Prima pietra al Palazzetto di Fasano, Amati “Con questo cantiere celebriamo il metodo dell’innovazione che passa attraverso le soluzioni”

“Ci siamo: la città di Fasano avrà il suo Palazzetto dello sport e con la cerimonia della prima pietra abbiamo celebrato un metodo di lavoro che vorrei fosse esportato ovunque, quello dell’innovazione e del progresso che passano attraverso le soluzioni, perché se non hai soluzioni sei parte del problema”.

Lo ha detto il Consigliere regionale Fabiano Amati intervenendo alla cerimonia di posa della prima pietra del Palasport fasanese svoltasi questa mattina alla presenza di istituzioni, tecnici e rappresentanze sportive locali.

“Per tanti anni a Fasano il desiderio di tanti bambini e ragazzi è stato un problema. Si giocava per strada, spesso con attrezzature rudimentali, e si allestivano campi di fortuna in piazza. Eravamo orfani di una vita che non riusciva ad accordarsi con il mondo circostante che cambiava, che si sviluppava e aveva una potenza infrastrutturale che qui non c’era. Da quella miseria, però, siamo riusciti a impiantare strepitosi successi e il cantiere del Palazzetto oggi ne è una dimostrazione. È stata una storia lunga e turbolenta, fatta di eroi e intoppi, una storia trasformatasi persino in miracolo per la stampa locale. Il Palazzetto – aggiunge Amati – non è semplicemente un’infrastruttura: è una scuola per evitare gli ospedali, educa attraverso la competizione ad avere cura di se stessi e degli altri, affinché la vita sia attraversata dal benessere e sia affermata l’abitudine alla mobilità come pratica di salute. Controlleremo e vigileremo ogni giorno su questo cantiere come lo stiamo facendo per il nuovo ospedale, definita come “l’opera più nuda” che ci sia perché spiata da ogni fessura. Speriamo che questo metodo sia applicato ovunque in questa regione perché vincente”.

“Ringrazio tutti i tecnici – conclude – e li esorto a fare le cose come se fossero a casa loro o anche di più perché in gioco ci sono i nostri ragazzi e le loro vite. Perché da qui si misura il valore degli amministratori pubblici; gli atti rivolti ai ragazzi e al futuro hanno più possibilità di avere lunghezza e diventano pilastri del mondo che ci sarà quando noi non ci saremo più, facendo però sentire l’odore del nostro cuore. Fasano ha iniziato uno straordinario percorso infrastrutturale, che è innanzitutto un percorso di libertà».

 

 

 

Piano casa, Amati: “Gli edili in piazza per più lavoro e la sinistra champagne che vuole abolirlo”

“A proposito di idee. Gli edili in piazza a chiedere più lavoro e c’è chi propone di abolire il Piano casa o modificarlo. Stranezza da sinistra champagne, contro gli insegnamenti di Di Vittorio, da contrastare con dosi massicce di riformismo popolare. Spero, invece, che la legge sia approvata al più presto in Consiglio, col parere favorevole della Giunta”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie per la scelta del candidato presidente della Regione Puglia, commentando le cinque manifestazioni organizzate dai sindacati e svoltesi oggi nel centro storico di Taranto e dinanzi alle prefetture di Lecce, Brindisi, Foggia e Bari.

“Se dovessi essere eletto presidente della Regione – prosegue Amati – il Piano casa diventerebbe un provvedimento strutturale e non da rinnovare di anno in anno. Questo perché il Piano casa interviene in un settore ad altissima densità di posti di lavoro, consente di non consumare nuovi terreni e, in quanto atto dovuto, allontana tentazioni di commistioni tra amministratori, funzionari degli uffici tecnici e imprenditori. Senza gli interventi da Piano casa, che opera in aree urbanizzate, si aprono scenari di scarsa sensibilità ambientale e paesaggistica, perché la domanda di edificazione residenziale si scarica nelle aree di espansione mia utilizzate, oppure attraverso la redazione di lunghi e complessi piani attuativi da sottoporre alla discrezionalità amministrativa, ora di quel politico ora di quel funzionario”.

“Insomma, un clamoroso passo indietro sui temi di tutela ambientale e sull’urbanistica attuata con atti dovuti, e cioè non discrezionali. Nell’attesa, comunque, che il provvedimento divenga strutturale, spero che la Giunta regionale esprima il suo parere favorevole alla nostra proposta di proroga e il Consiglio regionale approvi al più presto: il provvedimento – conclude – è atteso con ansia dai lavoratori dell’edilizia e dal mondo produttivo pugliese”.

Ex Ilva, Amati: “Si può decidere la sorte di Taranto sui veti della Lezzi? Conte ascolti tutti i parlamentari e i consiglieri pugliesi”

Ma è mai possibile che l’attuazione del Piano ambientale a Taranto e la politica industriale italiana si possano fondare sui veti di Barbara Lezzi? Sarebbe il caso che Conte ascoltasse tutti i parlamentari e i consiglieri regionali pugliesi, e non un gruppetto di persone arrivate in Parlamento a loro insaputa. È ora che si esca dai silenzi imbarazzati, perché si ha l’impressione che in molti temano più la caduta del governo che la distruzione di Taranto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Conte ha detto che il governo sarà giudicato per aver affossato Taranto e non per aver introdotto la protezione legale per attuare il Piano ambientale. Parole equilibrate e logiche che però non riescono a entrare nella mente di alcuni parlamentari pugliesi dei Cinquestelle. E mentre ciò accade, si nota una sequenza di silenzi imbarazzati, forse perché in tanti temono più la caduta del governo che la distruzione di Taranto – prosegue Amati –. Ma come si fa a non capire che pure la prova di forza con Mittal, per salvare Taranto e i crediti dell’indotto, passano dall’eliminazione del presupposto su cui si fonda tutta l’azione legale di risoluzione del contratto? L’atto di citazione di Mittal ruota attorno alla protezione legale e perciò l’ascolto dell’opinione di un gruppetto di politicanti inesperti, Lezzi & company, servirebbe solo per darla vinta all’azienda”.

“Il tutto condito dal fatto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che la protezione legale non è una scriminante, né un’immunità, né un salvacondotto e nemmeno un’affermazione d’impunità. Si tratta solo di una norma finanche ridondante, perché afferma solo ciò che è già scritto nell’articolo 27 della Costituzione a proposito di colpevolezza. Cioè che nessuno può essere condannato per eventi non prevedibili, non evitabili e non calcolabili. È mai possibile – conclude – che dobbiamo perdere in salute e lavoro per la sciatteria di un gruppetto di volubili parlamentari pugliesi Cinquestelle?”.

Reimpianti, C-Entra il futuro: “Bene il protocollo e i ministeri, anche se è tutto già scritto nella legge”

“Sui reimpianti di ulivi, il protocollo tra ministeri afferma ciò che è già consentito chiaramente dalla legge, (articolo 149 lettera b) del Testo unico. È stato necessario ribadire questo concetto, perdendo anche un po’ di tempo, solo perché la Soprintendenza locale riteneva di avere competenza a esprimersi sulle decisioni colturali”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.
“Deve essere ovviamente chiaro – aggiungono – che non sarà accettata alcuna prescrizione amministrativa che in qualche modo aggiri la disposizione della legge statale, attribuendo alle autorità amministrative locali ambiti di valutazione fondate sulla discrezionalità o sulle ragioni d’opportunità, cioè su elementi meramente arbitrari. Resta in piedi, ovviamente, la questione della vincolistica statale e regionale, prevista da leggi o strumenti sovra-ordinati adottati in tempi in cui la Xylella non c’era o non aveva ancora assunto l’attuale potenza distruttiva, incompatibili con ogni iniziativa di ricostituzione della produttività e del paesaggio”.

Protezione legale ex Ilva, Amati: “Colgono nel segno emendamento Italia Viva e decisione PD di sostegno a norma di carattere generale”

“Sulla protezione legale nell’attuazione del Piano ambientale mi pare che colgano nel segno sia gli emendamenti presentati al decreto fiscale da Italia Viva che la volontà del PD di sostenere una norma di portata generale e non limitata al caso ex Ilva”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il motivo del mio sostegno a queste iniziative parlamentari consiste innanzitutto nel desiderio di vedere attuato il Piano ambientale, che allo stato è l’unica risposta di salute e di prevenzione da terribili malattie. Altrimenti, il futuro molto probabile sarebbe ben più grave di quello capitato per il caso Bagnoli. La norma sulla protezione legale, infatti, assicura in modo forse superfluo – ma necessario per via di precedenti giurisprudenziali –  il principio costituzionale di colpevolezza dell’art. 27, quello secondo cui non è possibile affermare a carico dei commissari, affittuari, acquirenti o gestori, privati o pubblici che siano, una responsabilità penale ben oltre la prevedibilità, l’evitabilità e la calcolabilità dell’evento, e per condotte poste in essere nel periodo occorrente a mettere riparo ai danni causati da altri soggetti” – prosegue Amati.

“Certo, sarebbe senza dubbio meglio se la norma sulla protezione legale avesse valore generale, cioè per tutte le imprese impegnate nell’attuazione di Piano ambientale, e non limitata al caso specifico di Ilva. In ogni caso – conclude – mi pare che, se si ha davvero voglia di tutelare la salute dei cittadini di Taranto e anche i benefici economici e occupazionali che lo stabilimento apporta all’Italia, non si possa prescindere dal fare tutto il possibile per vedere realizzato il Piano ambientale più rigoroso al mondo e quindi la funzionalità della fabbrica nel rispetto delle norme vigenti in materia di compatibilità ambientale e di emissione di inquinanti”.

Ex Ilva, Amati: “Approvo intenzione PD e Italia Viva su ripristino immunità. Serve anche a capire reali intenzioni di AM”

Approvo l’intenzione dei gruppi parlamentari di PD e Italia Viva di presentare un emendamento per ripristinare la norma che sottrae l’azienda dalle conseguenze penali derivanti dall’attuazione del Piano ambientale, cioè dalle conseguenze non prevedibili e non evitabili, anche per verificare sino in fondo le reali intenzioni di ArcelorMittal”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Per una fabbrica che produce il 12% del PIL regionale e impiega migliaia di lavoratori, mi pare alquanto irresponsabile correre rischi o fornire alibi per l’introduzione di una norma che, a mio modesto giudizio, non scrimina né immunizza, ma si limita a presumere la diligenza nell’esecuzione del Piano ambientale e a sancire – forse in modo ridondante – il principio costituzionale di colpevolezza, quello secondo cui non è possibile affermare a carico di chiunque una responsabilità penale a titolo di colpa generica residuale, cioè ben oltre la prevedibilità, l’evitabilità e la calcolabilità dell’evento”.

“La reintroduzione della norma, dunque, servirà a capire definitivamente se ArcelorMittal è spaventata da alcuni precedenti giurisprudenziali non conformi al principio costituzionale di colpevolezza o – conclude Amati – se il tutto è un pretesto per concorrere alla chiusura della fabbrica e all’appropriazione senza oneri delle sue quote di mercato”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Tutto procede senza intoppi, dopo 324 giorni di lavoro. Presto il primo solaio”


Tutto procede senza intoppi. Dall’avvio dei lavori al 31 ottobre 2019, sono trascorsi 324 giorni, pari al 32,4% del tempo di durata complessiva (1.000 giorni). Ne mancano, dunque, 676 per la fine dei lavori, sperando che tutto proceda come è avvenuto sinora”.
Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 31.10.2019.
“Dopo il getto del primo plinto e il montaggio della prima gru si stanno ultimando le fondazioni a livello dell’interrato ed è in corso la realizzazione dei muri perimetrali in cemento armato dello stesso interrato. Nei prossimi giorni – prosegue – comincerà la posa del primo solaio del polo tecnologico. Inoltre, sono in corso i lavori di allargamento provvisorio di una strada d’accesso, con relativa costruzione di muretto a secco”.
“Continuo a seguire i lavori di realizzazione dell’opera con continuità e sistematicità: la nuova struttura potrà corrispondere alla necessità di salute del raggio lunghissimo Bari-Brindisi che non ha mai avuto un ospedale in grado di curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità. Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano – conclude Amati – sarà la risposta concreta alla condizione attuale, nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini”.

 

ArcelorMittal, Amati : “Una sciagura. Nessuna attività sostitutiva può produrre 12% di PIL. Intervenga subito il Governo”

Comunicato di Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“La decisione di ArcelorMittal è una sciagura, perché non conosco alcuna attività sostitutiva in grado di fare il 12% del PIL regionale, così come quantificato da tutti gli istituti statistici e dall’ultimo rapporto Moodys sul merito creditizio, che in queste ore stiamo celebrando con entusiasmo. Né conosco iniziativa produttiva che al posto dell’acciaieria di Taranto possa fare lo stesso numero di occupati.

Nessuno al posto di quell’imprenditore potrebbe mai accettare l’idea di farsi processare per condotte relative all’adempimento del Piano ambientale, cioè per la realizzazione di obblighi di rango pubblicistico che possano riportare la fabbrica alle condizioni ambientali legali. Per questo, è opportuno che il governo nazionale intervenga prontamente per agevolare la revoca della comunicazione di recesso, pena una gravissima crisi economico-sociale che nessun uomo politico riformista e di sinistra dovrebbe tollerare, alla ovvia condizione di sicurezza ambientale prescritta dagli atti amministrativi vigenti e dalle leggi”.

A Fasano, secondo weekend dedicato al Festival della Scienza e della decisione politica: si chiude domenica 27 ottobre

“Prosegue il programma del Festival della Scienza promosso dal Comune di Fasano con il sostegno della Regione Puglia. La manifestazione rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione della conoscenza e una preziosa occasione di incontro tra ricercatori, scienziati, scuole, esponenti del mondo della politica e della comunicazione. Questa seconda edizione, con la direzione artistica di Pino Donghi, è stata dedicata al tema “Un grande balzo per l’umanità”, omaggio al primo piccolo passo compiuto da Neil Armstrong sulla superficie della Luna, la notte tra il 20 e il 21 luglio del 1969, che fu di fatto un grande balzo per l’umanità”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

Il Festival prevede un secondo weekend di interessanti incontri. Per la giornata di domani, sabato 26 ottobre, saranno tre gli appuntamenti: alle ore 11.00 a Palazzo di Città, verrà approfondito il tema “Luna nuova o Luna rossa? La corsa allo spazio all’epoca della guerra fredda”, con Gianfranco Bangone e Massimo Capaccioli; introduce e coordina Francesco Strippoli. Alle 18.00, si parlerà de “La società della pseudoscienza: come orientarsi tra buone e cattive spiegazioni”, con Barbara Gallavotti, Armando Massarenti e Giuseppe Tipaldo; introduce e coordina Massimiliano Scagliarini. Al Teatro Sociale, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo teatrale con Margherita Di Rauso e la regia di Valeria Patera, dal titolo Le parole di Rita. Basato sulla corrispondenza privata di Rita Levi Montalcini, principalmente indirizzata all’amata sorella Paola (Cantico di una vita, Cortina Editore), lo spettacolo propone il ritratto di una delle scienziate più influenti del ‘900 e una delle donne più attive nel difendere i diritti di chi, per il solo fatto di non essere maschio, non poteva ambire al lavoro di ricerca e, per essere ebrea, non poteva più frequentare scuola e università.

Questa seconda edizione del Festival, iniziata lo scorso 19 ottobre, si chiuderà domenica 27: alle ore 11.00, a Palazzo di Città, si affronterà il tema “Verso l’infinito e oltre: la Space Economy e il futuro sub-orbitale decollano dalla Puglia”, con Francesco Cupertino e Luca del Monte, Clelia Iacomino e Andrea Sommariva in skype-conference da Washington; introduce e coordina Massimo Bianco. Infine, alle ore 21.00, al Teatro Sociale, lettura teatrale Il sistema periodico, di e con Massimo Popolizio, basata su Il sistema periodico di Primo Levi.

 

L’idea di un Festival della Scienza è nata in occasione del convegno su scienza e politica svoltosi a Fasano nel marzo 2017 con la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo. Anche quest’anno sono stati analizzati temi di attualità scientifica grazie all’intervento di prestigiosi rappresentanti del mondo Accademico e della Ricerca. L’occasione ha consentito di mettere in moto un meccanismo virtuoso tra le scoperte scientifiche e le decisioni politiche.

 

Xylella, Amati: “Estirpato oggi l’ulivo fantasma di Ostuni. Ora si intensifichino i monitoraggi e si estirpino gli ulivi infetti più a nord”

“È stato estirpato oggi l’ulivo infetto da Xylella in agro di Ostuni, che avrebbe dovuto essere estirpato dal 7 febbraio 2019 e probabile fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. Ora è necessario intensificare i monitoraggi a campione ed eseguire l’ordine d’estirpazione, impartito più di 10 giorni fa, degli alberi infetti a dimora nella parte più settentrionale dell’infezione”.

 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“L’albero di Ostuni estirpato oggi era a dimora nel territorio di Ostuni al confine con Fasano e oggetto di ordine di rimozione emesso sin dal febbraio 2019. Il rammarico più grande, però, consiste nel fatto che la mancata estirpazione tempestiva è stata la causa probabile della successiva infezione su un albero della stessa zona, oggetto dei più recenti provvedimenti d’estirpazione. È ora necessario – conclude Amati – intensificare il monitoraggio a campione nella parte più a nord dell’infezione, per evitare che le attività d’estirpazione risultino vane”.