti a vedere queste scene”.

Oss Brindisi, Amati: “Ho chiesto a dipartimento salute proroga a 36 mesi di 141 contratti”

“Ho chiesto all’Assessorato regionale alla Sanità di autorizzare la Asl Brindisi a prorogare sino a 36 mesi i 141 contratti a tempo determinato degli Operatori Socio Sanitari in servizio”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“La pandemia da Covid 19 suggerisce di utilizzare il personale già integrato nel modello organizzativo, per cui sarebbe abbastanza complicato procedere ad  avvicendamento in pieno stato di emergenza.
Questa mi pare un’ottima ragione per accogliere la richiesta della Asl Brindisi, anche al fine di rendere omogeneo il trattamento su tutto il territorio regionale, e nel frattempo mettere a punto le procedure per il reclutamento a tempo indeterminato del personale vincitore del concorso regionale”.

Piano casa, Amati: “Dopo anni di lotte, l’argomento è diventato patrimonio comune”

Piano casa, Amati: “Dopo anni di lotte l’argomento è diventato patrimonio comune”

“Dopo quasi dieci anni di lotte e controversie, anche nella mia stessa coalizione politica, mi pare che stia diventando patrimonio condiviso l’argomento del Piano casa e del suo potenziale di produzione economica, libertà di costruire ed ecologia. Sono molto contento perché le battaglie non valgono per ciò che rendono ma per quanto costano”.

Lo dichiara Fabiano Amati Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, commentando il Disegno di legge contenente le norme per la formazione del Bilancio 2021.

“La decisione della Giunta regionale d’introdurre nella proposta di bilancio le norme per la proroga del Piano casa a tutto il 2021, mi pare giusta, equilibrata e in grado di affermare che la riqualificazione urbana con modalità premiali è un dato programmatico nell’azione di governo.
Anni di impegno e confronto per affermare la libertà di costruire nell’ambito degli edifici esistenti e lo spostamento dell’asse della decisione dalla discrezionalità, spesso fonte d’illegalità, all’atto dovuto, rappresentano una svolta che non posso evitare di salutare con soddisfazione. Spero che nei prossimi anni si continui su questa strada, alimentando tutte le forme di riqualificazione del patrimonio esistente ed evitando quindi il consumo del suolo almeno nel settore residenziale”.

Amati: “Al via i lavori di adeguamento per attivare l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino”

“Si parte con i lavori di adeguamento dell’immobile in cui sarà attivato l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino. È stata infatti aggiudicata oggi la gara d’appalto, per un importo complessivo di euro 83.954,69. Si avvia dunque a conclusione un programma che sino a qualche mese fa sembrava più d’una chimera”.

Lo comunica Fabiano Amati, Presidente della commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

“La gara è stata aggiudicata da un’impresa di Trepuzzi, che ha presentato l’offerta con un ribasso del 32,606 %.
L’immobile di via Umbria angolo via Turati, messo a disposizione dal Comune di San Pancrazio,
subirà degli interventi necessari per la ridistribuzione e per la ridestinazione degli spazi e dei locali, sotto la direzione lavori dell’ing. Giuseppe Perrone della ASL Brindisi.
Questo ulteriore intervento di riconversione e ammodernamento, che segue i lavori già ultimati o in via di completamento in altre strutture ospedaliere in provincia di Brindisi, va a potenziare sempre di più la rete dell’assistenza sanitaria in questo territorio.
Ringrazio il direttore generale e dell’area tecnica della Asl, Giuseppe Pasqualone e Sergio Rini, il Sindaco di San Pancrazio Salvatore Ripa e l’intera amministrazione comunale, e soprattutto i cittadini che sin dal primo momento hanno avuto fiducia e accompagnato con simpatia il programma.
Spero che i lavori si concludano al più presto e che nel giro di tre-quattro mesi possa essere messa in esercizio questa importantissima attività sanitaria di tipo territoriale”.

Asi Brindisi, Amati: “Senza la presenza dei revisori non partecipo ad alcun incontro”

“Senza la presenza dei revisori dei conti non parteciperò all’incontro di venerdì. Non si può svolgere un approfondimento sul bilancio con i rappresentanti della Regione senza invitare l’organo di controllo che la Regione ha nominato. Sarebbe come proporre uno schema di bilancio comunale senza sentire il parere del dirigente: insomma, cose che normalmente non si vedono”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Un bilancio non è un abaco colorato dove giocare alla politica. Si tratta di complesse attività di indirizzo e di contabilità, legate da un ampio corredo normativo, che non possono essere eseguite e controllate senza i più idonei approfondimenti tecnici. In altri termini, i bilanci non sono dispute dialettiche di posizionamento ma rigorose scelte di indirizzo politico assunte nel rispetto della normativa. Per questo motivo non mi pare opportuno che i soci del Consorzio Asi e la Regione come ente controllante non siano messi nelle condizioni di ascoltare, in contraddittorio, le diverse posizioni tecniche, affinché si possa avere un quadro dei problemi neutro e non condizionato da eventuali sentimenti o risentimenti. Mi spiace solo di dover ricorrere a un comunicato stampa per puntualizzare ciò che mi pare ovvio”.

Amati: “I soldi europei non sono un regalo ma un prestito per favorire i giovani. Priorità dunque a salute”

“I soldi dell’Europa non sono un regalo ma un prestito da restituire e vanno utilizzati in favore delle prossime generazioni. Che cosa può essere più utile allora della sanità, cioè del settore grazie al quale la vita acquista maggiore qualità e si allunga? Che cosa può essere più lungimirante di programmi che si realizzino rapidamente, cioè massimo due anni? Su questa direttrice proverò a sviluppare il lavoro della Commissione regionale Programmazione che sono stato chiamato a guidare”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’elezione alla carica di Presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione.

“La sanità fu inventata per combattere la malattia e quindi gli aspetti malvagi della natura. Occuparsi dell’uomo malato e metterlo al centro delle nostre attenzioni è dunque una priorità assoluta da considerare con i fondi europei o con qualunque dotazione finanziaria per investimenti.
Ecco perché bisogna completare rapidamente gli ospedali nuovi in corso di realizzazione (Monopoli-Fasano e Taranto);
cominciare e terminare al più presto i lavori di tutti gli ospedali nuovi in progettazione (Maglie-Melpignano, Andria e Bari nord); mettere mano a tutte le opere incompiute presenti negli ospedali di base; mettere in sicurezza e ammodernare la rete stradale di collegamento delle città con gli ospedali di riferimento, per stare sempre e da ogni punto nei tempi massimi d’intervento; realizzare una rete potente di Ospedali di comunità con caratteristiche riabilitative e presidi territoriali di assistenza, in grado di assorbire le inefficienze in danno dei cittadini e il carico improprio gravante sugli ospedali di I e II livello; istituire un ospedale pediatrico per il sud della Puglia, con prevalente specializzazione per le malattie neuromotorie; indirizzare gli ospedali di I e II livello verso una prevalente specializzazione, così da ridurre la quota di mobilità passiva derivante da carenza e incrementare la mobilità attiva da reputazione; cancellare l’attesa nelle prestazioni sanitarie, ponendo una stretta regolamentazione tra prestazioni istituzionali e libero-professionali a pagamento; finanziare le scuole di specializzazione per le figure professionali carenti, in attesa delle necessarie riforme nell’ordinamento universitario; finanziare la ricerca scientifica e le azioni relative nel campo della genetica medica, malattie rare e prevenzione.
Queste azioni puntuali, unite alla celerità nei tempi di realizzazione, estromettendo la pratica dei tavoli, tavolini, commissioni e consulenze, farà di noi la generazione che ha saputo pensare a chi verrà”.

Ex Ilva, Amati: “Il Pd pugliese spieghi ai cittadini il piano del governo e, se non lo condivide, proponga modifiche concrete o tolga la fiducia”

“Sull’ex Ilva il Pd pugliese non può essere il partito dei cavalieri dell’onda, cioè di quelli che si posizionano dove l’emozione o la convenienza del momento consentono. C’è un piano industriale con contenuti produttivi e ambientali sottoscritto dal Governo – di cui il Pd è parte essenziale – e vengono avanzati timori sulla cura dell’ambiente, che vanno diradati, prendendosi l’impegno di incontrare i cittadini in carne e ossa, pure con qualche rischio d’incomprensione, e smettendola di produrre solo comunicati stampa o di elaborare iniziative eclatanti a favore di telecamere. E per svolgere questo essenziale lavoro di confronto con i cittadini, c’è ovviamente tutta la mia disponibilità”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio, commentando il piano industriale e ambientale sottoscritto da ArcelorMittal e Invitalia.

“Sugli argomenti seri – prosegue – non può esistere la via tutta italiana dello scaricabarile, racchiusa nel metodo della lotta e del governo, con una stessa decisione assecondata con fiducia a Roma e contestata con sfiducia a Taranto e in Puglia. Per molto tempo si è preteso di combinare lavoro e ambiente, e ora c’è un piano che parla di questo. È troppo poco? Si dica con chiarezza, concretezza e plausibilità ciò che manca e si rivendichi; non si combinano lavoro e ambiente seduti al tavolo della giuria. Per tanti anni si è indicata la soluzione della nazionalizzazione della fabbrica, forse pensando a qualche posto in cda e, nonostante molti studiosi accorti segnalino l’irragionevolezza di questa scelta, la nazionalizzazione c’è stata. Non so quanti studi o convegni sono stati dedicati alla transizione verso l’eliminazione delle fonti fossili nel processo produttivo e ora che di questo si parla – e pure con qualche cronoprogramma e finanziamento – viene giudicato ‘troppo poco’, senza però avere il coraggio di dire e con chiarezza in cosa consisterebbe il ‘di più’ soddisfacente, perché consapevoli che ogni soluzione alternativa porterebbe a non garantire né il lavoro né l’ambiente. Cioè ritornare al punto di partenza, come nel gioco dell’oca”.
“In questo momento storico, in cui è finalmente morta e sepolta la via ‘vaffa’ al governo del Paese – aggiunge – non possiamo permetterci di avere partiti o istituzioni che si sostituiscano ai Cinquestelle, avviando la fase del populismo degli anti-populisti. Il Pd dovrebbe essere – conclude Amati – un partito equilibrato e perciò disponibile a discutere con chi dissente, aperto alle ragioni del progresso e della cura dell’ambiente attraverso la tecnologia, e con una forte cultura industriale e sociale; per questi motivi non possiamo arruolarci su posizioni ambigue”.