Emergenza Coronavirus: le persone cominciano ad avere fame, così si ribellano. Dalla Regione Puglia legge per 10 milioni ai più fragili / rassegna stampa

Coronavirus: non era difficile immaginare che i provvedimenti di contenimento sociale avrebbero ben presto portato all’aumento delle povertà e della fame, con seri rischi di ribellione.

Per questo avevamo pensato per tempo a rivolgere un appello al Governo nazionale e a presentare una proposta di legge regionale per 10 milioni da utilizzare come rimedio immediato.

Offriamo la nostra piena disponibilità a uscire di casa, raggiungere il Consiglio e approvare o sostenere la nostra o qualsiasi altra proposta diretta a occuparsi con urgenza del problema. 

RassegnaStampa_29marzo2020

 

Emergenza Covid-19, C-Entra il futuro: “Fame e rischio ribellioni. Sono dieci giorni che lo diciamo, subito la legge”

Ma come dobbiamo dirlo ancora? Le persone cominciano ad avere fame e potrebbero ribellarsi. Sono dieci giorni che poniamo l’attenzione su questa questione, richiedendo l’intervento del Governo nazionale e provando a cercare rimedi regionali. Chiediamo perciò l’approvazione urgente della nostra proposta di legge sui 10 milioni alle persone economicamente più fragili, magari aumentando la dotazione, o qualsiasi altro provvedimento che la Giunta regionale reputi più efficace e immediato”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“Non era difficile immaginare – proseguono i sei consiglieri – che i provvedimenti di contenimento sociale avrebbero ben presto portato all’aumento delle povertà e della fame, con seri rischi di ribellione. Per questo avevamo pensato per tempo a rivolgere un appello al Governo nazionale e a presentare una proposta di legge regionale per 10 milioni da utilizzare come rimedio immediato. In queste ore, purtroppo, comincia a rendersi visibile ciò che avevamo previsto, confermato pure dai dati sull’aumento dell’usura e la diminuzione dei reati”.

“Gli atti mirati a contenere la fame, ed eventuali movimenti di protesta e ribellione, sono legati – spiegano – sia al prioritario senso d’umanità che alle azioni di contenimento del contagio. Basta osservare la storia per rendersi conto con chiarezza dei rischi che corriamo. Perciò, in attesa di un intervento statale diretto a dare soldi alle persone fragili – concludono i consiglieri –, offriamo la nostra piena disponibilità a uscire di casa, raggiungere il Consiglio e approvare o sostenere la nostra o qualsiasi altra proposta diretta a occuparsi con urgenza del problema”.

Assurdo, l’ultimo decreto Coronavirus ha chiuso il cantiere dell’ospedale Monopoli-Fasano e di tutti gli ospedali italiani in costruzione / rassegna stampa

 

Una cosa assurda. Di fronte all’evidente difficoltà della rete ospedaliera d’eccellenza, c’è l’ultimo decreto Coronavirus che prevede la sospensione della costruzione degli ospedali. A me sembra una sciagura. Chiedo al Ministro dello Sviluppo economico di rivedere immediatamente il decreto, così da riaprire subito il cantiere dell’ospedale Monopoli-Fasano e di tutti gli ospedali italiani in costruzione.

Nel dramma che stiamo vivendo mi sarei aspettato una norma di accelerazione dei lavori, con attività h24, raddoppio di personale, incentivi agli operai e alle imprese, piuttosto che una sospensione dei lavori.

RassegnaStampa_28marzo2020

 

 

 

Covid-19 e attività sospese, Amati: “Decreto sospende costruzione ospedale Monopoli-Fasano. Una sciagura. Chiedo immediata riapertura”

È tutto un controsenso. Di fronte all’evidente difficoltà della rete ospedaliera d’eccellenza, c’è l’ultimo decreto Coronavirus che prevede la sospensione della costruzione degli ospedali. A me sembra una sciagura. Chiedo al Ministro dello Sviluppo economico di rivedere immediatamente il decreto, così da riaprire subito il cantiere dell’ospedale Monopoli-Fasano e di tutti gli ospedali italiani in costruzione”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Nel dramma che stiamo vivendo mi sarei aspettato una norma di accelerazione dei lavori, con attività h24, raddoppio di personale, incentivi agli operai e alle imprese, piuttosto che una sospensione dei lavori. Se si osserva, infatti, la ragione delle misure di contenimento sociale, cioè il tentativo di diluire nel tempo il contagio per carenza di strutture adeguate a fronteggiare le malattie, la conseguenza logica sarebbe proprio quella di dare impulso alla realizzazione delle strutture d’eccellenza, in grado di curare le malattie di alta complessità. Una decisione insensata – prosegue –, presa forse per superficialità e riguardante l’intero Paese, ma che nel caso specifico tocca l’unica struttura in costruzione in Puglia, in un raggio di circa 130 km (da Bari a Brindisi) che non ha mai avuto un ospedale d’eccellenza”.

“In questo momento in Italia sono in attività tutte le categorie professionali ritenute essenziali, con ovvio obbligo di protezione e tutela dei lavoratori. Cosa fa pensare che la costruzione dei nuovi ospedali non sia un’attività essenziale? Cosa fa ritenere – conclude Amati – che l’emergenza terminerà tra qualche settimana e che le conseguenze non ce le porteremo avanti per diversi anni? Tutti interrogativi molto retorici, idonei a farmi chiedere al Governo, al Ministro dello Sviluppo economico e ai parlamentari di intervenire per modificare il decreto e inserire il codice ‘Ateco 41.2’, limitatamente alla costruzione degli ospedali”.

 

 

Emergenza Coronavirus: il nuovo modulo da compilare per gli spostamenti

Come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale (Testo del decreto – Modifiche al DPCM 22 marzo 2020):

  • Si deve evitare di uscire di casa.
  • Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari.
  • Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.
  • Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
  • È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

Questo il nuovo modulo per l’autodichiarazione: nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile

Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare la residenza e il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l’ordinanza del ministero della salute del 20 marzo «concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone» nel territorio nazionale. Inoltre, occorre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.

Per quanto riguarda i motivi: restano le «comprovate esigenze lavorative», i «motivi di salute» e la «situazione di necessità», a cui si aggiunge la voce «assoluta urgenza».

Resta la «situazione di necessità» per spostamenti all’interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo.

 

Di seguito sono disponibili risposte relative alle misure adottate dal Governo: Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

Coronavirus, PDL Amati + 3: “Se finiscono i soldi per mangiare potrebbero essere violate regole contenimento. Subito provvedimenti”

Temiamo che tra qualche giorno le misure di contenimento sociale potrebbero essere violate da persone che hanno finito i soldi e che hanno bisogno di mangiare. Per questo rilanciamo la nostra proposta, già depositata, di aiutare i comuni con 10 milioni di euro per garantire sostegno alle persone più in difficoltà, rastrellando inoltre dal bilancio tutte le ulteriori risorse utilizzabili. In qualsiasi momento fosse tecnicamente possibile, non c’è alcun dubbio che tutti i Consiglieri regionali sarebbero pronti a uscire di casa e ad approvare la nostra proposta o altra migliorativa – o di maggiore immediatezza – approvata dalla Giunta regionale”.

Lo dichiarano i componenti PD della Commissione bilancio Fabiano Amati (Presidente), Ruggiero Mennea (vice-Presidente), Sergio Blasi e Donato Pentassuglia (componenti), presentatori della proposta di legge “Misure socio-economiche per fronteggiare la pandemia Covid-19”.

Ogni giorno che passa aggrava la condizione economica delle persone più fragili, determinando un peso a carico delle amministrazioni comunali che, tra non molto, rischia di diventare insostenibile e potenzialmente in grado di aprire conflitti. Per questi motivi – aggiungono – riteniamo che, accanto alle misure di contenimento per dilatare nel tempo l’emergenza sanitaria, vadano assunti provvedimenti economici in grado di rendere compatibili – per le persone più fragili – il dovere di restare in casa e il diritto di sopravvivere. Non è difficile immaginare che a fronte di difficoltà di sopravvivenza e di mancate risposte alle molteplici richieste, così come già comincia ad accadere, si possano registrare fenomeni di inadempienza agli obblighi di contenimento, finalizzati alla spasmodica ricerca di aiuto o sostegno. Per questo motivo, pensiamo che la tenuta del sistema di emergenza in vigore non possa essere disgiunta da particolare attenzione nei confronti delle condizioni economiche delle persone più in difficoltà – concludono –. Lo insegna ancora una volta la storia di tutte le pandemie conosciute”.

Coronavirus: bisogna ascoltare le richieste di chi è negli ospedali; subito incontro con medici e sindacati Brindisi / rassegna stampa

Bisogna ascoltare le richieste di chi è negli ospedali. I medici e i sindacati della provincia di Brindisi denunciano numerosi disservizi nella gestione Coronavirus. Ho chiesto la convocazione di un incontro (anche in video-conferenza) per valutare le questioni sollevate e battere ogni forma di estenuante burocrazia. Questo è il tempo del Coronavirus, cioè di un’emergenza che, per natura, ha bisogno di azioni ben governate e non di protocolli o carte da mettere a posto.

 

Coronavirus, Amati: “Medici e sindacati Brindisi denunciano disservizi. Subito incontro per risolvere problemi e agire”

“I medici e i sindacati della provincia di Brindisi denunciano numerosi disservizi nella gestione Coronavirus. Ho chiesto la convocazione di un incontro (anche in video-conferenza) per valutare le questioni sollevate e battere ogni forma di estenuante burocrazia. Questo è il tempo del Coronavirus, cioè di un’emergenza che, per natura, ha bisogno di azioni ben governate e non di protocolli o carte da mettere a posto”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la lettera-denuncia inviata oggi dall’Ordine dei medici e da tutte le organizzazioni sindacali al Presidente Emiliano, al DG della Asl BR e al Procuratore della repubblica di BR.

La denuncia riguarda ritardi sui tamponi, con espansione del rischio contagio, aree e percorsi distinti per pazienti sospetti o accertati, fornitura di dispositivi di protezione, inosservanze varie delle linee guida regionali in materia di isolamento, mancata comunicazione dei casi sospetti e in quarantena ai medici di medicina generale e alle strutture ospedaliere, impedimenti vari alle dimissioni dei guariti. In buona sostanza, una serie di questioni di natura organizzativa, probabilmente insorte per via di una mentalità di gestione burocratica e perciò poco incline al governo delle emergenze. Per fronteggiare questi problemi e per creare un raccordo stretto tra manager e operatori – conclude –, credo sia indispensabile un confronto immediato, di pochi minuti e di grande sostanza, per condividere decisioni di pronta esecuzione per azioni sul campo”.

Xylella, Amati: “Sputacchina in anticipo. Subito lavorazioni dei terreni per frenare contagio”

“Un appello. Non tralasciamo il problema Xylella. Quest’anno abbiamo pure la precocità della sputacchina; c’è quindi il rischio che i nuovi contagi possano arrivare prima del solito. Per questo è necessario avviare con urgenza i trattamenti di lavorazione superficiale su tutti i terreni agricoli, compresi quelli incolti, con particolare riferimento ad aratura e fresatura. Un’attività, questa, consentita dai provvedimenti sul contenimento del Coronavirus”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento ai dati di monitoraggio dell’insetto vettore Philaenus spumarius (Sputacchina).

“Nonostante il momento complicato – prosegue Amati –, abbiamo un’altra urgenza da non tralasciare: quella della Xylella. Si ha notizia che in molte parti del territorio l’insetto vettore è già nelle fasi in cui ha abbozzato le ali ed è quindi prossimo alla fase adulta, cioè quella in cui è in grado di spostarsi e infettare le piante ospiti. Pertanto, è opportuno procedere con urgenza a ottemperare agli obblighi di lavorazione dei terreni, in tutte le zone, finalizzati a ridurre la popolazione dell’insetto nella sua fase di vita giovanile. L’intervento in questa fase è il più raccomandato, soprattutto per le zone ancora indenni. Si tenga conto, inoltre, che ai sensi dei provvedimenti sulle misure di contenimento sociale per il contrasto al Coronavirus, sono consentiti gli spostamenti per le lavorazioni dei terreni – conclude –, perché giustificati da comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza”.

Emergenza Coronavirus: proposta di legge per distribuire 10milioni di euro agli autonomi e ai più poveri \ rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

10 milioni ai comuni per distribuirli alle persone in estrema fragilità e agli autonomi non considerati dai provvedimenti statali. Abbiamo presentato una proposta di legge. Subito in Commissione e Consiglio regionale.

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