Rifiuti, Amati: “Togliere la monnezza dalle strade: sì a impianti e innovazioni tecnologiche”

Una candidatura per tante buone ragioni | #1
 
“Mi candido per cercare di togliere la monnezza dalle strade, per dire no alle discariche e ai tour dei camion in giro per l’Europa, alla ricerca di una casa per i rifiuti. Su questo tema, la mia soluzione è quella di dotarsi di impianti che chiudono il ciclo dei rifiuti. Significa, dunque, aprirsi a tutte le innovazioni tecnologiche che permettono di preservare l’ambiente, la legalità, le libertà e il progresso.
Le linee d’azione da percorrere sono tre: realizzare l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti e del loro trattamento in ambiti territoriali ottimali, perché più rifiuti, più passaggi, più chilometri, più affari in vista; permettere lo smaltimento e il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati in uno dei luoghi idonei più vicini alla produzione o raccolta, al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi, tenendo conto del contesto geografico e della necessità di impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti; utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica.
La tutela ambientale è qualcosa di molto concreto e non un fatto puramente teorico; non occuparsi di rifiuti, e quindi di impianti, significa favorire le discariche e l’inquinamento, consentire l’infiltrazione delle organizzazioni criminali. Pertanto, il mio impegno su questo argomento va nella direzione dell’ambientalismo tecnologico e della realizzazione di impianti”.

Lancio fagiani Brindisi, Amati: “Operazione necessaria al ripopolamento della specie, resa possibile dalla proroga di una legge regionale”

“Diversi esemplari di fagiano liberati per evitare l’abbattimento e permetterne il ripopolamento: la necessaria operazione è partita oggi da Carovigno, per poi proseguire a Ostuni e nel resto dei comuni della Provincia. A renderlo possibile è stata una legge regionale di cui sono stato promotore insieme ad altri colleghi: il lancio, infatti, sarebbe dovuto avvenire entro il 30 aprile scorso ma l’emergenza Coronavirus non lo aveva permesso. Pertanto, alla prima occasione utile abbiamo prorogato il termine al 30 luglio, facendo la nostra piccola parte nel garantire il mantenimento dell’equilibrio tra l’uomo e la natura”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando l’operazione di questa mattina che ha permesso il lancio di fagiani in tutta la provincia di Brindisi per impedire che gli animali fossero uccisi e consentire dunque il ripopolamento in ambito territoriale.

“Assistere alla liberazione dei fagiani ha rappresentato una bella occasione per constatare da vicino la portata di una legge – aggiunge Amati –. Ringrazio tutti gli operatori, il Commissario dell’ambito territoriale di Brindisi, le Associazioni che hanno collaborato per permettere tutto questo, la ditta che ha fornito gli animali e tutti quelli che stanno insieme per realizzare questi avvenimenti”.

Nuovo ospedale di Taranto, Amati: “Da Invitalia tutto tace. Dobbiamo preoccuparci?”

“Tutto tace sull’avvio dei lavori per il nuovo ospedale di Taranto. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, depositata oltre un mese fa, chiedo a Invitalia: dobbiamo preoccuparci? Per quale motivo non si parte? Ricordo che si tratta di un ospedale d’interesse regionale, da realizzare in un territorio provinciale carente e inserito in un piano di edilizia approntato per modernizzare le strutture ospedaliere. Ogni giorno di ritardo è un giorno regalato al perdurare dell’emergenza”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

L’interesse per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto – prosegue Amati – coinvolge l’intera Regione, perché attinente a una struttura di secondo livello a servizio di tutti i pugliesi. Non è dunque questione da relegare all’interesse di Taranto e della sua provincia. Dall’approvazione del piano di edilizia ospedaliera, di cui mi occupai personalmente nella legislatura 2010-2015, abbiamo superato tutti i problemi che impedivano l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori, compresi i lunghi contenziosi ora risolti, per cui mi pare assordante il silenzio d’Invitalia. L’impresa ha promesso di terminare i lavori nel tempo record di un anno e qualche mese: pertanto, non vorrei che il tempo guadagnato – conclude – venga alla fine sprecato in lentezze burocratiche”.

Amati confermato Presidente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli

Secondo mandato per l’avv. Fabiano Amati alla presidenza del Conservatorio di musica “Nino Rota” di Monopoli. 
Lo ha nominato nella giornata di ieri (venerdì 10 luglio) il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. 
Nominato per la prima volta nel 2017, resterà in carica per un ulteriore triennio.
Continuare a presiedere questa istituzione è per me un motivo di orgoglio – dichiara il Presidente Amati –. Un luogo che fa dell’impegno, della dedizione, dello studio e anche del sacrificio i suoi punti cardinali, che coltiva il talento e le ambizioni, che giorno dopo giorno insegna a perseguire i propri obiettivi per conquistare dei risultati è certamente fonte di ispirazione e serietà. Ringrazio il Ministro per aver rinnovato il mio incarico, il Direttore, M° Roberto De Leonardis, i docenti, il personale e gli studenti per il lustro che danno al Conservatorio “Nino Rota”. Confido in questi tre anni che ci aspettano per nuove sfide e tanti progetti che possano portare la qualità dell’istruzione a livelli sempre più alti, nel nome della Musica e della Cultura”.

L’11 luglio a Polignano la presentazione del libro “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti”

Sabato 11 luglio, alle ore 23.15, al Porto turistico Cala Ponte Marina – Banchina Puglia 365, a Polignano a mare, nell’ambito del festival “Il libro possibile”, si terrà la presentazione del volume “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti” di Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia, Francesca Zampano (Codice Edizioni), inserito nella linea editoriale del Consiglio regionale della Puglia “Leggi la Puglia”.

Saranno presenti gli autori Fabiano Amati e Nicola Laforgia; è previsto l’intervento di Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti, della Regione Puglia

È necessario acquistare il posto a sedere al festival “Il libro possibile” al costo di € 3,00 a persona al giorno, direttamente sul sito https://ticket.libropossibile.com/

L’obiettivo della linea editoriale “Leggi la Puglia”, approvata con delibera n.151/2018 dell’Ufficio di Presidenza, è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. In essa confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.
Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, così da condividere e rendere fruibili i contenuti anche oltre i confini regionali. Il catalogo può essere consultato al link: https://biblioteca.consiglio.puglia.it/linea-editoriale-leggi-la-puglia-

Il libro

Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano. Tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico.
Anche oggi che la reintroduzione dell’obbligo vaccinale ha riportato le coperture ai livelli di sicurezza, rimane utile e prezioso il contributo del volume VACCINI E MINORI TRA DISINFORMAZIONE E FALSI MITI, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017: grazie ad otto autori diversi con estrazioni culturali diverse, – tutti eminenti esponenti nei loro rispettivi campi, da quello sanitario a quello giuridico, nel libro si afferma il diritto alla salute così come Costituzione comanda.
L’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli, sono il filo che accompagna tutti i capitoli del libro.

Gli autori

Fabiano Amati, avvocato, presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze e Programmazione e consigliere regionale per la Puglia.
Maria Giovanna Cappelli, dirigente medico presso il Distretto Socio Sanitario n. 5 della ASL Taranto. Ha collaborato con la Sezione Igiene dell’Università di Foggia e con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.
Elena Cattaneo, senatrice a vita e membro dell’Accademia dei Lincei. È professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative.
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto; docente incaricato della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Bari.
Cinzia Germinario, direttrice dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale; è Professore associato presso la Sezione di Igiene del Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari.
Andrea Grignolio, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e associato al ITB-CNR, autore del libro Chi ha paura dei vaccini? (Codice edizioni, Torino 2016).
Nicola Laforgia, presidente della Società Italiana Pediatria – Sezione Puglia; dirige la UOC (Unità Operativa Complessa) Neonatologia e TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari.
Francesca Zampano, dirigente della sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia. Presidente incaricata della Commissione regionale vaccini dal 1° agosto 2016 al 28 febbraio 2019./comunicato

Studenti fuori sede Bat e Brindisi, Amati: “Questione in via di soluzione. Universitari interessati presentino domanda”

Gli studenti di Cisternino, Fasano e Trani presentino pure le domande per fuori sede al bando Adisu, perché la questione sarà presto risolta. Ho ricevuto rassicurazioni in tal senso dall’assessore Sebastiano Leo”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Quasi certamente, non ci sarà bisogno di un’iniziativa legislativa per far considerare gli studenti interessati come fuori sede, piuttosto che pendolari, e quindi destinatari delle speciali borse di studio. Il dovere di studiare non può consolidarsi senza il contestuale diritto alla rimozione delle condizioni di differenza territoriale ed economica. Per questo motivo – prosegue Amati – mi è sembrato necessario chiedere una rimodulazione dello standard teorico ottimale, cioè quello che non consente di essere considerati fuori sede qualora il tempo di percorrenza dei mezzi pubblici dalla sede universitaria sia inferiore a 65 minuti, perché nella realtà quasi mai si verifica tale standard per gli studenti residenti a Cisternino, Fasano e Trani. Resto, dunque, in attesa della delibera di Giunta regionale che sancirà tale deroga e nel frattempo – conclude – ringrazio l’assessore Leo e il Direttore Generale Adisu, Gavino Nuzzo”.

 

 

Studenti fuori sede Bat e Brindisi, Amati: “O si cambiano i criteri o presento una norma per aiutare studenti di Cisternino, Fasano e Trani”

Ragazzi con disabilità psico-fisica, Amati: “Chiedo di consentire il ritorno a casa dai centri residenziali. È una questione di salute”

“Da circa quattro mesi, i ragazzi con disabilità psico-fisica sono lontani dalle loro famiglie, in uno stato che non è esagerato definire di reclusione. Poiché il perdurare di questa situazione espone i ragazzi a rischio di aggravamento delle loro condizioni di salute, ben più grave del rischio contagio che si vuole scongiurare con il divieto di rientro temporaneo in famiglia, chiedo di emanare nel giro di qualche ora tutte le indicazioni più utili”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Da almeno dieci giorni ricevo sollecitazioni da famiglie disperate che non possono portare a casa nel fine settimana i figli affetti da disabilità psico-fisiche che sono ospitati in strutture residenziali. Il motivo di tale disposizione – puntualizza Amati – consiste nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Poiché il protrarsi di tali provvedimenti di allontanamento ‘forzoso’ dalle famiglie può aggravare le condizioni di salute dei ragazzi, esponendo chi ne dà corso a responsabilità ben maggiori di quelle che si vogliono evitare mantenendo i divieti, chiedo l’emanazione immediata di provvedimenti di allentamento delle misure, magari – conclude – ricalcando quelle già utilizzate per i centri diurni”.

Acqua e fogna a Fasano, Amati: “Da lunedì partono i lavori per estendere le reti. Ecco le strade interessate”

Dopo tanto impegno e fatica, partono lunedì i lavori per estendere la reti idriche e fognarie a Fasano. Un’altra buona notizia in materia di acqua e fogna, su cui da anni lego il mio impegno perché attinente a una migliore qualità della vita, della salute e dell’ambiente”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“I lavori riguarderanno la realizzazione di derivazioni trasversali per allacciamenti di acquedotto e/o di fognatura; prolungamento dei tronchi idrici e fognari a seguito delle richieste di allacciamento. Nello specifico: si comincia lunedì da via Fortore (rete idrica e fognaria) e si proseguirà in via Catania (rete idrica), via Marsala (rete idrica), via Adige (rete idrica), via Paolo VI (rete fognaria), via Musco (rete idrica), via Petrolini (rete idrica), via Magnani (rete idrica e fognaria), via Colucci (rete idrica), via De Sica (rete idrica e fognaria), via De Curtis (rete idrica e fognaria), via Dell’elettricità (rete fognaria), via Della stazione (rete fognaria), via Gravinella (rete fognaria), via degli Astronauti (rete idrica e fognaria), via della Chimica (rete idrica), via della Tecnica (rete idrica), via S.Oronzo/via dell’Agricoltura (rete fognaria), via Colucci (rete fognaria), Strada vicinale Varella (rete idrica e fognaria)”.

Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli, da lunedì 15 giugno ripartono didattica ed esami in presenza

Riprenderanno lunedì 15 giugno le attività musicali e di studio del Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Sarà quindi consentito agli studenti di poter tornare in aula per seguire le lezioni e prepararsi adeguatamente a sostenere gli esami (per specifiche tipologie di Corsi) nelle prossime sessioni. Già a partire dallo scorso 5 giugno è stato consentito a determinate categorie di studenti lo svolgimento di esami in presenza in sede, nel rispetto di un calendario che ha previsto modalità in presenza, mista e online. Contestualmente, è stata predisposta la possibilità di riprendere l’attività didattica svolgendo lezioni in presenza – in maniera volontaria – sia per i docenti che per gli studenti fino al 31 luglio. Il personale amministrativo, per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica (prevista, attualmente, fino al 31 luglio 2020), alternerà lavoro in presenza in sede d’ufficio e lavoro agile, secondo le indicazioni del Direttore amministrativo. A partire dal 15 giugno e fino al 31 luglio, il personale coadiutore eseguirà la prestazione lavorativa dal lunedì al venerdì e/o al sabato, se è prevista attività, secondo le esigenze dello svolgimento dell’attività didattica e degli esami, secondo la doppia turnazione ordinaria, fermo restando specifiche esigenze. Tutti i protocolli adottati sono pubblicati sul sito web del Conservatorio.

 

“La riapertura sarà possibile grazie ai protocolli per la prevenzione del contagio adottati, concordati con l’RSPP e il Medico del lavoro, con il quale abbiamo stipulato apposita convenzione, che consentiranno i massimi livelli di sicurezza possibili; a tal fine il Conservatorio si è anche fornito di tutti i dispositivi di protezione previsti dalle raccomandazioni INAIL – dichiarano il Presidente, Avv. Fabiano Amati, e il Direttore, M° Roberto De Leonardis –. È una riapertura parziale, graduale e che dovrà necessariamente tenere in considerazione che non sarà possibile usufruire pienamente di tutte le aule e di tutti gli spazi cui eravamo abituati; per il rispetto delle condizioni di sicurezza gran parte della nostra produzione artistica dovrà essere sacrificata (almeno fino a quando permarranno le disposizioni attuali) – proseguono. Dunque, sarà necessario un puntuale rispetto delle prescrizioni da parte di tutti coloro che accederanno all’Istituto e una precisa organizzazione degli ingressi, che saranno contingentati per garantire i corretti numeri di accesso giornalieri. Contiamo sulla consapevolezza delle complesse problematiche e sulla massima disponibilità in questo delicato momento della nostra Istituzione. Ai docenti e agli studenti tutti – concludono – i nostri migliori auspici di un proficuo e sereno lavoro”.

Prestazioni sanitarie arretrate, Amati: “Una task force di medici per ogni Asl, con le regole Alpi e a lavoro 24 ore su 24, per evitare la strage di persone non curate”

Una task force per ogni Asl, organizzata con le regole delle visite a pagamento intramoenia (Alpi), in attività 24 ore su 24 e composta di medici e personale sanitario entusiasti, è l’unico Piano che si possa elaborare per recuperare le migliaia di prestazioni sanitarie sospese. Altrimenti sarà strage di persone non curate”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

Sono migliaia (allo stato nemmeno contabilizzate con precisione) – prosegue Amati – le prestazioni con classe di priorità breve, differita e programmata che attendono ancora di essere eseguite, a causa della sospensione Covid. A queste si aggiungono centinaia di prestazioni che si rendono necessarie ogni giorno. Il dramma – spiega Amati – è che, se non si mette mano a un programma di lavoro senza precedenti, ci ritroveremo a commentare una strage di persone morte per mancanza di diagnosi tempestiva o di cura. Perciò, è necessario evitare montagne di carte da una scrivania all’altra, magari alla ricerca di un Piano quanto più burocraticamente quadrato, e quindi tanto meno efficace, scegliendo di costituire per ogni Asl un gruppo d’emergenza h 24 di personale disponibile entusiasta, con le regole dell’attività libero-professionale a pagamento, messa però a disposizione dell’amministrazione d’appartenenza. Tutto ciò, accompagnato da un monitoraggio in tempo reale dell’andamento del programma di recupero – conclude –, è l’unico sistema per venire a capo di una situazione ben più grave di quanto possa addirittura apparire”.