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“Gli studenti della Bat e della provincia di Brindisi che frequentano la sede universitaria di Bari non sono pendolari ma fuori sede, e perciò hanno diritto di concorrere per la borsa di studio Adisu. Ho chiesto pertanto all’assessore Sebastiano Leo una modifica dei criteri, diversamente proporrò al Consiglio una norma per porre subito rimedio”. Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.
“Ho interpellato – prosegue – sia l’assessore Leo che il direttore dell’Adisu, chiedendo di modificare i criteri del bando per l’erogazione delle borse di studio. È accaduto, infatti, che i criteri per considerare gli studenti fuori sede o pendolari sono legati al tempo di percorrenza dei mezzi di trasporto, sicché coloro che risiedono in comuni distanti meno di sessantacinque minuti dalla sede universitaria non possono essere considerati fuori sede ma pendolari, escludendoli dunque da ogni forma di sostegno. In realtà – aggiunge Amati – ci sono comuni, peraltro di province diverse da quella di Bari, in particolare Cisternino, Fasano e Trani, i cui tempi di percorrenza nel limite dei sessantacinque minuti rappresentano uno standard teorico ottimale, calibrato sulla corsa e tipologia di trasporto più performanti, che i mezzi pubblici non raggiungono quasi mai in tutte le fasce orarie. Ne deriva, allora, che uno standard ottimale teorico, sta escludendo di fatto centinaia di studenti dalla parità di condizioni al diritto allo studio, così come negli anni scorsi era sempre accaduto. Per questo motivo – conclude – ho chiesto una modifica dei provvedimenti amministrativi, ma sono già pronto per richiedere al Consiglio regionale l’approvazione di una norma che sani la disparità venutasi a determinare”.
Il weekend i ragazzi con disabilità devono tornare a casa. E poiché sembra in punto di tecnica l’affievolimento delle misure per tutte le attività, comprese quelle dei centri diurni, questo divieto di rientro rischia di sembrare un inutile accanimento nei confronti dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. Continuerò ad affrontare l’argomento sino a quando non ci sarà stato un provvedimento.


“I ragazzi con disabilità psico-fisica sono letteralmente reclusi da quasi quattro mesi nelle strutture residenziali, nonostante tutto il mondo sia ormai in attività e il rientro settimanale in famiglia faccia parte del trattamento terapeutico. Sono diversi giorni che combatto su questo fronte ricevendo risposte in burocratese e da timor di firma e a dispetto di ogni ragionevolezza tecnica, che nell’immaginario collettivo rischiano di richiamare a carico della pubblica amministrazione ingiusti giudizi di crudeltà e assenza di cuore”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“Come ho già detto ieri, purtroppo ancora inascoltato, ai ragazzi con disabilità psico-fisica è vietato di fare rientro in famiglia nel fine settimana, per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Tale provvedimento ha bisogno di essere urgentemente modificato perché – prosegue Amati – il rientro in famiglia fa parte del trattamento terapeutico; nel bilanciamento di tale interesse con l’esposizione al rischio contagio, il perdurare della misura assume caratteri insalubri e quindi afflittivi. A tal proposito, e sembra in punto di tecnica, l’affievolimento delle misure per tutte le attività, comprese quelle dei centri diurni, rischia di sembrare un inutile accanimento nei confronti dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. La pronta soluzione del problema – aggiunge in chiusura – sarà ciò che mi farà desistere dall’intervenire domani e nei prossimi giorni sullo stesso argomento”.
“Da circa quattro mesi, i ragazzi con disabilità psico-fisica sono lontani dalle loro famiglie, in uno stato che non è esagerato definire di reclusione. Poiché il perdurare di questa situazione espone i ragazzi a rischio di aggravamento delle loro condizioni di salute, ben più grave del rischio contagio che si vuole scongiurare con il divieto di rientro temporaneo in famiglia, chiedo di emanare nel giro di qualche ora tutte le indicazioni più utili”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“Da almeno dieci giorni ricevo sollecitazioni da famiglie disperate che non possono portare a casa nel fine settimana i figli affetti da disabilità psico-fisiche che sono ospitati in strutture residenziali. Il motivo di tale disposizione – puntualizza Amati – consiste nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Poiché il protrarsi di tali provvedimenti di allontanamento ‘forzoso’ dalle famiglie può aggravare le condizioni di salute dei ragazzi, esponendo chi ne dà corso a responsabilità ben maggiori di quelle che si vogliono evitare mantenendo i divieti, chiedo l’emanazione immediata di provvedimenti di allentamento delle misure, magari – conclude – ricalcando quelle già utilizzate per i centri diurni”.
Presentato in diretta Facebook, il volume Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.
Nel video tutti gli interventi e la presentazione completa.
Martedì 23 giugno 2020, alle ore 17.30, si terrà la presentazione del volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.
Porteranno i saluti l’editore Vittorio Bo e la libreria Campus di Bari che ospiterà virtualmente l’incontro (e presso la quale è possibile reperire le copie fisiche del libro).
Interverranno:
– Fabiano Amati, avvocato, Presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanza e Programmazione e Consigliere regionale per la Puglia
– Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
– Nicola Laforgia, direttore Neonatologia e terapia intensiva neonatale – Università Bari.
L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’editore Codice Edizioni (e condiviso sulla pagina della libreria Campus di Bari); non è necessaria la registrazione.
L’obiettivo della linea editoriale “Leggi la Puglia”, approvata con delibera n.151/2018 dell’Ufficio di Presidenza, è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. In essa confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.
Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, così da condividere e rendere fruibili i contenuti anche oltre i confini regionali.
Il catalogo può essere consultato al link: https://biblioteca.consiglio.puglia.it/linea-editoriale-leggi-la-puglia-
Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano. Tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico.
Anche oggi che la reintroduzione dell’obbligo vaccinale ha riportato le coperture ai livelli di sicurezza, rimane utile e prezioso il contributo del volume VACCINI E MINORI TRA DISINFORMAZIONE E FALSI MITI, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017: grazie ad otto autori diversi con estrazioni culturali diverse, – tutti eminenti esponenti nei loro rispettivi campi, da quello sanitario a quello giuridico, nel libro si afferma il diritto alla salute così come Costituzione comanda.
L’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli, sono il filo che accompagna tutti i capitoli del libro.
Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze e Programmazione e consigliere regionale per la Puglia.
Maria Giovanna Cappelli, dirigente medico presso il Distretto Socio Sanitario n. 5 della ASL Taranto. Ha collaborato con la Sezione Igiene dell’Università di Foggia e con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.
Elena Cattaneo, senatrice a vita e membro dell’Accademia dei Lincei. È professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative.
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto; docente incaricato della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Bari.
Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale; è Professore associato presso la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari.
Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e associato al ITB-CNR, autore del libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice edizioni, Torino 2016).
Nicola Laforgia, presidente della Società Italiana Pediatria – Sezione Puglia; dirige la UOC (Unità Operativa Complessa) Neonatologia e TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.
Francesca Zampano, dirigente della sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia. Presidente incaricata della Commissione regionale vaccini dal 1° agosto 2016 al 28 febbraio 2019.
Per informazioni:
Infopoint del Consiglio Regionale di Puglia
Tel.: 080.540.27.72 e-mail: infopoint@consiglio.puglia.it
sito web: www.consiglio.puglia.it; http://biblioteca.consiglio.puglia.it
Facebook: Consiglio Regionale Puglia; Biblioteca Consiglio Reg Puglia
Twitter: @TecaMediterrane – YouTube: Teca del Mediterraneo
Instangram: consiglio.regionale.puglia
#Ostuni: la ristrutturazione del reparto di Ortopedia procede senza sosta; l’obiettivo del 31 luglio è a portata di mano. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica.

“Dopo tanto impegno e fatica, partono lunedì i lavori per estendere la reti idriche e fognarie a Fasano. Un’altra buona notizia in materia di acqua e fogna, su cui da anni lego il mio impegno perché attinente a una migliore qualità della vita, della salute e dell’ambiente”
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“I lavori riguarderanno la realizzazione di derivazioni trasversali per allacciamenti di acquedotto e/o di fognatura; prolungamento dei tronchi idrici e fognari a seguito delle richieste di allacciamento. Nello specifico: si comincia lunedì da via Fortore (rete idrica e fognaria) e si proseguirà in via Catania (rete idrica), via Marsala (rete idrica), via Adige (rete idrica), via Paolo VI (rete fognaria), via Musco (rete idrica), via Petrolini (rete idrica), via Magnani (rete idrica e fognaria), via Colucci (rete idrica), via De Sica (rete idrica e fognaria), via De Curtis (rete idrica e fognaria), via Dell’elettricità (rete fognaria), via Della stazione (rete fognaria), via Gravinella (rete fognaria), via degli Astronauti (rete idrica e fognaria), via della Chimica (rete idrica), via della Tecnica (rete idrica), via S.Oronzo/via dell’Agricoltura (rete fognaria), via Colucci (rete fognaria), Strada vicinale Varella (rete idrica e fognaria)”.
“Proseguono senza sosta i lavori di ristrutturazione del reparto ortopedico dell’ospedale di Ostuni. Dopo 12 giorni di lavoro, mi pare di poter dire che la meta del fine lavori entro il 31 luglio è più che alla portata. E alla fine ci sarà sembrato un secolo, ma in soli tre mesi avremo ristrutturato due interi reparti”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“Dal sopralluogo settimanale di questa mattina – aggiunge – ho potuto rilevare il quasi completamento delle opere murarie, l’avvio della realizzazione e ristrutturazione dei bagni, il prosieguo delle attività d’installazione degli impianti e il montaggio in corso di contropareti e controsoffitti. E, poiché l’ordine e la cura sono testimoniati anche dalle piccole cose, evidenzio pure il montaggio della nuova insegna all’ingresso, da tempo rotta, oggetto di molteplici segnalazioni. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto – conclude Amati – sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica”.