Assunzioni in sanità, sei Consiglieri: “Chi ha dato il parere favorevole della Puglia alla norma a vantaggio delle regioni del nord? Sembra un anticipo di autonomia da contrastare a tutti i costi”

“Chi ha dato il parere favorevole della Puglia alla proposta di sblocco del turnover del personale sanitario, a tutto vantaggio delle regioni del nord? È ciò che chiediamo sulla base degli annunci del ministro Giulia Grillo e del sottosegretario Luca Coletto, che hanno riferito l’accordo di tutte le regioni italiane. Se fosse vero sembrerebbe un parere favorevole con punte di autolesionismo, dato di fatto a un’iniziativa anticipata di autonomia del nord a spese del sud”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“La proposta di emendamento, che a dire del ministro Grillo è stata concordata con tutte le regioni meridionali, prevede innanzitutto di ignorare i reali fabbisogni della popolazione e di piegare le norme di finanza pubblica all’esclusivo vantaggio delle regioni del nord. Un’anticipazione del progetto di autonomia del nord ai danni del sud. Vediamo il perché.

Senza la norma proposta, le regioni del nord dovrebbero rientrare – a partire dal 2019 – nel parametro della spesa per il personale sostenuta nel 2004, meno l’1,4%, negli anni sistematicamente violata ed elusa. Ne deriva che l’approvazione della proposta rappresenta un condono in favore delle regioni del nord che hanno eluso il tetto di spesa del 2004, autorizzandole a mantenere la spesa sul più ampio tetto raggiunto in conseguenza appunto della violazione di legge.

Per le altre regioni invece, per esempio la Puglia, che hanno mantenuto il tetto della spesa storica del 2004 e che non hanno potuto eluderlo o violarlo per via dei piani di riordino o operativo, o che magari si accingono a superare la spesa del 2018 per via di un virtuoso ritorno a una gestione ordinaria, resterà in piedi il tetto della spesa storica del 2004, meno l’1,4%. Una gravissima conseguenza in materia di offerta di prestazioni e servizi, che in caso di mancato equilibrio finanziario (si pensi per esempio alla spesa farmaceutica in deficit) comporta l’impossibilità di spendere centinaia di milioni per incrementare il personale sanitario.

A ciò si aggiunga – proseguono i Consiglieri – che con la stessa norma, ove approvata, è stabilito un aumento della spesa nella misura del 5% dell’incremento del Fondo sanitario rispetto all’esercizio precedente. È facile dedurre quanto nociva sarebbe per noi se fosse approvata la richiesta di maggiore autonomia del nord, che ha come più gravi effetti proprio la riduzione del Fondo sanitario regionale”.

Liste attesa, Amati: “È l’ora di scegliere da che parte stare. Noi con la legge e i cittadini in fila al Cup. Ha ragione il Ministro Grillo”

“Ma come si fa a non comprendere che è diventato insopportabile sentirsi dire ‘prenotazione tra un anno o domani se a pagamento’? Il problema delle liste d’attesa non si può affrontare ammassando parole su parole per compiacere qualche strategia politica o per conservare qualche voto a dispetto dei cittadini in fila al Cup. Ci sono leggi da osservare, contratti da rispettare e dati da visionare. E per quanto la distanza politica sia notevole, sono d’accordo con le dichiarazioni odierne del Ministro Grillo, che furono il fondamento legale su cui oltre un anno fa costruimmo la nostra proposta di legge”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando le dichiarazioni rilasciate oggi durante una trasmissione televisiva dal Ministro della salute Giulia Grillo.

“Le leggi statali vigenti da più di qualche anno, il vecchio Piano nazionale sulle liste d’attesa e il nuovo dicono quali sono le regole di gestione delle liste d’attesa su cui tutte le regioni e le aziende devono attenersi. Al cospetto della legge non c’è spazio per introdurre la demagogia del manovrismo politico, tipo le preferenze elettorali di pochi medici, su un argomento che ha una dimensione normativa che non si può più violare, così come invece è stato fatto sinora – prosegue -.

La nostra proposta di legge contiene tutti gli elementi previsti dalle norme statali per contribuire a combattere questo problema e si fonda su strumenti organizzativi che ad oggi sono inseriti a spizzicchi e bocconi in diversi atti aziendali, senza però vederli applicati davvero. La legge servirà proprio a garantire la reale applicazione in tutte le aziende pugliesi di misure che risultano continuamente eluse”.

Liste attesa, Amati: “Programma del Policlinico anticipa in piccola parte nostra proposta. Ora la legge per completare il programma”

“Sono contento che la procedura del Policlinico per combattere l’attesa per i ricoveri e le visite specialistiche abbia recepito alcune piccole prescrizioni già contenute nella nostra proposta di legge. Se martedì prossimo dovessimo approvare la legge, il Policlinico e le altre aziende dovranno però aggiungere ulteriori prescrizioni, in linea con le indicazioni più risolute degli ultimi due Piani nazionali di governo delle liste d’attesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’audizione svoltasi oggi in Commissione sanità con i manager del Policlinico di Bari sul programma di gestione delle liste d’attesa dei ricoveri programmati e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

“Il programma del Policlinico dimostra che la base normativa su cui è fondata la nostra più complessiva proposta non può essere oggetto di disputa politica, com’é purtroppo accaduto per oltre un anno. Se la legge comanda, gli atti amministrativi non possono essere oggetto di decisioni discrezionali o di suggestioni più o meno interessate.

A questo punto mi aspetto che il Consiglio regionale approvi all’unanimità la nostra proposta di legge, così da offrire indicazioni omogenee a tutte le aziende e in totale conformità con le disposizioni normative vigenti”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “909 giorni per la fine dei lavori, in corso lavori di scavo”

“Dalla consegna del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano sono trascorsi 91 giorni, pari al 9,1 % del tempo di durata complessiva (1000 giorni). Ad oggi risultano completati i lavori di demolizione del fabbricato esistente e di sbancamento di oltre 1 metro di roccia su tutta l’area del piano interrato del fabbricato. Mi pare che tutto proceda secondo il programma”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“A seguito della cerimonia di posa della prima pietra si è provveduto a organizzare il cantiere (realizzazione di recinzioni, strade di accesso, scavi per interramento linee elettriche ecc.) e ad avviare i lavori.

Alla data del 28 febbraio 2019 risulta realizzata la recinzione del cantiere (al 100%), il campo base (al 5%), la viabilità principale di cantiere (al 25%), le aree logistiche (al 5%) e gli scavi del blocco NH1 (al 15%). Oltre a numerose attività di tipo logistico organizzativo per la migliore gestione delle lavorazioni”.

Autonomia del nord, sei Consiglieri: “I conti della sanità sono il problema più grave: lunedì in Commissione le professioni sanitarie”

“I conti della sanità sono il problema più grave del progetto autonomia del nord contro il sud, in grado di giustificare la più determinata mobilitazione. Per questo abbiamo pensato di sentire lunedì in I Commissione i rappresentanti delle professioni sanitarie”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Ruggiero Mennea, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia, in vista della riunione di lunedì prossimo della I Commissione con all’ordine del giorno l’audizione dei rappresentanti delle professioni sanitarie sugli impatti finanziari e le politiche di bilancio nel progetto di autonomia c.d. rafforzata.

“Non c’è più tempo da perdere. È necessario consolidare un fronte comune tra istituzioni e cittadini di qualsiasi estrazione politica perché, se approvato, il progetto di riforma rischia di scaraventarci in un baratro di disservizi e insensatezza – ribadiscono i Consiglieri –. Basti pensare alla Puglia, che rischia di ritrovarsi con meno 682 milioni all’anno e con una spesa pro/capite pienamente decurtata, e quindi ben al di sotto degli attuali 1.810 euro. A questa contabilità immediata ed errata per difetto bisogna aggiungere i 23 milioni annui che la Puglia già perde, perché la quota assegnata non considera solo la popolazione residente, ma gli ulteriori parametri di età e genere e le modalità di rimborso a costo pieno della mobilità passiva.

E poiché nessuno può essere ragionevolmente disponibile a sacrificare l’interesse all’assistenza sanitaria per inseguire la chimera propagandistica di un localismo antistorico e contro i suoi figli, la risposta non può che essere contenuta in un alleanza che, conti alla mano, eserciti il dovere di dissentire”.

Liste d’attesa, Amati: “Anche il Piano Nazionale ci chiede di fare ciò che noi abbiamo già proposto. Ora subito in Consiglio”

«Sulle liste d’attesa anche il Piano Nazionale ci chiede di fare ciò che proponiamo sin da gennaio scorso con la nostra proposta di legge. A questo punto spero proprio che il prossimo Consiglio regionale approvi la nostra iniziativa, consentendo la sospensione dell’attività a pagamento quando i tempi di attesa non sono allineati con quelli dell’attività istituzionale. A meno che la Giunta regionale non adotti una delibera per modificare il Regolamento vigente nel senso da noi auspicato».

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati, commentando la presentazione avvenuta oggi in Conferenza Stato-Regioni del Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa.

«Non era difficile prevedere questo esito, perché pienamente conforme con la legge, il contratto dei medici e il vecchio Piano Nazionale delle Liste d’Attesa. È sotto gli occhi di tutti il fatto che le liste d’attesa siano il problema più grave della sanità, in grado di oscurare anche le tante cose buone che il sistema regionale e i medici offrono ogni giorno. Accomunarsi, dunque, in un’iniziativa di responsabilità che non criminalizza nessuno è il modo migliore per stare dalla parte dei cittadini in fila al CUP. Era ed è questo il senso della nostra proposta che oggi viene ulteriormente confermato dal Piano Nazionale – conclude il Presidente Amati –».

Autonomia rafforzata, Amati: “Basta pensare alla sanità e scoprire il disegno egoista di Salvini e del Nord. Prima i meridionali”

“Basta pensare alla sanità e scompaiono tutte le fantasie autonomiste, lanciate dal solito egoismo leghista oggi capitanato da Salvini. Abbiamo problemi sui tempi lunghi delle liste d’attesa che, già di nostro, non riusciamo a combatterle con decisione, figuriamoci se dovessero decurtarci le risorse e farci continuare a rimborsare le spese della mobilità con l’ingiusto metodo utilizzato oggi. C’è un grande bisogno, dunque, di dare primato alla battaglia meridionalista”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio, Fabiano Amati, commentando la proposta di documento “Prima i meridionali”, lanciato ieri dallo stesso Amati insieme ad altri otto consiglieri regionali della Puglia.

“C’è chi ripete – prosegue – che i maggiori poteri reclamati dalle regioni settentrionali non coincidono con la richiesta di maggiori risorse o con la necessità di nuove spese. Ma siamo sicuri? Prendiamo l’esempio delle conseguenze sulla sanità. Se si conferiscono alle regioni muovi poteri e relative risorse, senza però trasferire il personale e i suoi ingenti costi, come si fa – chiede Amati – a coprire con le residue risorse il costo medio pro-capite per la sanità, calcolato al 6,7 del Pil? L’unico metodo sarebbe aumentare la già stellare pressione fiscale, che non penso sia la prospettiva gradita a nessuno. La realtà dice invece che non esiste alcuna riforma autonomista che possa raggiungersi gratis, cioè senza nuovi oneri e senza ripercussioni economiche; e questo pure a carico delle stesse regioni del nord che per la propaganda leghista se ne avvantaggerebbero”.

“In tempi di rivoluzione digitale sempre in corso e con affacci ampi alla sempre più imminente intelligenza artificiale – aggiunge l’esponente Pd in Consiglio regionale – mi pare quasi fuori luogo parlare di rafforzamento dell’autonomia delle regioni al posto di un suo progressivo e constante indebolimento, al fine di ottenere più libertà e maggiore condivisione. Due modalità di governo molto moderne e poco alla moda, in grado di migliorare i servizi facendo risparmiare sui costi. Altro che Salvini – conclude -, prima i meridionali”.

Sanità a Fasano, Amati: “I dati eccellenti abbattono le critiche e le offese indirette al personale”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati:
“La nuova organizzazione sanitaria di Fasano ha conseguito anche nel 2018 numeri eccellenti, con migliaia di accessi al pronto soccorso, migliaia di prestazioni mediche e chirurgiche e decine di ricoveri presso l’Ospedale di comunità. E di questo ringrazio tutti i medici e il personale sanitario e amministrativo che con passione e ingegno ci stanno accompagnando nel futuro dell’assistenza territoriale, rispondendo con i fatti alle offese ignoranti ed ingrate che ricevono indirettamente dai profeti di sventura; cioè quelli che strumentalizzano le paure della povera gente con spietata assenza di coscienza, solo per prendere qualche voto in più.
Nel prossimo anno entrerà in funzione l’ampliamento dell’ospedale di Comunità con la ristrutturazione e riapertura del quarto piano e continuerà il lavoro di innovazione strumentale e tecnologica, grazie al lavoro del Direttore generale Giuseppe Pasqualone, del responsabile del distretto Rossella Rosati e di tutto il personale medico, amministrativo e tecnico della Asl.
Viaggiando a puntate tra i dati, gli elementi più vitali delle chiacchiere, cominciamo dal Punto di primo intervento (Pronto soccorso).
Dal 1 gennaio 2018 al 30 agosto 2018, sono stati trattati 8236 casi, di cui 6054 trattati e dimessi, 759 centralizzati ad Ostuni, 409 a Monopoli, 350 a Brindisi e 664 trattati sul luogo dell’evento.
Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2018, i codici rossi sono stati 95, i codici gialli 1209 e i codici verdi 214.
Nel periodo 12 aprile 2017 – 31 dicembre 2017 sono stati trattati 9116 casi, di cui 6875 trattati e dimessi, 648 centralizzati ad Ostuni, 470 a Monopoli, 333 a Brindisi e 790 trattati sul luogo dell’evento.
Circa la valutazione sanitaria per gli interventi 2017, i codici rossi sono stati 84, i codici gialli 1134 e i codici verdi 233.
Di questo straordinario risultato d’assistenza, ringrazio ovviamente il Dott. Massimo Leone e tutti i medici, infermieri, soccorritori e autisti del 118.
IMG 8057Mi spiace che loro lavorino e in pochi hanno cuore e voglia di monitorare i risultati e dargli il giusto merito, mentre se ne trovano tanti – soprattutto in politica – che si abbeverano del tanto peggio tanto meglio.
La prossima settimana provvederò a divulgare i risultati delle attività chirurgiche, mediche, diagnostiche e dell’Ospedale di comunità, ringrazianti tutti i protagonisti dell’ottimo lavoro, che da quest’anno registrano pure la presenza dei medici di medicina generale.
E intanto informo che sul cantiere del nuovo ospedale tutto procede secondo programma e grazie a Dio, nonostante ogni giorno ci sia qualcuno che mi chieda di dare conferma sulle più fantasiose cause d’interruzione, su cui posso già comunicare una prima rassegna: la scoperta di una grotta, di un ordigno, l’intervento di questa o quella autorità, ultime news da vari tribunali italiani in materia di fallimenti e concordato, operai feriti ecc.. Insomma una gamma di motivi Inventati, messi in circolazione da chi non sa che rimane ciò che fai e non ciò che demolisci.”

Amati a Canale 7 su liste d’attesa, nuovo ospedale Monopoli-Fasano e tematiche ambientali

Il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati ospite nella trasmissione di Canale7 “Perché, l’approfondimento oltre la notizia”.

Argomenti trattati: proposta di legge sulle liste d’attesa, nuovo ospedale Monopoli-Fasano e una considerazione finale riguardo i termovalorizzatori e l’ecologia.

Amati questa sera su Canale 7 per parlare di liste d’attesa e sanità

Oggi – mercoledì 28 novembre – alle ore 20,00 il Presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati sarà ospite negli studi di Canale 7 (canale 74 del digitale terrestre) per la trasmissione “Perché? L’Approfondimento oltre la notizia” per parlare di sanità e liste di attesa. Il programma sarà in diretta con successive repliche questa sera alle 21.00 e alle 23.40 e domani – giovedì 29 novembre – alle ore 13.40.
La trasmissione è visibile simultaneamente anche in streaming su www.canale7.tv e disponibile on demand sullo stesso portale.