Sabato 12 settembre,, alle ore 19.00, il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, candidato alle Elezioni Regionali Puglia 2020, sarà a San Donaci, al Comitato “La Puglia ce la fa” (in piazza Municipio). Insieme a lui ci sarà la candidata Marialuce Rollo. L’appuntamento, dedicato alla presentazione dei candidati PD al Consiglio Regionale, permetterà ai cittadini di conoscere i candidati, il loro impegno e il loro programma per il futuro della Regione Puglia. La cittadinanza è invitata a partecipare.
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Venerdì 4 settembre a Montalbano di Fasano, Fabiano Amati inaugura il Comitato Elettorale
Venerdì 4 settembre, il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, candidato alle Elezioni Regionali Puglia 2020, inaugurerà il Comitato Elettorale di Montalbano (Fasano). L’appuntamento è alle ore 19.00, nella sede in via
Calatafimi n. 59. Nel corso della serata, Amati presenterà il suo impegno per la Regione Puglia e il suo programma elettorale.
L’evento è aperto alla cittadinanza.
A Cisternino inaugurazione del Comitato elettorale di Fabiano Amati
Giovedì 3 settembre sarà inaugurato il Comitato elettorale di Cisternino del Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, candidato alle Elezioni Regionali Puglia 2020.
L’appuntamento è alle ore 20.00, nella sede del Comitato, in via Roma 14. Per l’occasione, Amati presenterà il suo programma e le ragioni della sua candidatura.
L’evento è aperto alla cittadinanza.
Coronavirus, Amati: “A Fasano e Francavilla Fontana i tamponi si faranno nel drive-in, restando in auto”
“Saranno installate martedì a Fasano e giovedì a Francavilla Fontana due strutture per migliorare e velocizzare il procedimento diagnostico faringeo per il Covid-19. Le postazioni drive-in rappresentano un’ottima e pratica soluzione per ottimizzare i tempi”. Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio.
“Il progetto è nato dalla collaborazione tra Asl e Regione Puglia – Dipartimento di Protezione civile”, prosegue. “Si tratta di strutture amovibili e coperte, in grado di consentire il transito delle automobili e il prelievo del materiale biologico faringeo al paziente a bordo. Eliminando, quindi, la necessità di uscire dall’abitacolo – spiega Amati – sarà possibile ottimizzare il procedimento. L’attività diagnostica comincerà al più presto, cioè non appena sarà terminato l’allestimento delle strutture installate, e – conclude – sarà diretta dal Dipartimento di prevenzione della Asl”.
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Preferenza di genere, Amati: “Ho inviato una nota al Prefetto su obbligatorietà 60-40”
“Ho inviato al Prefetto di Bari, Antonella Bellomo, le mie deduzioni sull’obbligatorietà del 60-40 nelle liste elettorali. Spero di vedere accolto il punto di vista, soprattutto per rendere davvero applicabile la preferenza di genere e contribuire a ridurre al massimo le fonti di possibile contenzioso sull’esito elettorale”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“La legge statale disciplina in modo univoco il principio di pari opportunità sui profili delle candidature e delle preferenze, per cui la preferenza di genere non può esserci senza l’obbligo di rispettare le quote. E per far questo il decreto ha assegnato al Prefetto il potere di individuare le norme incompatibili della legge elettorale regionale con la preferenza di genere. Ebbene, l’unica norma incompatibile – prosegue Amati – è quella che non rende obbligatorie le quote del 60-40, perché il principio delle pari opportunità deve essere effettivo, cioè in grado di incidere concretamente sulle posizioni giuridiche. In parole semplici, deve essere garantito nello svolgimento delle elezioni. Ove la legge elettorale regionale non facesse rispettare i due profili dello stesso principio, candidature-preferenze, verrebbe meno il motivo principale per cui si è fatto ricorso alla decretazione d’urgenza, e cioè l’unità giuridica della Repubblica. Infatti, sostenere l’ipotesi di preferenza di genere senza obbligatorietà delle quote significherebbe disunire giuridicamente la Repubblica in tre diversi modelli elettorali: quello con preferenza di genere e quote obbligatorie, quello senza preferenza di genere né quote e quello con preferenza di genere apparente, perché senza obbligo di quote. Insomma – conclude –, un federalismo pasticciato nei fondamentali della democrazia, le elezioni”.