‘Di Summa’ e PTA della provincia, Amati: “La destinazione del ‘Di Summa’ in PTA è mia idea. Sono pronto a incontrare Forza Italia Brindisi, se vogliono davvero saperne di più”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle critiche rivolte dal circolo Forza Italia Brindisi sulle riconversioni in PTA delle strutture sanitarie di Fasano e San Pietro Vernotico.

“Sono pronto a incontrare Forza Italia Brindisi per metterli al corrente della mia proposta, già approvata, di trasformare il ‘Di Summa’ in PTA. E se non dovessero invitarmi vorrà dire che usano l’argomento solo per la mania del comunicato stampa facile e della concretezza lenta. Staremo a vedere. Nel frattempo, ricordo che la destinazione del ‘Di Summa’ in PTA l’ho ideata, proposta e ottenuta, nel silenzio abbastanza assordante di molta parte delle classe politica brindisina. Poiché dalle mie parti siamo abituati a parlare dopo aver studiato e approfondito, specifico di aver portato avanti l’iniziativa perché Consigliere regionale eletto in Provincia di Brindisi, pienamente consapevole della necessità – come ribadito più volte – di alleggerire il ‘Perrino’ dalle attività di bassa complessità e così da renderlo sempre più ospedale regionale. Allo stato – prosegue –, la proposta è stata approvata dalla Giunta regionale e sta per partire la progettazione. Una parte delle risorse necessarie, pari a 14 milioni di euro, sono già nella disponibilità della ASL, mentre l’eventuale residuo sarà messo a disposizione alla fine del procedimento di progettazione”.

 

“Le attività di ristrutturazione delle strutture di Fasano e San Pietro Vernotico, invece, rinvengono dalla riconversione di quegli ospedali; procedimento partito diversi anni fa, ora in dirittura d’arrivo e completamente diverso da quello riguardante il ‘Di Summa’. A ciò si aggiunga, inoltre, l’attività di progettazione in corso per la struttura di Cisternino, al cui municipio è in corso di erogazione – con legge da me proposta – un contributo straordinario di € 500.000 per la realizzazione della viabilità d’accesso. In ogni caso – conclude Amati –, sono pronto a parlarne con il circolo di Forza Italia Brindisi e con chiunque avesse voglia di approfondire questi argomenti con serietà e senza intenti propagandistici e campanilistici”.

“Le sciagure” pugliesi analizzate su “Il Foglio” – Un senatore pugliese chiede di adottare 23 maiali malati. Io sto con Asl e Nas / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Oggi su “Il Foglio”, David Allegranti analizza “le sciagure” pugliesi. In comune hanno la quasi contestualità cronologica che li fanno sembrare dotate di un filo, e quindi il frutto di una maledizione o di un sortilegio. In realtà queste questioni si evita di affrontarle con decisione, perché decidere costringe alla responsabilità, generando scontento e alienando simpatie. Si preferisce muoversi molto con le parole senza spostare nulla con i fatti. Movimento senza spostamento. Se un populismo in Puglia c’è, è populismo e basta. Pugliese perché riguarda questioni pugliesi, ma ha i tratti comuni di tutti i populismi. Eccitare e assecondare paure proponendo la rinuncia dei politici alla leva dell’autorità, cioè la decisione, perché il politico migliore non è quello che decide ma il finto servo di tutte le cause, anche se contraddittorie.

 

Alimenti e sicurezza: una storia incredibile. A seguito di un ordine di abbattimento di 23 maiali, disposto dalla Procura di Brindisi e sulla base di relazione dei Nas e dell’Asl di Brindisi, il senatore Lello Ciampolillo ha provato a intralciare l’attività delle autorità, prima chiedendo l’adozione dei maiali come animali da compagnia e poi – considerato il rifiuto del PM – facendosi affidare il terreno in comodato per dichiararlo residenza parlamentare. Io sto dalla parte del servizio veterinario dell’Asl di Brindisi e dei Nas, e contro tutte le cialtronerie dilaganti.

 

Tutta la Rassegna:

RassegnaStampa_15Febbraio2020

Ex ‘Di Summa’, Amati: “La Giunta regionale accoglie mia proposta di riconversione. Grazie a Emiliano, Pasqualone e Montanaro”

Dopo due anni dalla proposta e decine di iniziative istruttorie, la Giunta regionale ha deliberato la riconversione del ‘Di Summa’ di Brindisi in Punto Territoriale d’Assistenza e ospedale di comunità. Ringrazio per l’adesione a questa importante iniziativa il Presidente Emiliano, il DG Asl Giuseppe Pasqualone, il Direttore dipartimento Vito Montanaro e il Dirigente regionale Giuseppe Lella. Ora si vada avanti nella progettazione”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, promotore dell’iniziativa di riconversione dell’ex “Di Summa” di Brindisi, approvata oggi dalla Giunta regionale.

“La riconversione del ‘Di Summa’ prevede l’istituzione di un ospedale di comunità, con uno o due moduli da 20 posti letto, gestione delle urgenze/emergenze, prestazioni specialistiche ambulatoriali (chirurgiche e mediche) e a ciclo diurno, prestazioni di medicina e pediatria generale, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio-sanitarie integrate e attività amministrative. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, eccetera”.

“Il PTA servirà a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato da attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero per fronteggiare – conclude – situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

 

Sono sei le opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi, per un totale di € 9.702.858,88. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, è stato reso noto l’elenco completo delle opere finanziate. Si continua a scrivere così la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

 

“Con le aree industriali di Brindisi sono state finanziate anche quelle di Bari con € 11.296.446,12 e 5 opere, di Foggia con € 10.143.915 e 4 opere, di Lecce con € 9.200.000,00 e 8 opere e di Taranto con € 9.650.000,00 e 2 opere. Per un totale di € 50.000.000,00. Questo il dettaglio dei progetti finanziati per le zone industriali della Provincia di Brindisi: completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni (€ 1.038.850,10); realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parti della viabilità di PRT a servizio dell’agglomerato industria di Fasano sud (€ 2.999.113,57); miglioramento del servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale dell’invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00); interventi per la ristrutturazione ed ampliamento della fognatura pluviale nell’agglomerato industriale di Brindisi (€ 1.700.000,00); efficientamento e razionalizzazione del sistema di distribuzione delle acque di provenienza AQP all’interno della zona industriale di Brindisi (€ 799.368,00); copertura con pannelli fotovoltaici di parte delle vasche di accumulo delle acque trattate dell’impianto di trattamento acque dell’invaso del Cillarese (€ 1.215.527,21)”.

 

 

“Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato le risorse alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.

 

Acqua per zone industriali sud di Fasano e Brindisi, Amati: “Quasi cinque milioni per realizzare opere attese da anni”

 

Acqua per zone industriali sud di Fasano e Brindisi, Amati: “Quasi cinque milioni per realizzare opere attese da anni”

“Le zone industriali di Brindisi e Fasano sud hanno ottenuto il finanziamento € 4.949.213,57 per due progetti in ambito idrico. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, che avverrà domani, si conoscerà l’elenco completo delle opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi. Continua la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“Per Fasano si tratta della realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parte della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Fasano Sud (€ 2.999.113,57). Per Brindisi si tratta delle opere per il miglioramento servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00). Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato 50 milioni di euro alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.

 

Estirpazione ulivi infetti da Xylella, Amati: “Adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta”

Estirpazione ulivi infetti da Xylella, Amati: “Adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta”

“Sono state adottate oggi le determine dirigenziali per l’estirpazione degli ulivi infetti a Carovigno (14), Ostuni (1), San Vito dei Normanni (1), Taranto (14), Carosino (1) e Fasano (2). Nelle prossime ore saranno adottate quelle riguardanti Ceglie Messapica, San Michele Salentino e Francavilla Fontana. Invito i sindaci e i proprietari delle piante a collaborare nell’esecuzione dei provvedimenti, perché solo così abbiamo la possibilità di evitare l’ulteriore allargamento della zona di contagio”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento agli esiti dell’ultimo monitoraggio disponibile del 2019 e alla conseguente adozione dei provvedimenti di estirpazione.

C’è la necessità di evitare il ripetersi di clamorosi errori del passato per provare a scongiurare il dilagare del batterio nella Puglia centrale e così non aver nulla di cui rimproverarsi – spiega Amati –. Per questo motivo, e senza attendere i tempi oggettivamente più lunghi dell’Arif, auspico che i sindaci dei comuni interessati, a cui sono stati notificati gli atti d’estirpazione, collaborino con la Regione Puglia, assistendo i proprietari delle piante infette nella più rapida e preferibile esecuzione volontaria dei provvedimenti”.

“Il procedimento d’esecuzione prevede, infatti, la possibilità di estirpare volontariamente gli alberi infetti, che può avvenire con le seguenti modalità: manifestazione della volontà d’estirpare volontariamente entro 10 giorni dalla data di notifica, attraverso la compilazione e l’invio (anche a mezzo pec mail) di un modulo scaricabile su www.emergenzaxylella.it; comunicazione –  almeno 5 giorni prima dell’avvio dei lavori –  della data d’estirpazione, che deve comunque avvenire entro 10 giorni dalla data di comunicazione della volontà di estirpare; effettuazione dei trattamenti fitosanitari preventivi autorizzati (Acetamiprid, Deltametrina, Fosmet o Prev-Am); estirpazione con mezzi meccanici; distruzione in loco della parte frondosa dell’albero, separata dal tronco, mediante trinciatura o (se consentito) bruciatura; obbligo di comunicazione alla Soprintendenza di eventuali ritrovamenti fortuiti d’interesse archeologico”.

‘Di Summa’ di Brindisi, Amati: “Nei prossimi giorni autorizzazione per Pta e ospedale di comunità. Grazie al presidente Emiliano”

‘Di Summa’ di Brindisi, Amati: “Nei prossimi giorni autorizzazione per Pta e ospedale di comunità. Grazie al presidente Emiliano”

“Nei prossimi giorni sarà autorizzata l’istituzione presso il Di Summa di Brindisi del Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di comunità. Ringrazio il presidente Emiliano per la decisione e i direttori dell’assessorato regionale e della Asl Br, Vito Montanaro e Giuseppe Pasqualone, per la puntuale e veloce istruttoria”. Lo comunica il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

“Con l’autorizzazione della giunta regionale – prosegue – potrà partire il procedimento finalizzato alla ristrutturazione del ‘Di Summa’, così da destinarlo a Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di Comunità, ovvero lungodegenza o riabilitazione. La struttura servirà per ridurre il carico dell’ospedale ‘Perrino’ e per meglio fronteggiare la domanda di assistenza territoriale”.

“La decisione si giustifica – precisa – non solo per congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero per fronteggiare situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.

“Tale riorganizzazione dovrebbe, dunque, passare – spiega ancora il consigliere regionale – attraverso la riqualificazione strutturale dell’ex ospedale ‘Di Summa’, al servizio di cure primarie, continuità assistenziale, gestione delle urgenze/emergenze, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate, attività amministrative, prestazioni di medicina e pediatria generale, prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ciclo diurno, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, etc”.

“Il modello succintamente descritto sarebbe in grado di evitare – conclude Amati – l’attuale dispersione dei servizi, anche al fine di contenere l’eccessivo afflusso in ospedale, migliorando così l’appropriatezza delle prestazioni e assicurando all’ospedale ‘Perrino’ la sua vera vocazione di ospedale regionale di II livello”.

 

“Di Summa” di Brindisi, Amati: “Esito positivo dall’istruttoria Regione-Asl per PTA e Ospedale di comunità. Adesso la delibera”

Sistema sanitario locale: intervista / rassegna stampa

 

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Sistema sanitario locale: per superare la sofferenza del “Perrino”, c’è bisogno di un Pta e Odc al “Di Summa”; per il nord della Provincia, appurato il buon lavoro che sta svolgendo il Pta di Fasano, spero che i lavori in corso nell’ospedale di Monopoli-Fasano siano consegnati nel minore tempo possibile. Bisogna completare la rete territoriale e portarla al massimo delle sue capacità, ma soprattutto abbattere i tempi d’attesa che sono il problema più grosso. L’approfondimento nella mia intervista su “Quotidiano” di oggi.

“Di Summa” di Brindisi, Amati: “Esito positivo dall’istruttoria Regione-Asl per PTA e Ospedale di comunità. Adesso la delibera”

In base all’istruttoria tecnica Regione-Asl, è fattibile il progetto di convertire il ‘Di Summa’ di Brindisi in Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di comunità. A questa dotazione assistenziale si potrebbe aggiungere l’istituzione di un Centro residenziale per persone con più di 18 anni, così come richiesto dalla Asl”.

Lo comunica il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, sulla base dell’istruttoria tecnica avviata dalla Regione con nota del 18 aprile 2018 e riscontrata dalla Asl con nota del 10 maggio 2019.

“A questo punto – prosegue – il prossimo passo dovrebbe essere l’adozione della delibera di Giunta regionale. La riconversione del ‘Di Summa’ prevede l’istituzione di un Ospedale di comunità, con uno o due moduli da 20 posti letto, gestione delle urgenze/emergenze, prestazioni specialistiche ambulatoriali (chirurgiche e mediche) e a ciclo diurno, prestazioni di medicina e pediatria generale, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate e attività amministrative. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, eccetera”.

“A tutto ciò – spiega ancora Amati – potrebbe aggiungersi, così come proposto dalla Asl, un Centro residenziale per autistici, dotato di 14 posti letto, e rivolto a persone con età non inferiori a 18 anni che non possono essere assistite, per la gravità e la complessità della patologia, nel regime ambulatoriale o semi-residenziale. Le attività da erogare sarebbero di tipo socio-educativo, sociale, riabilitativo d farmacologico. Il PTA servirà inoltre a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero, per fronteggiare – conclude – situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.

 

 

Amati: “La Giunta regionale istituisca presso il Di Summa di Brindisi un PTA + Ospedale di Comunità. I soldi ci sono. Ho scritto a Emiliano”

Amati: “La Giunta regionale istituisca presso il Di Summa di Brindisi un PTA + Ospedale di Comunità. I soldi ci sono. Ho scritto a Emiliano”

Bisogna ristrutturare il “Di Summa” di Brindisi e destinarlo a Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di Comunità, ovvero lungodegenza o riabilitazione. Serve per ridurre il carico dell’ospedale “Perrino” e per meglio fronteggiare la domanda di assistenza territoriale. Visto che i soldi sono disponibili, ho scritto oggi al Presidente Emiliano, chiedendogli di promuovere una delibera di autorizzazione della Giunta regionale e il relativo finanziamento dei lavori di adeguamento della struttura”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“La richiesta che oggi ho avanzato al Presidente Emiliano si giustifica non solo per congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale “Perrino”, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero per fronteggiare situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve.

Tale riorganizzazione dovrebbe passare attraverso la riqualificazione strutturale dell’ex ospedale “Di Summa”, al servizio di cure primarie, continuità assistenziale, gestione delle urgenze/emergenze, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate, attività amministrative, prestazioni di medicina e pediatria generale, prestazioni specialistiche ambulatoriali e a ciclo diurno, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, ecc,.

Il modello succintamente descritto sarebbe in grado di evitare l’attuale dispersione dei servizi, anche al fine di contenere l’eccessivo afflusso in ospedale, migliorando così l’appropriatezza delle prestazioni e assicurando all’ospedale “Perrino” la sua vera vocazione di ospedale regionale di II livello.

A mio giudizio – conclude Amati – l’autorizzazione alla realizzazione di tale progetto è prioritaria e troverebbe il suo finanziamento nelle risorse FESR attualmente disponibili e di prossima modulazione”.