PTA di Fasano: installata un’importante innovazione tecnologica / rassegna stampa

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PTA di Fasano: installata un’importante innovazione tecnologica, un modernissimo ecografo per impiantare i cateteri venosi centrali (PICC), che servono per i pazienti bisognosi di frequenti trattamenti farmacologici per via endovenosa. Il tutto, in attesa che il territorio del nord brindisino e sud-est barese possa essere dotato, finalmente, del suo ospedale Monopoli-Fasano per il quale sono trascorsi 201 giorni di lavoro; dopo il completamento degli scavi, adesso tocca alle fondazioni e alle elevazioni.

 

Il nostro dissenso si è sviluppato su argomenti di merito e non per incarichi di giunta / rassegna stampa

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  • Il nostro dissenso si è sviluppato sulla lotta alle liste d’attesa e alla xylella, sulla spesa dei fondi comunitari (psr) e sulla realizzazione degli impianti per non avere la monnezza per strada. Non certamente per prendere incarichi in giunta.
  • Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: terminati gli scavi, ora con la stessa velocità si realizzino fondazioni ed elevazioni e la Asl Bari aumenti – alla scala del giorno per giorno – la sua attenzione, perché tra Bari e Brindisi la situazione è critica.

PTA Fasano, Amati: “Attivata una modernissima tecnologia per installare i cateteri venosi (PICC)”

Al PTA di Fasano è stata installata un’importante innovazione tecnologica. Si tratta di un modernissimo ecografo per impiantare i cateteri venosi centrali (PICC), che servono per i pazienti bisognosi di frequenti trattamenti farmacologici per via endovenosa. Questo moderno sistema d’impianto evita la radiografia per verificare l’esatto posizionamento, apportando dunque evidenti vantaggi”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“I cateteri venosi centrali (PICC) vengono inseriti dal braccio e raggiungono pressappoco il cuore. Con il moderno sistema installato si ottengono procedure d’impianto in piena sicurezza sia al letto del paziente che a domicilio. La nuova tecnologia evita la sottoposizione del paziente a radiografia di verifica, perché il sistema è in grado di seguire tutte le fasi come un navigatore dotato delle freccette in uso alle applicazioni per mappe, senza rischio d’errore.

C’è da dire che il PTA di Fasano, dal 2007, è centro di riferimento regionale per impianti PORT e PICC, perché in grado d’attrarre pazienti residenti in tutti i comuni della regione, come dimostrato dai lusinghieri dati d’accesso registrati negli ultimi anni. La nuova tecnologia a disposizione del PTA fasanese da qualche giorno è presente in pochissimi centri pugliesi e in non moltissimi presidi italiani.

 

 

Mi sento di ringraziare la ASL Brindisi per questo ulteriore passo sulla strada dell’innovazione e modernizzazione, e in particolare i medici del presidio di Fasano che stanno guidando con piglio sicuro e determinazione il passaggio a una potente strutturazione territoriale dell’offerta sanitaria, dotata di un importante punto di primo intervento, decine di ambulatori chirurgici, medici e diagnostici, e due sale operatorie.

Il tutto – conclude Amati – in attesa che il territorio del nord brindisino e sud-est barese possa essere dotato, finalmente, del suo ospedale  Monopoli-Fasano per acuti di primo livello che, congiunto ai PTA così come si stanno configurando e alle diverse RSA pubbliche e private, renderà il nostro territorio tra quelli più all’avanguardia della regione”.

 

 

 

 

Nuovo ospedale Monopoli- Fasano: “Finiti gli scavi, ora con la stessa celerità fondazioni ed elevazioni. ASL aumenti sua attenzione perché tra Bari e Brindisi c’è urgente necessità”

Dopo 201 giorni di lavoro e il completamento degli scavi, adesso tocca alle fondazioni e alle elevazioni. Spero che tutto avvenga con la stessa celerità della prima fase perché tra Bari e Brindisi c’è urgentissimo bisogno di un ospedale di primo livello che non abbiamo mai avuto. Invito per questo la ASL Bari ad aumentare l’attenzione, alla scala del giorno per giorno, su tutte le singole fasi delle lavorazioni, magari aprendo un presidio del RUP presso il cantiere”.

 

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, presentando il rapporto sullo stato d’avanzamento dei lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano al 30 giugno 2019.

“Dall’avvio dei lavori sono trascorsi 201 giorni, pari al 20,1% del tempo di durata complessiva (1000 giorni) – prosegue –. Ne mancano, dunque, 799 per la fine. Ad oggi risultano realizzate le seguenti attività di scavo: blocco NH1 100% (a maggio 95%); blocco NH2 100% (amaggio 94%); blocco NH3 100% (a maggio 81%); blocco NH4 100% (a maggio 88%); blocco NH5 100% (a maggio 84%); blocco NH6 100% (a maggio 87%); blocco NH7 100% (a maggio 83%); polo tecnologico 100% (a maggio 98%).

“Allo stato attuale, è stato pagato il primo Stato Avanzamento Lavori a tutto l’11.3.2019, pari ad euro 941.742,50 cioè l’1,28% dell’importo complessivo previsto dal contratto (pari ad euro 73.263.878,28) ed è stato emesso il secondo SAL a tutto l’11.6.2019. Spero che nelle prossime settimane e non oltre fine agosto si proceda all’occupazione provvisoria delle aree per l’ampliamento della sede viaria d’accesso al cantiere – aggiunge in chiusura -; ciò al fine di non creare interferenze e problemi all’attività di coltivazione dei proprietari dei terreni, che con generosa disponibilità stanno collaborando con la stazione appaltante e che per questo meritano attenzione e rispetto”.

Ospedali sud Salento e Andria: il procedimento per finanziare la realizzazione dei due nuovi ospedali è a buon punto / rassegna stampa

 

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Sarà aggiudicata lunedì prossimo la gara per la fattibilità del nuovo ospedale del sud Salento, mentre il documento di fattibilità per quello di Andria è già pronto. Chiediamo alla Giunta regionale di autorizzare l’avvio della gara per la progettazione così da recuperare almeno un anno.

 

Nuovi ospedali sud Salento e Andria, C-Entra il futuro: “Per Lecce lunedì sarà aggiudicato incarico fattibilità. Per Andria è pronto lo studio di fattibilità. La Giunta autorizzi la gara per le progettazioni esecutive”

“Sarà aggiudicata lunedì prossimo la gara per la fattibilità del nuovo ospedale del sud Salento, mentre il documento di fattibilità per quello di Andria è già pronto. Chiediamo alla Giunta regionale di autorizzare l’avvio della gara per la progettazione così da recuperare almeno un anno”.
Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento all’audizione svoltasi oggi in I Commissione sulle dotazioni finanziarie per la realizzazione dei nuovi ospedali del sud Salento e di Andria. All’audizione hanno partecipato il Dirigente sezione risorse strumentali e tecnologiche, Ing. Vito Bavaro, il Commissario della ASL di Lecce, Dott. Rodolfo Rollo e il RUP del nuovo ospedale di Andria, Ing. Carlo Ieva.
“Il procedimento per finanziare la realizzazione dei due nuovi ospedali è a buon punto, come ci è stato riferito con puntualità e precisione dall’Ing. Vito Bavaro: con il parere in arrivo del nucleo tecnico ministeriale si potrebbe deliberare l’autorizzazione alla gara di progettazione, così da recuperare almeno un anno sul cronoprogramma. E su questo incalzeremo la Giunta regionale per l’adozione di un apposito atto deliberativo”.
Siamo soddisfatti dell’impegno assunto dal Commissario della ASL Lecce, Dott. Rodolfo Rollo, in merito all’adozione prevista per lunedì prossimo della delibera di aggiudicazione definitiva per la predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale, il cui valore è pari a € 1.602.741,00”.
Siamo inoltre soddisfatti – aggiungono i sei Consiglieri – per l’avvenuta predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale di Andria, così come comunicato dal Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Carlo Ieva”.
“A questo punto – concludono – non resta che provare a recuperare un po’ del tempo perduto, autorizzando le due ASL ad avviare la gara per la progettazione, affinché al completamento del complesso iter di finanziamento si possa già procedere alla gara per l’appalto dei lavori”.

Liste d’attesa: siamo sempre nei guai / rassegna stampa

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Tempi d’attesa in sanità: i dati di raffronto tra l’attività istituzionale e quella a pagamento nella settimana indice 1-5 aprile 2019 confermano la situazione continua a essere imbarazzante. L’attesa media per la prenotazione di una visita o di un esame specialistico è pari a 139 giorni ma si scende a 6 per le prestazioni a pagamento.

Il più forte sdegno è determinato da prestazioni in cui un numero maggiore di richieste a pagamento viene erogato immediatamente e un numero minore di richieste istituzionali viene erogato ben oltre i tempi massimi. Una cosa è certa: così non si può proprio andare avanti.

Liste d’attesa, C-Entra il futuro: “Siamo sempre nei guai: lo dicono i numeri della settimana indice aprile 2019. Perché si continua a coprire questa vergogna?”

“Sui tempi d’attesa in sanità siamo sempre nei guai. Lo dicono i dati della settimana indice aprile 2019. Ma come è possibile che per alcune prestazioni a pagamento non si aspetti nemmeno un giorno, mentre si va ben oltre i tempi massimi per quelle istituzionali? Perché si continua a coprire questa vergogna?”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione “C-Entra il futuro”, commentando i dati di raffronto tra l’attività istituzionale e quella a pagamento nella settimana indice 1-5 aprile 2019.

“Nonostante il forte sabotaggio al testo originario della nostra proposta di legge per ridurre le liste d’attesa, avevamo sperato in un miglioramento della situazione, magari dettato dal notevole clamore che il travagliato iter di approvazione aveva suscitato. Invece niente. E nemmeno le nostre sette domande alle diverse Asl pugliesi, alle quali hanno risposto in pochi e a volte in modo decisamente imbarazzante, hanno sortito effetti di responsabilità. Niente di niente”.

“Oggi, invece, arrivano i dati relativi alla settimana indice 1-5 aprile nelle 43 prestazioni indice e la situazione continua a essere imbarazzante – continuano i sei consiglieri –, perché si assiste a numerosi casi in cui oltre al mancato rispetto dei tempi massimi d’attesa si riscontrano tempi d’attesa notevolmente diversi tra prestazioni istituzionali e a pagamento, a parità di prestazioni richieste, personale impiegato e ore lavorate”.

“Ma il più forte sdegno – concludono – è determinato da prestazioni in cui un numero maggiore di richieste a pagamento viene erogato immediatamente e un numero minore di richieste istituzionali viene erogato ben oltre i tempi massimi. Una cosa è certa: così non si può proprio andare avanti e magari potessimo dire anche su questo di aver realizzato l’80% del programma”.

 

Confronto tempi medi di attesa Istituzionale vs ALPI – Settimana indice 1-5 Aprile 2019

Obbligo vaccinale, C-Entra il futuro: “In Puglia siamo adulti e vaccinati. Lo ha detto la Corte costituzionale rigettando il ricorso del governo nazionale”

“In Puglia siamo adulti e vaccinati: lo ha detto la Corte costituzionale, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Gratitudine all’avvocatura regionale per l’ottima difesa”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la sentenza della Corte costituzionale con cui è stato rigettato il ricorso del Governo nazionale contro la legge sull’obbligo vaccinale a carico del personale sanitario.
“Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta di legge ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, che fa coppia con l’altra sull’obbligo vaccinale per i minori, sempre iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e pronta a scattare qualora il governo nazionale dovesse pensare di modificare il decreto Lorenzin”.
È bello poter dire che in Puglia siamo adulti – proseguono –, cioè educati all’idea che la politica deve legiferare accordandosi con la prova scientifica, e vaccinati a ogni suggestione credulona e irrazionale che mette in discussione la salute. In buona sostanza i caratteri culturali più rilevanti dell’associazione C-Entra il futuro che ci accingiamo a costituire. Certo, il complessivo percorso di questa battaglia, avviata in Puglia ben prima del decreto Lorenzin, è stato pieno di difficoltà e contrasti, che abbiamo comunque sempre vissuto con equilibrio e spirito di comprensione”.
“Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia”.
“Ringraziamo i Dipartimenti di prevenzione delle Asl pugliesi e tutte le società scientifiche per il sostegno culturale assicurato al buon esito di queste iniziative – concludono i sei –”.

PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni / rassegna stampa

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PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni effettuate tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e ambulatori medici e chirurgici. Un modello di assistenza all’avanguardia. Il PTA di Fasano sta diventando mese dopo mese un formidabile attrattore anche per pazienti di altri comuni e di altre province. E a dire questo non c’è il politico di turno, ma la statistica.