“L’acqua alla villa di proprietà di una società riconducibile a Simeone Di Cagno Abbrescia viene dopo decine di altre richieste di decine di altri comuni; e ciò per priorità, lunghezza reti e numero di utenze. Per questo, ho chiesto al Direttore generale di AQP di approvare con urgenza tutti gli altri interventi, cancellando una brutta pagina da tengo-famiglia”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alla delibera dell’Autorità Idrica Pugliese del 29 giugno 2020.
“Dopo l’approvazione di 9 interventi, tra cui quello di quasi 2 chilometri per servire – tra gli altri – la villa di proprietà di una società riconducibile al Presidente del CdA di AQP, mi pare opportuno procedere a rivedere le richieste relative ai comuni di Binetto, Monopoli, Fasano, Cavallino e Ugento e a istruire, con altrettanta urgenza, gli interventi richiesti dai comuni di Chieuti, Lucera, Alberobello, Cassano delle Murge, Castellana Grotte, Locorotondo, Toritto, Trinitapoli, Villa Castelli, Novoli, Salice Salentino e Supersano. La richiesta emerge in considerazione di eclatanti disparità di trattamento indotte dal parere del gestore AQP che, a fronte di richieste più aderenti alla legge regionale e alle relative linee guida, ha finito per privilegiare – in alcuni casi – richieste di maggiore lunghezza, minori utenze e prive di chiusure anelli”.
“Mi piacerebbe ricordare – prosegue Amati – che la legge regionale attraverso cui sono stati autorizzati gli interventi era stata proposta da me e da altri colleghi per venire incontro a esigenze di copertura per aree ad alta densità abitativa, così da risolvere problemi di salute e ambiente. Rivederla applicata, invece, per soddisfare esigenze di minore densità abitativa, con maggiori oneri e soggiacendo a pratiche preferenziali, svilisce il lavoro del Consiglio regionale che all’unanimità approvò quelle disposizioni. A ciò si aggiunga che il progetto finanziato, a ragione della più eclatante disparità, è stato selezionato come unico approvato, tra sette progetti, nonostante la maggiore onerosità e il minor numero di utenze da servire. Per questo motivo – conclude – chiedo l’immediato intervento della Direzione generale dell’AIP e del suo Consiglio direttivo”.
“Dal sopralluogo settimanale di questa mattina – aggiunge – ho potuto rilevare il quasi completamento delle opere murarie, l’avvio della realizzazione e ristrutturazione dei bagni, il prosieguo delle attività d’installazione degli impianti e il montaggio in corso di contropareti e controsoffitti. E, poiché l’ordine e la cura sono testimoniati anche dalle piccole cose, evidenzio pure il montaggio della nuova insegna all’ingresso, da tempo rotta, oggetto di molteplici segnalazioni. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto – conclude Amati – sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica”.
“Entro Ferragosto sarà aperta la circolazione in entrambi i sensi di marcia. I lavori proseguiranno ancora per un po’ di settimane, per permettere di completare le rotatorie mentre si procede con l’ultimazione dei muri di contenimento in cemento armato rivestiti in pietra, come da prescrizione ambientale e paesaggistica. Il cronoprogramma è più o meno in linea, sebbene ci siano pochi mesi di ritardo a causa di diverse interferenze intercorse. Malumori e scetticismi – conclude – restano sterili e inutili: le uniche cose che contano sono le opere pubbliche, chi le ha volute e realizzate”.
“I lavori di ristrutturazione rispondono alla necessità di modernizzazione e messa a norma del PTA di Fasano, per fronteggiare al massimo dell’efficienza le migliaia di prestazioni che ogni anno vengono effettuate. Un esempio di avanguardia e operatività, confermata dai dati riferiti all’anno 2019: più di 120 mila le prestazioni effettuate, tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici. E volendo entrare nello specifico, quasi 107 mila le prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (estratte dal CUP), con incrementi (rispetto all’anno precedente) nei comparti di oculistica, oncologia, chirurgia plastica, pediatria, fisiatria, ortopedia, emodialisi ed endocrinologia. A queste, si aggiungono le attività di cardiologia, chirurgia generale, dermatologia, gastroenterologia, medicina generale, medicina dello sport, neurologia, nefrologia, odontoiatria, ostetricia e ginecologia, otorino, psichiatria, radiologia, reumatologia e urologia. Insomma – prosegue Amati –, risultati raggiunti nelle diverse responsabilità grazie alla professionalità e all’impegno di medici e personale adibito nei vari e numerosi servizi, che sono esempio di sanità funzionante. Il PTA di Fasano è ormai un punto di riferimento per i bisogni di salute della comunità fasanese, ma anche per pazienti di altri comuni e province”.
“Un completo lavoro di ristrutturazione e manutenzione, avviato il 27 aprile e terminato il 26 maggio. Meno di un mese per restituire alla piena funzionalità il reparto di chirurgia, ove si svolgeranno pure le attività ortopediche. Nei prossimi 60 giorni i lavori continueranno nel reparto di ortopedia. Ora tocca al lavoro del personale sanitario, che ringrazio per tutto ciò che fa. In questi mesi, abbiamo lavorato per l’obiettivo prefissato ascoltando tutti, in particolare gli scettici in buona fede, e sorridendo alla lagna polemica mandata in filodiffusione per motivi di piccolo cabotaggio politico. Così va il mondo; l’importante – prosegue Amati – è lavorare con impegno senza prendersi troppo sul serio, e perciò offrendo sorrisi in risposta al malumore”.