Recovery, Amati: “La disciplina dei Direttori presenti oggi aiuta a capirci di più. Manca solo elenco sanità e poi confronto sarà più pratico”

“Stiamo cominciando a capirci di più sul Recovery, grazie alla precisione e disciplina dei Direttori di dipartimento presenti in audizione. Attendiamo per lunedì le schede sugli interventi in sanità, le uniche che sinora ci mancano, e l’elenco degli interventi selezionati dalla Presidenza della Giunta e trasmessi ai ministeri. A quel punto la discussione meramente teorica potrà prendere una strada più pratica, attraverso tutte le forme di confronto che la Giunta regionale e tutte le forze politiche riterranno più utili”.


Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, commentando i lavori della riunione odierna della I Commissione, convocata per l’acquisizione delle schede di programmazione inviate ai ministeri sul Recovery fund.
“Deve cominciare al più presto il lavoro della responsabilità informata, considerato che i fondi Recovery sono prestiti e sussidi straordinari, e quindi debiti, che se non ben indirizzati potranno ricadere come dramma sulla testa di giovani e bambini. E chissà per quante generazioni.
Il regolamento di utilizzo dei fondi Recovery non ha nulla di simile con le programmazioni dei fondi comunitari, perché richiede il completamento degli interventi in pochissimi anni e la loro capacità di realizzare effetti di rendimento duraturi. A ciò si aggiunga che almeno da ciò che sinora si conosce, c’è l’intenzione della Commissione europea di erogare la maggior parte del costo dell’intervento all’accertato conseguimento degli obiettivi dichiarati.
Per questi motivi mi sembra che l’impegno e la condivisione debba essere portata al massimo della responsabilità e nello stretto merito, stabilendo per questo politiche di stretta concordia con il nascente Governo nazionale su cui nutro il massimo della fiducia”.

Zona franca Brindisi, Amati: “Un viaggio due servizi. Localizzazione Capobianco chiude polemica anche su serbatoio Edison. Ora al lavoro”

“Un viaggio due servizi. La scelta utile di Capobianco per la zona franca doganale mette anche a tacere i ben-altro-luoghisti sul serbatoio Edison e chiude il sipario sulle polemiche. E ora mettiamoci al lavoro, a cominciare dal Comune di Brindisi, perché non c’è più tempo per sperare che arrivi ciò che invece sta arrivando e che aspetta solo noi per essere trasformato in fatti concreti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Rientra nella gamma degli investimenti a rendimento duraturo la scelta dell’Agenzia delle dogane di individuare nel sito di Capobianco la zona franca doganale.
È quella una localizzazione congrua, che ha però bisogno di essere adattata al più presto alla importante missione, per cui bisogna lavorare senza sosta e senza polemiche.
La scelta di Capobianco, inoltre, toglie argomenti polemici alla strategia non-si-puotista, che sta ampliando il suo raggio d’azione, purtroppo, anche alle strategie di cura ambientale, come per esempio il serbatoio Edison.
Faccio appello alla classe dirigente brindisina, che comprende imprese, scuole, parrocchie, media, professioni ecc., di mettersi in campo facendo sentire opinioni di conforto a un processo di recupero produttivo che riguarda tutti e perciò non ammette diserzioni per disincanto o per scetticismo”.

Recovery Puglia, Amati: “Ho convocato la Commissione per sapere e controllare se le proposte avanzate sono a rendimento duraturo”

“Dobbiamo verificare se gli interventi proposti dalla Puglia per il Recovery sono a rendimento duraturo e realizzabili in pochissimo tempo; cioè i requisiti principali che devono avere le opere destinate alle prossime generazioni. Perciò ho convocato la Commissione per venerdì prossimo sulle schede presentate”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio Fabiano Amati, annunciando la convocazione per venerdì 5 febbraio della I Commissione Bilancio e Programmazione sul Recovery fund.

“Si tratta di un’occasione storica fondata su denaro avuto in prestito e quindi come sempre da restituire e ben usare. C’è dunque bisogno di lunghezza programmatica e soprattutto ingegno nel candidare programmi generalmente nuovi; ciò significa che non siamo di fronte all’ennesima occasione per spostare programmi già candidati per altre fonti di finanziamento che stentano a definirsi per scarso impegno nel predisporre le carte, così da ottenere tempo supplementare per giustificare colpevoli ritardi.

Occorre controllare, infine, che anche le proposte green, cioè il tema più grandioso per ogni ragionevole prospettiva, abbiano aderenza con la pronta progettualità legata alle più innovative tecnologie industriali e non sulle attività di mera ricerca fondate su prospettiva utili ma ancora in fase di studio scientifico o sperimentazione”.

Vaccinazioni Brindisi, Amati: “Dopo Fasano-Conforama individuati altri tre hub a Brindisi e Ceglie”

“Sono state individuate altre tre postazioni per altrettanti hub vaccinali in provincia di Brindisi, dopo quello già comunicato e previsto al primo piano del Centro commerciale Conforama di Fasano per il territorio nord della provincia. L’Asl Brindisi ha stabilito infatti i nuovi punti vaccinali Covid nel Palazzetto dello sport di Ceglie Messapica per la parte ovest della provincia, nel Palazzetto Polivalente di Tuturano di Brindisi per la parte sud della provincia e nel Centro anziani di Brindisi per la parte est della provincia. Tutti gli spazi sono stati concessi a titolo gratuito”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“In previsione della grande fase di vaccinazione della popolazione contro il Covid-19 e nella speranza che le dosi di vaccino comincino ad arrivare in abbondanza, sono state individuate quattro grandi strutture nel territorio dell’Asl di Brindisi idonee a garantire flussi organizzati di ingresso e uscita, sorveglianza post somministrazione, sanificazione degli ambienti ed eventuali interventi di supporto emergenziale. In caso di ulteriori necessità l’Asl ha provveduto a individuare e verificare la disponibilità di altri spazi idonei come Punti vaccinali territoriali da utilizzare in caso di necessità.
Le aree individuate saranno allestite con pareti mobili per formare ambulatori vaccinali, arredi attrezzature sanitarie, dispositivi informatici”.

Cisternino, Amati: “Riapre l’Ospedale di comunità; finita esperienza post acuzie Covid”

“Riaprirà tra circa una settimana, nella nuova sede di via Magellano, l’Ospedale di Comunità di Cisternino. La struttura era adibita, sino a qualche giorno fa, a presidio post acuzie Covid, dopo un allestimento e adeguamento realizzato a tempo di record e sulla base di una seria collaborazione tra Regione, Asl e Comune. E speriamo che non debba più servire per il Covid”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Sta accadendo ciò che in pochi credevano potesse accadere e cioè che una chimera, la sede nuova dell’Ospedale di Comunità, sia stata trasformata in un’idea e poi in un programma e in un fatto messo sotto gli occhi di tutti.
Ricordo benissimo i giorni del primo sopralluogo con i Consiglieri Giampiero Bennardi e Martino Montanaro, i primi sopralluoghi con il Sindaco Luca Convertini e il DG Asl Giuseppe Pasqualone e poi la grande festa dell’impegno con tecnici, operai, autorità varie e volontari, tutti impegnati a raggiungere la missione: l’allestimento di un centro Covid post acuti, da utilizzare alla fine dell’emergenza per le attività ordinarie. Cioè un servizio costellato da risparmi in soldi e tempo.
Ringrazio tutto il personale sanitario che ha prestato sino a ora il servizio e il personale che tra qualche giorno riprenderà l’attività ordinaria territoriale”.

Consulenze, Amati: “Emiliano moltiplica incarichi per trasformarli in medaglie di latta. Ma non è serio”

“Per quanto intuisca il divertimento di Emiliano nel moltiplicare gli incarichi di consulenza per trasformarli in medaglia di latta, affinché tutti si sentano protagonisti senza però esserlo per davvero, credo ci sia bisogno di fermare l’allestimento di questo strano comitato ‘Amici miei’.  E ciò per salvaguardare la serietà dell’ente, cioè la prima cosa che dovrebbe riguardarci”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Mi pesa dover dire sempre cose ovvie che sembrano rivoluzionarie, così come non finiscono mai di stupirmi i mugugni privati e i silenzi pubblici. E in questa vicenda c’è purtroppo tutto ciò.
Per questo chiedo al mio gruppo politico del Partito Democratico di rompere ogni indugio e stigmatizzare questo metodo improprio di coinvolgimento nell’amministrazione regionale dei dirigenti e dei militanti politici risultati non eletti”.

Amati: “40 milioni per 33 comuni su progetti esecutivi di infrastrutturazione turistica. Bene Piemontese e Bray”

“Per l’infrastrutturazione turistica, cioè interventi a rendimento duraturo, è previsto lo stanziamento di almeno 40 milioni di euro per finanziare 33 progetti esecutivi di altrettanti comuni, che si aggiungeranno ai quasi 7 milioni per 4 progetti già finanziati. È un impegno encomiabile degli assessori Piemontese e Bray, a valere sull’art. 4 della Legge di bilancio regionale per il 2021, contenente norme per il finanziamento di opere pubbliche demaniali e patrimoniali”.
Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Investire risorse su progetti esecutivi e per programmi a rendimento duraturo mi pare un metodo che andrebbe seguito sempre. In questo senso spicca l’intento della Giunta regionale, comunicato dagli assessori Raffaele Piemontese e Massimo Bray, di voler far scorrere la graduatoria degli interventi previsti con il bando sulla fruizione di aree e infrastrutture destinate al miglioramento della qualità dei servizi di accoglienza nel settore turistico.
La graduatoria di merito di quel bando aveva visto il finanziamento di soli 4 programmi per i comuni di Alberobello (3 milioni di euro), Ginosa (1.420.000 euro), Polignano (1.220.000 euro) e Galatone (1.258.000 euro) a causa della progressiva restrizione del finanziamento originario. Ciò aveva determinato il mancato finanziamento di numerosi programmi ammissibili.
Con l’indirizzo assunto si procederà dunque allo scorrimento ulteriore della graduatoria per almeno 40 milioni, che saranno dunque in grado di finanziare 33 programmi per altrettanti comuni.
È chiaro che l’ulteriore ampliamento del finanziamento disponibile, ovviamente auspicabile, comporterebbe la possibilità di finanziare molti altri comuni.
Su 40 milioni disponibili, i programmi finanziati dunque saranno i seguenti:
Cisternino (1.300.000 euro);
Castellana Grotte (1.400.000 euro);
Monte Sant’Angelo (3.000.000 euro);
Muro Leccese (1.400.000 euro);
Alessano (1.400.000 euro);
Fasano (1.400.00 euro);
Racale (500.000 euro);
Accadia (500.000 euro);
Alliste (721.400 euro);
Tricase (1.400.400 euro);
Latiano (936.500 euro);
Massafra (659.674,15 euro);
Ruvo di Puglia (1.400.000 euro);
Ostuni (1.500.000 euro);
Gravina di Puglia (1.484.590,67 euro);
Carovigno (1.400.000 euro);
Molfetta (1.500.000 euro);
Ruffano (1.391.900 euro);
Bitonto (1.265.000 euro);
Cavallino (1.130.000 euro);
Torricella (950.000 euro);
Castrignano dei Greci (1.400.000 euro);
Bisceglie (1.400.000 euro);
Pietramontecorvino (1.192.954,45 euro);
Carosino (1.400.000 euro);
Maglie (1.400.000 euro);
Matino (1.400.000 euro);
Lecce (1.500.000 euro);
Casarano (1.400.000 euro);
Otranto (680.000 euro);
Alberona (788.900 euro);
Melendugno (1.399.996 euro);
Terlizzi (1351.310,21 euro)”.

Contrade Brindisi, Amati: “Commissione approva proposta per salvare le case di centinaia di cittadini recuperate con Piano deliberato da Giunta Vendola”

“Approvata in Commissione la proposta di legge che consente l’applicazione del Piano Casa alle contrade di Brindisi-Torre Rossa, Sant’Elia e Montenegro, oggetto di un Piano di recupero in variante approvato nel 2005 dalla Giunta Vendola su proposta dell’assessore Barbanente. Ora subito in Consiglio per evitare che centinaia di cittadini possano finire per strada o continuare a vivere senza acqua e fogna”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Ringrazio i colleghi con me proponenti Vizzino e Leoci, il Presidente della Commissione Paolo Campo e la gran parte dei i colleghi di maggioranza e opposizione che in Commissione hanno votato a favore.
Si tratta di una norma che, prendendo atto dell’esistenza di numerose domande di condono ritenute conformi agli strumenti urbanistici con l’approvazione regionale di un Piano di recupero in variante, si preoccupa di consentire la definizione delle pratiche edilizie sulla base del principio di doppia conformità, purché sussistente sia al momento della realizzazione dell’incremento volumetrico, che all’atto del rilascio del titolo, così come sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 107 del 2017.
Ringrazio la sezione Affari e Studi Giuridici del Consiglio regionale per i preziosi suggerimenti, oggetto poi di apposito emendamento approvato, finalizzati a evitare contenziosi in materia di conflitto di attribuzioni.
Ora la parola passa al Consiglio regionale, nella consapevolezza che la nostra attività deve essere sempre improntata al tentativo di trasformare i problemi in soluzioni, piuttosto che nel sedersi a guardare mettendosi in attesa che una possibile soluzione si trasformi in problema, così da scrollarsi di dosso il peso delle sofferenze umane. Cioè la nostra missione principale”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Il centro-destra non può votare con maggioranza i contributi per buchi e sprechi e poi lottare contro le cartelle esattoriali”

“Non si possono servire due padroni. I soldi che il Consiglio regionale eroga ai Consorzi di bonifica, quasi all’unanimità, perché ogni anno manca il mio solo voto, sono strettamente connessi alle cartelle esattoriali. Per cui non si può protestare sulle cartelle, come fanno alcuni colleghi del centrodestra, e votare a favore o astenersi sui milioni elargiti dalla Regione per coprire sprechi e buchi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Sui Consorzi di bonifica c’è un clima surreale. La mia coalizione, allargata ai Cinquestelle e con l’apporto determinante del centro-destra, eroga almeno quindici milioni all’anno per i Consorzi di bonifica, prendendoli dalle tasse dei cittadini e per coprire sprechi e buchi di bilancio. E su questo punto, nonostante si faccia presente l’irragionevolezza, si procede come treni senza freni, evitando di considerare che con quelle somme si potrebbero mettere a nuovo almeno due ospedali l’anno.
Quando invece si passa a parlare delle cartelle esattoriali da tributo 630, cioè l’altra faccia della stessa medaglia, si scende in piazza e si protesta per mettere in scena il sostegno ai cittadini vessati da un tributo ingiusto.
Ecco, le due cose non possono stare assieme. O si assume la strada riformatrice, cioè quella di approvare norme durissime per ridurre i buchi, gli sprechi e negare finanziamenti pubblici, oppure la protesta verso il tributo riconosciuto ai Consorzi da una legge statale su cui la Regione nulla può, è da considerarsi al pari di un gesto d’incoerenza o, ma non credo, d’incompetenza”.

Asi Brindisi, Amati: “Finalmente si comincia a parlare di numeri, senza comizi o polemiche politiche. Subito audizione”

“Sull’Asi, il suo bilancio e la sua gestione, finalmente si comincia a parlare di numeri. Materia che non si può massaggiare con la polemica o i comizi politici di chi dovrebbe invece pensare a fare solo il manager. Mi pare che sia questo l’esito dell’incontro tra Regione, cda e revisori, su cui chiederò immediatamente l’audizione dell’assessore e della dirigente della sezione, oltre allo stesso cda, revisori e soci. E speriamo che questa volta nessuno sia impossibilitato alla partecipazione”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“La verifica regionale sulla gestione dell’attività contabile del consorzio Asi, avviata sulla base di una relazione negativa al bilancio 2019 dei revisori dei conti, sta cominciando – prosegue – a produrre i suoi effetti e speriamo le più opportune revisioni, considerato che la questione non riguarda simpatie o antipatie per partito preso, oppure solidarietà e critiche tralasciando lo stretto merito. La materia della gestione contabile degli enti pubblici economici riguarda il raggiungimento dello scopo e la tutela dei soldi dei soci, in questo caso Provincia e Comuni, per cui mi pare paradossale che un’attività di verifica possa essere ritardata o intralciata piuttosto che sostenuta con vigore dal cda e dai sindaci, tutti espressione di tali enti pubblici e quindi tutori delle tasse dei cittadini”.

“Su questa vicenda – aggiunge – leggo rumorose solidarietà un po’ pelose, dirette ad avallare un sistema di approccio alle istituzioni e alla cosa pubblica alquanto discutibile, in grado di generare critiche del tutto ingiustificate nei confronti di chi svolge in pieno il suo dovere di controllo stando dalla parte dell’amministrazione pubblica. È chiaro che non è solo il bilancio 2019 l’ambito di verifica sulle attività di gestione dell’Asi Brindisi, sia perché non c’è attività di una qualsiasi azienda pubblica o privata che non si riconduca al budget e sia perché ci sono ancora tanti dubbi e nodi da sciogliere su concorsi, consulenze, donazioni e piani economici finanziari”.

“Ovviamente – conclude – non si può fare tutto assieme, ma tutto va fatto al più presto. In questo senso chiedo dunque la collaborazione di tutti gli organi del consorzio Asi, dei revisori dei conti, dei soci e dei dirigenti regionali; e tutto ciò perché tutti rappresentiamo lo stesso padrone. O no?”.